Si chiama “Fresco” propone una pizza di qualità superiore e un contorno di umanità che è l’ingrediente segreto di tutto

 

Si chiama Fresco, e non è un caso. E’ l’evoluzione del Forcellini 172, nome che il ristorante all’omonimo indirizzo ha portato per 11 anni. E se quell’esperienza ha formato una intera coorte di operatori di sala e di cuochi, ora quello stesso gruppo di lavoro, diventato “grande” prova a fare un grande ristorante – pizzeria. Fresco, appunto, perché a partire dal colore e dalle scelte d’arredo, e ruotando attorno ad una cucina di prim’ordine, è la parola d’ordine del nuovo locale che propone una serie di formule, dal pranzo veloce con il secondo a buffet alla pizza che lo ha reso famoso, fino all’aperitivo. Pranzo e cena passano sotto lo sguardo esperto di chef Francesco Comerci. La pizza è una delle più buone di Padova, proposta con la formula della “pala”, che a 20 euro è più che sufficiente per due persone, anche se la coppia è una di quelle dal palato forte. Morbida nel corpo, croccante sulla crosta, è realizzata con farine Agugiaro, il molino di Curtarolo, che ha fatto della linea pizza una delle sue linee di forza.

Base, ottima, a parte, la chiave del successo della proposta “Fresco” è la scelta degli ingredienti. Abbiamo assaggiato la pizza Pala Belluno. Merita di essere raccontato come questa pizza viene formata sin dalla sua nascita: c’è un cuore di pre impasto asciutto, preparato con acqua, miscela selezionata di grani teneri, lievito madre, lievito di birra lasciato maturare 12 ore, a cui vengono successivamente aggiunte due terzi di farina doppiozero  e un sesto di semola rimacinata. Risultato: un ottimo letto su cui adagiare la mozzarella, non il pomodoro in questa versione dove il rosso viene dato dalle rape, il piccantino dal gorgonzola e dal salamino bellunese, la famosa stringa.

Ottima la pizza, e di qualità da ristorante di livello gli antipasti, con i vasetti riempiti di ogni ben di Dio che arriva dal’Adriatico, riempiti di salamoia e messi a cucinare a 85 gradi in un vasetto di cottura che diventa quasi un primo piatto accompagnato con il pane fatto in casa.
Oltre alla pizza il ristorante offre grill, bar e zona pasticceria dove a giorni debutterà anche la linea dei gelati made in carcere Due Palazzi, già apprezzati dai frequentatori della gelateria Giotto di via Eremitani. Della stessa linea ci sono anche i dolci e secondo stagione, le colombe, i pandori o i panettoni.
Rimane un locale amico delle famiglie per la formula dell’angolo con le eroiche baby sitter, con menù a 13 euro a pranzo e qualcosa di più a cena, ma comunque con un rapporto qualità-prezzo-servizio che certo porterà lontano il gruppo di imprenditori del sociale che attorno a “Fresco” hanno costruito anche un progetto di promozione di persone che arrivano dall’esperienza del carcere. Un ingrediente, quello dell’umanità, sempre più raro e proprio per questo ancora più gradito.

Alberto Gottardo

Fresco a Padova è in via Forcellini 172 tel. 049 803.3722

www.frescoapadova.it

dal lunedì al venerdì 12-14 e 19-23.30
sabato e domenica 19-23 pranzo su prenotazione chiuso martedì sera