Si fa presto a dire Africa: a Padova l’anteprima del docufilm “Un giorno a Wamba”

 

altVi siete mai chiesti come si vive in un villaggio africano? Come sia la giornata di una famiglia, tra scuola e necessità di sopravvivenza?
“Un giorno a Wamba”, uno straordinario documentario che sarà proiettato in prima visione assoluta il 7 novembre al Cinema Teatro MPX a Padova, è uno sguardo sulla vita quotidiana di due bambini che vivono nel cuore del Congo; un documentario senza retorica, che non vuole raccontare un’idea di Africa, ma che semplicemente osserva e presta al pubblico i suoi occhi. Clicca qui per vedere il trailer del film
Wamba è un villaggio perso nell’immensa foresta pluviale africana. Siamo nel Nord-Est della Repubblica democratica del Congo, a 2.000 chilometri dalla capitale Kinshasa. Su Google-maps è una grande macchia verde.

Un’area martoriata, prima dalla colonizzazione belga, poi dalle guerre e ribellioni che si sono succedute senza fine. L’isolamento è quasi totale. Non esistono strade degne di questo nome. Economia, istruzione, sanità e, in breve, tutta la vita, rispecchiano l’assoluta difficoltà e contraddizione di uno dei Paesi tra i più poveri del mondo, ma anche tra i più ricchi di risorse naturali.
“Un giorno a Wamba” è un docu-film che si può descrivere con tre aggettivi: delicato, sincero, poetico.
Racconta una giornata qualunque della vita di due bambini, Euphrasie e Ignace. Dall’alba al tramonto, lungo quelle 12 ore di luce che scandiscono il “tempo attivo” di questa comunità. Un tempo in cui l’energia elettrica è un lusso per pochissimi e dove l’acqua, il cibo, la salute, la scuola sono beni mai scontati e da conquistare con difficoltà e fatica giorno per giorno. Così la giornata di Euphrasie e Ignace vive di una normalità che agli occhi degli occidentali sembra straordinaria e impossibile. Una vita che sembra non avere futuro se non nella speranza di questi ragazzini e di quanti, laggiù, in quel grande villaggio di capanne in mezzo alla foresta, lottano per un domani migliore.
Per fare un giorno a Wamba c’è voluto un mese di riprese. Per capire Wamba ci sono voluti i 14 anni in cui la S.O.S – Solidarietà Organizzazione Sviluppo – ha operato su quel territorio. Una sinergia che ora, in occasione dei venticinque anni di attività dell’associazione, si festeggia con la prima assoluta di questo film.

“Un giorno a Wamba” non ci racconta solo l’Africa dei bambini che muoiono di fame, degli ospedali affollati e inadeguati alle esigenze dei malati, non ci racconta l’Africa della povertà, del dolore, dell’Aids, della malaria, della guerra. E non perché a Wamba queste cose non ci siano, purtroppo, ma perché è di un’altra faccia dell’Africa che gli autori hanno voluto parlare, una faccia incredibilmente umana: l’Africa delle donne che escono di casa ogni mattina con i loro vestiti colorati. Della loro voglia di cantare. L’Africa dei bambini che vanno a scuola, delle donne che lavorano, dei vecchi che raccontano la loro lunga storia. L’Africa della dignità.
“L’ho ben studiato che l’umanità è nata qui, in Africa”, racconta Vinicio Stefanello, autore insieme a Francesco Mansutti del docu-film. “Ma solo ora, non so bene perché, ne sono sicuro. Un uomo è sempre un uomo. Un bambino sempre un bambino. Una donna sempre una donna. Ovunque siano nati. E’ una cosa che ho sempre saputo, me l’hanno insegnato i miei genitori. Ma a Wamba ho toccato con mano che c’è un abisso tra ciò in cui credi e quanto sei disposto a dare e fare per metterlo in pratica”.

“Un giorno a Wamba” è un documentario nato per festeggiare i venticinque anni di attività della SOS, Solidarietà Organizzazione Sviluppo – ONLUS, e sarà proiettato in prima assoluta il 7 novembre alle ore 21 al Cinema Teatro MPX.
Il costo del biglietto è di € 8 e il ricavato sarà destinato al Centro Oftalmologico “SILOE” di Isiro, nella R.D. del Congo.

Per informazioni e per la prevendita: tel. 049 754920 – 335 371285 [email protected]
www.sosonlus.org