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Spalletti: “Oggi non so se la squadra mi segue”. La posizione dell’allenatore della Juve e la suggestione Conte

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(Adnkronos) – “Se la squadra mi segue ancora? Fino a ieri avrei detto di sì, oggi non lo so. Penso di sì, ma devo ripensare a ciò che ho fatto”. Luciano Spalletti è apparso amareggiato in conferenza stampa, dopo il ko per 3-0 contro la Lazio a Torino. Una sconfitta pesante, che lascia la Juventus all’ottavo posto a 11 punti, fischiata in maniera pesante dai tifosi allo Stadium dopo 7 giornate di campionato. “È stata una Juventus inferiore – ha detto il tecnico – senza il pallino del gioco né idee. È anche difficile da spiegare. Dopo la gara di giovedì (vittoria in Europa League contro il Celta Vigo) non abbiamo più fatto niente a livello di allenamento e abbiamo deciso di far recuperare i giocatori con il nostro staff. Ho cercato di cambiare, credo con 6 calciatori nuovi, ma siamo stati lenti sia di gambe sia di testa. Se arrivi tardi sui palloni e non metti ritmo e cuore, non ci sono tattiche e sistemi di gioco che possano aiutarti”.  

Spalletti fa i conti con i numeri, che raccontano 3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, con 8 gol incassati e solo 9 segnati in 7 giornate. Per il momento, alla Continassa non si prendono però in considerazione ipotesi di esonero o di cambi di rotta in panchina, anche se la situazione viene monitorata con attenzione dalla dirigenza. Il calendario fitto (tra tre giorni c’è già la sfida di Europa League contro il Rennes, prima delle trasferte contro Lecce e Genoa) non permette pause fino a domenica 1 novembre, con il big match contro il Napoli a Torino. 

Insomma, una serie di partite che potrà già dare indicazioni maggiori sulle ambizioni della Juve in questa stagione. E sul destino del tecnico, che ieri ha anche risposto in tv a Bremer. Il brasiliano aveva parlato così al termine della sfida dello Stadium : “Non punto il dito, ma c’è qualcuno che davanti ai fischi ha paura”. Puntuale la risposta del tecnico: “Le parole di Bremer? Le sconfitte non salvano nessuno, c’è dentro fino al collo anche lui”.  

Come sempre, quando si parla di Juventus in difficoltà, si ipotizzano scenari e soluzioni. Ad oggi, in caso di separazione con Spalletti, tutti gli indizi porterebbero ad Antonio Conte. Il nome che più circola nell’ambiente bianconero e che più di altri attira le simpatie dei tifosi in virtù dei tanti successi condivisi insieme. Dopo l’addio al Napoli in estate, l’allenatore salentino rappresenta però una suggestione. Anche perché, nell’eventualità di un esonero, non è scontato che Conte accetti di prendere una squadra in corsa.  

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