Una proposta per riportare temporaneamente la statua di Aponus nelle Terme Euganee: la Guardia Archeologica Nazionale indica il museo di Montegrotto come sede di una mostra nel 2027. L’appello chiede un confronto con istituzioni e operatori; il prestito non risulta ancora autorizzato.
La statua di Aponus nella proposta per Montegrotto
Un prestito temporaneo, senza trasferimento definitivo: è la proposta lanciata il 5 novembre dalla Guardia Archeologica Nazionale, attraverso il Centro Studi Mens–α, per esporre a Montegrotto Terme la statua di Aponus oggi conservata al Museo Archeologico Nazionale di Venezia. L’iniziativa si intitola «Torna a casa Aponus» ed è promossa da Paolo Caratossidis, fondatore dell’organizzazione.
La lettera aperta individua nel Museo del Termalismo Antico e del Territorio la sede proposta per un’esposizione tra maggio e giugno 2027. Il documento è rivolto a Regione, Comuni di Montegrotto, Abano e Vo’, Ente Parco e rappresentanze delle attività turistiche, alberghiere e imprenditoriali.
Un’opera legata alle acque termali
La scultura marmorea, tradizionalmente identificata con una divinità termale, raffigura un uomo parzialmente avvolto da un mantello. Il basamento settecentesco ricorda il ritrovamento presso le terme dei Padovani e la donazione di Dondi dell’Orologio nel 1766. Il richiamo a quel legame storico è alla base dell’appello dei promotori.
Caratossidis propone di affiancare all’esposizione visite archeologiche, itinerari culturali e iniziative divulgative. Nelle intenzioni dell’organizzazione, il progetto dovrebbe mettere in relazione il patrimonio antico, il termalismo contemporaneo e il paesaggio euganeo, coinvolgendo anche gli operatori economici del comprensorio.
Prestito e risorse ancora da definire
La richiesta è di aprire un confronto con gli enti museali e le autorità competenti. Restano da verificare la fattibilità del prestito, le autorizzazioni, le condizioni di conservazione e sicurezza, il trasporto specializzato, le coperture assicurative e le risorse necessarie.
Il comunicato e la proposta allegata non annunciano un accordo già concluso con il museo veneziano, né un calendario espositivo approvato. L’esposizione indicata per il 2027 rimane dunque un obiettivo dei promotori. Il coinvolgimento di amministrazioni e imprese viene richiesto per costruire un eventuale progetto condiviso, con un piano scientifico, organizzativo ed economico ancora da definire.
