HomePadovaPolitica e societàStop al nuovo ospedale di Padova: Rossi, "Inaccettabile la furia iconoclasta di...

Stop al nuovo ospedale di Padova: Rossi, “Inaccettabile la furia iconoclasta di Bitonci”

Pubblicato il

- Pubblicità -

Dall’ex sindaco reggente di Padova Ivo Rossi riceviamo e pubblichiamo una nota circa la decisione presa di rinunciare al progetto del nuovo ospedale di Padova in zona Stadio Euganeo
Otto anni di lavoro, di faticose quanto fruttuose convergenze fra le istituzioni, di accordi di programma che hanno dato luogo a impegni reciproci fra Regione, Comune, Università e Azienda Ospedaliera, di confronti con i comuni aderenti alla conferenza metropolitana per l’individuazione dell’area, sono stati improvvidamente buttati al vento questa mattina. La vicenda ha dell’incredibile in quanto in passato le resistenze sono sempre venute dalla Regione che aveva guardato con un occhio di riguardo Verona e Treviso e solo il lavoro paziente di Università e comune di Padova avevano contribuito a creare le condizioni per dare il via ad un’opera fondamentale per la città.

La furia iconoclasta di Bitonci, anche se non è riuscita a mettere una pietra tombale sulla nostra sanità, ha certamente creato le condizioni di una paralisi inaccettabile.
Non si era ancora visto che il destinatario del finanziamento di un’opera indispensabile per mantenere di alto livello la nostra sanità buttasse, letteralmente, all’aria il tavolo in segno di sfida all’Università e alla Regione finanziatrice, con il risultato di perdere il contributo per il nuovo ospedale e contemporaneamente quello necessario al rifacimento nuovo su vecchio.

Ipotesi vecchia, già valutata, superata, inadeguata. A certificare l’insensatezza bastano pochi dati:
un costo di circa 240 milioni di euro in più del nuovo su vecchio rispetto alla realizzazione del nuovo ospedale;
Un tempo di realizzazione doppio rispetto alla nuova costruzione;
Difficoltà realizzative a causa dei vincoli monumentali e archeologici.
Necessità di dar vita a delle torri più alte delle cupole della vicina basilica del Santo, compromettendo il difficile equilibrio dei volumi in una zona di pregio monumentale.
Senza contare l’errore urbanistico della collocazione in una delle zone più congestionate della città.
Quanto ai problemi idraulici dell’area di Padova ovest è stata la stessa regione a certificare che le opere a corredo sarebbero le stesse necessarie per la salvaguardia di tutta l’area nord, Arcella in primis e di Montà.
Siamo di fronte ad un sindaco in perenne campagna elettorale, che ogni giorno lancia un nuovo guanto di sfida: ieri contro il Prefetto, oggi contro l’Universita e la Regione.
La città ha già pagato un prezzo elevatissimo a causa di precedenti stagioni figlie del No e non è disponibile ad assistere ad una retrocessione della sanità che dopo quella del calcio suonerebbe come una beffa.

Ivo Rossi
ex sindaco reggente di Padova, consigliere comunale del Pd

Ultimi articoli

- Pubblicità -

Articoli simili

Notizie di Padova ore 10: Giordani prepara la lista, calcio senza campo e autopsia Hoti

Notizie di Padova: Giordani prepara una lista civica, il Ponso perde il campo e l’autopsia deve chiarire la morte di Ferdinant Hoti.

Notizie di Padova ore 23: arresto per maltrattamenti, fondi alla ricerca e memoria civile

Notizie di Padova ore 23: arresto per maltrattamenti, quattro progetti Erc all’Ateneo e commemorazione delle vittime delle Brigate Rosse.

Pontevigodarzere senza medici, Ostanel chiede nuovi criteri e ambulatori di quartiere

A Pontevigodarzere torna al centro il problema della medicina di base. Elena Ostanel interroga la Regione e cita dati Ulss 6: 35.456 padovani senza medico scelto e 24.500 posti disponibili. La richiesta è rivedere le zone carenti e favorire ambulatori di quartiere a costi sostenibili.