Students at Risk dell’Università di Padova partecipa al contest Together 4 a Better World 2026: si può votare fino alle 16 del 14 ottobre. Il progetto sostiene giovani rifugiati o in pericolo con borse pluriennali e accompagnamento. Dieci iniziative riceveranno 10.000 euro ciascuna.
Students at Risk, il progetto padovano in gara
C’è tempo fino alle ore 16 di mercoledì 14 ottobre per sostenere Students at Risk, l’iniziativa dell’Università di Padova candidata al contest internazionale Together 4 a Better World 2026. L’Ateneo ha annunciato la partecipazione il 6 ottobre: i dieci progetti che raccoglieranno il maggiore gradimento della comunità online riceveranno un contributo di 10.000 euro ciascuno.
Il programma è rivolto a giovani internazionali rifugiati o esposti a condizioni di pericolo. Le borse pluriennali si accompagnano a tutoraggio, corsi di italiano e supporto psicologico. Per l’anno accademico 2026/27 sono previste fino a tredici borse, assegnate valutando merito, competenze linguistiche, motivazione e situazione di rischio.
Come viene conteggiato il voto
La pagina del progetto su Reale Foundation consente di assegnare da una a cinque stelle. Per rendere valido il voto occorre confermarlo attraverso il collegamento ricevuto via email. La Fondazione precisa che ogni indirizzo può esprimere una sola preferenza e che la ricezione del messaggio può richiedere alcune ore.
Contribuiscono al gradimento anche le condivisioni via email e le interazioni sui profili ufficiali Facebook e Instagram della Fondazione. Il conteggio è sottoposto a verifiche: profili falsi, duplicazioni e attività non autentiche possono essere esclusi. Il punteggio mostrato viene aggiornato ogni ora dopo la validazione.
Le borse e l’accompagnamento
Il bando Unipd per il 2026/27, la cui scadenza per le domande era l’11 maggio, prevede 12.000 euro annui lordi ed esonero dalle tasse universitarie. Comprende inoltre la copertura del viaggio, un buddy dedicato e assistenza lungo il percorso. L’alloggio viene assegnato in strutture convenzionate, ma la retta resta a carico del beneficiario.
La durata varia con il corso: tre anni per la laurea, due per la magistrale e cinque per la magistrale a ciclo unico. Il voto di ottobre riguarda dunque il sostegno al progetto, mentre la selezione degli studenti segue il bando universitario già pubblicato.