Le Terme Euganee perdono il 4,5% dei pernottamenti nei primi otto mesi del 2026. Il calo coinvolge Abano e Montegrotto, mentre cresce la preoccupazione per la tenuta delle attività commerciali.
Non è soltanto una questione di camere d’albergo. La flessione del turismo alle Terme Euganee rischia di avere conseguenze anche sul commercio e sull’economia di Abano e Montegrotto. Tra gennaio e agosto 2026 il bacino termale ha registrato circa 81mila presenze in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una contrazione del 4,5%. Gli arrivi sono diminuiti del 5%.
Il dato emerge dall’analisi di Federalberghi Terme Abano Montegrotto, elaborata sulla base degli aggiornamenti dell’Osservatorio turistico regionale. La situazione appare ancora più significativa se confrontata con il resto del Veneto: nello stesso periodo le presenze regionali sono cresciute dello 0,7%.
Terme Euganee, alberghi sotto pressione e soggiorni più brevi
La flessione non riguarda un singolo mese. Secondo Federalberghi, soltanto febbraio ha registrato un andamento positivo, mentre le contrazioni più marcate si sono concentrate in estate: a giugno le presenze sono diminuite del 9,4%, a luglio dell’8,9% e ad agosto del 5,8%.
A pesare sono anche i costi di gestione. Il presidente di Federalberghi, Walter Poli, segnala l’aumento delle spese energetiche e una crescita delle tariffe alberghiere inferiore a quella dell’inflazione. Una combinazione che riduce la redditività delle imprese proprio mentre diminuiscono gli ospiti.
Sul fronte commerciale, il quadro riportato è altrettanto preoccupante: gli alberghi risultano occupati soltanto al 75% e dieci negozi sarebbero a rischio chiusura. Un campanello d’allarme rilanciato anche dal consigliere De Mare, che chiede interventi per sostenere il territorio.
Il rilancio passa da promozione e collaborazione
Federalberghi riconosce lo stanziamento regionale di 4,5 milioni di euro in tre anni per la promozione turistica, ma chiede ulteriori risorse e un piano strategico condiviso. L’associazione intende inoltre presentare ai candidati alle amministrative del 2027 un documento di proposte, chiedendo un patto quinquennale per lo sviluppo del territorio.
La difficoltà del commercio è emersa anche a Montegrotto, dove i cittadini hanno protestato con iniziative sulle vetrine, chiedendo più accessibilità e parcheggi per i clienti.
La questione supera i confini delle singole strutture ricettive. Se il turismo termale rallenta, le ripercussioni possono raggiungere negozi, servizi e occupazione.
