Oggi la combinazione glofitamab in associazione alla chemioterapia GemOx è disponibile e rimborsato anche in Italia per il trattamento di seconda linea dei pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivato o refrattario (Dlbcl) . “Stiamo parlando di un progresso estremamente importante, che riduce sempre di più l’unmet medical need nel linfoma diffuso a grandi cellule B. L’immuno-chemioterapia che prevede l’associazione di glofitamab (per 12 cicli) con lo schema chemioterapico GemOx (per 8 cicli), garantisce ai pazienti sottoposti a questo trattamento una sopravvivenza mediana di 25 mesi e un tasso di sopravvivenza a 3 anni del 47%. Sono valori estremamente importanti”. Lo afferma Carmelo Carlo-Stella, professore di Ematologia, direttore della Scuola di specializzazione in Ematologia presso Humanitas University di Milano e direttore della divisione di Ematologia dell’Irccs Humanitas Research Hospital di Milano, oggi a Milano, partecipando all’incontro con la stampa organizzato nel capoluogo lombardo per fare il punto sul nuovo trattamento.
Tumori: Dlbcl, ematologo Carlo-Stella ‘nuovo trattamento riduce l’unmet medical need’
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