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Turismo: futuri professionisti dell’hospitality puntano su carriere internazionali, crescita e leadership

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(Adnkronos) – Carriere internazionali, rapida crescita professionale e una forte attenzione alle opportunità di sviluppo nel lungo periodo. Sono questi alcuni dei trend che emergono dal Luxury & Hospitality Career Index 2026, il primo studio realizzato da Sommet Education – leader mondiale nella formazione nei settori dell’ospitalità, del lusso e delle arti culinarie – in collaborazione con Dlg (Digital Luxury Group), piattaforma di riferimento per la crescita strategica di alcune delle più prestigiose maison del lusso a livello globale. Lo studio analizza il percorso professionale degli alumni di Glion Hospitality & Luxury Business Education, terza scuola al mondo nel QS Ranking 2026 per Hospitality & Leisure Management, e di Les Roches Global Hospitality Education, seconda nella medesima classifica, esplorando le loro esperienze lavorative, le aspettative nei confronti dei datori di lavoro e le aziende considerate più attrattive per lo sviluppo della propria carriera.  

L’indagine si basa sulle risposte di 451 alumni raccolte tra aprile e agosto 2026 e offre una fotografia aggiornata delle opportunità professionali nei settori dell’ospitalità, del lusso e della più ampia ‘experience economy’. L’Index considera tre dimensioni fondamentali: l’esperienza maturata presso il datore di lavoro, l’attrattività delle organizzazioni e i risultati ottenuti in termini di carriera, ruolo, mobilità internazionale e preparazione professionale. Uno dei dati più significativi riguarda la forte dimensione internazionale dei percorsi professionali intrapresi dagli alumni. Oltre la metà degli intervistati (53%) lavora infatti oggi al di fuori del proprio Paese di origine, confermando come la mobilità globale continui a rappresentare una caratteristica distintiva delle professioni legate all’hospitality e al lusso. 

La crescita professionale risulta altrettanto significativa: il 48% degli alumni ricopre già posizioni manageriali di livello intermedio o superiore, mentre quasi un intervistato su tre ha raggiunto ruoli di senior management o executive. Ancora più interessante è il dato relativo all’imprenditorialità: il 16% degli alumni è oggi proprietario o fondatore di un’attività, segnale di una forte propensione a creare nuove iniziative e modelli di business. Risultati particolarmente rilevanti se si considera che oltre il 40% del campione si è laureato a partire dal 2020, rendendo evidente la rapidità con cui molti professionisti stanno costruendo percorsi di successo all’interno del settore. 

 

L’analisi evidenzia come gli alumni attribuiscano grande importanza alle possibilità di crescita offerte dalle organizzazioni per cui lavorano. Il 78% degli intervistati ritiene che il proprio ruolo attuale contribuisca allo sviluppo di competenze utili per il futuro professionale, mentre il 76% afferma che l’azienda presso cui opera abbia rafforzato il proprio profilo professionale. Anche la reputazione aziendale continua a giocare un ruolo importante: il 71% degli alumni riconosce al proprio datore di lavoro una forte credibilità e autorevolezza all’interno del settore di riferimento. 

Le competenze maggiormente associate al percorso formativo emergono con chiarezza. L’80% degli alumni dichiara di sentirsi ben preparato o estremamente preparato nella comunicazione interculturale, il 74% nella comprensione delle dinamiche del settore luxury e hospitality e il 69% nella costruzione di relazioni professionali.  

“L’Index dimostra l’ampiezza delle opportunità professionali che oggi una formazione nel settore dell’hospitality può offrire. Gli alumni di Glion e Les Roches stanno costruendo carriere internazionali, assumendo ruoli di leadership e sviluppando percorsi imprenditoriali apprezzati da alcune delle organizzazioni più prestigiose al mondo nei settori dell’ospitalità e del lusso. Pur avendo identità e punti di forza distintivi, entrambe le istituzioni condividono la capacità di fornire agli studenti una visione internazionale, una profonda conoscenza del settore e le competenze umane necessarie per realizzare una carriera di lungo periodo in un contesto in continua evoluzione”, afferma Christophe Julliard, Chief Marketing & Revenue Officer di Sommet Education. 

 

Quando viene chiesto di indicare spontaneamente le aziende in cui vorrebbero lavorare, gli alumni individuano nei principali gruppi alberghieri internazionali i datori di lavoro più ambiti, con alcune lievi differenze tra le due comunità di alumni. Nella classifica complessiva, Four Seasons occupa il primo posto con 106 citazioni, seguito da Marriott International (79), Mandarin Oriental (56), Aman (53) e Rosewood (37). Entra nella top ten anche Lvmh, mentre nel complesso i grandi gruppi alberghieri internazionali rappresentano il 65% di tutte le preferenze espresse.  

Per gli alumni di Glion, il gruppo più desiderato è Marriott, seguito da Four Seasons e Mandarin Oriental. Tra le aziende più citate figurano inoltre Lvmh/Cheval Blanc, Chanel ed Hermès. Gli alumni di Les Roches, invece, indicano al primo posto Four Seasons, seguito da Marriott, Mandarin Oriental e Rosewood. Nelle preferenze emergono inoltre Hilton, Hyatt, Accor e Lvmh/Cheval Blanc. A livello generale si conferma dunque l’interesse verso percorsi professionali internazionali nei principali gruppi dell’ospitalità e la crescente convergenza tra hospitality, luxury ed ‘experience economy’, ambiti nei quali eccellenza del servizio, leadership e orientamento al cliente assumono un’importanza sempre maggiore.  

In questo contesto, le aziende ricercano con crescente interesse professionisti capaci di coniugare competenze manageriali, visione internazionale, intelligenza emotiva e capacità relazionali. Secondo i feedback raccolti nell’ambito dello studio, gli alumni di Glion e Les Roches sono particolarmente apprezzati per il loro orientamento al servizio, la professionalità, l’apertura internazionale e la preparazione operativa maturata nel settore dell’ospitalità. Se la reputazione aziendale continua a essere importante, gli intervistati attribuiscono un valore ancora maggiore alle opportunità di sviluppo professionale e di crescita nel lungo periodo. Mentre le organizzazioni dei settori hospitality, lusso e lifestyle investono sempre più nell’esperienza del cliente come elemento distintivo di competitività, cresce la domanda di professionisti dotati di visione internazionale, competenze manageriali, intelligenza emotiva e capacità relazionali necessarie a progettare, gestire e valorizzare tali esperienze. 

 

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