Una rosa per Norma è il titolo dell’iniziativa commemorativa che lunedì 12 ottobre ha coinvolto gli studenti delle classi quinte dell’istituto tecnico Calvi di Padova. L’incontro, promosso dal Comitato 10 Febbraio, si è svolto nella sala del Consiglio provinciale di Palazzo Santo Stefano ed è stato dedicato alla memoria di Norma Cossetto, giovane istriana uccisa nell’ottobre 1943.
Portare la memoria della storia tra i banchi di scuola, coinvolgendo direttamente le nuove generazioni. È questo l’obiettivo dell’iniziativa “Una rosa per Norma”, che lunedì 12 ottobre ha riunito a Palazzo Santo Stefano, a Padova, le studentesse e gli studenti delle classi quinte dell’istituto tecnico Calvi.
L’appuntamento, organizzato dal Comitato 10 Febbraio, si è svolto nella sala del Consiglio provinciale. Ad accogliere i ragazzi sono stati i consiglieri provinciali Vincenzo Gottardo, Sofia Pinato e Luigi Sabatino, che hanno partecipato al momento commemorativo dedicato a Norma Cossetto.
Chi era Norma Cossetto
Giovane studentessa istriana, Norma Cossetto frequentava l’Università di Padova. Fu uccisa nell’ottobre 1943, durante una fase particolarmente drammatica della storia del confine orientale italiano. Nel 2005 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi le conferì la Medaglia d’Oro al Merito Civile.
L’iniziativa “Una rosa per Norma” viene promossa ogni anno dal Comitato 10 Febbraio in diverse città italiane. Il gesto simbolico della deposizione di una rosa si accompagna a momenti di raccoglimento e ad attività culturali dedicate alla sua vicenda e alla memoria delle vittime delle foibe.
L’appuntamento si inserisce nel più ampio percorso di commemorazione legato al Giorno del Ricordo, istituito dalla legge 30 marzo 2004, n. 92, e celebrato ogni anno il 10 febbraio. La ricorrenza richiama le tragedie delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata.
Una rosa per Norma, il valore della testimonianza
«Ricordare Norma Cossetto significa far conoscere alle giovani generazioni una pagina dolorosa della nostra storia», ha dichiarato Vincenzo Gottardo, consigliere provinciale con delega alla Cultura. Secondo Gottardo, la sua vicenda richiama il valore della dignità umana e la responsabilità di trasmettere la conoscenza del passato.
Anche Sofia Pinato ha sottolineato il significato del ricordo a Padova, città in cui Cossetto frequentò l’università. Luigi Sabatino, consigliere provinciale e referente regionale del Comitato 10 Febbraio, ha invece richiamato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, associazioni e scuole.
L’incontro al Calvi ha riportato così al centro il ruolo della formazione storica e del confronto con le nuove generazioni, affinché la memoria delle vicende del confine orientale continui a essere parte della conoscenza condivisa del passato.