Trenta lavoratrici e lavoratori padovani della commessa E.ON rischiano il posto dopo il cambio d’appalto a Deloitte DBS. Cgil Padova e Slc Cgil Veneto denunciano il mancato rispetto della clausola sociale concordata a maggio e chiedono un intervento immediato delle istituzioni.
Vertenza Konecta, trenta posti a rischio a Padova
La vertenza Konecta-E.ON torna al centro del confronto sul lavoro a Padova. Secondo la nota diffusa da Cgil Padova e Slc Cgil Veneto, trenta addetti della commessa E.ON rischiano di perdere continuità occupazionale dopo il passaggio dei servizi di call center e back office a Deloitte DBS.
L’accordo contestato
I sindacati riferiscono che nell’incontro del 16 settembre all’Unità di crisi della Regione Veneto sarebbe emersa l’inosservanza del verbale firmato il 22 maggio. In quell’intesa la committenza si era impegnata a garantire continuità lavorativa e tutele contrattuali attraverso la clausola sociale.
La contestazione riguarda quindi non soltanto il numero degli occupati, ma anche le condizioni previste per il passaggio. Cgil e Slc chiedono a politica e istituzioni di intervenire affinché gli impegni sottoscritti vengano rispettati e la procedura non produca licenziamenti o arretramenti nei diritti.
Il peso per il territorio
La vicenda coinvolge trenta famiglie padovane e arriva in una fase nella quale il mercato locale presenta segnali contrastanti. Le imprese prevedono migliaia di nuovi ingressi, ma restano forti le difficoltà di reperimento e il peso dei contratti a termine, come emerge dal recente approfondimento sulle assunzioni programmate a settembre.
Il caso Konecta mostra l’altro lato del mercato: la tutela dei posti già esistenti quando cambia l’appaltatore. La clausola sociale serve proprio a evitare che un cambio di fornitore si trasformi automaticamente nella perdita dell’occupazione o in un peggioramento delle condizioni.
La richiesta alle istituzioni
I sindacati sollecitano ora un confronto effettivo con tutte le aziende coinvolte e con la Regione. Al momento la loro denuncia costituisce la fonte specifica disponibile; eventuali repliche di E.ON, Konecta o Deloitte DBS dovranno essere integrate quando verranno rese pubbliche. Il punto urgente resta la definizione di una soluzione verificabile per le trenta persone interessate.