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Vie d’acqua in Veneto, oltre 2,8 milioni per il ponte di Zelo e il dragaggio di Barbamarco

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Vie d’acqua in Veneto: la Giunta assegna a Infrastrutture Venete 2.070.368,10 euro per il nodo del ponte di Zelo e 793.300 euro per proseguire il dragaggio all’uscita della laguna di Barbamarco, a Porto Tolle. Gli interventi puntano a migliorare la navigazione e sostenere le attività economiche del territorio.

Vie d’acqua, due interventi sul sistema padano-veneto

Oltre 2,8 milioni di euro per migliorare la funzionalità del sistema idroviario padano-veneto. La Giunta regionale ha aggiornato il programma degli interventi e assegnato a Infrastrutture Venete le risorse per due opere: il superamento del nodo del ponte storico di Zelo e la prosecuzione del dragaggio alla laguna di Barbamarco.

La comunicazione regionale del 7 ottobre indica 2.070.368,10 euro per Zelo e 793.300 euro per Barbamarco, per un totale di 2.863.668,10 euro. Si tratta di interventi distinti, legati alla continuità e all’efficienza della navigazione.

Zelo, il collegamento fra Mantovano e Veneto

Il ponte storico di Zelo rappresenta, secondo la Regione, un collo di bottiglia lungo la linea Fissero-Tartaro-Canalbianco. Il finanziamento veneto si aggiunge a quello già previsto dalla Provincia di Mantova per rimuovere il vincolo che penalizza il collegamento.

L’assessore alle Infrastrutture Marco Zecchinato collega lo stanziamento alla necessità di restituire continuità alla via d’acqua tra Mantovano e Veneto. Nel comunicato sottolinea la funzione dell’infrastruttura per la mobilità e per le attività economiche: il nodo locale ha quindi effetti sul sistema di navigazione più ampio.

Barbamarco, dragaggi per l’accesso alla laguna

Il secondo intervento riguarda l’uscita a mare della laguna di Barbamarco, in località Pila a Porto Tolle. Le risorse servono a proseguire i lavori di dragaggio, assicurando copertura alle operazioni necessarie a mantenere l’accesso agevole.

L’assessore a Trasporti, Mobilità e Lavori pubblici Diego Ruzza richiama i ricorrenti fenomeni di insabbiamento e il rilievo dell’area per pesca, molluschicoltura e comunità del Delta del Po. La navigabilità viene presentata dalla Regione come condizione per sostenere i collegamenti e le economie legate alla laguna.

Il comunicato annuncia gli stanziamenti e la destinazione delle risorse, senza indicare una data di conclusione delle opere. Gli obiettivi descritti riguardano dunque interventi finanziati, non lavori già ultimati.

Immagine illustrativa d’archivio: imbarcazione Deltatour; non ritrae i cantieri finanziati.

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