A Vigonza l’incremento netto del consumo di suolo scende a 0,83 ettari nel 2024–2025, contro i 9,04 del 2019–2020. I dati SNPA confermano il confronto diffuso dal Comune. Boscaro rivendica le scelte urbanistiche; la superficie complessiva già consumata resta distinta dal nuovo incremento annuo.
Consumo di suolo a Vigonza: cosa misurano i dati
L’incremento netto del consumo di suolo a Vigonza è stato di 0,83 ettari nel periodo 2024–2025, pari a 8.300 metri quadrati. Nel 2019–2020 era stato di 9,04 ettari, ossia 90.400 metri quadrati: il confronto fra le due annualità restituisce una riduzione del 90,8%. Lo comunica il Comune, richiamando il rapporto ISPRA-SNPA 2026, pubblicato il 27 ottobre.
La banca dati comunale allegata al rapporto conferma questi valori e consente di precisarne il significato. Si tratta dell’incremento netto, calcolato tenendo conto dei ripristini, e non di una riduzione del terreno già artificializzato. Nel 2025 la superficie complessivamente consumata a Vigonza risulta infatti pari a 881,48 ettari, il 26,546% del territorio comunale. Gli 0,83 ettari dell’ultima annualità costituiscono comunque un aumento rispetto all’anno precedente.
Le annualità e le medie a confronto
La serie riporta un incremento netto di 8,73 ettari nel 2021–2022, seguito da 0,63 nel 2022–2023, 1,11 nel 2023–2024 e 0,83 nel 2024–2025. La media delle ultime tre annualità è quindi di circa 0,86 ettari. Il Comune la confronta con i circa 4,05 ettari annui del periodo 2006–2021, indicando un calo vicino al 79%. Sono confronti fra periodi differenti: descrivono l’andamento, senza dimostrare da soli quali interventi abbiano determinato ogni variazione.
La lettura dell’amministrazione
Il sindaco Gianmaria Boscaro attribuisce il rallentamento alle scelte urbanistiche dell’amministrazione, all’attenzione per il verde e al riuso dell’esistente. È la valutazione politica espressa nel comunicato, distinta dalla misurazione del consumo di suolo. Lo stesso sindaco riconosce che l’obiettivo del consumo zero non è ancora raggiunto.
Per il futuro l’amministrazione indica la necessità di conciliare tutela del territorio, opere pubbliche, scuole e infrastrutture. La nota non presenta un nuovo elenco di cantieri o scadenze: il suo elemento centrale resta il bilancio dell’andamento registrato dalla rilevazione ambientale.