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Villa Breda, oltre 9.500 presenze in due anni: le associazioni chiedono continuità per il futuro

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Oltre 9.500 presenze in due anni di mostre, teatro, musica e visite a Villa Breda, secondo il bilancio delle sei associazioni che la gestiscono con il Comune di Padova. Restano aperti il tema della continuità e il limite del riscaldamento assente, che rende gli spazi inutilizzabili in inverno.

Villa Breda, il bilancio delle sei associazioni

Oltre 9.500 presenze nell’arco di due anni: è il risultato dichiarato dal consorzio Museo Villa Breda per le attività avviate il 1° settembre 2024 a Ponte di Brenta. Il dato è contenuto nel comunicato delle associazioni che animano la villa e il parco nell’ambito della convenzione con il Comune di Padova, assessorato alla Cultura. Si tratta di presenze agli appuntamenti, non di un conteggio di visitatori unici.

Il gruppo riunisce Benvenuto Cellini, I Fantaghirò, La Fornace, Interensemble, Retake e XEARTE. Alla riapertura dopo un lungo periodo di chiusura sono seguite mostre, spettacoli, concerti, incontri e visite guidate. Il lavoro dei volontari comprende anche la cura degli spazi e del parco, come documentato da Retake.

Dalle prime aperture al coinvolgimento delle scuole

Il primo periodo di attività ha superato le 3.500 presenze, secondo il rendiconto del consorzio. Il programma comprendeva sette esposizioni artistiche, nove spettacoli teatrali, otto conferenze e guide all’ascolto, tre concerti all’aperto, due giornate ecologiche e sei visite guidate.

Tra settembre 2025 e l’estate 2026 le presenze dichiarate sono state oltre 6.000. Accanto alle esposizioni, alle letture e ai concerti, Villa Breda ha ospitato proiezioni, presentazioni di libri e aperture nei fine settimana. Le iniziative hanno coinvolto anche studenti di diverse età.

Tra i progetti ricordati dalle associazioni figura la mostra «La Resistenza tra Ponte di Brenta e Vigonza 1943–1945», realizzata dagli studenti del liceo Romano Bruni e inaugurata il 25 aprile 2026. I laboratori «Artisti in erba» hanno coinvolto scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado.

Il limite dell’inverno e la richiesta di stabilità

Il consorzio chiede ora continuità per l’esperienza. Nel comunicato segnala che la mancanza di riscaldamento rende la villa inutilizzabile durante l’inverno e auspica una futura acquisizione da parte del Comune. Quest’ultima resta una prospettiva indicata dalle associazioni: la nota non annuncia un passaggio di proprietà concluso.

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