Villa Ottavia, a Rovolon, è tornata visitabile dopo i restauri sostenuti in parte dal PNRR: la prima apertura risale al 25 maggio 2025. Sabato 7 novembre 2026 Padovanità propone una visita dalle 15, seguita da una tappa alla Cantina Parco del Venda con degustazione. Il percorso dura circa due ore.
Villa Ottavia tra recupero del patrimonio e visite
Villa Ottavia, sulle pendici dei Colli Euganei tra Rovolon e Bastia, torna al centro di un itinerario culturale. Il comunicato di Padovanità annuncia per sabato 7 novembre 2026 alle 15 un pomeriggio dedicato alla dimora e al territorio, con una successiva tappa in cantina.
L’apertura al pubblico è confermata, ma ha una cronologia precisa: la prima apertura del 25 maggio 2025, in occasione della Giornata nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, arrivò dopo due anni di restauri sostenuti in parte dai fondi PNRR. Furono resi accessibili il piano terra della villa e gli annessi agricoli. L’appuntamento di novembre si inserisce dunque in un percorso di visite già avviato.
Gli interventi e la storia della dimora
Il finanziamento rientra nella misura PNRR dedicata alla tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale, sostenuta dall’Unione europea attraverso NextGenerationEU. Il recupero degli annessi ha interessato il Canevon e la barchessa. Il sito della proprietà descrive un progetto più ampio e progressivo per il complesso e il giardino: l’accessibilità degli spazi recuperati non equivale alla conclusione di ogni intervento.
La dimora cinquecentesca sorge su strutture quattrocentesche legate al monastero padovano di Santa Giustina. Barchessa, loggetta rinascimentale, torre colombara e Canevon testimoniano il rapporto tra residenza e attività agricole. Oggi Villa Ottavia ospita attività associative e visite di gruppo su prenotazione.
Il programma del 7 novembre
Secondo il programma della visita organizzata da Padovanità, dopo la dimora il percorso proseguirà alla Cantina Parco del Venda, con visita e una piccola degustazione di vini e prodotti locali. La durata complessiva indicata è di circa due ore.
Le quote comunicate dall’associazione sono di 14 euro per gli adulti, 12 euro per i soci e 8 euro per i bambini fino a 12 anni. La proposta unisce così la conoscenza di un patrimonio storico nuovamente accessibile alle produzioni del territorio euganeo.
