La sesta commissione del Consiglio regionale ha incontrato a Villa dei Vescovi FAI, Parco dei Colli Euganei e OGD Terme e Colli. Il confronto ha riguardato tutela del patrimonio e turismo lento. È stata proposta una programmazione regionale stabile: non sono annunciati nuovi finanziamenti.
Villa dei Vescovi, il confronto sul territorio
Una programmazione stabile che colleghi patrimonio culturale, paesaggio e turismo lento. È la richiesta emersa dal confronto della sesta commissione del Consiglio regionale del Veneto con FAI, Parco dei Colli Euganei e OGD Terme e Colli, ospitato a Torreglia da Villa dei Vescovi, bene del FAI. Lo riferisce il comunicato diffuso dall’ufficio stampa del Parco.
Alla riunione, aperta e conclusa dal presidente della commissione Enoch Soranzo, hanno partecipato il sindaco di Torreglia Marco Rigato, il presidente del Parco Mauro Delluniversità e il presidente dell’OGD Matteo Turetta. Per il FAI erano presenti Alessandro Armani, responsabile dei beni del Nordest, e Roberto Adamoli, referente per le relazioni istituzionali.
Il tema è il rapporto tra conservazione dei luoghi e possibilità di conoscerli attraverso percorsi culturali, naturalistici e ciclabili. Il confronto ha quindi intrecciato il ruolo delle ville e dei musei con quello del paesaggio euganeo, evitando di trattare le singole mete come punti isolati.
La richiesta di una programmazione coordinata
L’OGD ha chiesto alla Regione un programma duraturo e coordinato per il turismo lento. La proposta punta a dare continuità alle iniziative che valorizzano la natura e il patrimonio storico, mettendo in relazione i soggetti del territorio.
Il Parco ha richiamato la collaborazione con il FAI, i musei e le ville nell’ambito delle prime azioni del piano di gestione della Riserva della Biosfera MAB UNESCO. L’obiettivo illustrato è costruire un percorso condiviso nel quale la tutela dei beni culturali accompagni quella dell’ambiente.
Il comunicato descrive un passaggio di confronto istituzionale e di raccolta delle proposte. Non annuncia uno stanziamento già approvato, l’avvio di nuovi cantieri o l’apertura di itinerari. La richiesta di coordinamento resta dunque una linea di lavoro da sviluppare, mentre il tavolo ha permesso ai rappresentanti locali di esporre esigenze e possibili collaborazioni alla commissione regionale.