Lo zuccherificio di Pontelongo resta al centro dei piani della filiera bieticola. Dopo l’incontro a Borgo Veneto, Coprob annuncia un premio per gli agricoltori che aderiranno all’offerta di coltivazione entro fine settembre e un tecnico disponibile ogni mese. La ripartenza dell’impianto, però, non è ancora decisa.
zuccherificio di Pontelongo: premio alle adesioni e assistenza tecnica
Il rilancio dello stabilimento non è una riapertura già deliberata. È l’obiettivo indicato da Coprob – Italia Zuccheri e Coldiretti Padova dopo l’incontro sulla barbabietola tenuto a Saletto di Borgo Veneto, in vista della campagna di semina 2027. L’impianto di Pontelongo aveva sospeso l’attività di trasformazione per il 2026. La convocazione di Coldiretti conferma sede e tema dell’incontro del 17 settembre.
Secondo il resoconto pubblicato da PadovaOggi, che riporta i dati presentati e le dichiarazioni dei responsabili, Coprob ha annunciato un premio per chi sottoscrive l’offerta di coltivazione entro la fine di settembre. L’importo e le condizioni economiche non sono precisati nel resoconto: gli agricoltori devono quindi chiedere all’organizzazione il testo dell’offerta prima di assumere impegni.
Un tecnico ogni mese per le imprese agricole
Il presidente di Coprob, Luigi Maccaferri, ha inoltre annunciato la disponibilità di un tecnico presso l’ufficio di Coldiretti Padova una volta al mese. L’assistenza servirà a fornire informazioni e indicazioni agli agricoltori in vista delle semine. Non sono stati comunicati nel resoconto i giorni di ricevimento: chi è interessato deve verificarli direttamente con l’ufficio.
I dati illustrati all’incontro descrivono un comparto ancora fragile. In Veneto le superfici coltivate sono scese sotto i 4.000 ettari, mentre la resa media è arrivata a 56,7 tonnellate per ettaro. Si tratta di dati della filiera riferiti dal giornale, non di una garanzia sui risultati futuri delle singole aziende.
Rilancio possibile, ma dipende dalle adesioni
Coldiretti Padova, attraverso il presidente Roberto Lorin e il vicepresidente Massimo Bressan, indica come priorità il recupero delle superfici coltivate e maggiori certezze economiche per i produttori. È una posizione delle organizzazioni, distinta da un calendario approvato per la riapertura dell’impianto.
La produzione locale di zucchero era già al centro della mobilitazione per la filiera nazionale. Oggi la novità concreta riguarda l’offerta per la prossima semina e il supporto tecnico annunciato; tempi e fattibilità del riavvio produttivo dovranno essere verificati con successive comunicazioni ufficiali di Coprob.