Despar rimette in circolo oltre 5 milioni di euro di generi alimentari ancora buoni

Tutte le filiali Despar, Eurospar e Interspar dell’azienda sono abbinate a una o più enti o associazioni che si occupano della ridistribuzione dei prodotti a chi ne ha bisogno. 
L’AD Paul Klotz: “La prevenzione dello spreco è uno dei fondamenti della nostra responsabilità sociale d’impresa”.

Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio nazionale Waste Watcher di Last Minute Market / Swg in occasione della 4° giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, lo spreco annuale di cibo in Italia ammonta a circa 16 miliardi di euro, ovvero l’1% del Pil. Si spreca soprattutto nelle case: circa 145 kg di cibo all’anno per famiglia, valore che è pari al 75% dello spreco complessivo in Italia, per un costo di 360 € annui.

Sommando allo spreco domestico le perdite in campo (circa 1 miliardo e 25 milioni), gli sprechi nell’industria (circa 1 miliardo e 160 milioni) e nella distribuzione (circa 1 miliardo e 430 milioni), si arriva al valore di 15 miliardi e 615 milioni di spreco alimentare annuo (valore riferito all’anno 2015, elaborazione Distal Università di Bologna e Last Minute Market su dati Borsa Merci Bologna).

La grande distribuzione finisce spesso sul banco degli imputati: in realtà è forse l’attore che, lungo la filiera dal produttore al consumatore, controlla maggiormente lo spreco e mette in atto buone pratiche per prevenirlo.

Ne è una prova il risultato raggiunto nel corso del 2016 da Aspiag Service, la concessionaria Desparper il Nordest, grazie all’ormai consolidata collaborazione con Last Minute Market e con Banco Alimentare.

L’azienda ha abbinato tutte le proprie filiali 224 filiali Despar, Eurospar e Interspar in Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige ad almeno un’associazione di riferimento che, con cadenza regolare, ritira e ridistribuisce tutta la merce perfettamente commestibile ritirata dagli scaffali perché, per diverse ragioni, non può più essere venduta.

Grazie all’allargamento della rete di supermercati aderenti al progetto, nel 2016 Despar Nordest ha recuperato e rimesso virtuosamente in circolo merce per un valore totale di 5.405.863,38 euro.

Il 45% di questo valore (2.420.822,46 euro) è stato recuperato in Veneto ed Emilia Romagna; 1.859.368,52 euro in merce sono stati invece recuperati e ridistribuiti in Friuli Venezia Giulia; tra le associazioni assistite in Trentino Alto Adige, invece, è stata ridistribuita merce per 1.125.672,39 euro.

La lotta allo spreco alimentare è parte integrante della nostra responsabilità sociale d’impresa: i nostri primi progetti di recupero delle eccedenze alimentari risalgono al 2003”, racconta Paul Klotzamministratore delegato di Despar Nordest. “Nel frattempo ci siamo attivati anche sul fronte dell’educazione alimentare, in particolare con il progetto didattico ‘Le Buone Abitudini’, che in dieci anni ha coinvolto oltre 1.500 insegnanti e 40.000 bambiniPromuovere l’educazione alimentare è una battaglia centrale per favorire una svolta culturale sui temi dell’alimentazione e della salute, restituendo il giusto valore al cibo”.

Dal 2016, inoltre, l’azienda ha intensificato la collaborazione con Fondazione Banco Alimentare e Last Minute Market, organizzando anche degli incontri informativi per i volontari delle oltre 200 Onlus assistite, con l’obiettivo di illustrare i rivolti legislativi della cessione merce (in particolare alla luce della nuova legge “antispreco” entrata in vigore lo scorso settembre) e gli aspetti igienico-sanitari connessi con l’attività di donazione, raccolta e ridistribuzione del cibo.

Nel Regno Unito arrivano le nuove norme per il gioco ed i casinò

E' scaduto il periodo trimestrale di stand still a Bruxelles per le condizioni di rlascio delle licenze di gioco, anche per i casino online migliori, ed i codici di condotta: quindi, sono in arrivo le nuove norme del Regno Unito sul gioco e sui casinò con il via libera da parte della Commissione Europea alle “Gambling Commission Licence Conditions” ed il “Codes of Practice”. Dopo i consueti tre mesi in cui si possono presentare pareri od osservazioni in relazione a queste nuove normative ecco l'ok della Commissione. Il provvedimento “Condizioni per il rilascio della licenza da parte della commissione giochi d'azzardo e codici di buona prassi” tratta delle modifiche effettuate alle condizioni per il rilascio della licenza ed ai codici di comporamento che sono stati redatti dalla Commissione nel “ben lontano 2007”, mese di giugno, ai sensi della legge del 2005 sul gioco d'azzardo. Bisogna sottolineare che tutte le licenze di gioco rilasciate per i giochi d'azzardi devono essere conformi alle condizioni per il rilascio della licenza stabilite appunto dalla suddetta Commissione, nonché al relativo codice di responsabilità sociale redatto ai sensi della stessa legge, articoli 24 ed 82. Le disposizioni contenute nelle condizioni e nel codice variano naturalmente in relazione al fatto che la licenza si riferisca a servizi di gioco a distanza, oppure a servizi di gioco terrestri. Le modifiche hanno apportato miglioramenti per garantire di raggiungere l'obbiettivo di tenere la criminalità lontana dal gioco d'azzardo attraverso il rilascio della licenza ed assicurare che i casinò online seguano procedure atte a disincentivare ed individuare il riciclaggio di danaro, poiché queste operazioni sembrerebbe trovino facile accesso nel settore ludico non solo nel nostro territorio. Come si sa, e come è già stato affrontato in altri articoli, il mondo del gioco d'azzardo e quello dei casino online è molto appetibile per la criminalità organizzata che vede in questo settore la possibilità di riciclare danaro proveniente dal malaffare, la possibilità di “esercitare l'usura”, anch'essa “accompagnatrice infausta” a volte dell'abuso del gioco, la possibilità di infiltrare nei vari comparti del gioco “personaggi” che abbiano la possibilità di “giostrare” le imprese per i tornaconti della criminalità. Il tutto appartenendo ad un mondo lecito, ma con personaggi “criminali”e quindi al servizio delle varie organizzazioni illegali. Le condizioni per il rilascio delle licenze ed i codici di buona prassi si rendono, quindi, indispensabili per garantire al settore del gioco la correttezza e la trasparenza e per prevenire “danni peggiori” e sono richieste allo scopo di garantire l'aggiornamento degli stessi comparti nell'ambito della prevenzione dell'infiltrazione della criminalità. Ovviamente, si tratta di misure assolutamente non discriminatorie che specificano i requisiti necessari allo scopo di assicurare una prestazione dei servizi di gioco più sicura e tranquilla da parte sopratutto dei casinò a distanza, segmento difficile da controllare e monitorare. L'intendimento di tutte le organizzazioni che “controllano il gioco” è quello di preservare sempre di più il settore ed offrire sempre più garanzie di legalità, trasparenza e “pulizia” a coloro che vi si rivolgono. E questo ovviamente vale per tutti i Paesi visto che ogni territorio desidera che il gioco si svolga con serenità e che offra divertimento e non certo malaffare né disagi. Tutte le strategie quindi per arrivare a questo scopo vengono messe sul piatto con questo obbiettivo di salvaguardia proprio del divertimento.

I siti di scommesse online per puntare sul Padova

Il cammino del Padova nel girone B di Lega Pro 2016/2017 è stato fino a questo punto della stagione davvero positivo. La squadra veneta si trova infatti al terzo posto in classifica in un gruppo di ferro con avversarie di primo piano come Venezia, Parma e Reggiana. Anche Modena, AlbinoLeffe e Ancona sembravano poter lottare per un posto ai play off ma hanno via via perso punti importanti dalle squadre davanti in classifica. Il Padova si trova invece al momento a quattro punti dal Venezia allenato da Filippo Inzaghi e ad un solo punto dal Parma dell'ex tecnico del Virtus Lanciano, Roberto D'Aversa. La squadra di Oscar Brevi ha raccolto 12 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte nelle 23 partite partite disputate fino ad ora. Il cammino è ancora lungo ma una promozione in Serie B non sembra certo un sogno irrealizzabile.   Sui siti di calcio si trovano adesso molti banner pubblicitari di bookmaker italiani e stranieri ma prima di registrarsi è sempre meglio fare attenzione per non finire su siti illegali e sprovvisti di regolare licenza AAMS. www.sitidiscommesse.com è un portale che offre una panoramica di tutti i migliori bookmaker italiani e stranieri in possesso di regolare licenza dei Monopoli dello Stato. La pagina dedicata al confronto bonus è molto utile per trovare la promozione più adatta alle proprie esigenze, la tabella al centro della panoramica offre informazioni riassuntive su ogni promo: bookmaker che la offre, cifra massima che si può ottenere, condizioni di pagamento, quota minima più un utile valutazione generale.   Cliccando sul singolo bonus l'utente ha poi modo di accedere alla pagina con la sceda approfondita e dettagliata della promozione prescelta. I vantaggi e gli svantaggi sono in particolar modo utili per capire quale sia la migliore offerta per iniziare a scommettere online. Le promozioni sono indubbiamente un incentivo importante nel momento in cui si sceglie un sito ma anche i metodi di pagamento, il palinsesto con le quote e il servizio clienti giocano la loro parte. La sezione news dà poi l'opportunità di restare aggiornati su tutte le ultime novità dal mondo dei bookmaker e dei siti di scommesse online.   Ci sono spesso delle offerte per le partite e gli eventi sportivi della settimana in corso e bisogna fare in fretta per approfittarne. Si può ad esempio usufruire di un rimborso in caso di gol di un determinato giocatore o ricevere delle freebet per scommettere su un torneo di tennis. Il live streaming delle partite è un servizio aggiuntivo dei bookmaker e completa l'offerta dando agli utenti la possibilità di seguire in diretta il calcio, il tennis, il basket e numerosi altri sport.

Premio giornalistico "Penna d'oca" 2017 prorogato al 15 febbraio

È stato prorogato al 15 febbraio 2017 il termine per candidarsi al premio giornalistico “Penna d’oca”, che per l’edizione 2016 è dedicato al tema “Un anno di cronaca a Padova e provincia”. Promosso dall’Associazione Stampa Padovana, il riconoscimento vuole sottolineare il ruolo e la funzione che il cronista svolge nel lavoro quotidiano a contatto con i cittadini, evidenziando coloro che si sono particolarmente distinti per impegno sociale, professionale e umano.
Al premio possono concorrere i giornalisti che abbiano pubblicato entro il 31 dicembre 2016 su carta stampata, radio, televisioni e testate digitali articoli, servizi e inchieste che rientrino nel tema “Padova e provincia, un anno di cronaca”. Il premio, che anche quest’anno gode del patrocinio dell’Ordine dei giornalisti del Veneto, è riservato ai giornalisti pubblicisti e professionisti e ai praticanti.
Gli articoli, inchieste e servizi devono essere inviati entro il 15 febbraio 2017 via mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Le candidature possono essere presentate anche da direttori di testata, capocronisti, comitati di redazione, organismi sindacali e professionali, singoli giornalisti e associazioni anche non giornalistiche. Il bando di concorso può essere consultato integralmente qui

Padova soft city: le categorie ci credono: in città oltre 4mila imprese del settore dell'innovazione digitale

I servizi innovativi rilanciano Padova Soft City. È questo il tema in cima all’agenda 2017 del Coordinamento delle Sezioni servizi innovativi e tecnologici delle categorie economiche della provincia di Padova (Ascom, Cna, Confesercenti, Confindustria, Upa), nato ad ottobre per rafforzare la collaborazione su temi strategici per il comparto e lo sviluppo del territorio. L’esigenza di una svolta “smart” per Padova, nei fatti capitale dell’innovazione digitale con 4.174 imprese e oltre 10mila nella provincia (+13% dal 2009), è messa nero su bianco in un documento che sintetizza le istanze delle associazioni e punta a rilanciare il progetto-pilota per realizzare nel quadrilatero tra Stazione e Zip Sud, passando per Università, Fiera e La Cittadella, l’avamposto della città del futuro fatta di mobilità intelligente, connettività e servizi digitali.

 

«Dobbiamo potenziare la capacità attrattiva di Padova, vera capitale di quel terziario innovativo che può trainare il manifatturiero verso nuove prospettive di sviluppo - sottolinea Ruggero Targhetta presidente Confindustria Padova SIT e primo coordinatore del Tavolo la cui guida avrà rotazione semestrale -. Padova, al 13mo posto nella classifica italiana delle smart cities, è già un polo innovativo di rilievo regionale e nazionale, anche per la presenza significativa di aziende driver. Dobbiamo valorizzare questa vocazione con iniziative concrete su infrastrutture, logistica, pubblica amministrazione, su cui chiediamo alle istituzioni uno sforzo condiviso».

Sul progetto Padova Soft City partiranno nelle prossime settimane gli incontri operativi del Tavolo, quindi la messa a punto delle proposte per una città intelligente, connessa e interattiva.

E se la città smart, rivoluzionata dal digitale è il punto di arrivo, gli imprenditori dei servizi innovativi individuano come condizioni abilitanti una maggiore conoscenza del comparto e una nuova generazione di imprenditori.

«Migliorare la percezione, tra imprese, cittadini, istituzioni, di cosa sono i servizi innovativi e di quale contributo possono dare ad una società avanzata - afferma Targhetta - è il primo passo per rendere riconoscibile un settore in crescita ma spesso invisibile. Pensiamo ad un osservatorio comune e allo studio di un brand condiviso per dare evidenza alle aziende operanti sul territorio padovano».

Una consapevolezza che può crescere solo con più formazione. «Servono percorsi mirati per gli imprenditori, come il master di Confindustria Padova sui Kibs seguito l’anno scorso da trenta imprese, iniziative che favoriscano il networking tra aziende del settore e tra queste e il manifatturiero. Strategico il collegamento con scuola e università, per formare profili qualificati che traineranno l’industria 4.0, dal data scientist al designer engineeer al business analyst, che oggi facciamo fatica a trovare. Decisivo sarà il fattore tempo. In un settore dove sei mesi sono sei anni, occorre accorciare i tempi di decisione, mettendo a fattor comune le migliori esperienze per un territorio più competitivo».

 

SERVIZI EVOLUTI PER LA CITTÀ SMART. PADOVA EPICENTRO VENETO CON IL 23,4% DELLE IMPRESE. A Padova e provincia operano oltre 10mila imprese dei servizi innovativi e tecnologici (engineering e informatica, R&S, comunicazione e marketing, tlc, contabilità, consulenza legale e gestionale), cresciute del 13% dal 2009 ad oggi. Il 29,3% di queste si occupa di servizi di informazione-comunicazione e high tech, il 46,7% svolte attività professionali, il 23,8% fornisce supporto alle imprese come per la selezione del personale. Nella sola città di Padova le imprese del terziario innovativo sono 4.174, il 41,7% del comparto provinciale. Padova, al 13^ posto nel ranking nazionale delle smart cities (era 18^ nel 2014), detiene il primato indiscusso nei servizi ad alto valore aggiunto, che ne fanno l’epicentro veneto (23,4% del totale). Gli addetti del settore in provincia di Padova sono 34.103, il 10,9% del totale.

L'eccellenza medica di Padova sulle malattie rare riconosciuta anche da Lancet

Padova si conferma leader nel campo delle malattie rare. E' di questa settimana la pubblicazione sulla prestigiosa rivista Lancet Diabetology and Endocrinology delle prime linee guida europee per la fenilchetonuria.

E' stato un lavoro che si è protratto per più di tre anni che ha coinvolto esperti della maggior parte dei centri Europei dove viene curata la patologia e che ha definito i criteri diagnostici, il follow-up clinico e le terapie appropriate in base alla severità della malattia. Per l'Italia ha partecipato come pediatra metabolico il Dott. Alberto Burlina, direttore dell'Unità Complessa Malattie Metaboliche Ereditarie e Centro Regionale dello screening esteso dell'Azienda Ospedaliera di Padova.
La malattia
La fenilchetonuria, conosciuta anche come PKU, è la più frequente malattia metabolica ereditaria rara per cui l'organismo ha difficoltà a metabolizzare un particolare elemento costitutivo delle proteine (aminoacido) chiamato fenilalanina. Pertanto la fenilalanina si trova in tutti gli alimenti che contengono proteine e può accumularsi nel sangue causando danni al cervello. Per questa malattia esiste un esame che si effettua in tutti i paesi Europei alla nascita che permette di riconoscere in una goccia di sangue se i soggetti sono affetti da malattia ed iniziare una terapia ad apporto basso e controllato di fenilalanina.
Tale esame viene eseguito in Italia da più di 20 anni. Ad oggi si contano migliaia di pazienti con questa patologia. Pur essendo frequente non vi erano ad ora mai state redatte delle linee guida in tutta la Comunità Europea che permettessero di unificare diagnosi e terapia.

La ricaduta di questa pubblicazione per il paziente è molto importante perché permetterà finalmente di unificare diagnosi e terapia a indipendentemente dalla Nazione di appartenenza del soggetto.
Attualmente in Azienda Ospedaliera di Padova vengono seguite più di 200 persone di ogni età con queste patologie tutte diagnosticate alla nascita e che usufruiscono del supporto non solo metabolico ma anche dietetico e psicologico. Inoltre per questi pazienti è in atto un monitoraggio dei valori della fenilalanina direttamente a domicilio per mezzo di una goccia di sangue che viene inviata al laboratorio e che permette un costante monitoraggio della malattia senza richiedere lo spostamento del paziente.

Nero città allo spazio Kinima in sottopasso della Stua: con le foto "al contrario" di Alessandro Tegon

Organizzata dal Comune di Padova Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche con il supporto dell'Associazione di Promozione Sociale Kinima, la mostra NEROCITTA' Fotografie di Alessandro Tegon curata da Marco Tondello, verrà inaugurata sabato 14 gennaio alle ore 18.00 negli spazi espositivi del Sottopasso della Stua a Padova.

Con la mostra personale di Alessandro Tegon, curata da Marco Tondello, aperta al pubblico fino a sabato 18 febbraio 2017, si inaugura il ciclo di esposizioni fotografiche del nuovo anno al Sottopasso della Stua.
Il nero è il colore della negazione, della sottrazione e dell'assenza di luce; la fotografia, al contrario, è l'istantanea che si sviluppa grazie alla scrittura e all'impressione della luce stessa. Gli scatti di NEROCITTÀ rappresentano un paesaggio notturno dove le consuete geometrie architettoniche ed urbane si trasformano in forme più astratte e che al contempo si mostrano inquiete e stranianti.
Le poche luci artificiali mostrano porzioni di una periferia che solo in parte riconosciamo e che costruiscono un'atmosfera sospesa, in equilibrio tra l'azione e l'attesa. Lo spazio inquadrato, quasi irreale e misterioso, viene attraversato da pochi uomini: ombre che si uniscono alle foschie invernali e alle oscurità della notte.

ALESSANDRO TEGON
Street photographer emergente. Attraverso lo scatto fotografico esplora l'essere umano in situazioni reali e spontanee, in città differenti o in luoghi pubblici, evidenziandone gli aspetti più inusuali della società che li circonda. La sua ricerca è caratterizzata solitamente da scatti in bianco e nero, dai forti contrasti, dove con un'unica inquadratura si incontrano contemporaneamente analogie tra soggetti differenti e l'unione di elementi opposti.

KINIMA - ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE
L'associazione KINIMA non ha scopo di lucro, è laica, apartitica e apolitica.
E' un centro di sperimentazione e di formazione di altissima qualità e di grande attualità nell'ambito dell'immagine e della sua interpretazione nella società contemporanea, opera attraverso una serie di attività: corsi di fotografia, uscite fotografiche, visite guidate, camera oscura, prestito attrezzatura fotografica, prestito libri, progetti di stop motion, di time lapse, workshop, concorsi fotografici, performances, esposizioni, incontri con autori e altro ancora. KINIMA si avvale di personaggi di spicco nella cultura delle immagini, professionisti nel campo e teorici di rilievo.

Promuove lo sviluppo creativo della persona, la cultura informatica, con particolare attenzione al mondo Open Source. Con il nuovo ciclo di Mostre che inaugura le attività del 2017, KINIMA coinvolge giovani talentuosi curatori e giovani artisti emergenti, per sottolineare lo spirito di autentica ricerca e innovazione che ha definito, in questi ultimi anni, il Sottopasso della Stua come polo di sperimentazione culturale e KINIMA come una solida scommessa di ricerca sulla fotografia per la città di Padova.

Sabato a Palazzo Moroni la presentazione del libro di Giorgio Roverato "Due secoli di banca in Veneto 1822 - 2007"

Prosegue a Padova, la presentazione itinerante tra le province venete del volume strenna promosso dalla Cassa di Risparmio del Veneto intitolato «Due secoli di banca in Veneto 1822-2007" di Giorgio Roverato (Marsilio Editori).

L'evento – aperto al pubblico - si terrà sabato 14 gennaio alle ore 16.30 presso il Comune di Padova, Palazzo Moroni - Sala Anziani in Via VIII Febbraio, 6.

Interverranno Gianni Conte, presidente Circolo Storici Padovani "Luigi Zaninello", Gilberto Muraro, presidente Cassa di Risparmio del Veneto e Giorgio Roverato, autore del volume e Professore di Storia dell'Impresa, Università degli Studi di Padova.

Nel corso della presentazione sarà proiettato il filmato «Testimonianze» a cura di Elisabetta Novello, professoressa di Storia Economica, Università degli Studi di Padova con la regia di Michele Angrisani.

Il volume, collegato alla consegna all'Archivio di Stato di Padova dell'archivio storico di Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, è un saggio sul contesto economico regionale in cui si era andata sviluppando la storia di Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
L'autore del libro è il prof. Giorgio Roverato dell'Università di Padova, già noto per i suoi scritti di storia economica, in particolare sulle imprese venete.

Dallo studio emerge un primato veneto nell'Ottocento - nonostante sia stato per la gente del territorio un secolo di diffusa povertà - nel dare vita al nuovo sistema bancario del Paese, ispirato al modello tedesco e quindi articolato in enti pubblici come le Casse di Risparmio, in banche mutualistiche come le popolari e le rurali, oltre che in banche private universali al servizio delle imprese industriali.

Ai presenti verrà data una copia omaggio del volume.

Visitabanomontegrotto.com numeri da primi della classe per il sito internet che fa marketing territoriale delle terme nel mondo web

Quello che la Presidente del Consorzio Terme Euganee, Angela Stoppato, aveva presentato poco più di due anni fa come "Non un banale sito di hotel, ma una proposta di vacanza nella 1^ area per la salute preventiva in Europa costruita alla maniera della rete, in cui mettere nel carrello le terme ed il benessere, le manifestazioni e le attrazioni culturali ed enogastronomiche, il Parco Regionale dei Colli Euganei e l'intera regione Veneto, nelle sei lingue maggiormente parlate dagli ospiti delle Terme" continua a registrare segnali positivi e a rappresentare una delle più importanti e ricercate vetrine del termalismo euganeo.
Presentato e messo on-line a fine 2014, il sito www.visitabanomontegrotto.com, progetto del Consorzio Terme Euganee, in collaborazione con i Comuni di Abano e Montegrotto Terme e l'Università di Padova, ha registrato nel 2016 un aumento delle visite pari all'85% rispetto al 2015 superando quota 300.000 sessioni (l'80% delle quali provenienti dal mercato italiano, il 9% da quello di lingua tedesca; 3% a pari merito per quelli di lingua francese, inglese e russa).
"Può dirsi un ottimo risultato considerando il fatto che per il 2016 il Consorzio Terme Euganee non ha potuto investire nella pubblicità on-line – ha spiegato la stessa Presidente Stoppato – a segnale del fatto che le premesse costruite negli anni precedenti erano fondate su basi ragionate, su un know-how d'eccellenza e su una rete di enti di diversa natura che collaborano proficuamente nel fornire tutte le informazioni di cui il turista ha bisogno e che ricerca nel web durante la personalizzazione della sua vacanza".
La navigazione è mediamente di 2 pagine e mezzo per singola sessione e registra un ottimo dato in quanto a durata media della visita (2 minuti), indicando un'avvenuta consultazione ed effettiva lettura dei contenuti da parte dell'utente.
Inoltre, con un aumento medio mensile del 15% e un milione e mezzo di pagine visualizzate, www.visitabanomontegrotto.com si è oggi attestato tra i portali web a tema turistico più visitati della Provincia.
"Assieme agli alberghi vende un'area intera - prosegue la Stoppato – come da strategia di brand elaborata dal Consorzio Terme Euganee. Tra le pagine più visualizzate dopo l'homepage, si trovano i contenuti dedicati alle terme e alle cure termali, la sezione degli eventi, la lista degli hotel, le loro offerte e il booking."
Se da un lato, infatti, l'obiettivo è diffondere "cultura" legata al territorio e alle terme, dall'altro un importante obiettivo è rivolto alla visibilità degli hotel e consecutiva valorizzazione.
"Considerare il portale uno strumento puramente commerciale, è riduttivo e non conforme al mercato turistico in generale. Il sito web visitabanomontegrotto.com è costituito da due aree sostanziali: un'area di contenuto (informazione sul territorio, terme, enogastronomia, eventi ad Abano, Montegrotto e Provincia e nozioni su tutte le bellezze venete facilmente raggiungibili) ed un'area di offerta turistica (lista hotel, booking, offerte e promozioni, schede hotel, form di richiesta preventivo).
L'effetto positivo avuto dal sito web nella valorizzazione delle strutture turistiche è individuabile nella seconda area: ogni mese vengono tracciati e trasferiti circa 2.000 contatti agli hotel (link al sito, mail di preventivo, telefonate), dato in crescita e che si stima essere molto superiore (circa 5.500 contatti al mese) considerando le informazioni non monitorate dal Consorzio, ma che possono essere estrapolate dagli stessi hotel che utilizzano piattaforme analitiche integrate ai propri siti come Google Analytics".
Le terme vengono proposte alla clientela mondiale, partendo da 6 lingue di riferimento (italiano, inglese, francese, tedesco, russo, cinese) attraverso un portale dal design responsivo, al quale qualsiasi dispositivo mobile può accedere attraverso un'ottima visualizzazione dalla semplice navigazione su argomenti preferiti.
"L'obiettivo è, però, quello di disintermediare, portando il cliente direttamente in albergo – prosegue la Presidente. - I channel manager più utilizzati dagli hotel si sono inseriti nella parte booking, consentendo la selezione dei servizi su misura per ciascun cliente, con la garanzia per tutte le strutture di poter inserire anche manualmente disponibilità e prezzi. Le prenotazione in real time sono prive di tariffe o commissioni, rendendo a tutti gli alberghi un servizio completo. Nel 2016 si sono implementati gli aspetti di internazionalizzazione delle campagne di social media marketing per accrescere i contenuti del sito e si sono fatte attività di SEO, oltre che di web marketing".
Ad occuparsi di web marketing e social media marketing è l'agenzia Nooo Agency, partner dello sviluppo tecnologico e strategico.
In quanto a social network, campo in cui avviene l'interazione tra il brand Thermae Abano Montegrotto e l'utente, i canali del Consorzio Terme Euganee (Facebook, Twitter, Google+, Instagram, Pinterest, Youtube e i social network russi Vkontakte, Odnoklassniki) raggiungono un totale di oltre 55.000 contatti diretti. In particolare Facebook, di cui sono attive addirittura due fan page, una destinata all'Italia ed una al mercato straniero in lingua inglese, il dato interessante riguarda le impression (il numero di volte in cui post, foto, video, link vengono visualizzati): ben oltre i 4 milioni nel 2016, con un aumento dei fan del 60% sul 2015 e una copertura totale che sfiora i 3 milioni di utenti. Tra i post più virali del 2016 ci sono soprattutto la condivisione di foto delle piscine e dei vapori termali, gli eventi e le offerte delle festività (come il Natale, la Pasqua, Halloween, etc.), i tramonti e i colori d'autunno sui Colli Euganei, e non ultimi i post sui benefici della fango balneoterapia.
"Una piccola soddisfazione è costituita dal fatto che il post più visualizzato del 2016 sia stato sulla Cervicalgia e le Cure Termali" chiosa la Stoppato.