Più sicurezza nei cantieri edili di PAdova grazie all'accordo Upa-Confartigianato e i sindacati confederali

Costruire collaborazioni tra datori di lavoro e lavoratori dell'edilizia, per definire insieme procedure organizzative utili ad aumentare la consapevolezza dell'importanza della sicurezza nei cantieri. È questo l'obiettivo del nuovo accordo firmato il 31 luglio scorso da Confartigianato Padova e i sindacati dei lavoratori FENEAL - UIL, FILCA - CISL e FILLEA - CGIL.
L'intesa va ad integrare un accordo per l'utilizzo di fondi CEAV, la Cassa edile dell'artigianato veneto, oggi diventata Edilcassa, già esistente.
Il documento firmato nei giorni scorsi nasce dalla necessità di migliorare i livelli di sicurezza, attraverso percorsi di partecipazione. Un progetto ambizioso che vedrà il coinvolgimento del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST).
Questo processo sarà rafforzato dalla redazione della guida operativa SGSL, il sistema di gestione della salute e sicurezza che definisce nuovi sistemi organizzativi integrati, per un'efficace prevenzione degli infortuni nei cantieri. La guida è promossa da COBIS, il comitato paritetico bilaterale per la sicurezza e dal CPR, il comitato paritetico regionale e sarà dedicata alle imprese artigiane del comparto casa.
In base ai dati forniti da Inail, adottare processi organizzativi mirati ad una efficace gestione degli aspetti di salute e sicurezza sul lavoro permetterebbe una riduzione della frequenza degli incidenti del 33% nell'edilizia. Inoltre, consentirebbe di accedere alla richiesta di riduzione del tasso di premio da corrispondere all'Inail.
L'accordo firmato nei giorni scorsi rappresenta un passo importante verso una maggiore diffusione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Aziende padovane online: un seminario gratuito spiega i passi per il successo.

Il web è una realtà sempre più importante, nelle vite dei privati ma soprattutto nelle attività delle aziende. Riuscire a essere presenti online con i migliori strumenti però non è spesso facile, soprattutto quando ci si avvicina a un settore sempre più specialistico e tecnico come quello di internet.

La domanda sorge spontanea: come faccio io, azienda, a capire se sto facendo il meglio sul web per la mia impresa? Come posso sapere se sto usando tutti gli strumenti utili e nel migliore dei modi?

Affidarsi a professionisti non è sempre facile, per questo un’agenzia di web marketing padovana ha deciso di aprire le sue porte e offrire a tutte le imprese il seminario gratuito “Come vincere nel web”. Il prossimo appuntamento a Padova è per il 23 agosto alle ore 9.30 nella sede di Prima Posizione esaranno affrontate le linee guida per sfruttare al meglio la presenza aziendale online.

L’evento è dedicato a tutti gli imprenditori e top manager che vogliono approfondire i temi principali del web marketing, in modo da sfruttare appieno le risorse che internet mette a disposizione di chi fa business.
« “Come vincere nel web” sarà un’occasione di formazione e confronto, in cui spiegherò le linee guida fondamentali da seguire quando si intraprendono delle attività di promozione online per ottenere un buon ritorno sull’investimento» – Giuliano De Danieli, fondatore e formatore di Prima Posizione.

La partecipazione al seminario è gratuita ma è necessaria la prenotazione. I posti sono limitati per garantire l’interazione tra i partecipanti, perciò è vivamente consigliato compilare il form di iscrizione all'evento

Trading EUR/USD, consigli operativi per la seconda parte del 2017

Il trading su euro dollaro è certamente l'attività cui ricorrono maggiormente gli investitori sul Forex. Logico, pertanto, ritenere che l'attenzione nei confronti di questo cambio valutario sia sempre ai massimi livelli, e che siano tantissimi i trader italiani che proprio in questi giorni estivi vanno a caccia di previsioni e di spunti operativi per poter cercare di comprendere come investire sul cambio euro dollaro nel corso dei prossimi mesi.

 

Senza pretese di autorevolezza rispetto a studi più noti, cerchiamo di fornirvi un personale contributo, e cercare altresì di comprendere che cosa potrebbe accadere sull'euro e sul dollaro nei prossimi mesi, orientando le proprie posizioni verso rapporti di forza che potrebbero evolversi in maniera molto profittevole nell'ultima parte dell'attuale esercizio.

 

Tutto (o quasi) dipende dalle banche centrali

 

La prima e più importante impressione che è possibile formulare sul cambio euro dollaro è che tutto (o quasi) dipende dal comportamento delle banche centrali: in tal senso, come abbiamo peraltro avuto modo di vedere nel corso degli ultimi giorni, Bce e Fed stanno entrando in una fase attendista che non dovrebbe durare più dell'estate.

 

In altri termini, è molto probabile che nelle prossime settimane la Bce e la Fed spegneranno volontariamente i motori delle proprie imbarcazioni, per potersi cullare placidamente nel mare degli aggiornamenti macroeconomici e nell'analisi di quel che avverrà sul fronte delle politiche economiche, fiscali & co.

 

Nel vivo si entrerà invece a partire da settembre. Con l'arrivo dell'autunno, infatti, ci attendiamo alcuni annunci di principale riferimento sia da parte della Bce che da parte della Fed. In particolare, la Bce potrebbe annunciare l'avvio del tanto sospirato tapering, ma solamente con decorrenza 1 gennaio 2018. Peraltro, è molto probabile che il tapering sarà molto graduale, e sia annunciato con il giusto anticipo proprio al fine di preparare i mercati a quel che sarà. Proprio in riferimento alla gradualità del tapering, riteniamo probabile che la riduzione degli acquisti sia comunque accompagnata da un prolungamento del quantitative easing, quasi certamente per l'intero anno 2018.

 

Dal canto suo, la Federal Reserve dovrebbe annunciare nello stesso mese di settembre la propria politica di normalizzazione del bilancio, rinunciando invece ad affrettare i tempi per il nuovo rialzo dei tassi di interesse di riferimento, che dovrebbe invece avvenire nell'ultima riunione utile dell'anno (mantenendo pertanto fede a quanto aveva predetto in riferimento al 2017, quando ha stimato tre rialzi dei tassi - così come nel 2018).

 

Euro in rafforzamento lieve, se non ci saranno sorprese

 

Uno scenario come quello di cui sopra dovrebbe confermare uno scenario che è già centrale da diverso tempo: l'euro dovrebbe apprezzarsi con gradualità nei confronti del dollaro statunitense, recuperando le posizioni che aveva a suo tempo perso, e allontanandosi dalla soglia di 1,10.

 

Naturalmente, su tutto c'è un grande "se". L'incertezza politica (soprattutto in chiave statunitense, con l'amministrazione Trump che fatica a far approvare da Camera e Senato le proprie riforme), è solamente uno degli elementi di aleatorietà che potrebbero condizionare lo sviluppo del cambio, come sopra annunciato.

 

In tal senso, in Europa l'attenzione dovrebbe essere fortunatamente concentrata quasi esclusivamente sui fondamentali, considerato che il grande rischio derivante da un calendario elettorale irto di pericoli (anti-europeisti) sembra essere ricondotto su più miti consigli. Le elezioni tedesche e quelle austriache non sembrano offrire margini di ribaltamento delle attuali posizioni, e le elezioni italiane (che si pensava potessero sgorgare in autunno) sono ora previste per il 2018.

 

Insomma, se dovessimo pronosticare un'evoluzione del cambio euro dollaro, punteremmo dritti verso un rafforzamento della valuta unica. L'euro recupererà posizioni, ma lo farà molto gradualmente. Improvvise accelerazioni di forza dell'euro potrebbero comunque manifestarsi nell'ipotesi in cui la Fed fallisse il terzo rialzo dei tassi entro dicembre, o vi fossero evoluzioni negative sul fronte politico USA.

 

Alla scoperta dell'India: un viaggio nel folklore e nel misticismo della terra dei Maharaja

 India: una delle mete turistiche internazionali interessate dalla maggiore crescita negli ultimi anni e, senza dubbio, una terra dai mille volti e dai fortissimi contrasti, dove qualunque soggiorno si rivela sempre un'importante esperienza di vita. Nell'immaginario collettivo, l'India è il luogo ideale dove spingersi per una vacanza alla ricerca di se stessi e all'insegna della riflessione e della spiritualità. In effetti, le città, i siti archeologici e gli innumerevoli luoghi di culto diffusi sul territorio indiano sono impregnati di un forte misticismo, senza dubbio uno degli elementi che maggiormente colpiscono il viaggiatore occidentale. Le grandi distanze che separano le principali località turistiche e le condizioni di vita non sempre facili presenti nei grandi e nei piccoli centri urbani dell'India possono rendere i soggiorni in questa magica terra impegnativi, ma lo splendore dei siti storici, le avvolgenti atmosfere delle antiche città e la meraviglia dei siti naturalistici valgono bene qualunque difficoltà incontrata lungo il proprio cammino.

 

I numeri del turismo in India: la crescita del flussi provenienti dall'Italia

Negli ultimi decenni, l'India è stata protagonista di una crescita economica eccezionale, che ha visto fiorire importanti poli industriali e tecnologici, trasformando in breve tempo il paese in una delle più importanti fucine di nuove tecnologie a livello internazionale. Purtroppo, i benefici di questo importante sviluppo economico non hanno riguardato l'intera popolazione: la rigorosa suddivisione della società in caste continua ad essere alla base delle discriminazioni e del drammatico stato di povertà di ampie fasce della popolazione. Senza dubbio, il forte potenziale turistico del territorio indiano rappresenta uno degli ingredienti che maggiormente stanno contribuendo alla crescita dell'economia nazionale e alla riqualificazione di località a lungo abbandonate a se stesse. Oggi, l'offerta turistica dell'India è tra le più ricche e variegate al mondo: un tour del paese permette di scoprire una cultura e un folklore che affondano le loro radici nella storia, di apprezzare opere architettoniche frutto dell'incontro tra molte culture diverse e immergersi nei colori, nei profumi e nelle usanze di un mondo che per molti versi può apparire distante anni luce da quello conosciuto. I flussi turistici internazionali verso l'India sono cresciuti addirittura del 149,3% nel periodo compreso tra il 2000 e il 2013. Per quanto riguarda i viaggiatori in partenza dell'Italia, l'aumento registrato nello stesso intervallo di tempo sarebbe stato pari al 94,1%, con ben 96mila concittadini partiti alla volta del subcontinente indiano nel 2013. Le regioni interessate dal maggior aumento delle presenze di visitatori provenienti dall'estero sono quelle della parte settentrionale del paese e, in particolare, del cosiddetto “triangolo d'oro”, i cui vertici ideali sono rappresentati dalle città di Nuova Delhi, Jaipur ed Agra. In crescita anche gli arrivi nello stato di Goa, le cui coste, negli anni, si sono trasformate in una meta sempre più modaiola per i turisti alla ricerca di vacanze all'insegna del mare e della movida.

 

Organizzare un viaggio in India: i vantaggi offerti dai tour operator 

Il numero dei viaggiatori che scelgono di partire per un'avventura in solitario attraverso l'India, spesso organizzando in maniera completamente autonoma il viaggio, è aumentata parallelamente con l'interesse per questa meta esotica. Tuttavia, i viaggi alla scoperta dell'India possono riservare sorprese poco piacevoli se affrontati senza la giusta preparazione, specie per i turisti che visitano per la prima volta questi luoghi. Le città e le aree rurali dell'India non pongono problemi particolari per l'incolumità dei viaggiatori, ma organizzare gli spostamenti da una località all'altra e individuare strutture turistiche di buona qualità per i pernottamenti può non essere facile: spostarsi con i mezzi di trasporto pubblici si rivela un'impresa piuttosto complessa e anche il noleggio di un auto senza conducente ha buone probabilità di trasformarsi in un'esperienza molto stressante, visto il caos onnipresente sulle strade indiane; gli standard garantiti da alberghi e strutture ricettive, poi, non di rado differiscono molto dalle attese. Il viaggio organizzato è la scelta più sicura quando si visita per la prima volta l'India, sia nell'ottica di sfruttare al massimo le giornate a propria disposizione esplorando tutte le località imperdibili, che in quella di evitare contrattempi o, peggio, situazioni che potrebbero mettere a repentaglio la propria salute. Ormai, la maggior parte dei tour operator non si limita ad imporre un singolo itinerario standard, ma propone pacchetti di viaggio più o meno estesi (e dispendiosi) offrendo sempre la possibilità di personalizzare il proprio soggiorno, magari associandolo con visite in celebri località turistiche non distanti, come le Isole Maldive. Il consiglio, in ogni caso, è quello di scegliere operatori specializzati in viaggi in Asia e Medio Oriente, come questo tour operator per l'India che propone un'ampia gamma di pacchetti di viaggio, descritti in maniera puntuale e completi di informazioni sulle strutture turistiche selezionate per i pernottamenti.

 

Viaggiare in India è sicuro? 

L'India non è attraversata da tensioni politiche o sociali tali da rendere sconsigliabili i viaggi verso questa destinazione, anzi, la popolazione locale si dimostra sempre molto ben disposta nei confronti dei visitatori stranieri, anche nelle zone rurali del paese. Il rischio di borseggi o quello di incappare in piccole truffe è elevato nelle affollate vie dei centri cittadini e dei pittoreschi mercati, ma per evitare questi problemi è sufficiente prestare la giusta attenzione durante le visite nei luoghi più densamente popolati. Il problema principale rimane legato alle scarse condizioni igieniche che caratterizzano molte delle località turistiche. Sebbene non esistano vaccinazioni obbligatorie per l'ingresso in India, sono molte quelle consigliate. In più, durante il viaggio è importante ricordarsi di consumare solo cibi e bevande confezionate, evitando frutta e verdure crude e drink preparati con il ghiaccio. Purtroppo, durante i soggiorni in India, il pericolo di gastriti e coliti è sempre in agguato. Data la presenza di diverse malattie endemiche trasmissibili attraverso le punture di insetto, è importante attenersi con scrupolo ai consigli utili per prevenire le punture di zanzara in viaggio, riassunti in questo documento pubblicato sul portale ViaggiareSicuri.it del Ministero degli Esteri.

 

La magia dell'India: i luoghi imperdibili 

L'India è un paese dalla storia lunga e complessa, che nel corso dei secoli ha assistito al susseguirsi della dominazione di molti popoli stranieri, ognuno dei quali ha lasciato tracce evidenti nell'arte e nella cultura che impregnano tanto gli innumerevoli siti storici dichiarati patrimonio dell'umanità dall'Unesco, quanto le grandi metropoli sincretismo di tradizione e modernità. La capitale Nuova Delhi è una città dall'anima duplice: da un lato la città vecchia, con il suo intreccio di vicoli e abitazioni sviluppatesi in modo disordinato, intervallate dai maestosi palazzi eretti dai sovrani islamici della dinastia Moghul, dall'inconfondibile architettura che fonde gli stili indiano e persiano; dall'altro, la città nuova, nata agli inizi del XX secolo e caratterizzata dagli ampi viali, i sontuosi edifici e i curatissimi giardini dal gusto vittoriano realizzati dall'Impero britannico. Oggi, Nuova Delhi rappresenta una delle più importanti megalopoli al mondo, con un'area metropolitana che ospita più di 20 milioni di abitanti. Moltissime le attrazioni turistiche custodite tra le sue vie: dall'imponente moschea Jama Masjid, la più grande del paese, alla magnifica Tomba di Humayun, immersa in incantevoli giardini, passando per luoghi dove è possibile scoprire tutto il fascino del folklore indiano, come il mercato Chandni Chowk, o dove riflettere sugli eventi e i grandi personaggi che hanno segnato la storia del paese, come il Raj Ghat, il memoriale dedicato a Mahatma Gandhi. Tra i luoghi simbolo dell'India, c'è la città di Jaipur, anche conosciuta come la “città rosa”, per via del colore di molti degli edifici storici, realizzati in arenaria. La faccia del celebre Palazzo dei Venti non manca mai di emozionare i visitatori, con le centinaia di piccoli finestre che ne caratterizzano il profilo. Da non perdere anche il complesso del City Palace, gli edifici un tempo occupati dal locale maharaja e caratterizzati da splendide decorazioni, e l'antico osservatorio astronomico a cielo aperto di Jantar Mantar. Ovviamente, impossibile non citare il luogo forse più conosciuto al mondo dell'intera India, di recente ufficialmente inserito nel gruppo delle “Nuove sette meraviglie del mondo”: il Taj Mahal. Il mirabolante edificio interamente realizzato in pregiati marmi bianchi fu edificato nel XVII secolo per volere del sovrano Moghul Shah Jahan, come mausoleo destinato a conservare le spoglie e la memoria della moglie prediletta del reggente islamico. Il Taj Mahal si trova presso la città di Agra, che ospita anche l'omonimo forte. Infine, per conoscere il lato più spirituale e suggestivo dell'India, imperdibile una tappa presso Varanasi, la città sacra dell'Induismo. Lungo i ghat, ovvero le gradinate costruite sugli argini del Fiume Gange, è possibile assistere ai rituali di purificazione nelle acque del fiume sacro, ma anche a cerimonie capaci di rapire l'anima dei visitatori, come l'Aarti. L'India è un paese tutto da scoprire e superato l'impatto iniziale con uno stile di vita innegabilmente molto diverso da quello occidentale diventa impossibile non lasciarsi suggestionare dalle atmosfere che regnano in questa terra ricca di misteri, misticismo e, soprattutto, vita.

Giovani disoccupati in montagna per diventare tecnici dell'ibridazione tecnologica con FabLab Network, Ecipa Cna e Retica

Con la disoccupazione giovanile sopra il 30% dovrebbe esserci la fila fuori dagli uffici del FabLab Network  che propone stage pagato in azienda ai disoccupati under 35 che vogliano imparare a diventare operatori delle nuove tecnologie. "C'è anche una settimana in montagna - spiega Paolo Moro di FabLab Network, realtà che promuove il corso assieme all'azienda di formazione Retica ed Ecipa, ente emanazione di Cna Veneto - che serve a concentrare la parte più ostica del corso di 200 ore totali in un unico posto, come le squadre di calcio, anche noi portiamo il nostro gruppo in quota per migliorare la preparazione". Preparazione che non è atletica, ma tecnologica con sessioni a base di tour virtuali su Google, realtà virtuale ed aumentata, e internet delle cose.

Le fasi salienti del corso, che verrà illustrato martedì pomeriggio nella sede di FabLab Network in viale della Navigazione interna 51/A a Padova, sono fondamentalmente tre:

 

116 ore di formazione in aula tenuta da esperti, consulenti e professionisti delle nuove tecnologie e innovazioni utili per far conoscere e avviare all’utilizzo di nuovi strumenti di ultima generazione come: realtà virtuale, schede elettroniche come Arduino, Raspberry e INTEL, applicazioni Mobile, servizi 3D, droni, social network;

 

40 ore di Learning Week tenute in modalità residenziale, ovvero una settimana di full immersion nella splendida location di Trichiana (ai piedi delle Alpi bellunesi) per sviluppare le proprie competenze relazionali e di gruppo tramite la metodologia formativa outdoor;

 

32 ore di laboratorio didattico presso il FabLab, dove mettere in pratica quanto appreso durante la fase d’aula. Ciascun partecipante creerà un esempio concreto di automazione industriale e IOT, applicando nel mondo produttivo la realtà virtuale, producendo un rendering 3D;

 

640 ore di stage retribuito presso aziende predisposte alle innovazioni del territorio, dove la figura del Marketing Tools Maker potrà mettere a frutto la sua esperienza e testare ciò che ha imparato.

 

"La "borsa" dello stage arriva a quasi duemila euro - aggiunge Paolo Moro - siamo fiduciosi di poter raggiungere l'obiettivo di formare 12 nuovi professionisti di under 35. Ma ci occupiamo anche delle persone più adulte: proprio in questi giorni è partito un corso per disoccupati over 30 del progetto Hub Lab “cultura aziendale 4.0” con 9 partecipanti. In settembre Fablab Network ha in programma molti altri interventi come ad esempio un coaching di gruppo, con l’obiettivo di coinvolgere disoccupati e aziende che hanno partecipato ai corsi per scambiarsi contatti e creare collaborazioni.".

 

Per il corso con la parentesi montana sono aperte le selezioni per partecipare al percorso formativo.

Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il 31 luglio 2017 alle ore 10.00

 

Martedì 25 Luglio 2017 alle ore 17.30 presso la nostra sede di Padova in Viale della Navigazione Interna 51/a si terrà un incontro dove verrà presentato il progetto assieme a coordinatori, tutor, docenti e futuri allievi.  

 

Per maggiori info è consultabile la descrizione del corso a questo link: https://www.fablabnetwork.it/digital-change-consultant-corso-disoccupati

Eurointerim semestrale 2017 da incorniciare: vendute oltre 4 milioni di ore di lavoro

Eurointerim Spa, Agenzia per il Lavoro, ha chiuso il 2016 con 75 milioni di fatturato. Nei primi sei mesi del 2017 inoltre il fatturato è in crescita del +34%rispetto all’anno precedente, passando da 34.500.000 a 46.300.000 euro.

Decine di filiali distribuite sul territorio nazionale, 4 milioni di ore vendute10 mila contratti di lavoro, oltre 6000 ore di formazione, oltre 1500 aziende clienti: questi sono i numeri di Eurointerim Spa, nata a gennaio 1998 a Padova,  l’Agenzia per il Lavoro che fa delle Persone la propria Passione, mettendo la professionalità dei propri Consulenti al servizio di Candidati e Aziende, per unire con il Lavoro.

La nostra Azienda – spiega il Presidente di Eurointerim Spa, Luigi Sposato - è cresciuta in questi anni insieme alle richieste dei propri clienti. Ora è sempre più necessario individuare nelle Persone anche le caratteristiche che non si evincono dal curriculum.  Le Persone sono al centro del nostro lavoro, nella convinzione che solo conoscendole approfonditamente si possa offrire un servizio mirato e di qualità. Inoltre Eurointerim Spa è certificata secondo la nuova norma UNI EN ISO 9001:2015 ed è accreditata ai servizi al lavoro anche a livello nazionale. A dimostrazione degli elevati standard di sicurezza e correttezza siamo la prima Agenzia per il Lavoro ad aver ottenuto nel 2013 il Rating di Legalità”.

Continua la costruzione di ponti tra l'università di Padova e la Cina: sottoscritto un accordo con l'ateneo di Canton

Sulla «via della Seta» fra il Veneto e Canton, un po' come fatto da Marco Polo. A percorrere la strada, più di 700 anni dopo, è l'Ateneo patavino. E lo fa coinvolgendo il proprio territorio, tanto che da la collaborazione accademica fra Canton e Padova sta per nascere un gemellaggio fra la due città. Ed è proprio simbolicamente a palazzo Bo che oggi pomeriggio, 17 luglio, si sono incontrate le delegazioni amministrative delle due città per gettare le basi del futuro gemellaggio. Entrambe le delegazioni erano guidate dai vicesindaci: per Padova c'era Arturo Lorenzoni, per Canton l'omologo Ma Wentian. A fare da tramite all'interessamento è stata l'Università di Padova, che ha forti rapporti di scambio con Canton e la Cina in generale. Tanto da avere nella metropoli cinese un ufficio, ospitato proprio negli spazi dell'Università di Canton. Non solo: da poco è stato lanciato un centro di ricerca congiunto sulla prevenzione antisismica. Un modo per fare squadra e mettere insieme le competenze degli Atenei e creare una struttura pronta a dire la sua a livello internazionale. Padova è così pronta ad entrare nel gruppo delle città gemellate con Canton, in compagnia – fra le altre – di Los Angeles, Manila, Vancouver, Sydney e Auckland.

«Un esempio concreto del forte legame fra l'Università di Padova e il suo territorio: un'iniziativa accademica pronta ad andare a concretizzarsi in un gemellaggio fra le città di Padova e Canton, porta della Cina ai tempi di Marco Polo, oggi metropoli di quasi 13 milioni di abitanti e capoluogo del Guangdong, regione della Cina in forte sviluppo, con il Pil più alto e una radicata presenza di imprese del nostro territorio - afferma il Rettore dell'Università di Padova Rosario Rizzuto -. Così il grande impegno dell'Ateneo a Canton, in collaborazione con gli atenei della città cinese, che ha portato all'apertura di un ufficio di rappresentanza dell'Ateneo in Cina e al lancio di un centro di ricerca congiunto - di alto profilo internazionale - su tematiche legate alla prevenzione antisismica, è sfociato nell'incontro ufficiale che siamo stati lieti di ospitare oggi con i rappresentanti amministrativi delle due città».

«L'amministrazione del Comune di Padova - ricorda il vicesindaco Arturo Lorenzoni – è molto contenta di ospitare la delegazione di altissimo livello della municipalità di Canton con cui la città ha avviato da tempo una collaborazione di grande soddisfazione in campo economico e universitario. L'auspicio di poter stringere sempre più quest'amicizia con reciproco vantaggio».

A fare gli onori di casa è stata le delegazione universitaria composta dal Rettore Rizzuto e dai professori Lucia Regolin, Denis Bastieri, Liu Huichun, Andrea Vinelli, Andrea Giordano, Luigi Stendardo, Michelangelo Savino e Kim Anne Barchi.

Sergio Giordani in visita a palazzo del Bo incontra il rettore Rizzuto

Padova e la sua Università, un legame sempre più forte. Oggi pomeriggio, venerdì 14 luglio, il nuovo sindaco di Padova Sergio Giordani, ha incontrato a Palazzo Bo il Rettore dell'Ateneo patavino Rosario Rizzuto. Un incontro molto cordiale, preceduto da un forte gesto simbolico voluto dal sindaco, un momento di raccoglimento davanti alla scultura del maestro Jannis Kounellis «Resistenza e liberazione», a ricordo della lotta contro il fascismo che ha visto l'Ateneo patavino, unico in Italia, insignito con la medaglia d'oro al valor militare. Accanto alla scultura è stata messa una corona d'alloro a nome del Comune di Padova.

«Durante l'incontro ho fatto personalmente a Sergio Giordani l'augurio di buon lavoro mio e di tutto l'Ateneo. È stato un incontro piacevole e molto cordiale, nel quale abbiamo parlato della nostra splendida città – afferma il Rettore dell'Università di Padova, Rosario Rizzuto –. Conveniamo infatti entrambi su un dato di fatto che non mi stanco mai di ricordare: Padova è una città straordinaria che ha grandi risorse ed eccellenze al proprio interno, con tutte le carte in regola per essere ottimisti sul futuro.
Al nuovo sindaco ho ribadito come l'Ateneo continuerà a collaborare con l'Amministrazione comunale per valorizzare al massimo la città. Lo faremo mettendo a disposizione le nostre risorse, capacità: ovvero quel grande capitale di persone e idee che rendono forte, ogni giorno, l'Università di Padova. Vogliamo insistere sullo sviluppo della terza missione, declinata nel significato più ampio del termine in innovazione tecnologica, salute e cultura. È un obiettivo importante da raggiungere giorno dopo giorno, perché vogliamo essere co-protagonisti nel costruire la Padova del futuro, come abbiamo dimostrato – ad esempio – con progetti quali la riqualificazione del Cus di via Corrado e l'acquisizione della Caserma Piave. Padova e il suo Ateneo sono indissolubilmente legati: con questa consapevolezza offriamo al sindaco, e quindi a tutti i cittadini di Padova, il nostro contributo».

«È con vero piacere che ho incontrato oggi il Magnifico Rettore dell'Ateneo Rosario Rizzuto – afferma il sindaco di Padova Sergio Giordani –. L'Università è una delle eccellenze assolute di Padova, ed è sempre stata motore di crescita, culturale, sociale e politica non solo della nostra città, ma di tutto il Paese, guadagnando anche per questo suo impegno, la medaglia d'oro al valor militare- unico Ateneo in Italia- per la lotta contro il fascismo. Ho voluto perciò, prima del mio incontro con il Rettore, deporre una corona d'alloro alla targa che ricorda la lotta e il sacrificio contro la dittatura di tanti studenti e professori, a partire dal Rettore di allora Concetto Marchesi.
Ho assicurato il Rettore che la mia Amministrazione collaborerà in maniera convinta ed entusiasta con l'Università nel solco dei valori così ben riassunti dal motto dell'Ateneo "Universa universis patavina libertas". Lavoreremo in stretta sinergia per assicurare a Padova il ruolo che merita nel contesto internazionale. Sviluppo, attrattività, cultura, saperi, in una parola il futuro, saranno le leve sulle quali ci impegneremo assieme per una città migliore, anche grazie alle enormi capacità delle donne e degli uomini che già rendono grande la nostra Università e che vanno coinvolti pienamente in un pensiero comune di rilancio della nostra comunità. Ci accomuna l'idea che dobbiamo contribuire a progettare assieme il domani di questa città con uno sguardo che va al di là dell'arco temporale dei nostri incarichi istituzionali, ma costruisce un percorso solido e condiviso anche per chi giungerà dopo di noi».

Padova, buone performance sulla banda larga, ma si può fare di più

Fare di Padova una città realmente smart, all'avanguardia a livello nazionale: era questa una delle promesse fatte un anno fa al momento dell'annuncio dell'inserimento della nostra città nel progetto pilota di Open Fiber per lo sviluppo della banda larga di connessione a Internet. Ma a che punto stanno realmente le cose?

È trascorso ormai quasi un anno dalla firma dell'accordo tra il Comune di Padova e il management di Oper Fiber, la società compartecipata da Enel e Cassa Depositi e Prestiti che ha ricevuto l'incarico dal Governo di cablare il territorio italiano (con notevole carico di polemiche, tra l'altro). In quell'occasione, fu l'allora assessore alla Smart City Matteo Cavatton a parlare degli obiettivi di medio e lungo termine.

 

Le promesse dell'anno scorso. Per la precisione, l'esponente della vecchia giunta comunale aveva spiegato innanzitutto che l'investimento in campo era di 30 milioni di euro, finalizzati a dotare tutta la città di un'infrastruttura fondamentale per rendere Padova una città veramente smart, mentre all'amministrazione locale sarebbe spettato il compito di coordinare tutti gli interventi. Dal punto di vista tecnico, poi, i lavori avrebbero sfruttato i sottoservizi e i cavidotti già esistenti, così da favorire l'installazione della fibra, intervenendo eventualmente con microcantieri nelle aree dove invece l'infrastruttura fosse assente.

 

Obiettivi ambiziosi. E sul fronte della tempistica l'impegno fu preso in termini piuttosto precisi, con una roadmap molto dettagliata: da cablare ci sono un totale di circa 116 mila unità immobiliari, con circa 560 chilometri di rete interrata e circa 210 chilometri di rete aerea. Il primo obiettivo doveva essere raggiungere una copertura del 50 per cento delle unità immobiliari entro giugno 2017, per poi arrivare al maggio 2018 all'80 per cento. Ma l'ultimo comunicato ufficiale smorza un po' gli entusiasmi.

 

Traguardo mancato. Alla data attuale, nel luglio 2017, risultano infatti connesse "solo" 10 mila unità immobiliari, ovvero il 10 per cento del totale (e molto meno della metà rispetto al "promesso"), come appunto rivelato dalla nota ufficiale di Oper Fiber. La buona notizia è comunque che in questa fase è partita la commercializzazione della fibra ottica ultraveloce, grazie ai servizi offerti dalle aziende partner Wind Tre e Vodafone che sono a disposizione di cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione di Padova.

 

La linea veloce... va lenta. I servizi Open Fiber prevedono la cablatura attraverso la modalità Fiber to the Home (FTTH), che consente di portare la fibra ottica direttamente nelle case o negli uffici con un servizio in grado di supportare velocità di trasmissione di 1 Gbps. Tuttavia, la linea veloce sconta ancora grandi ritardi (si perdoni il gioco di parole), anche se a livello più generale Padova si conferma come una delle città più connesse d'Italia.

 

Come procede la cablatura di Padova. Guardando infatti la mappa realizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico, si scopre che la città veneta ha attualmente una percentuale di copertura per la linea a 30 mega che supera l'88 per cento, ovvero un dato più che doppio rispetto a quello medio nazionale; le connessioni a g, invece, sono diffuse nel 26 per cento delle unità immobiliari del territorio.

 

All'avanguardia in Italia. A rendere possibile la diffusione della banda larga sono anche gli operatori "concorrenti" di Open Fiber, a cominciare da Eolo, che invece offre servizi di connessione alla Rete attraverso infrastrutture wireless, che rendono la propria Adsl casamolto più veloce e performante. Continuando lungo questa strada, Padova dovrebbe raggiungere quasi il 100 per cento di copertura a 30 mega entro il prossimo anno, mentre l'obiettivo per la cablatura a 100 Mega è arrivare al 63 per cento entro il 2020.