Il ministro Flavio Zanonato alla New Vision di Piazzola sul Brenta

Si è chiuso con New Vision, la digital media company impegnata nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie per la comunicazione in tempo reale, il tour di visite alle eccellenze venete del Ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato. Nel corso della visita si è posto l’accento sulla necessità per l’Italia di puntare sulle aziende in grado di innovare, soprattutto sul piano tecnologico, per rendere il Paese più competitivo a livello internazionale. Con la piattaforma 4ME, prodotto unico al mondo in grado di gestire da un solo di pannello di controllo tutti i flussi di contenuti multimediali, New Vision sta rivoluzionando il mondo della comunicazione aziendale, esterna ed interna, avvalendosi di un team tecnico di 25 giovani talenti italiani. Con un’età media di 32 anni, un ambiente lavorativo fresco e dinamico, l’orientamento all’innovazione, un portfolio clienti di importanti realtà internazionali e l’impiego di una nuova visione della cultura d’impresa, la tribù aziendale, New Vision si presenta come realtà d’eccezione nel panorama delle piccole e medie imprese italiane e si candida per competere, sul piano della qualità, con i colossi della Silicon Valley.

“Oggi, la frontiera dei nuovi lavori è proprio quella che riguarda voi – spiega Zanonato ai vertici di New Vision - Non siamo più in grado di essere competitivi in Europa e nel mondo se restiamo su filoni in cui l’innovazione è assente. Dobbiamo, con grande capacità, intelligenza ed elasticità porci il problema di cosa siamo in grado di offrire in più, cosa che già accade con il “made in Italy“ per diversi settori produttivi, ma che possiamo potenziare nel campo della produzione di idee e progetti e nel campo informatico. E’ bello vedere che c’è un’azienda che concorre con i noti colossi tecnologici”.

Legge svuota carceri: a Padova raccolta firme contro di Fratelli d'Italia

“La legge cosiddetta svuotacarceri è, di fatto, un indulto inaccettabile perché farà uscire migliaia di delinquenti recidivi e farà pagare così ai cittadini liberi il sovraffollamento carcerario-questo è il commento di Raffaele Zanon dirigente di Fratelli d’Italia che aggiunge –proporremo, come ha affermato Giorgia Meloni, un referendum abrogativo per cancellare lo svuotacarceri non appena sarà entrato in vigore. Si tratta di una legge incredibile perché mette in libertà i colpevoli di reati anche gravi mentre lascia dentro i detenuti in attesa di giudizio e quindi non ancora condannati. Tra l’altro il governo si accinge ad adottare un ulteriore provvedimento per far uscire altri 6000 detenuti-commenta il dirigente di FDI- quello contenuto nello svuotacarceri è un messaggio politico che non possiamo accettare e non capiamo come i parlamentari veneti del centrodestra lo abbiano votato senza fiatare. La norma è stata concepita nel peggior modo possibile perché lascia ogni decisione al solo magistrato. Qualcuno si assumerà la responsabilità di riempire le città di delinquenti-aggiunge Zanon-senza neppure preoccuparsi di aumentare il numero e le dotazioni delle forze dell’ordine . Per parte nostra –conclude Zanon-Fratelli d’Italia ha già annunciato un ricorso alla Consulta per veder invalidato un provvedimento dichiarato approvato pur in assenza della citata maggioranza costituzionalmente prevista. Soprattutto, se si vuol fare un’analisi più seria della popolazione carceraria, ne vanno letti gli elementi costitutivi: 1) il 75% dei detenuti é in attesa di giudizio, segno di un abuso dello strumento della carcerazione preventiva. Troppi sono quelli che poi vengono riconosciuti non colpevoli e vengono rimessi in libertà senza neanche chiedere scusa, lasciando loro a vita il marchio infamante ed il segno di un’esperienza indelebile; 2) oltre il 30% é costituito da stranieri, prevalentemente extracomunitari; per i quali sarebbe assai più sensato redigere accordi bilaterali con i paesi d’origine per garantire che ognuno sconti la pena a casa sua. Con la legge delega approvata alla Camera, si sceglie invece di trovare una via d’uscita per chi sta scontando una pena, ovvero per quelli che sono stati riconosciuti colpevoli dopo 3 gradi di giudizio, tenendo al gabbio quanti ancora attendono le risultanze di un processo. In ogni caso avviamo da lunedì in Veneto una petizione popolare e se fosse necessaria anche una raccolta di firme per il referendum abrogativo di una legge che straccia la giustizia, rimette in condizione di delinquere persone che dovrebbero restare in galera, e mortifica le legittime attese delle vittime”

Universita' di Padova prima in Italia, i complimenti del sindaco al rettore

"Il primato dell'Università di Padova è motivo di grandissima soddisfazione e orgoglio per l'intera città. Si tratta di un grande risultato conseguito da uno degli atenei più antichi del mondo che continua a maturare traguardi importanti a distanza di secoli. Oggi costruiamo un rapporto positivo su una comunità che ha investito sull'intero sistema: un risultato straordinario, dunque, per l'Università ma anche per la Città, che aumenta la capacità attrattiva di Padova dal punto di vista non solo scientifico ma anche economico". Così il vice sindaco reggente Ivo Rossi nel corso dell'incontro con il rettore svoltosi questa mattina a Palazzo Moroni in merito alla ricerca condotta da Anvur che vede Padova tra le università più virtuose d'Italia. "Essere primi in chirurgia, per esempio, ci parla di una qualità che spesso, purtroppo, non è presa in adeguata considerazione da parte della Regione Veneto. La realtà è una: la medicina veneta o è padovana o non è".

"L'essere davanti alla Bocconi in Economia - ha infine aggiunto - sfata un mito e dimostra quale lavoro straordinario sia stato fatto in questi anni da una delle facoltà più giovane. Si tratta di un chiaro esempio di come il pubblico che non gode di finanziamenti possa essere migliore del privato".

"Quello che mi ha sorpreso è la distanza, superiore a quella che mi aspettavo - commenta il rettore dell'Ateneo Giuseppe Zaccaria - l'Università di Padova è tra le prime sette delle 14 aree disciplinari riconosciute dal consiglio nazionale di cui hanno fatto la valutazione. In 10 aree è tra le prime tre università e non c'è nessun ateneo in Italia con questo risultato. E quello che ho colto dalle oltre quattromila pagine della ricerca, è l'incrocio tra il risultato positivo di queste aree e quello molto positivo dei dipartimenti. Un dato che sta a dimostrare che non funzionano solo i ricercatori d'eccellenza, ma funziona l'intera struttura".

65 mila studenti, 2.200 docenti di cui il 40% circa sono ricercatori. Ma quali sono i fattori che hanno influito su questo straordinario risultato: "l'Ateneo ha investito tantissimo nella ricerca e questo si è tradotto nell'incremento di produttività scientifica - prosegue il Rettore - inoltre abbiamo investito tanto sui giovani ricercatori: un investimento direi eccellente. E ancora, un grande aiuto lo ha dato la Città, perchè sviluppare queste ricerche in un contesto favorevole è un valore aggiunto. Da ultimo - conclude il Rettore - c'è stato anche un grande supporto della Fondazione Cariparo che ha creduto nella nostra ricerca".

Al termine dell'incontro, un gesto di riconoscimento del vice sindaco Rossi che ha donato al Rettore una medaglia in bronzo, realizzata da Angelo Grilli, dedicata a Galileo Galilei.

 

Via Anelli diventa uno spettacolo e da' il nome a una banda

La multietnica “Banda Di Via Anelli” chiude il “Padova World Music Festival”
Ultimo appuntamento sabato 13 luglio, ore 21.30, al Castello Carrarese con il “Padova World Music Festival”. L’inedito e multietnico progetto musicale de “La Banda di Via Anelli” debutta con lo spettacolo “Oltre il Muro”. Alle 20.30 visita guidata al Castello organizzata dal Comitato Mura di Padova.
Dopo il viaggio nelle Asturie con Hevia, le incursioni in Argentina con la Tango Spleen Orquesta e la notte andalusa del “Gran Galà del Flamenco”, il “Padova World Music Festival”, organizzato dalla Scuola di Musica “Gershwin” in collaborazione con “Spazio Danza”, porta a compimento il suo viaggio sabato 13 luglio, facendo ritorno nella città di Padova.

Rimane, tuttavia, rispettata la promessa fatta dagli organizzatori di condurre gli spettatori in un «viaggio attraverso i suoni, le danze, le voci e le musiche provenienti da svariati angoli del mondo»
Nella serata conclusiva del festival, infatti, debutterà in prima assoluta la “Banda di via Anelli”, orchestra multietnica composta da sedici artisti, tra musicisti, cantanti e ballerini, di docici diverse nazionalità.

L'orchestra, che riunisce alcuni tra i più interessanti artisti stranieri residenti in Italia e provenienti da diverse parti del mondo, nasce con l'obiettivo di creare attraverso la musica un ambiente aperto al dialogo dove grazie al linguaggio universale che le appartiene si creino i presupposti per uno scambio proficuo di esperienze tra persone appartenenti a culture differenti. In un'ottica di apertura che ponga le basi per un arricchimento personale nell'incontro con l'altro, essa vuole promuovere un grado di conoscenza che vada oltre i luoghi comuni includendo musicisti ed artisti in un progetto culturale che dia la possibilità di manifestare il loro talento.
Lo spettacolo “Oltre il muro” costituisce il debutto assoluto della Banda di Via Anelli e rientra nel Bando 2012 “Culturalmente” promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Al marketing del calcio Padova arriva Gsport con Alberto Noventa

Il Calcio Padova informa che sarà firmato a breve un accordo di partnership tra la Società biancoscudata e Gsport, una delle più grandi concessionarie pubblicitarie per lo sport in Italia, con l’obiettivo di sviluppare le attività commerciali e di marketing del club di viale Nereo Rocco.“Consideriamo la partnership con G-Sport strategica per il progetto di Società calcistica che abbiamo in mente – ha dichiarato il presidente del Padova Diego Penocchio - Le attività in programma sono molteplici, ma per quanto riguarda i nostri tifosi e la città posso anticipare che cureremo in particolar modo la gestione degli spazi dello stadio Euganeo con l'intento di renderlo più accogliente e coinvolgente per tutti".

Il Calcio Padova coordinerà lo sviluppo delle proprie attività commerciali e di marketing con l’azienda bresciana. Inoltre, Gsport, interverrà sulle aree hospitality dello Stadio Euganeo per favorire lo sviluppo delle relazioni tra i partner. Il progetto prevede sia la ristrutturazione e il riallestimento degli ambienti già esistenti, sia soprattutto la realizzazione di nuovi Skybox e del ristorante, nell’arco dei prossimi mesi.

Lo staff Gsport, che lavorerà direttamente presso la sede del Club, sarà coordinato dal nuovo Responsabile Commerciale e Marketing indicato da Gsport, il sig. Alberto Noventa
L’amministratore delegato di Gsport Alessandro Giacomini ha così commentato: «il rapporto di fiducia che si è creato con il Presidente e con la dirigenza del Padova è un ottimo inizio per questa collaborazione che ci permetterà di progettare azioni e interventi anche sul lungo termine. Siamo molto contenti dell’opportunità che ci è stata data e sono certo che, all’interno di una Società in fase di rinnovamento e rilancio, il contributo di Gsport sarà un tassello importante, in grado di rafforzare il brand e di portare sponsorizzazioni e accordi di peso e prestigio».

Al Romano Bruni di Padova diplomati con volti altissimi

Grande soddisfazione al Liceo scientifico paritario Romano Bruni di Padova per la conclusione degli Esami di stato. I 20 ammessi hanno tutti superato l’esame. I punteggi più significativi sono il 100 conseguiti da Giorgia Covio e Nicolò Giraldo.
Questi i voti finali conseguiti dai ragazzi: Andreatta Stefano 87, Barozzi Elisa 72, Bonaldo Chiara 80, Boscolo Sassariolo Sara 77, Caffini Giovanni 72, Covio Giorgia 100, Fabbris Maddalena 73, Gallo Daniele 72, Gatti Emanuela 95, Giraldo Nicolò 100, Lorenzi Simone 93, Lovison Eleonora 77, Marabello Maria Giulia 71, Marzola Elena 62, Marzola Silvia 71, Masato Martina 71, Pernechele Daniele 83, Petenazzo Giacomo 80, Ronsisvalle Alice 89, Tuzzato Anna 78.

«Ringraziamo tutti gli insegnanti e i commissari esterni con cui abbiamo condiviso un lavoro fruttuoso e professionale», è il commento della preside Daniela Rossi. «Ma soprattutto ringraziamo i ragazzi. Gli esami sono frutto del loro lavoro. Quello che sono oggi è anche frutto di quello che hanno imparato, non solo in termini di conoscenze ma più complessivamente per la loro capacità di stare di fronte alla realtà. Auguro a tutti loro che possano averne cura di quello che sono diventati perché è qualcosa di prezioso e che può fiorire e maturare ancora di più».

«Terminati gli esami di stato possiamo provare a tirare un bilancio dell’anno scolastico», aggiunge il rettore delle Scuole Romano Bruni, Stefano Montaccini. «Ci è più chiaro oggi che nella situazione sociale di crisi come la presente, la scuola è un fattore strategico e rappresenta un’urgenza pari a quella del lavoro, se non si vuole correre il rischio di mandare dei giovani passivi, indecisi e scettici allo sbaraglio nell’affrontare le grandi e inedite sfide poste dai grandi cambiamenti che stanno accadendo.

«Ci è più chiaro poi anche dopo la positiva esperienza degli esami», aggiunge Montaccini, «che la scuola la fanno soprattutto gli insegnanti. Ognuno non può aspettare una riforma del sistema per muoversi, ma deve giocare da subito in prima persona una responsabilità, rischiando in prima persona tutta la propria umanità e professionalità, dentro la scuola così come è, con i suoi pregi e difetti. Veramente abbiamo bisogno di una scuola che sia tutta e solo “al servizio dei giovani”. Ciascuno di noi può iniziare a realizzarla».

La proposta didattica del Liceo Scientifico Romano Bruni di via Fiorazzo, 7 a Padova - Ponte di Brenta è indirizzata alla cura del nesso fra sapere scientifico e tradizione umanistica. L’attenzione degli insegnanti è rivolta a dare una solida preparazione culturale e a far fiorire la personalità degli studenti. La sfida è cooperare perché diventino protagonisti curiosi di imparare e desiderosi di costruire, a scuola e all’università, nel lavoro e nella vita. L’offerta formativa prevede tra l’altro esperienze in laboratorio di fisica e scienze, insegnante madrelingua inglese, seconda lingua straniera opzionale, visite guidate alla scoperta di arte, storia e scienze in città d’Italia e in capitali europee, viaggio studio in Irlanda nel corso della classe quarta, soggiorni estivi all’estero e stages aziendali

Ritorna a nuova vita il cortile antico di palazzo del Bo

Dopo oltre due anni di restauri, il Cortile antico del Bo è stato inaugurato alla presenza del Magnifico Rettore, del Vicesindaco, del Presidente della Fondazione Cariparo e del Ministro allo Sviluppo economico. "Questo cortile non è solo un'opera d'arte ma un luogo della città e non è un caso che sia opera del Moroni, l'architetto che ha realizzato anche il municipio" ha commentato il rettore Zaccaria.

"Siamo emozionati in questo luogo che è stato attraversato da personaggi come Galileo - ha detto il vicesindaco Rossi - ma questo luogo, che non è solo dell'Università ma di tutta la Città, rappresenta un modo della città per camminare col mondo", concetto ribadito anche dal presidente Antonio Finotti: "Alcuni monumenti segnano l'identità e la storia della città e il Cortile antico del Bo certamente è uno di questi. Sono orgoglioso che sia riconsegnato a noi tutti". Il restauro è costato 2 milioni 63 mila, un milione e mezzo dei quali finanziato dalla Fondazione Cariparo e 400mila dal Comune.

. La riconsegna del chiostro cinquecentesco è avvenuta ieri sera, alla presenza del rettore Giuseppe Zaccaria e di Elisabetta Saccomani, delegata ai patrimonio artistico di Ateneo. Quindi il concerto dei Solisti veneti, diretti dal maestro Claudio Scimone

Aumento Iva rinviato? Pesa su Ires e Irap secondo Confapi

Si rinvia l’aumento dell’Iva? Per trovare i soldi che mancano il Governo pensa di portare dal 99 al 100% l’acconto dell’Irpef e dell’Irap e dal 100 al 101% quello dell’Ires. Di fatto, è l’ennesima stangata a carico delle imprese e dei liberi professionisti che a novembre si troveranno ancora una volta a farsi carico dell’incapacità di chi guida il Paese a far quadrare i conti. In ballo ci sono cifre importanti: se a livello nazionale le imprese e i lavoratori autonomi italiani si troveranno ad anticipare all’erario 550 milioni di euro, secondo una stima prudenziale di Fabbrica Padova, Centro studi di Confapi, l’aumento arriverà a pesare sulle Pmi della provincia per circa 8 milioni.

«Stiamo assistendo a qualcosa di simile al gioco delle tre carte. Solo che qui non c’è nessun motivo per giocare – afferma Tito Alleva, presidente di Confapi Padova, associazione delle Piccole e medie imprese della provincia –. Il Governo leva una tassa al centro dell’attenzione di tutti per applicarne altre, sperando che non si veda il trucco. E’ una curiosa applicazione del principio dei vasi comunicanti: quello che sparisce a destra torna a sinistra. Ma chiedere il 101 % dell’Ires vuol dire incamerare un credito di imposta che presumibilmente non sarà mai restituito. Una vera e propria truffa. Per quanto riguarda l’Irpef, poi, dopo alcuni anni di anticipi ridotti (79% nel 2010, 82% nel 2011, 96% nel 2012) si arriva ai livelli massimi. Il tutto mentre, a parole, si dichiara di voler rilanciare il Paese e gli investimenti. Ma quando governo e Parlamento capiranno che la copertura va trovata tagliando quanto c’è di improduttivo nella spesa pubblica?».

All’ordine del giorno c’è anche il “Decreto Lavoro”, che prevede un incentivo fino a un massimo di 650 euro mensili per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato. Sulla questione interviene Jonathan Morello Ritter, presidente dei Giovani Imprenditori Confapi Veneto: «Se si pensa che poche centinaia di euro servano a un’azienda per scegliere o meno se assumere una persona ci si sbaglia di grosso. La sostanza è che vengono agevolate le aziende che già hanno l’intenzione e la possibilità di assumere personale. Chi ha intenzione di incrementare il personale non lo farà certo per l’incentivo».

Quali soluzioni? «E’ necessaria – dichiara Morello Ritter – una riforma strutturale coraggiosa, che permetta di sopperire agli sporadici periodi di maggior lavoro utilizzando contratti flessibili. E’ improcrastinabile aiutare a nascere e detassare le nuove imprese che creano nuova occupazione. E’ fondamentale aiutare le aziende che internazionalizzano la propria impresa perché creano un indotto per tutta la nazione. Ed è indispensabile che l’Università e gli istituti superiori accompagnino lo studente nel periodo di stage: lo studente deve diventare il ponte tra il mondo della formazione e quello del lavoro».

 

Lotta al commercio abusivo: il plauso di Ascom Padova ai vigili urbani

“Combattere l’abusivismo si deve e, a giudicare dai risultati della polizia municipale di Padova, direi che anche si può”.
E’ soddisfatto Patrizio Bertin, presidente dell’Ascom Confcommercio per Padova Città, dell’azione avviata dal comandante della polizia municipale, Lorenzo Panizzolo, e dei risultati raggiunti da questo, dalle sue donne e dai suoi uomini.

“Vedere il mercato del sabato in Prato della Valle privo della presenza degli abusivi o comunque con una presenza molto limitata – continua Bertin – riconcilia, in un momento di grave crisi come quello che stiamo attraversando, con la passione per il lavoro del commerciante. Il rispetto delle regole, la garanzia dei prodotti, la salute dei cittadini e, soprattutto, il lavoro delle persone sono fattori che meritano la massima attenzione. Perché è chiaro: le vendite degli abusivi significano meno posti di lavoro regolari, non solo nel settore del commercio, ma in tutta la filiera produttiva”.

Ma Bertin non si limita ad apprezzare l’azione di contrasto all’abusivismo svolta in Prato e negli altri “punti sensibili” della città (Liston, via Roma, via Umberto I, ecc.) ma anche il presidio attuato negli spazi verdi ad opera dei nonni vigile.

“E’ evidente – conclude Bertin – che nessuna di queste iniziative può rappresentare la completa soluzione dei problemi connessi all’abusivismo e al degrado, ma constatare che un impegno in tal senso è ben presente nell’azione della polizia municipale, riconsegna Padova a quel ruolo di città commerciale, da vivere e da godere, che la presenza di troppi abusivi e accattoni rischia di mettere in discussione. Adesso si tratta di continuare su questa strada, evitando di abbassare la guardia (ed anzi rafforzando l’azione che è alla base di una progressiva ridotta “appetibilità” da parte di chi governa questo mercato parallelo) e sostenendo l’azione concertata delle forze dell’ordine. In tal senso mi piace sottolineare anche l’azione positiva della Guardia di Finanza”.