Classifica Sole24ore atenei: Padova quinta, brilla il nord Est con Verona e Trento

Le università del Nord Est si confermano ai vertici italiani dei migliori atenei: prime a parimerito Trento e Verona, Padova prima tra i grandi atenei e quinta in classifica generale, conferma la sua leadership già certificata dal Miur lo scorso anno.
«Sono pienamente soddisfatto della posizione dell’Università di Padova nel rapporto sulla Qualità degli Atenei pubblicato da “Il Sole 24 ore” – afferma il Rettore Giuseppe Zaccaria – pur sapendo della difficoltà nello stabilire graduatorie tenendo conto e quindi pesando molti e disparati indicatori, valuto ampiamente positivo il quinto posto generale del nostro Ateneo: nella versione precedente della stessa graduatoria eravamo 21esimi, abbiamo quindi guadagnato 16 posizioni. Se poi scindessimo ulteriormente, come fatto in passato dal Censis, la classifica tarandola sulla dimensione delle varie Università, e quindi sulla maggiore difficoltà nel fornire servizi e nel gestire la macchina organizzativa, il risultato diventa ancor più lusinghiero per il nostro Ateneo, in pratica al primo posto con Bologna per quanto riguarda le Università di grandi dimensioni».
«Le valutazioni positive – continua Zaccaria – gratificano il lavoro puntuale e quotidiano di tutte le persone coinvolte nella vita dell’Ateneo e ci servono da pungolo per migliorare ancora di più, proseguire in una strada fatta di efficienza e ottimi risultati che ci sta dando così tante soddisfazioni e che ci fanno dipingere come “scrigno di arte di luce”, per ricordare le parole usate proprio ieri nel descrivere la nostra Università da Roberto Napoletano, direttore de “Il sole 24 ore”».

Due parole (scritte col cuore) su Fabrizio Politi e Sixthcontinent

C'è un imprenditore visionario che si è messo in testa di cambiare il sistema economico delle multinazionali che rende sempre più ricchi pochi e sempre più povere le masse. Non è per nulla comunista, anzi viene dallo stesso sistema che ora combatte a colpi di click. L'ho incontrato di nuovo l'atra sera a Villa Italia, zona Padova est, al termine di un meeting: si chiama Fabrizio Politi, costruiva jacht di superlusso ed è stato protagonista di un servizio sul lusso e lo sbrilluccicante successo che fece epoca (clicca qui per vedere il servizio di Exit sei anni fa). E' anche finito agli arresti domiciliari per una storia in cui non solo non c'entrava nulla, ma materialmente era impossibile che avesse combinato pasticci (dopo due giorni per fortuna lo hanno liberato, quando la giustizia sbaglia se ne accorge in fretta grazie a Dio). Insomma dovessimo fare per forza un paragone potremmo dire che Fabrizio Politi è stato un po' il Briatore della Versilia. Con una differenza però: Fabrizio Politi è una persona umile, lo capisci quando gli parli: ti guarda negli occhi ed ama ascoltare più che parlare.

Ora si è messo in testa di "redimere" anni di fuoriserie, belle donne e una vita spinta sempre al massimo. Con un algoritmo Mo.mo.sy. che battezza come buone o cattive le aziende in base alla ricchezza che spostano e redistribuiscono. Ha 21mila affiliati il network sixthcontinent.it e l'altro giorno uno degli affiliati ha comperato addirittura un pianoforte. L'ha pagato a sconto, mentre al negoziante è andato il prezzo intero. Impossibile? Forse. O forse Fabrizio Politi è davvero un rivoluzionario, che del sistema finanziario e capitalistico ha assorbito tutti i vizi ed ora sa come cambiarlo in un sistema che premi la persona prima dell'accumulo di capitale

Per maggiori info www.sixthcontinent.com

Giornata mondiale del rifugiato: il messaggio della Caritas

Le persone coinvolte in migrazioni forzate, nel mondo, sono più di 45 milioni. Decine di migliaia sbarcano sulle nostre coste: cercano pace, sicurezza, democrazia, dignità, benessere. Italia ed Europa stentano a sviluppare politiche di accoglienza generose e realistiche, coordinate e condivise. Non assicurare ai rifugiati il rispetto dei diritti umani fondamentali, equivale a indebolire i diritti di tutti.
Per questo Caritas Europa e Caritas Italiana - dopo un confronto in occasione di MigraMed, l’annuale incontro con le Caritas del bacino del Mediterraneo che quest’anno si è svolto ad Atene – hanno diffuso un appello in cui chiedono all’Unione Europea, ai Paesi di origine e a quelli di transito di:
- attivare e facilitare canali di ingresso in Europa legali e sicuri sia per i richiedenti protezione internazionale che per i lavoratori migranti
- impedire la restrizione della libertà di movimento e rispettare il diritto di lasciare qualsiasi paese incluso il proprio, anche attraverso un rapido accesso ai documenti di identità e di viaggio.

Dal canto loro anche i delegati Caritas membri del Consiglio nazionale di Caritas Italiana, a conclusione del loro recente incontro, hanno confermato l’intenzione di proseguire nell'impegno di solidarietà - che vede oggi oltre 3.000 migranti accolti nei Centri Caritas su tutto il territorio nazionale - nella consapevolezza della generosità, ma anche di crescenti difficoltà e disagi nei territori e nelle comunità locali. D’altro canto si è ribadita l’esigenza e l’urgenza di progettualità realistiche da chiedere con forza alle istituzioni nazionali ed europee perché sia data protezione e vengano garantiti i diritti di quanti arrivano.
Infatti, come ci ha ricordato Papa Francesco nel suo Messaggio “Migranti e rifugiati: verso un mondo migliore”, per costruire un mondo migliore è necessario “il reciproco aiuto tra Paesi” perché nessun Paese può affrontare da solo le difficoltà connesse al fenomeno delle migrazioni, che è “così ampio da interessare ormai tutti i Continenti nel duplice movimento di immigrazione e di emigrazione”.

Gian Piero Dalla Zuanna trasloca da Scelta civica al Partito democratico

Traiamo da facebook questo post del parlamentare padovano Gian Piero Dalla Zuanna, neo componente del gruppo del Pd al Senato:
Cari tutti, oggi ho fatto richiesta di adesione al gruppo parlamentare al Senato del Partito Democratico. Il progetto politico di Scelta civica è stato per l’Italia di questi anni, un’Italia provata da una grave crisi economica, politica e civile, un progetto importante e utile. Testimoniato dall’esperienza del governo Monti e dal buon risultato elettorale ottenuto alle scorse elezioni politiche. Ho lavorato con entusiasmo a questo progetto pur non venendo da una esperienza politica consolidata.

Il quadro politico attuale ci dice però che la capacità espansiva del progetto di Scelta civica si va esaurendo e il risultato elettorale delle elezioni europee conferma questo dato. Concordo con il giudizio del Presidente Monti che ha affermato che la nuova leadership di Matteo Renzi ha cambiato il quadro politico italiano e la natura stessa del Partito democratico da lui guidato. Credo che questi cambiamenti siano il frutto, positivo, anche delle sollecitazioni venute, in questi mesi, da Scelta civica.

Tutte queste considerazioni mi hanno spinto a chiedere oggi al Presidente Luigi Zanda di aderire al gruppo del Pd al Senato. Ritengo che il mio temporaneo impegno in politica possa continuare, inverando valori e principi in cui in credo, all’interno di questo gruppo. Altri colleghi di SC hanno fatto altre scelte: chi continuando nel gruppo di Sc, chi scegliendo altre formazioni. Si tratta di scelte legittime che io rispetto. Per quello che mi riguarda, alla luce anche della mia storia personale, sono convinto che, per esercitare al meglio il mandato elettorale che mi è stata affidato, il Pd sia il luogo giusto per ottimizzare e continuare il mio impegno politico in questa legislatura. Ringrazio tutti quanti in questi sofferti mesi all’interno di SC, sia a Roma che in Veneto, hanno creduto in me e nel progetto di SC. Spero che il futuro permetterà di creare nuove occasioni di collaborazione.

Giovani universitari di Padova "geni" della finanza

I giovani universitari italiani si sono misurati con successo nella competizione che premia l’eccellenza italiana in ambito finanziario Si è conclusa infatti la terza edizione del Fund Management Challenge (FMC), organizzata da CFA Society Italy (CFASI) con il sostegno economico e tecnico di FactSet, CFA Institute, Pioneer Investments, UBS ETF, Hammer Partners in collaborazione con PLUS24. La competizione di equity fund management istituzionale dedicata agli studenti delle università italiane ha visto la vittoria della squadra Genoa Team 2 dell’Università degli Studi di Genova – Scuola di Scienze Sociali (DIEC), che ha costruito il portafoglio con il migliore rendimento. I team Four Unlimited dell’Università Commerciale L.Bocconi – Dipartimento di Finanza e Padua Stock&Go dell’Università degli Studi di Padova – Dipartimento di Scienze Statistiche si sono classificati al secondo e terzo posto rispettivamente.

La competizione ha permesso agli studenti di confrontarsi con un gruppo di gestori professionisti, tutti CFA Charterholder, che ogni settimana hanno verificato la coerenza delle decisioni d’investimento e controllato il rispetto delle regole del concorso.

«L'essere arrivati al terzo posto della Fund Management Challenge (che quest'anno contava 16 università partecipanti) è una grande soddisfazione. Dopo aver vinto la prima edizione nel 2012, Padova arriva al terzo posto nel 2014, un segnale di qualità degli studenti e dei percorsi formativi offerti dall'Ateneo. L'utilità» dice il professor Massimiliano Caporin dell’Università di Padova «per gli studenti coinvolti nell'iniziativa la ritengo di estrema rilevanza, non solo per la possibilità di applicare conoscenze e competenze apprese nel corso degli studi, ma soprattutto per l'abilità acquisita di lavorare in gruppo coordinando le attività, il contatto con professionisti del settore e con i principi dell'etica professionale, che rappresenta uno dei fondamenti di CFA».

Il team - Cristina Rampazzo è nata a Schio (VI), Alessandro Palloni è di Lapedona (FM), Andrea Rigato di Arzergrande (PD) e Mattia Businaro è di Carceri (PD) - è formato da studenti che frequentano il secondo anno della Laurea magistrale in Scienze Statistiche (percorso finanza), dopo aver conseguito la laurea triennale in Statistica, Economia e Finanza sempre all’Università di Padova. Oltre alla preparazione di base in statistica e matematica hanno approfondito le loro conoscenze nelle applicazioni della statistica alla finanza e, in particolare, all’economia finanziaria e alle analisi quantitative caratteristiche di questi ambiti. Nell’affrontare temi come l’analisi di portafoglio, l’analisi dei mercati finanziari e la gestione del rischio hanno coniugando spesso le nozioni teoriche con applicazioni pratiche in laboratorio.

Nella foto da sx a dx: Mattia Businaro, Cristina Rampazzo, Andrea Rigato e Alessandro Palloni.

Piero Ruzzante lancia l'allarme: prof congelati da inerzie della Regione

Piero Ruzzante, consigliere regionale del Pd, chiede l’intervento della Giunta veneta, e in particolare dell’assessore competente Elena Donazzan, presso il ministero dell’Istruzione perché garantisca l’operatività dell’ufficio scolastico regionale, privo di dirigente dal maggio scorso, da quando cioè la vicedirettrice Gianna Miola (che a sua volta aveva sostituito la direttrice reggente Beltrame) è andata in pensione.

“La mancanza di un direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale – fa notare Ruzzante - sta creando grande disagio nel mondo della scuola veneta in quanto potrebbe essere a rischio il corretto avvio del prossimo anno scolastico nonché il futuro di molti giovani docenti che attendono un’occupazione”.

Tra gli effetti della situazione di incertezza creatasi ci sono, infatti – specifica il consigliere - la sottoscrizione dei contratti di lavoro dei docenti (circa 18.000 nel Veneto) che, a seguito dell’ultimo concorso, dovrebbero entrare in ruolo, oltre alla vacanza dell’Ufficio scolastico territoriale di Padova dove il 30 agosto prossimo, scadrà il mandato dell’attuale dirigente responsabile, la cui nomina è di competenza del direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale del Veneto.

L'ateneo di Padova in camper a caccia di studenti

Uno strumento innovativo e unico che ha permesso di “orientare”, dall’inizio dell’anno, 3.500 studenti del Veneto direttamente sul territorio, nelle loro città. È più che positivo il bilancio del progetto Camper nato dalla collaborazione del Servizio Orientamento dell’Ateneo patavino e la Provincia di Padova. Un’unione che ha permesso di far sì di continuare il servizio di orientamento informativo itinerante che gli scorsi anni era stato già sperimentato con risultati soddisfacenti in Istituti scolastici fuori regione (lo scorso autunno ad esempio, nelle scuole di Brescia, Mantova, Udine, Pordenone e provincia), ma che in questa primavera 2014 è stato riprodotto su larga scala nelle scuole del territorio padovano, veneziano e rodigino (in particolare di quelle più lontane dalla sede universitaria) in cui gli operatori del Servizio Orientamento dell’Università si sono recati grazie anche a un camper personalizzato messo a disposizione dalla Provincia di Padova.

Lo sportello itinerante ha portato a incontrare quasi 3.500 dei 30.000 studenti coinvolti dal Servizio Orientamento dall’inizio dell’anno – nell’intero 2013 si è toccato quota 40.000 – e sempre nell’ottica di “confrontarsi con il territorio” sono stati organizzati anche incontri con i genitori direttamente nelle scuole frequentate dai figli, incontri che si sommano a quelli tradizionalmente previsti presso le sedi dell’Ateneo, che hanno coinvolto da inizio anno circa 350 genitori proponendo presentazioni sulla attuale realtà universitaria e confronti su tematiche di orientamento.

«Scegliere come proseguire i propri studi all’Università è un momento decisivo nella vita di ogni studente – spiega il Rettore Giuseppe Zaccaria – una decisione che va fatta con oculatezza nella quale ogni ragazzo ripone parte dei propri sogni, delle proprie speranze. L’obiettivo dell’Università di Padova è da sempre quello di fornire tutti gli strumenti per poter valutare al meglio le possibilità. Un servizio, quello dell’orientamento, che è quindi fondamentale: anche per questo si sente il bisogno di innovare e trovare nuovi modi per arrivare sempre con maggiore efficacia ai ragazzi. Il progetto Camper rientra in questa visione dell’orientamento, con risultati ottimi, confermati poi nei fatti: in controtendenza nazionale gli immatricolati nella nostra Università continuano ad aumentare».

«Il bilancio dell’iniziativa – dichiara Daniela Lucangeli, Prorettore con delega alle attività di orientamento in entrata e in uscita, tutorato, ai rapporti con le istituzioni scolastiche e alle politiche di raccordo con il mondo del lavoro – non può che essere soddisfacente: non solo per i numeri (3500 studenti sono una cifra decisamente significativa), e per i riscontri positivi ricevuti, ma anche perché il Servizio Orientamento ha saputo trovare un modo nuovo, efficace e relativamente poco dispendioso (se non in termini di impegno del personale) per veicolare e far giungere alla giusta destinazione informazioni e indicazioni attendibili sull’Ateneo. Un canale informativo che possiamo considerare aggiuntivo, e in alcuni casi alternativo, rispetto alle tradizionali fiere e ai tradizionali saloni o eventi (sono già molti quelli che ogni anno vedono la presenza del nostro Ateneo) e che sicuramente consolideremo nei prossimi anni».

Le giornate hanno previsto una o più presentazioni in aula (dati significativi, modalità di accesso all’Università, servizi offerti e breve excursus sull’offerta formativa) per gli studenti dell’istituto ospitante, e, nel pomeriggio, momenti nei quali gli operatori del Servizio sono stati a disposizione degli interessati (studenti, ma anche docenti e genitori) per informazioni e approfondimenti, per rispondere a dubbi e domande e fornire materiale informativo.

Queste le date dell’itinerario: 7 marzo Istituto Einstein di Piove di Sacco, 12 marzo Liceo De Amicis di Rovigo, 18 marzo Istituto Rolando da Piazzola di Piazzola sul Brenta, 19 marzo Liceo Galilei di Dolo, 20 marzo Liceo Bocchi di Adria, 25 marzo Istituto Newton e Istituto Pertini di Camposampiero, 26 marzo Istituto De Nicola di Piove di Sacco, 31 marzo Istituto Euganeo di Este, 1 aprile Istituto Jacopo da Montagnana di Montagnana, 4 aprile Istituto Girardi di Cittadella, 14 aprile Liceo Caro di Cittadella, 28 aprile Istituto Duca d’Aosta di Este, 13 e 19 maggio Liceo Caro di Cittadella. I quattro incontri nella sola Cittadella, e la conseguente particolare attenzione che il Servizio ha riservato alla zona, sono da leggersi alla luce soprattutto degli ottimi rapporti con i docenti delle scuole del territorio.

La struttura delle giornate ha permesso agli studenti (ma anche ai genitori e ai docenti) non solo di assistere a presentazioni, ma anche – e soprattutto – di avere del tempo riservato e dedicato per ricevere informazioni e fare domande, con una possibilità di interazione e personalizzazione degli interventi probabilmente maggiore di quella concessa da altre tipologie di iniziative. L’accoglienza riservata al personale dell’Ateneo (in alcuni incontri sono stati presenti anche studenti iscritti alla Scuola Galileiana dell’Università di Padova) è stata ovunque ottima, fin dalla fase organizzativa, e i feedback al termine degli incontri sono stati sempre più che positivi. Come premessa per un lavoro che le scuole del territorio hanno chiesto continui anche in futuro.

 

Padre Enzo Poiana confermato rettore della Basilica di Sant'Antonio da Padova

In occasione delle celebrazioni antoniane, il Delegato Pontificio per la Basilica di Sant'Antonio in Padova, Mons. Giovanni Tonucci, ha reso noto alla comunità dei frati del Santuario la riconferma da parte della Segreteria di Stato Vaticana di fr. Enzo Paolo Poiana a Rettore della Basilica del Santo.

La notizia attesa da mesi ha suscitato gioia e sollievo nei tanti fedeli, religiosi e cittadini di Padova da cui padre Enzo ha saputo farsi apprezzare per senso dell'equilibrio, buona disposizione verso tutti e pazienza.
Clicca qui per vedere il servizio di Antenna 3 NordEst sulla ricostruzione del volto di Sant'Antonio e l'intervista a Padre Enzo Poiana

Fernando Zilio critica gli interventi del Governo Renzi sulle camere di commercio

"Nel pacchetto approvato dal Consiglio dei ministri ci sono anche le misure per la crescita, per "rilanciare competitività e investimenti", come sottolinea ancora il premier: c'è il taglio del 10% delle bollette energetiche per le Pmi e la riduzione del 50% dei diritti camerali, ossia i diritti annuali che le imprese pagano alle Camere di commercio. Misure che, quantifica Renzi, si traducono in "2 miliardi di tasse in meno" a carico delle imprese. Scatta così la 'fase 2', come evidenzia ancora il presidente del Consiglio, prima di passare ad elencare quello che definisce ''un bel pacchetto di interventi'': si passa dalle "promesse del passato ai fatti decisi di oggi'', spingendo sulle riforme.

"Fernandopensiero" per me costerà di più alle imprese perché le camere di commercio daranno servizi più costosi per far quadrare i loro bilanci, ridurranno gli interventi in materia di internazionalizzazione e promozione ed entreranno in conflitto concorrenziale con le categorie economiche che di fatto sono, in virtù della 580, i veri soci di maggioranza. La riforma doveva essere una vera riforma con elezione diretta degli organi riduzione delle camere a 40 e del numero dei consiglieri mantenendo un organo unico di governo magari composto da 11 membri compreso il presidente, con il compenso deciso per decreto ministeriale uniformato in tutto il territorio nazionale e per ultimo l'obbligo di accorpare le società camerali con la dimissione immediate delle partecipazione non strategiche per le imprese rappresentate".
Fernando Zilio
Presidente Camera commercio Padova