Veglione di fine anno con la Caritas e i volontari per una serata di solidarietà

Per il quarto anno di seguito Caritas Padova organizza una giornata di festa il 31 dicembre, aperta a chi vuole vivere un'esperienza di servizio accogliente e divertente. È il Capodanno Caritas: una sorta di Capodanno diffuso, dove piccoli gruppi di volontari animano varie realtà del territorio con diverse attenzioni a seconda del luogo e delle persone coinvolte. Si va dalla festa pomeridiana nelle case di riposo a piccole merende, attività di gioco, balli, canti, cena insieme, tombolata, semplice incontro per dare un regalino, ecc.Attualmente hanno dato la propria disponibilità all'iniziativa già una cinquantina di volontari, ma c'è tempo ancora per iscriversi e 16 realtà nel territorio (da Taggi di Sotto a Rubano, da Noventa Padovana ad Arquà Petrarca da Dolo a Saonara passando per Padova): due case di riposo, nove comunità residenziali per disabili, alcune realtà di accoglienza o di cura.
Al termine della giornata una super festa finale tutti insieme nella palestra della Casa del Fanciullo, in vicolo Santonini 12 (zona Pontecorvo) a Padova.

Il programma della giornata prevede alle ore 11 del mattino di mercoledì 31 dicembre il ritrovo di tutti i volontari per il pranzo insieme, offerto da Caritas Padova come momento di condivisione iniziale. Quindi alle 13.30 ci sarà un momento di conoscenza e "formazione" per modulare il tipo di attività, ma soprattutto lo stile e il senso di questa iniziativa.
Dopodiché, alle 14, inizia il Blitz-party con la partenza dei gruppi di volontari verso le mete pomeridiane e l'allestimento da parte di altri volontari dei locali per la festa finale.
Alle ore 18 è previsto il ritorno alla Casa del Fanciullo di tutti i volontari, segue alle 19 un momento di preghiera interreligiosa e alle 20.30 inizia la cena a cui sono invitati, i volontari e i senza fissa dimora.

Alle 22 si dà il via all'animazione in attesa del brindisi di Mezzanotte e poi... la festa continua...

E per il giorno dopo – giovedì 1 gennaio 2015 – c'è la proposta di partecipare alla marcia Insieme per la Pace che prenderà il via alle ore 15 dalla Loggia della Gran Guardia di Padova.

L'esperienza del Capodanno Caritas vede un "successo" e un interesse progressivo: di anno in anno cresce numericamente la partecipazione, "a colpi" di cinquanta persone a edizione. Nel 2013 i partecipanti sono stati più di 300, tra cui una cinquantina di senza fissa dimora, sempre invitati e coinvolti in questa iniziativa.

Iscrizioni e informazioni: capodannocaritas.wordpress.com
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Operazione occhi dolci chiude il 2014 confermando il bene portato nel mondo in memoria di Marco Lovison

Si scrive "Occhi dolci", si legge speranza in un mondo più giusto. E' un miracolo quello che avviene nelle piazze di Padova ogni anno. Il miracolo lo fanno i tanti amici di un ragazzo, Marco Lovison, morto troppo presto a causa di un incidente stradale. Dopo la disperazione, dopo le tante lacrime versate sono sorte iniziative che hanno portato del bene a Padova, alla cooperativa "Il graticolato" che produce i vasetti di miele regalati in cambio di un'offerta dagli amici di Marco, che sono diventati volontari che ogni inverno macinano chilometri e ore di freddo per raggiungere i risultati sotto elencati. La famiglia Lovison ha dimostrato in maniera semplice che l'amore abbatte tutte le barriere. E un conto è sentirselo dire in chiesa dal prete, un conto è toccarlo con mano e vederlo negli occhi di migliaia di persone che grazie all'opera di questo gruppo di padovani, hanno una nuova chance di vita. In tempi in cui si tende a fregarsene di tutto ed ad anteporre l'io al noi, mi sembra una cosa enorme

Alberto Gottardo

 

Quello che segue è il comunicato dell'operazione "Occhi dolci"

3821 vasetti di miele distribuiti e 9689,70 euro devoluti a CBM Italia Onlus – Organizzazione Non Governativa impegnata da oltre 100 anni nella lotta alla cecità evitabile e alle altre forme di disabilità nei Paesi in Via di Sviluppo: questo è il risultato della sesta edizione di “Operazione Occhi Dolci – un impegno concreto ricordando Marco”, iniziativa con cui amici e familiari di Marco Lovison lo hanno voluto ricordare.
Il progetto, organizzato dall’Associazione Amici del Graticolato Onlus e patrocinato da Comune di Padova, Comune di Limena, Croce Verde Padova, ha visto ancora una volta l’adesione entusiasta degli amici di Marco che, in concomitanza con il Mese della Vista, hanno allestito banchetti in piazze, scuole, Parrocchie, centri commerciali, Associazioni Sportive ecc..
Il miele distribuito è stato fornito dalla Cooperativa Sociale “Il Graticolato”, promotrice di attività finalizzate all’inserimento lavorativo di persone disabili, sottolineando così la valenza locale oltre che internazionale dell’iniziativa.
“Operazione Occhi Dolci”, che oltre alla distribuzione del miele prevede durante il resto dell’anno numerose altre iniziative solidali, ha già reso possibile:
• L’acquisto di un microscopio oftalmico operatorio per il Reparto Oculistico dell’Ospedale St. Luke di Wolisso (2009);
• Il mantenimento del Reparto Oculistico dell’Ospedale St. Luke di Wolisso (2010);
• Il mantenimento del Reparto Oculistico dell’Ospedale St. Luke di Wolisso e l’annesso programma di cliniche mobili e di screening oftalmologico, per raggiungere con cure e trattamenti di qualità elevata anche le persone povere che vivono lontane dai centri abitati(2011);
• Il sostegno per avviare la costruzione dell’Asilo S. Antonio di Padova a Nazret e l’ampliamento del Reparto Oculistico dell’Ospedale St. Luke di Wolisso (2012);
• Il completamento dell’ampliamento del Reparto Oculistico dell’Ospedale St. Luke di Wolisso, ed avviamento dell’attività dell’Asilo inclusivo S. Anthony a Nazret (2013)
• Il sostegno del Reparto Oculistico dell’Ospedale St. Luke di Wolisso, e dell’attività dell’Asilo S. Anthony a Nazret (2013)
PER APPROFONDIMENTI
Operazione Occhi dolci, un impegno concreto ricordando Marco
E’ l’iniziativa benefica a favore di CBM Italia Onlus con cui gli amici e i familiari di Marco lo hanno voluto ricordare.
I fondi vengono raccolti attraverso l’organizzazione di concerti, eventi benefici e la distribuzione di vasetti di miele, fornito dalla Cooperativa Sociale di San Giorgio delle Pertiche “Il Graticolato” .
Marco
Marco Lovison studiava presso il Liceo della Comunicazione Maria Ausiliatrice di Padova. Appassionato di calcio e di moto, aveva 18 anni quando, il 22 maggio 2009, ha perso la vita in un incidente stradale. Le cornee di Marco sono state donate a due giovani di 15 e 26 anni, che hanno così riacquistato la vista. La famiglia, già al momento del funerale, aveva invitato quanti volevano ricordare Marco a non inviare fiori, bensì donazioni a favore di CBM Italia Onlus, per far continuare a vivere Marco attraverso gli occhi e gli sguardi delle persone aiutate e curate.
 
CBM Italia Onlus
CBM Italia Onlus è un’Organizzazione Non Governativa (ONG), la cui finalità è sconfiggere le forme evitabili di cecità e di disabilità fisica e mentale nei Paesi in via di Sviluppo, senza distinzione di razza, sesso e religione. A tale scopo CBM Italia idea e attua programmi e progetti di prevenzione e cura; informa e sensibilizza l’opinione pubblica sulle condizioni di vita delle persone cieche e disabili, coinvolgendo la comunità nazionale e internazionale nella lotta alla cecità e alle altre disabilità evitabili nei Paesi in Via di Sviluppo. CBM Italia è membro di CBM International, organizzazione apolitica e senza scopo di lucro, attiva dal 1908 e, dal 1989, è riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come organizzazione professionale nella prevenzione e cura della cecità e come partner nella lotta contro la cecità prevenibile e curabile e la sordità. CBM è, oggi, una rete mondiale costituita da 11 associazioni nazionali (Australia, Canada, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Kenya, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Sud Africa e Svizzera). Nel 2013 CBM ha sostenuto 672 progetti in 68 Paesi tra i più poveri del mondo e ha assistito 25 milioni di persone.
 
IL GRATICOLATO
La società cooperativa sociale Il Graticolato è una cooperativa a scopo plurimo, con sede a San Giorgio delle Pertiche (PD), nata nel 1988 per favorire l’inserimento sociale delle persone disabili. Oggi sono oltre 100 gli utenti ospitati dalla cooperativa, che fornisce loro assistenza di base e promuove attività mirate al miglioramento del loro benessere psico-fisico, coltivando un’educazione al lavoro inteso come riscatto personale, e alla formazione occupazionale delle persone disabili, in collaborazione con 20 aziende del territorio. 
La cooperativa è supportate a promossa dall’Associazione “Amici del Graticolato”. 

 

 

La fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo investe 700mila euro in cultura

Pubblicato sul sito www.fondazionecariparo.it l'elenco dei vincitori di "Culturalmente" e "fUNDER35", i due bandi con cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo sostiene la produzione culturale giovanile.

"CULTURALMENTE" 26 sono i progetti vincitori di "Culturalmente", iniziativa giunta quest'anno alla terza edizione che promuove la creatività e il talento dei giovani delle province di Padova e Rovigo, stimolando la crescita di un nuovo approccio alla cultura come "motore di sviluppo" e creando opportunità di lavoro e consapevolezza dell'importanza di "fare rete".

Nel padovano fra le associazioni selezionate figurano La Torlonga, che proporrà un festival dell'arte e della letteratura per ragazzi, Linutile, che inviterà ad andare alla scoperta delle mura cittadine attraverso il teatro e MetaArte, che realizzerà un progetto volto a contribuire alla riqualificazione della stazione di Padova. In Polesine spicca l'associazione Voci per la Libertà, già vincitrice dell'edizione 2013 di "Culturalmente", che riproporrà il progetto DeltArte - Il Delta della creatività.

I progetti pervenuti sono stati 85 e dovevano essere incentrati su tematiche di attualità quali la valorizzazione e la tutela dell'ambiente e del patrimonio artistico, la riqualificazione degli spazi urbani e suburbani, la valorizzazione di spazi culturali pubblici, anche attraverso start up gestionali funzionali all'attuazione di uno specifico progetto. Una novità importante è stata la scelta di valorizzare quelle realtà che si proponevano di gestire spazi pubblici anche attraverso iniziative nuove e originali. 700.000 euro è stato lo stanziamento complessivo messo a disposizione dalla Fondazione, con un massimo di 30.000 euro per ciascun progetto selezionato.

"fUNDER35" Jonathan, cooperativa sociale di Piazzola sul Brenta, e On Stage, di Monselice, sono tra i 21 vincitori a livello nazionale di fUNDER35, bando triennale promosso da 10 Fondazioni di origine bancaria, tra cui Fondazione Cariparo, rivolto ad imprese non profit operanti da almeno due anni nell'ambito della produzione artistica e creativa e dei servizi di supporto alla valorizzazione, tutela, promozione dei beni culturali, il cui organo di amministrazione è costituito in maggioranza da membri di età inferiore ai 35 anni. La provincia di Padova si conferma ancora una volta particolarmente vivace sul fronte dell'imprenditoria giovanile tanto che già nell'edizione 2012 di "fUNDER35" si era distinta con ben 3 progetti vincitori, su un totale di 15 premiati, proposti rispettivamente da Teatro de Linutile, Khorakhanè e La Mela di Newton.

Jonathan riceverà un contributo di 50.000 euro per il progetto "JFK - Jonathan For Kids", che ha come obiettivo l'organizzazione di un Festival Internazionale delle Marionette, il potenziamento delle attività di marketing e comunicazione della Cooperativa e l'avvio di un settore progetti e fundraising. On Stage si aggiudicherà 45.000 euro per il progetto "Voice Music Center", che punta a realizzare un centro per la formazione dei cantanti nel quale vengano approfonditi e sviluppati aspetti che non sono trattati nei percorsi didattici tradizionali.

Obiettivo del bando, per il quale le Fondazioni coinvolte hanno complessivamente stanziato solo per il 2014 1 milione di euro, di cui 80.000 messi a disposizione da Fondazione Cariparo, è quello di far decollare le migliori imprese culturali giovanili, che si distinguano per la qualità dell'offerta, nonché per una corretta politica del lavoro, e si prefiggano chiari obiettivi di sostenibilità economica attraverso specifici progetti di miglioramento.

Antonio Finotti, presidente della Fondazione, dichiara: "Con Culturalmente e fUNDER35 abbiamo voluto incentivare il mobilitarsi di giovani energie positive e creare opportunità professionali, stimolando il lavoro in rete tra i partecipanti e incoraggiandoli a mettere in gioco il proprio talento con iniziative originali, a volte lontane dai tradizionali canoni con cui viene promossa la cultura. Particolarmente importante è stata la collaborazione tra diverse realtà del territorio tanto che, per citare solo Culturalmente, gli 85 progetti presentati hanno visto il coinvolgimento di oltre 800 tra associazioni ed enti istituzionali; numerose sono state le iniziative innovative dal punto di vista artistico ed al contempo estremamente precise nel delineare obiettivi e strategie operative. Un ulteriore risultato significativo è stato quello di favorire un approccio alla gestione degli spazi pubblici dove la creatività si è conciliata con l'utilità sociale degli interventi previsti. L'adesione poi a fUNDER35, bando di cui è capofila Fondazione Cariplo, nasce dalla considerazione di come gli obiettivi dell'iniziativa siano in un certo senso complementari rispetto a quelli di Culturalmente e ci fa piacere aver contribuito a rendere più solide e sostenibili alcune imprese culturali giovanili, ossia realtà che operano in ambiti di crescente rilevanza quali l'arte contemporanea, l'artigianato artistico, la danza, il teatro e il turismo".

Un cuore tecnologico made in Padova per il progetto internazionale di ricerca Spiral2

È Made in Italy il cuore di altissima tecnologia che sarà installato nel complesso di acceleratori francese SPIRAL2. Il dispositivo, un convertitore di neutroni per la produzione di radioisotopi da impiegare nella ricerca e in medicina, è stato consegnato in questi giorni dai Laboratori di Legnaro dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) al laboratorio di GANIL in Normandia.
Lo strumento, il cui sviluppo richiede competenze di altissima tecnologia nucleare, è stato ideato e interamente progettato ai Laboratori Nazionali di Legnaro e realizzato dalla Strumenti Scientifici CINEL di Vigonza (Padova), una piccola impresa locale tecnologicamente qualificata nel settore della ricerca scientifica.
"Questo progetto, tecnologicamente molto sofisticato, è la dimostrazione di come i laboratori dell'INFN svolgano un ruolo di primo piano in progetti internazionali, grazie alla capacità professionale e alla credibilità di cui godono i ricercatori italiani", commenta Luigi Tecchio, che ha coordinato l'intero progetto. "Inoltre, - prosegue Tecchio - rappresenta anche un esempio di trasferimento tecnologico ad alto valore aggiunto verso la piccola e media industria nazionale"
Il progetto si inquadra in una collaborazione italo-francese per la ricerca in fisica nucleare: i Laboratori di Legnaro hanno progettato e costruito il convertitore di neutroni, mentre i francesi stanno realizzando l'arricchitore di carica (charge breeder), che sarà installato a Legnaro nell'ambito del progetto SPES dell'INFN.
Il progetto SPIRAL2, ospitato dal laboratorio francese di GANIL, ha come scopo la produzione intensiva di una vasta gamma di radioisotopi (circa 3000 specie diverse), che troveranno un vasto impiego nella ricerca in fisica nucleare, fondamentale e applicata, in medicina, in biologia, in fisica dello stato solido e in applicazioni industriali (elettronica, trattamento dei materiali, diagnostica, per citarne alcune). SPIRAL2 è la risposta europea alternativa ai reattori nucleari per la produzione di radioisotopi. Infatti, il progetto è pilotato da un fascio di particelle (deutoni e ioni) e non raggiunge mai la fase di criticità tipica dei reattori: il processo di fissione può essere interrotto in qualsiasi momento spegnendo il fascio pilota. SPIRAL2 è supportato dalla Comunità Europea attraverso la collaborazione con 25 istituzioni europee di ricerca, tra cui l'INFN.

Il convertitore di neutroni costituisce il nucleo principale del progetto SPIRAL2: a esso è infatti affidato il compito di generare il flusso intenso di neutroni veloci (con un'energia di 14 MeV) che producono i radioisotopi attraverso il processo di fissione indotta. Nello specifico, il convertitore di neutroni consta di un disco di grafite ruotante ad alta velocità che, colpito dai deutoni del fascio pilota, genera attraverso una reazione nucleare il flusso intenso di neutroni veloci. Il disco di grafite è integrato in una struttura meccanica di supporto che accoglie tutti gli strumenti accessori necessari al suo corretto funzionamento. La temperatura di esercizio del disco di grafite è di 2000 °C, mantenuta costante da un efficiente sistema di controllo e dissipazione del calore. Tra gli accessori trovano spazio anche sofisticati sistemi di sicurezza nucleare anch'essi ideati e progettati presso i Laboratori Nazionali di Legnaro. L'intera struttura del convertitore di neutroni pesa circa una tonnellata, ha un diametro di 1,5 metri ed è stata realizzata utilizzando le più sofisticate tecnologie proprie del settore nucleare.

L'automobile? Secondo l'indagine Linear a Padova piace usata, ma pluriaccessoriata

Devi acquistare una nuova auto? Cercala usata e comprala online. Secondo l’ultima ricerca dell’Osservatorio Linear dei Servizi questa è la tendenza degli automobilisti padovani in fatto di cambio auto, che vede il mercato dell’usato crescere in modo costante.

Lo scenario nazionale: se guardiamo infatti i dati relativi al periodo gennaio-novembre 2014 sono stati registrati 3.869.104 trasferimenti di proprietà di autovetture usate, con una variazione di +1,97% rispetto allo stesso periodo gennaio-novembre 2013, durante il quale ne furono registrate 3.794.325. Gli ultimi dati mensili relativi al mese di novembre mostrano un trend in crescita del 7,34% rispetto a novembre 2013, in particolare il volume globale delle vendite di autovetture del mese di novembre 2014 è stato di 480.908 autovetture, di cui il 22,45% auto nuove e per il 77,55% auto usate (dati 1 dicembre 2014 Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti)

La parola ai diretti interessati. “Sì, comprerei un’auto usata”. Così rispondono oltre sette automobilisti padovani su 10 (73%) intervistati dall’Osservatorio Linear dei Servizi. Il restante 27% non si fida di una vettura usata e propende per l’acquisto di un’auto nuova. Ma qual è il motivo che spinge questa scelta? Presto detto: il 70% degli intervistati sceglie l’usato per motivi di risparmio, il 26% risponde che usato è una scelta intelligente, un 4% afferma che è anche di moda.

Il contesto online. Il web sembra essere l’alternativa alle concessionarie per la ricerca dell’auto usata: ben il 40% dei padovani intervistati infatti conferma di utilizzarlo, in particolare l’8% afferma di aver già trovato e successivamente acquistato l’auto usata utilizzando Internet, il 32% invece cercherà sul web ma utilizzando solo siti specializzati. Un 30% infine strizza l’occhio a questa alternativa e dichiara che forse si avvarrà dell’online per l’acquisto della nuova auto. Come si muovono i padovani per la ricerca dell’auto nuova invece? Il 3% dichiara di averla trovata sul web, il 12% utilizzerà solo siti specializzati, il 31% forse la cercherà online mentre un 35% rimane fedele alla tradizione recandosi di persona dai concessionari. Infine un 18% del campione intervistato dichiara di non avere dubbi: “del web non mi fido”.

Gli optional a cui i padovani non rinunciano. Che sia nuova o usata l’automobile scelta deve possedere determinati optional, ecco cosa vogliono i padovani: per il 58% degli intervistati l’auto deve avere necessariamente il climatizzatore, il 22% lo cerca poi bi-zona, il 54% sceglie un’auto dotata di sensori di parcheggio, il 33% la vuole con il navigatore satellitare integrato, il 24% sceglie la soluzione cambio automatico, il 15% i fari led, il 16% la cerca con il cruise control.

Continua l'impegno di Fondazione Cassa di risparmio sul progetto dei buoni lavoro

667 borse lavoro, 957 voucher, 57 doti lavoro, 18 progetti di pubblica utilità e 1.125 altri progetti di inserimento lavorativo, per un totale di oltre 2.800 progetti di lavoro. Numeri importanti, frutto della stretta collaborazione tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che ha messo a disposizione nelle due province circa 5.8 milioni di euro, la Diocesi di Padova, che ha stanziato 300.000 euro, la Camera di Commercio di Padova che è intervenuta con 150.000 euro e il Comune di Padova con 210.000 euro, a cui si è aggiunta la collaborazione della Provincia attraverso i propri Centri per l'Impiego.

Sono questi, in sintesi, i principali risultati nel padovano della terza edizione del "Fondo Straordinario di Solidarietà per il Lavoro", iniziativa promossa dalla Fondazione Cariparo insieme alla Diocesi e agli enti locali con l'obiettivo di sostenere le famiglie del territorio in condizioni di disagio a causa della mancanza di lavoro e di favorire la riqualificazione dei disoccupati e il loro reinserimento lavorativo.

I risultati dell'attività, avviata a luglio 2013 e tutt'ora in corso, sono stati presentati lo scorso 12 dicembre al Museo Diocesano di Padova in un incontro rivolto ai volontari impegnati nella gestione delle domande di accesso al Fondo di Solidarietà alla presenza, fra gli altri, di mons. Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova, Antonio Finotti, presidente della Fondazione Cariparo, Fernando Zilio, presidente della Camera di Commercio di Padova, Alessandra Brunetti, assessore al sociale del Comune di Padova, Elisa Venturini, consigliere della Provincia di Padova.

Nell'occasione Tiziano Vecchiato, direttore della Fondazione Zancan, ha illustrato i primi dati di uno studio, che verrà ultimato il prossimo aprile, volto a valutare l'impatto degli interventi per i beneficiari del Fondo nelle province di Padova e Rovigo.

Dalle rilevazioni condotte tra luglio 2013 e ottobre 2014 su un campione emerge che i beneficiari sono in maggioranza uomini (55%) e di cittadinanza italiana (80%). La fascia di età maggiormente rappresentata è quella che va dai 36 ai 45 anni (26%), mentre il titolo di studio prevalente dei richiedenti è la licenza media (39%), anche se non mancano i laureati (10% del campione). La maggior parte delle persone ha fatto richiesta per poter usufruire di un voucher (50%) o di una borsa lavoro (44%). Fra i motivi che hanno spinto a richiedere aiuto spiccano il bisogno di migliorare la propria situazione economica, il desiderio di sentirsi utili e la speranza che il Fondo possa facilitare l'inserimento lavorativo.

Due ricercatori eccellenti di Padova e Verona invitati al Novartis biocamp di Milano

Sono 34 i giovani ricercatori che parteciperanno al Novartis BioCamp Italia 2014, organizzato in collaborazione con l'IRCCS Istituto Clinico Humanitas, in programma a Milano dal 15 al 17 dicembre.

Dalle selezioni di circa 140 candidature, che per questa edizione prevedevano criteri molto restrittivi, tra i quali la presentazione di un di un progetto di ricerca, le Università del Veneto hanno totalizzato 2 partecipazioni. Si tratta di Valentina Masola e Paola Tomei.

Valentina si è laureata in Biotecnologie Mediche presso l'Università degli Studi di Padova nel 2004. Nel 2010 ha conseguito un dottorato presso l'Università di Padova. Dal 2010 è borsista post-dottorato presso il Dipartimento di Medicina (Sezione di Nefrologia) dell'Università di Verona. I suoi interessi di ricerca sono incentrati sui meccanismi molecolari responsabili dei danni agli organi, in particolare nelle condizioni fibrotiche.

Paola invece si è laureata in Medicina presso l'Università di Verona nel 2007. Svolge attualmente un dottorato in Nefrologia presso la stessa università. Dal gennaio 2014 si occupa del decorso clinico dei pazienti sottoposti a trapianto renale, e svolge il ruolo di co-investigator in diversi programmi di ricerca e studi clinici. L'attività scientifica di Paola ha dato luogo a 21 pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali.

Rappresentata in modo equilibrato tutta la penisola, con Lombardia, Toscana e Campania ai primi posti; 29 anni l'età media e schiacciante maggioranza delle donne, che costituiscono ben il 70% del totale.

Dal profilo e dalle esperienze dei candidati emerge un quadro promettente della 'giovane' ricerca biomedica in Italia: complessivamente, gli aspiranti partecipanti al Novartis BioCamp Italia sono autori di 1.566 pubblicazioni scientifiche e per 360 di esse ne sono i primi firmatari, un preciso indice di riconoscimento del merito e delle responsabilità. È inoltre da sottolineare come oltre la metà dei candidati (il 53%) abbia già effettuato un'esperienza di ricerca all'estero, un fattore oggi determinante per l'interscambio e la valorizzazione delle competenze nell'ambito della comunità scientifica.

Al termine del BioCamp sarà selezionato, per ciascuna delle due aree di ricerca biomedica (immunologia e oncologia) su cui è stata focalizzata la selezione dei partecipanti, il giovane ricercatore partecipante 'più meritevole'. Ai due vincitori, Novartis assicurerà il supporto finanziario per la partecipazione a un congresso internazionale e per una pubblicazione su un'importante rivista scientifica.

Istituzioni padovane: è arrivato il momento del dialogo? Prove generali con il vescovo come regista

Dopo tensioni e frizioni, complice il periodo natalizio, il vescovo di Padova Antonio Mattiazzo prova a mettere tutti attorno ad un tavolo di lavoro per il bene della città. Intanto è riuscito a mettere tutti intorno a un tavolo, quello dell'episcopio. Ieri si sono incontrati su invito del Vescovo di Padova, monsignor Antonio Mattiazzo: il prefetto Patrizia Impresa, il questore Ignazio Coccia, il sindaco Massimo Bitonci accompagnato dall'assessore al sociale Alessandra Brunetti, il rettore dell'università Giuseppe Zaccaria e il direttore generale dell'ULSS 16 Urbano Brazzale.
"L'incontro tra queste Autorità istituzionali - si legge in una nota diffusa alla stampa unitamente alla foto qui a fianco - tenutosi presso l'episcopio, aveva lo scopo di uno scambio di vedute ad ampio raggio sulla situazione, le necessità, le tante risorse di bene e le problematiche emergenti nella città, alla luce delle profonde trasformazioni avvenute negli ultimi anni, come ciascuno le considerava dal proprio osservatorio e secondo le proprie competenze.
Di fronte alla complessità delle situazioni e dei problemi, dove sempre più fenomeni locali sono in connessione e anche in tensione con quelli provocati dalla globalizzazione, si è ravvisata l'opportunità di una comunicazione reciproca e di un dialogo costruttivo per un migliore e più efficace servizio al bene comune della città. Vorremmo assicurare tutti i cittadini del nostro comune impegno ad operare concordemente per favorire la giustizia e l'ordine pubblico, la solidarietà e il volontariato, la pacifica convivenza fra tutti i cittadini, l'autentico progresso nella libertà, ed a tener alta la grande tradizione culturale e religiosa della nostra città.

In prossimità del santo Natale porgiamo a tutti i più fervidi auguri di trascorrere le festività nella serenità e nella fiducia dello spirito".

Aspiag service in nomination per l'oscar del bilancio

Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica si è svolta lunedì 1 dicembre a Milano, presso la sede di Borsa Italiana, la 50° Cerimonia di consegna degli Oscar di Bilancio, premio promosso e gestito da FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana.

L'Oscar di Bilancio esamina e valuta gli aspetti di comunicazione, struttura e fruibilità da parte di tutti gli interessati, della reportistica delle società e degli enti che vi partecipano, senza entrare nel merito dei risultati economici e di ambito ambientale e sociale. Di fatto, è un laboratorio permanente dove si accolgono e sviluppano idee che nascono dall'analisi e dalle aspettative di una comunità economica in continua evoluzione.
Aspiag Service, la concessionaria Despar per il Nordest, con il Report Integrato 2013 si è classificata tra i tre finalisti della categoria "Società e Grandi Imprese non quotate". L'azienda, che era stata finalista anche nell'edizione precedente, è l'unica realtà della grande distribuzione organizzata a essere stata inclusa nel novero.
L'attestato di finalista è stato consegnato al Direttore Amministrativo della società, Raffaele Trivellato.
La motivazione del riconoscimento ad Aspiag Service
Questa la motivazione con cui la giuria, presieduta dal professor Andrea Sironi, Rettore dell'Università Bocconi di Milano, ha incluso Aspiag Service nella ristretta rosa dei finalisti:
"Il Bilancio d'Esercizio presenta in modo adeguato tutte le informazioni, nella relazione sulla gestione vengono adeguatamente spiegati gli schemi di bilancio riclassificati, il rendiconto finanziario e i principali indici di bilancio.
Pregevole la rappresentazione grafica dei dati e di tutte le altre informazioni di bilancio, grazie ad un buon equilibrio fra testo e iconografia che agevola la lettura e la comprensione del fascicolo. Il report è facilmente fruibile sul web.
Meritevole l'impegno della Società nella predisposizione del Report Integrato in base alle linee guida dell'IIRC, viene infatti rappresentato, valutato e monitorato in modo sintetico l'insieme di azioni, risorse e risultati che non hanno un riscontro nelle tradizionali forme di reporting.
Il documento contiene un'apposita sezione dal titolo "organizzazione e metodologia Report Integrato", in cui si forniscono le definizioni dei termini utilizzati e la metodologia seguita nella redazione del documento, nonché una tabella di riepilogo degli indicatori GRI G 3.1 (Global Reporting Initiative), corredata dalla relativa relazione della Società di Revisione. Il documento presenta quindi una doppia asseverazione: una per il Bilancio di Esercizio e una per il Bilancio di Sostenibilità."
Trivellato (Aspiag Service): "Creare un'esperienza sempre più condivisa dall'organizzazione aziendale"
Raffaele Trivellato, CFO di Aspiag Service, commenta così il riconoscimento ottenuto: "èuna conferma dell'elevato livello qualitativo raggiunto dalla nostra informativa di Bilancio".
Il riconoscimento è frutto di un lavoro iniziato da tempo: "Dal 2011 abbiamo avviato un ambizioso e innovativo percorso di Report Integrato, che testimonia la volontà da parte di Aspiag Service di agire nel mercato con la massima trasparenza, rivoluzionando il modo di comunicare i propri risultati.
Il risultato è un unico report che, oltre a rendicontare le performances economico-finanziarie e a informare su quanto è stato fatto dal punto di vista socio-ambientale, rappresenta anche quelle risorse intangibili accumulate nel corso degli anni che costituiscono le capacità distintive generatrici di valore per la nostra azienda e, soprattutto, determinano le sue potenzialità future di crescita: ad esempio la soddisfazione del cliente, le capacità e le competenze del personale, la credibilità del management, le relazioni di fiducia con gli istituti finanziari, e altre."
In tre anni, il processo di rendicontazione di Aspiag Service ha superato il momento "pionieristico", e si è evoluto fino a costituire un riferimento per chi si approccia a questo modello di reporting: "è vero", conferma Trivellato, "soprattutto per quanto riguarda la ricerca sulla connettività delle informazioni, cioè la possibilità di individuare ed evidenziare le connessioni esistenti tra le diverse attività aziendali (finanziarie, non-finanziarie e di sostenibilità) dirette al comune obiettivo della creazione di valore".
Il Report Integrato 2013 di Aspiag Service adempie pienamente i requisiti definiti dal Framework internazionale dell'IIRC (International Integrated Reporting Council). Compie inoltre un ulteriore rilevante sforzo verso un'ancora più profonda e ampia rappresentazione del valore aziendale, e una sua comunicazione ancora più efficace.
"A mio avviso, il nostro Report Ingrato si presenta come uno dei prodotti più avanzati e sofisticati in questo campo", continua il Direttore Amministrativo di Aspiag Service. "Da rilevare che già nello scorso esercizio Aspiag Service aveva interamente seguito (prima azienda in Italia) le indicazioni del Draft Framework dell'IIRC, mettendo in relazione i dati finanziari e non-finanziari e differenziandosi così da altri "report integrati" che si presentavano come un'aggregazione, in un unico fascicolo, del bilancio di esercizio e del bilancio di sostenibilità".
Il Report Integrato di Aspiag Service è in anticipo anche rispetto a obblighi futuri, approvati dalla Commissione Europea con la Direttiva del 15 aprile 2014 (adottata il 29 settembre 2014), che prevede l'obbligo, per gli enti d'interesse pubblico con più di 500 dipendenti, di integrare la rendicontazione con informazioni non-finanziarie a partire dai bilanci 2017 (un'informativa sulle politiche, sui risultati e sui rischi con riguardo alle questioni socio-ambientali, quelle legate al lavoro, ai diritti umani e all'anticorruzione).
Per Aspiag Service, ad ogni buon conto, il Report Integrato non è un obiettivo di per sé: "Per noi il Report Integrato costituisce un importante e innovativo strumento interno di conoscenza e di comunicazione rivolta al personale e al management aziendale: sicuramente aiuta gli stakeholder a capire come l'azienda crea valore, ma favorisce anche, all'interno dell'azienda, la creazione di un pensiero comune sui concetti del Report Integrato e della sostenibilità.
Questa esperienza", conclude Trivellato, "andrà sempre più consolidata e condivisa nell'ambito dell'organizzazione aziendale".