Piero Ruzzante lancia l'allarme: prof congelati da inerzie della Regione

Piero Ruzzante, consigliere regionale del Pd, chiede l’intervento della Giunta veneta, e in particolare dell’assessore competente Elena Donazzan, presso il ministero dell’Istruzione perché garantisca l’operatività dell’ufficio scolastico regionale, privo di dirigente dal maggio scorso, da quando cioè la vicedirettrice Gianna Miola (che a sua volta aveva sostituito la direttrice reggente Beltrame) è andata in pensione.

“La mancanza di un direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale – fa notare Ruzzante - sta creando grande disagio nel mondo della scuola veneta in quanto potrebbe essere a rischio il corretto avvio del prossimo anno scolastico nonché il futuro di molti giovani docenti che attendono un’occupazione”.

Tra gli effetti della situazione di incertezza creatasi ci sono, infatti – specifica il consigliere - la sottoscrizione dei contratti di lavoro dei docenti (circa 18.000 nel Veneto) che, a seguito dell’ultimo concorso, dovrebbero entrare in ruolo, oltre alla vacanza dell’Ufficio scolastico territoriale di Padova dove il 30 agosto prossimo, scadrà il mandato dell’attuale dirigente responsabile, la cui nomina è di competenza del direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale del Veneto.

L'ateneo di Padova in camper a caccia di studenti

Uno strumento innovativo e unico che ha permesso di “orientare”, dall’inizio dell’anno, 3.500 studenti del Veneto direttamente sul territorio, nelle loro città. È più che positivo il bilancio del progetto Camper nato dalla collaborazione del Servizio Orientamento dell’Ateneo patavino e la Provincia di Padova. Un’unione che ha permesso di far sì di continuare il servizio di orientamento informativo itinerante che gli scorsi anni era stato già sperimentato con risultati soddisfacenti in Istituti scolastici fuori regione (lo scorso autunno ad esempio, nelle scuole di Brescia, Mantova, Udine, Pordenone e provincia), ma che in questa primavera 2014 è stato riprodotto su larga scala nelle scuole del territorio padovano, veneziano e rodigino (in particolare di quelle più lontane dalla sede universitaria) in cui gli operatori del Servizio Orientamento dell’Università si sono recati grazie anche a un camper personalizzato messo a disposizione dalla Provincia di Padova.

Lo sportello itinerante ha portato a incontrare quasi 3.500 dei 30.000 studenti coinvolti dal Servizio Orientamento dall’inizio dell’anno – nell’intero 2013 si è toccato quota 40.000 – e sempre nell’ottica di “confrontarsi con il territorio” sono stati organizzati anche incontri con i genitori direttamente nelle scuole frequentate dai figli, incontri che si sommano a quelli tradizionalmente previsti presso le sedi dell’Ateneo, che hanno coinvolto da inizio anno circa 350 genitori proponendo presentazioni sulla attuale realtà universitaria e confronti su tematiche di orientamento.

«Scegliere come proseguire i propri studi all’Università è un momento decisivo nella vita di ogni studente – spiega il Rettore Giuseppe Zaccaria – una decisione che va fatta con oculatezza nella quale ogni ragazzo ripone parte dei propri sogni, delle proprie speranze. L’obiettivo dell’Università di Padova è da sempre quello di fornire tutti gli strumenti per poter valutare al meglio le possibilità. Un servizio, quello dell’orientamento, che è quindi fondamentale: anche per questo si sente il bisogno di innovare e trovare nuovi modi per arrivare sempre con maggiore efficacia ai ragazzi. Il progetto Camper rientra in questa visione dell’orientamento, con risultati ottimi, confermati poi nei fatti: in controtendenza nazionale gli immatricolati nella nostra Università continuano ad aumentare».

«Il bilancio dell’iniziativa – dichiara Daniela Lucangeli, Prorettore con delega alle attività di orientamento in entrata e in uscita, tutorato, ai rapporti con le istituzioni scolastiche e alle politiche di raccordo con il mondo del lavoro – non può che essere soddisfacente: non solo per i numeri (3500 studenti sono una cifra decisamente significativa), e per i riscontri positivi ricevuti, ma anche perché il Servizio Orientamento ha saputo trovare un modo nuovo, efficace e relativamente poco dispendioso (se non in termini di impegno del personale) per veicolare e far giungere alla giusta destinazione informazioni e indicazioni attendibili sull’Ateneo. Un canale informativo che possiamo considerare aggiuntivo, e in alcuni casi alternativo, rispetto alle tradizionali fiere e ai tradizionali saloni o eventi (sono già molti quelli che ogni anno vedono la presenza del nostro Ateneo) e che sicuramente consolideremo nei prossimi anni».

Le giornate hanno previsto una o più presentazioni in aula (dati significativi, modalità di accesso all’Università, servizi offerti e breve excursus sull’offerta formativa) per gli studenti dell’istituto ospitante, e, nel pomeriggio, momenti nei quali gli operatori del Servizio sono stati a disposizione degli interessati (studenti, ma anche docenti e genitori) per informazioni e approfondimenti, per rispondere a dubbi e domande e fornire materiale informativo.

Queste le date dell’itinerario: 7 marzo Istituto Einstein di Piove di Sacco, 12 marzo Liceo De Amicis di Rovigo, 18 marzo Istituto Rolando da Piazzola di Piazzola sul Brenta, 19 marzo Liceo Galilei di Dolo, 20 marzo Liceo Bocchi di Adria, 25 marzo Istituto Newton e Istituto Pertini di Camposampiero, 26 marzo Istituto De Nicola di Piove di Sacco, 31 marzo Istituto Euganeo di Este, 1 aprile Istituto Jacopo da Montagnana di Montagnana, 4 aprile Istituto Girardi di Cittadella, 14 aprile Liceo Caro di Cittadella, 28 aprile Istituto Duca d’Aosta di Este, 13 e 19 maggio Liceo Caro di Cittadella. I quattro incontri nella sola Cittadella, e la conseguente particolare attenzione che il Servizio ha riservato alla zona, sono da leggersi alla luce soprattutto degli ottimi rapporti con i docenti delle scuole del territorio.

La struttura delle giornate ha permesso agli studenti (ma anche ai genitori e ai docenti) non solo di assistere a presentazioni, ma anche – e soprattutto – di avere del tempo riservato e dedicato per ricevere informazioni e fare domande, con una possibilità di interazione e personalizzazione degli interventi probabilmente maggiore di quella concessa da altre tipologie di iniziative. L’accoglienza riservata al personale dell’Ateneo (in alcuni incontri sono stati presenti anche studenti iscritti alla Scuola Galileiana dell’Università di Padova) è stata ovunque ottima, fin dalla fase organizzativa, e i feedback al termine degli incontri sono stati sempre più che positivi. Come premessa per un lavoro che le scuole del territorio hanno chiesto continui anche in futuro.

 

Padre Enzo Poiana confermato rettore della Basilica di Sant'Antonio da Padova

In occasione delle celebrazioni antoniane, il Delegato Pontificio per la Basilica di Sant'Antonio in Padova, Mons. Giovanni Tonucci, ha reso noto alla comunità dei frati del Santuario la riconferma da parte della Segreteria di Stato Vaticana di fr. Enzo Paolo Poiana a Rettore della Basilica del Santo.

La notizia attesa da mesi ha suscitato gioia e sollievo nei tanti fedeli, religiosi e cittadini di Padova da cui padre Enzo ha saputo farsi apprezzare per senso dell'equilibrio, buona disposizione verso tutti e pazienza.
Clicca qui per vedere il servizio di Antenna 3 NordEst sulla ricostruzione del volto di Sant'Antonio e l'intervista a Padre Enzo Poiana

Fernando Zilio critica gli interventi del Governo Renzi sulle camere di commercio

"Nel pacchetto approvato dal Consiglio dei ministri ci sono anche le misure per la crescita, per "rilanciare competitività e investimenti", come sottolinea ancora il premier: c'è il taglio del 10% delle bollette energetiche per le Pmi e la riduzione del 50% dei diritti camerali, ossia i diritti annuali che le imprese pagano alle Camere di commercio. Misure che, quantifica Renzi, si traducono in "2 miliardi di tasse in meno" a carico delle imprese. Scatta così la 'fase 2', come evidenzia ancora il presidente del Consiglio, prima di passare ad elencare quello che definisce ''un bel pacchetto di interventi'': si passa dalle "promesse del passato ai fatti decisi di oggi'', spingendo sulle riforme.

"Fernandopensiero" per me costerà di più alle imprese perché le camere di commercio daranno servizi più costosi per far quadrare i loro bilanci, ridurranno gli interventi in materia di internazionalizzazione e promozione ed entreranno in conflitto concorrenziale con le categorie economiche che di fatto sono, in virtù della 580, i veri soci di maggioranza. La riforma doveva essere una vera riforma con elezione diretta degli organi riduzione delle camere a 40 e del numero dei consiglieri mantenendo un organo unico di governo magari composto da 11 membri compreso il presidente, con il compenso deciso per decreto ministeriale uniformato in tutto il territorio nazionale e per ultimo l'obbligo di accorpare le società camerali con la dimissione immediate delle partecipazione non strategiche per le imprese rappresentate".
Fernando Zilio
Presidente Camera commercio Padova

Volpato firma due anni per la Tonazzo Pallavolo Padova

181 punti in 20 gare e 48 muri punto realizzati. Il 2013/14 doveva essere l'anno della conferma per il vicentino Marco Volpato, centrale bianconero giunto a Padova nel 2012 dopo tre anni trascorsi a Bassano. Così è stato. Già dopo la sua prima esperienza agli ordini dell'allora coach Luigi Schiavon, era stato raggiunto un accordo triennale che di fatto legherà il giocatore a questa squadra per le prossime due stagioni.
Esordio in serie A1 a 24 anni. Si potrebbe dire che con i tempi siamo perfetti.
«Facile a dirlo... Tanto sono io che dovrò scendere in campo contro bestioni grossi il doppio di me! A parte gli scherzi, di sicuro tremano un po' le gambe a sapere che dovrò confrontarmi con giocatori di altissimo livello, ma è una sfida che mi affascina. Non solo dovrò fare del mio meglio, ma so già che dovrò crescere molto a livello tecnico e atletico».
Svantaggi e vantaggi per la Tonazzo nella prossima stagione?
«Pensandoci bene, a livello numerico avremo più vantaggi che svantaggi. E' certo che non vinceremo tutte le partite e che dovremo lottare come ogni Cenerentola che si rispetti, ma non partiamo da zero. Manterremo l'ossatura del gruppo, un gruppo che si conosce e che è stato vincente. Per molti di noi ci sarà già un’ottima intesa con il palleggiatore. Gli stessi allenatori conoscono già pregi e difetti di molti di noi e questo sarà importante soprattutto per il periodo pre season, che di solito è dedicato alla conoscenza del gruppo».

Un ricordo che porterai sempre con te della stagione 2013/14?
«Il fatto di essere stato l’anti scaramantico del gruppo. Ricordo che, prima della Coppa Italia, molti miei compagni facevano sempre le stesse cose o andavano a mangiare nello stesso posto per “scaramanzia”. Io invece facevo da “guastatore”: mi sono preso un bel po’ di parole, ma alla fine i fatti mi hanno dato ragione. Non sono una persona scaramantica, per cui mi diverto ad infierire su coloro che credono troppo in queste cose».

La tua famiglia come ha accolto la promozione in A1?
«Da genitori che si rispettino, ora mi chiamano sempre “Campione”, anche se è un termine che m’imbarazza. Inoltre hanno fatto non so quante copie delle varie pagine dei quotidiani dedicate alla nostra promozione. Infine, pure la mia ragazza è stata contentissima ma ora è già in ansia nel pensare che giocheremo contro squadre molto forti e che ci attenderà una stagione molto dura. Insomma, di sicuro tutti loro dimostrano di essere al mio fianco e di vivere questa avventura con molta partecipazione».

UNDER 17 ALLE FINALI NAZIONALI. Ultimi sforzi per gli atleti del vivaio di Pallavolo Padova : sabato pomeriggio, nella semifinale regionale giocata al PalaSpiller, i piccoli dell’Under13 di Alice Biasini hanno superato 3-0 i pari età dello Schio approdando così alla finalissima regionale disputata domenica ad Annone Veneto. Purtroppo nell’ultimo atto i giovani bianconeri hanno perso 3-0 contro i coetanei dell’Asd Volley Castellana ma sono usciti a testa alta visto il maggior potenziale degli avversari vicentini. Sicuramente il vice titolo regionale è un buon risultato per questo gruppo che domenica 15 giugno sarà di scena a Bolzano per il torneo interregionale, ultimo impegno della stagione 2013/2014. Altra squadra ancora in corsa per risultati importanti è l’Under17 di coach Luca Barbiero, fresca del titolo regionale conquistato appena una settimana fa a Belluno, che si sta preparando al meglio in vista delle Finali Nazionali che si terranno a Pavia da oggi al 15 giugno. I bianconeri sono partiti questa mattina per la città lombarda e faranno il loro esordio alle ore 17 al PalaRavizza di Pavia contro una squadra sorteggiata che uscirà dalla fase di qualificazione. Il mattino seguente alle 9 affronteranno la formazione ligure di Savona e infine venerdì 13 giugno alle ore 17 sfideranno il Vero Volley Milano nell’ultima gara del girone. A quel punto le prime 2 squadre classificate accederanno ai quarti di finale dal primo all’ottavo posto mentre le rimanenti 2 giocheranno per i posti dal nono al sedicesimo.

 

Alberto Sanavia
Ufficio Stampa Tonazzo Padova
www.pallavolopadova.com

Il volto di Sant'Antonio svelato al mondo

Che viso aveva sant'Antonio? se lo sono chiesto i tecnici di una equipe internazionale, l'esito è stato svelato nel corso di un convegno tenutosi ieri sera al centro culturale San Gaetano. 
Il volto di sant’Antonio rimarrà in esposizione dal 12 al 22 giugno negli spazi della Mostra della Devozione popolare, nella Basilica del Santo (Chiostro del beato Luca Belludi).

Tutto ha avuto inizio da un’intuizione del Museo di Antropologia dell’Università di Padova. «Avevamo già ricostruito volti di nostri antenati e di personalità del nostro territorio come il poeta Francesco Petrarca – racconta Nicola Carrara, il conservatore del Museo di Antropologia –. Perché non ricostruire quello di sant’Antonio, la personalità legata alla città di Padova più famosa al mondo? In questa scelta è stato fondamentale il contributo del Centro Studi Antoniani. Di sant’Antonio avevamo il calco del cranio, realizzato nel 1981 in occasione della ricognizione dei resti del corpo e una prima ricostruzione fatta dallo scultore Roberto Cremesini nel 1995. Era davvero quello il vero volto del Santo? A distanza di 30 anni avevamo le conoscenze e le tecniche per verificarlo. E il risultato della nostra ricerca è sorprendente».

Durante la serata hanno illustrato la loro avventura scientifica: Luca Bezzi, 35 anni archeologo, membro di Arc-team Archaeology (Cles, TN), specializzato in ricostruzioni 3D, che ha fatto le foto del calco da ogni angolatura e ha creato il prototipo tridimensionale; Luciano Bertazzo, francescano conventuale, direttore del Centro Studi Antoniani (Padova), che ha messo a disposizione della ricerca tutte le sue conoscenze e le fonti dell’epoca.

E poi la controparte internazionale di questo team nato intorno al progetto: Cicero Moraes, designer 3D brasiliano di 31 anni, molto noto per le sue ricostruzioni facciali in ambito archeologico e collaboratore del Laboratorio de Antropologia e Odontologia Forense (FOUSP) dell’Università di San Paolo (Brasile).

Avvincente la storia, quasi come un film: «Volevamo che Cicero Moraes lavorasse alla cieca, per non essere influenzato dalla grande personalità cui apparteneva quel cranio – spiega Carrara –. Gli abbiamo comunicato solo i dati essenziali: maschio, 36 anni, caucasico e gli abbiamo lasciato campo libero». Gli scarni indizi sono confrontati con migliaia di dati forensi, archiviati in tutto il mondo. E dal mare di informazioni Moraes, senza saperlo, ricava la prima, inequivocabile conferma: è un iberico, probabilmente un portoghese. Per Moraes la scoperta che si tratta di sant’Antonio, santo veneratissimo in Portogallo e in Brasile, è un colpo al cuore: «A ogni passo mi domandavo chi fosse quell’uomo. Quando l’ho saputo, sono rimasto senza parole, letteralmente meravigliato. Nonostante io non sia particolarmente religioso, ho sentito una grande responsabilità: milioni di persone nel mondo avrebbero visto in faccia il loro Santo».

Entra in scena a questo punto l’ultimo importante attore: il Centro de Tecnologia da Informação «Renato Archer» di Campinas (San Paolo), un centro specializzato nella stampa 3D ad alta precisione.
Dai suoi laboratori riemerge il volto di sant’Antonio, a quasi 8 secoli dalla morte.

Festa di Sant'Antonio da Padova: il messaggio del vescovo Antonio

Riceviamo e pubblichiamo il messaggio del vescovo di Padova monsignor Antonio Mattiazzo, rivolto ai fedeli di Sant'Antonio di cui venerdì 13 giugno si celebra la festa
1. Una presenza che infonde fiducia
Il 13 giugno è festa cara ai padovani perché evoca la presenza di un Santo particolarmente venerato come Patrono, soprattutto dai poveri, dai sofferenti, da chi è in ricerca. Quella di sant’Antonio è una presenza influente, come segno e riflesso dell’amore misericordioso di Dio, presenza che infonde fiducia nelle situazioni di precarietà della vita personale e sociale.

Da sant’Antonio ci viene pure un messaggio stimolante ed elevante per le sfide impegnative e le scelte importanti che oggi, come cittadini e come cristiani siamo chiamati ad affrontare.

Egli ha un rapporto particolare con la nostra città al punto che essa è chiamata la “Città del Santo”, rapporto motivato dal fatto che si è inserito nel vivo della vita cittadina divenendo attivamente partecipe delle vicende delle persone e delle istituzioni. La sua operosità è stata animata dal desiderio di mettere il tessuto sociale in contatto con il Vangelo come luce e fermento per una città sana, giusta e fraterna, nell’ottica del nascente umanesimo francescano.

Sant’Antonio, a imitazione di Cristo, “reca la buona novella ai poveri” annunciando e proponendo il Vangelo come messaggio e forza di autentica liberazione e promozione umana.

La sua predicazione è stata coraggiosa fino ad assumere toni anche roventi contro l’usura, l’egoismo e l’avarizia dei ricchi; ha criticato la violenza e il dispotismo dei governanti, si è opposto allo sfruttamento degli operai e all’oppressione dei poveri, ha promosso la concordia e la pace. Ispirate da sant’Antonio sono sorte molteplici opere caritative, educative, di promozione sociale. Ricordiamo il “pane dei poveri”, realizzato subito dopo la morte del Santo e che continua a tutt’oggi la sua benefica opera.

Non possiamo dimenticare e trascurare il fatto che l’ispirazione profonda, la forza propulsiva di sant’Antonio e della sua attività provengono dalla sua fede e dal suo amore al Vangelo, che non è semplicemente un libro, ma la Persona e il messaggio perenne e sempre nuovo di Cristo, annunciato nello Spirito.

2. Sant’Antonio come vede oggi la nostra città? Penso che veda con soddisfazione molti aspetti positivi di bene e di crescita.
L’Università ha raggiunto livelli di riconosciuta eccellenza e così pure la Sanità. Il bene, che non fa chiasso, è praticato da molte persone singolarmente o nelle molteplici associazioni e organizzazioni di volontariato, di servizi sociali e caritativi. Vi sono imprenditori e lavoratori che “hanno tenuto duro” in questi anni di grave crisi economica e finanziaria. Possiamo riconoscere autorità e responsabili di istituzioni civili e scolastiche onesti e impegnati.

Insieme con queste luci, al Santo non sfuggono però anche ombre che rattristano.
È una città dove nascono pochi bambini e con un progressivo invecchiamento. La famiglia – cellula naturale fondamentale della società – poco o nulla sostenuta – è in profonda crisi. La solitudine e l’insicurezza provocano timore. Preoccupano episodi di illegalità, corruzione e di paventate infiltrazioni mafiose. La disoccupazione rimane una ferita aperta per molti. Il gioco d’azzardo – purtroppo autorizzato dal governo – sarebbe denunciato e combattuto da sant’Antonio come una stoltezza che sfrutta la debolezza umana per far soldi. Il Santo prenderebbe posizione contro la mercificazione del corpo, prodigandosi per aiutare le vittime.
Al fondo di tanti fenomeni negativi si può ravvisare una crisi del senso e del fine della vita, riposto solo in questa vita terrena e caduca. In verità, «a nessun’anima è fissato un fine interno a se stessa» (Martin Buber, Il cammino dell’uomo). Camminiamo con i piedi sulla terra, ma con gli occhi dobbiamo guardare al cielo.

3. Vino nuovo in otri nuovi
Il male si vince con il bene: il bene pensato e operato. Il governo e le istituzioni si oppongono al disordine economico e sociale con le forze dell’ordine, per mezzo di controlli sempre più pressanti e capillari, fino a invadere ambiti della “privacy” e, all’occorrenza, con la repressione. Quest’azione, che mira a porre un limite al male e proteggere i beni, non è tuttavia sufficiente. Si avverte anche una contraddizione: da un lato si vuole la massima libertà, dall’altro si constata che la libertà è succube di tendenze e impulsi moralmente disordinati e porta al male. Quello che è maggiormente necessario e appare carente, è l’educazione che orienta la libertà a una disciplina interiore suggerita dalla coscienza morale e imperniata sulle virtù. In questo campo, un ruolo e una responsabilità particolare competono alla famiglia, alla scuola, alle comunità cristiane, alle associazioni. Innalziamo la nostra preghiera a sant’Antonio perché ispiri sapienza e intraprendenza a chi svolge compiti educativi.

C’è un altro problema irrisolto dalla cultura dominante ed è il pensare che noi saremmo in grado, con le sole nostre forze, di fare sempre il bene ed evitare il male. È un’illusione smentita dall’esperienza. Senza la luce e l’energia che dona Dio siamo tutti moralmente fragili e peccatori. Il Salmo biblico ci fa dire: «Il mio peccato io lo riconosco».
Sant’Antonio lo sapeva molto bene e dedicava con priorità il tempo alla preghiera e alla meditazione del Vangelo. Al confessionale ha dispensato la misericordia di Dio, risanato le piaghe di tanti cuori affranti, ridonato la pace della coscienza, infuso rinnovata energia spirituale. Da queste sorgenti divine ha attinto la forza per rinnovare la società. Possiamo dire che ha applicato il detto evangelico: «Vino nuovo in otri nuovi» (Mc 2,22).

Alla nostra città, dopo l’elezione del Sindaco e della Amministrazione comunale, si apre un periodo nuovo in un contesto nazionale ed europeo di cambiamento. Affidiamo i responsabili della vita cittadina alla protezione di sant’Antonio perché abbiano a svolgere con rettitudine il loro incarico al servizio del bene comune, avendo a cuore le fasce più povere e deboli della popolazione. La comunità cristiana rimane disponibile alla leale collaborazione nel rispetto delle reciproche competenze.

Avvertiamo oggi l’aspirazione intensa a un rinnovamento che non sia superficiale e che tragga esperienza dalla crisi profonda degli ultimi decenni. Per attuarlo sono necessarie idee e propositi. Ma non bastano. Il rinnovamento deve essere anzitutto quello spirituale ed etico. Sant’Antonio ci dice di attingerlo da Gesù Cristo e dal Vangelo.
Auguro a tutti di celebrare una bella festa di sant’Antonio e di ricorrere con fiducia alla sua celeste intercessione. Nel celebrare l’Eucaristia alla Basilica del Santo, porterò nel cuore tutti voi, specialmente i poveri e i sofferenti nel corpo e nello spirito.

 

+ Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova

Help for life: basta un sms per aiutare disabili in Etiopia

In Etiopia - uno dei Paesi più poveri al mondo - la maggior parte della popolazione si trova in uno stato di grave emarginazione sociale. Avere una disabilità comporta un ulteriore peggioramento delle condizioni di vita.
Privi di risorse economiche, esclusi dall’istruzione e senza possibilità di accedere alle cure mediche necessarie, i disabili sono spesso isolati dalla famiglia e dalla comunità perché considerati come segno di sfortuna.
Aiutare queste persone e garantire loro un futuro migliore è l'obiettivo di Fondazione Help for Life che, al tale scopo, collabora dal 2010 con la Diocesi locale di Emdibir. Nello specifico, per finanziare la costruzione di un Centro Diurno per Disabili, dall'8 al 14 giugno la Fondazione lancia una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi con SMS al 45508.

Il Centro, che verrà realizzato a Wolkite - città nel sud-est dell'Etiopia, accoglierà le persone disabili del territorio garantendo loro un servizio socio-sanitario di assistenza e riabilitazione.
Il progetto, iniziato nel novembre del 2013 durante l'ultima missione di Help for Life in Etiopia, prevede la costruzione di tre padiglioni con spazi adibiti all'accoglienza e alla socializzazione, alle visite mediche e alla riabilitazione motoria.
Cure adeguate, ascolto e laboratori artigianali sono solo alcune della attività programmate da Help for Life per migliore le capacità motorie e cognitive dei disabili ospiti, offrire loro una prima formazione e favorirne l'integrazione sociale e lavorativa.
In parallelo, la Fondazione coinvolgerà le famiglie e la comunità locale per sensibilizzarle sul tema della disabilità, favorire un atteggiamento di accoglienza, evitare pregiudizi e discriminazioni.
Dall'8 al 14 giugno 2014 sarà possibile sostenere la campagna di Fondazione Help for Life inviando un SMS del valore di 2 euro al 45508 da tutti i cellulari personali TIM,Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Nòverca, oppure 2 o 5 euro chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Fastweb, TeleTu e TWT.

Le associazioni dei consumatori piu' vicine alle famiglie di Padova

Per le famiglie italiane e venete appare ancora molto lontana la ripresa. In un’ottica di aiutare le famiglie ad avere dei bilanci familiari "strategici" per evitare pericolose situazioni di sovra indebitamento, le otto Associazioni dei Consumatori riconosciute dalla Regione Veneto promuovono all’interno del progetto regionale «Facciamo i conti!», un incontro sull’uso responsabile del denaro al fine di informare, in periodo di crisi, come gestire entrate e spese di casa.
La conoscenza, anche in materia di bilanci familiari, è elemento indispensabile per una famiglia che vive grazie a un'entrata fissa, ma ancor più per quelle che possono contare su un'entrata variabile, perché non vi è certezza di incassare con regolarità.

I dati ufficiali parlano chiaro: sempre più cittadini si rivolgono agli sportelli delle associazioni per sospendere le rate del mutuo, vivendo la situazione con ansia e vergogna. Quando le persone sono impaurite, pressate e rischiano i pignoramenti, si ritrovano ad affrontare un momento di disperazione. È importante allora sapere che esiste un sistema di tutele che permette di rinegoziare i debiti per evitare di essere sottoposti a procedure esecutive, o in genere, ad azioni giudiziali.
Al fine di incrementare tale supporto formativo e informativo e per affrontare nel dettaglio queste delicate tematiche, la Casa del Consumatore, in collaborazione con Adoc, Codacons e Movimento Consumatori, ha attivato due Sportelli di consulenza gratuita sulle tematiche legate ai mutui, situazioni di anatocismo bancario e gestione del Bilancio familiare.

Gli Sportelli sono aperti a Padova in due sedi diverse:
→ il primo è attivo tutti i giovedì dalle ore 9 alle 12 presso la sede di UGL in via Crescini 8, fino al 12 giugno 2014;
→ il secondo è attivo il venerdì pomeriggio dalle ore 16 alle 19 presso la PLP Multiservice Srl in via Beethoven 1, fino al 13 giugno.