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Attualità

I carabinieri di Padova e Cittadella premiati dal generale Cavaliere

“Il nostro core business è quello della prevenzione dei reati, e questa attività si riflette nel calo sensibile dei reati nell’ultimo periodo di quest’anno se raffrontato con gli stessi dati dell’anno precedente. Evidentemente alla maglia della prevenzione sfuggono dei reati che poi vengono perseguiti in fase di repressione, ma su entrambi i versanti da alcune settimane possiamo contare su 160 nuovi carabinieri che sono stati dislocati nelle stazioni dei carabinieri del Veneto appunto per portare maggiore controllo del territorio”. A dirlo il comandante della Legione Veneto dei carabinieri generale di brigata Sabino Cavaliere, a margine della premiazione dei carabinieri distintisi in servizio nel corso dell’anno in corso. Tra i premiati gli uomini del comando compagnia dei carabinieri di Cittadella (Padova) che hanno disarticolato una organizzazione dedita al traffico internazionale di stupefacenti: al termine dell’indagine i carabinieri hanno operato, assieme alla polizia spagnola 2 tonnellate e 700 chili di marijuana , un chilo di hashish oltre ad avere messo i sigilli a 5 unità immobiliari e confiscato 200mila euro in contanti.

In totale sono stati cinque gli encomi consegnati dal generale di brigata Sabino Cavaliere a venti militari distintisi in operazioni di servizio nel corso degli ultimi dodici mesi.

Airone a Monselice lancia il Natale solidale

Il centro commerciale Airone, in collaborazione con CANAI, azienda internazionale specializzata nel recupero ambientale sostenibile, lancia una nuova campagna di responsabilità sociale amica dell’ambiente, cui obiettivo è di aiutare i bambini dell’Associazione “Casa amica” di Monselice.
Presso la galleria centrale sarà posizionato, fino al 5 gennaio, un “Trasformatore di Natale” che consentirà di raccogliere i cellulari non più utilizzati che saranno devoluti per donare tantissimi regali natalizi ai bambini seguiti dall’Associazione.

Contribuire all’iniziativa è semplicissimo! Ogni famiglia ha in media tre telefoni cellulari inutilizzati…non occorre che siano funzionanti ma è sufficiente che lo schermo non sia rotto e si illumini. Basterà recarsi al centro commerciale Airone ed inserirli nel “Trasformatore di Natale” che trasformerà ogni cellulare consegnato in un regalo di Natale per i bambini dell’Associazione.

La campagna si avvale dalla collaborazione di CANAI, che, assicurando un valore predefinito ad ogni cellulare usato, raccoglierà i telefonini dei visitatori e li convertirà in regali utili per la comunità.

Una campagna di responsabilità sociale che, oltre ad allietare il periodo natalizio a tante famiglie, ha un risvolto green molto importante: attraverso la raccolta dei cellulari, tutti i visitatori contribuiranno a ridurre la dispersione di sostanze tossiche e a tutelare l’ambiente circostante.

Angela Berto, Direttore del Centro Commerciale Airone, ha commentato: “Il Teletrasformatore di Babbo Natale è una nuova campagna innovativa pensata per regalare un sorriso ai meno fortunati nel periodo natalizio. Attraverso questa iniziativa, il centro si distingue ancora una volta come attore attivo a livello territoriale nella promozione di iniziative a carattere sociale con l’obiettivo di sensibilizzare tutti i suoi visitatori”

Airone (www.centrocommercialeairone.it) è un centro commerciale situato a Monselice (Via Cristoforo Colombo, 79, 35043, Padova) che ospita 40 negozi, per una GLA (Superficie Lorda Affittabile) complessiva di 16.121 m2 . Il centro è gestito da Sonae Sierra, società internazionale specializzata nello sviluppo e nella gestione di centri commerciali. Il centro ospita una media di circa 2 milioni di visitatori all’anno ed è aperto tutti i giorni con orario continuato dalle 09:00 alle 20:00.

Il direttore del Messaggero di Sant'Antonio nei guai con l'ordine dei giornalisti per "marchette" politiche

Dal Messaggero di Sant'Antonio riceviamo e pubblichiamo una posizione ufficiale dopo lo scoop di Roberta Polese e Giovanni Viafora sul Corriere del Veneto (clicca qui per leggere l'articolo)circva il procedimento avviato dall'ordine dei giornalisti del Veneto su padre Ugo Sartorio, direttore della rivista dedicata al Santo portoghese
"In merito alla notizia della sanzione disciplinare comminata dal Consiglio dell’Ordine dei giornalisti del Veneto a padre Ugo Sartorio, direttore del «Messaggero di sant’Antonio»
Un quotidiano locale ha dato la notizia che padre Ugo Sartorio, direttore del «Messaggero di sant’Antonio», è stato sospeso dall’Ordine dei giornalisti per quattro mesi. È vero che c’è stato un provvedimento del Consiglio regionale dell’Ordine che si è espresso in tal senso. Padre Ugo Sartorio, come giornalista, rispetta ovviamente le decisioni dell’Ordine. Ci tiene comunque a precisare che si tratta di un primo grado di giudizio.

Padre Ugo Sartorio rimarrà direttore generale del «Messaggero di sant’Antonio»: i superiori (editori del mensile) gli hanno riconfermato la fiducia e il loro sostegno. Quanto alla direzione responsabile, padre Ugo Sartorio presenterà ricorso al Consiglio nazionale dell’Ordine unitamente a un’istanza di sospensiva e poi resterà in attesa della sentenza definitiva.
Al momento il direttore del «Messaggero di sant’Antonio» non entra nel merito dei fatti, essendoci ancora un procedimento in corso. Si limita a precisare, a tutela dell’onorabilità sua e dei frati, dell’Opera da lui diretta e degli oltre cento dipendenti che vi lavorano, che la vicenda, peraltro riferita al passato, non è legata al «Messaggero di sant’Antonio» edizione nazionale – la rivista che conta oltre 520 mila abbonati in tutta Italia – bensì a una rivista minore che viene diffusa solo all’estero. Tale periodico è operativamente gestito da un direttore di testata, che non è padre Ugo Sartorio, il quale però, in qualità di direttore responsabile, è chiamato comunque a risponderne".

Ruby rubacuori è i Messico. Lo dice Trovaruby.it

Ruby Rubacuori ritratta in Messico con un sombrero o a Cuba in compagnia di Fidel Castro. L’ironia della rete di sta scatenando “a caccia” di Karima El Mahroug la ragazza chiamata a testimoniare a Milano per la vicenda giudiziaria che vede indagato l'ex premier Silvio Berlusconi. La ragazza, già nota come “nipote di Mubarak”, ieri ha fatto sapere di essere in Messico e di voler tornare in Italia a gennaio, ma la Rete pare non crederci troppo. Il sitowww.trovaruby.com sta infatti raccogliendo decine di fotomontaggi e finte segnalazioni attraverso la sua pagina Facebook e Twitter all’insegna del motto: “Aiuta anche tu Ilda Bocassini a riportare Ruby a Milano”. Ecco quindi Ruby ritratta con gli alieni, Ruby a Pyongyang in compagnia del Caro leader e anche del premier Mario Monti. “E’ tutto partito come uno scherzo tra amici lunedì sera – raccontano gli anonimi gestori del sito, un gruppo di giovani padovani – Ma continuano ad arrivare nuovi fotomontaggi. Sia chiaro, niente politica: è solo satira. Se poi le due dimensioni si confondo non è certo colpa nostra”

Pasticceri di Padova in vetrina con e-book e libro fotografico

Per la prima volta in Italia un libro di ricette di dolci preparati da diversi pasticcieri di una stessa Provincia “sbarca” su ebook e contemporaneamente un nuovo volume “cartaceo” di 23 nuove ricette, preparate da altrettante pasticcerie di Padova e provincia, viene proposto tra gli scaffali delle pasticcerie.
Un primato e un fiore all’occhiello per la città di Padova e per la sua provincia.
«Il pasticciere è un artista», spiega orgogliosa Federica Luni Antonini, Presidente del Gruppo Pasticcieri Padovani aderente all’APPE (Associazione Provinciale Pubblici Esercizi), «e coinvolgere 23 artisti così diversi l’uno dall’altro che condividono le loro opere d’arte è un vero successo. Ogni pasticceria presente su questo nuovo Volume di ricette ha voluto lasciare un segno tangibile, un ricordo scritto di un gusto e un sapore provato dalla sua clientela. Il lettore che sfoglia questo libro (sia in modo digitale che cartaceo) rivive le emozioni provate quando ha assaggiato un tipo di dolce, piuttosto di un altro, e viene stimolato a provare a realizzarlo. E’ un po’ come il sapore delle Madeleine di Proust!»
Ogni pasticceria presente su questo Volume ha una storia da raccontare e, rifacendosi alla propria professionalità personale e tradizione familiare, presenta la ricetta più squisita, sapientemente inventata, rielaborata, da mostrare e aiutare a realizzare.
«L’invito che noi pasticcieri del Gruppo facciamo», continua la Presidente del Gruppo, «è quello di gustare questo patrimonio culinario d’eccellenza e riscoprire queste 23 pasticcerie, visitandone i negozi, sentendone i profumi, assaporandone il gusto, scoprendo una realtà perfettamente amalgamata tra innovazione e tradizione … scoprendo, in definitiva, come tutto rifletta pienamente quell’identità che abbiamo chiamato semplicemente “Gruppo Pasticcieri di Padova e Provincia”».

Alcune curiosità:

Il primo volume uscito a Dicembre 2011 è andato esaurito in soli due mesi.
Il secondo e nuovo volume sarà in distribuzione per il mese di Dicembre solo nelle Pasticcerie aderenti e da Gennaio anche in tutte le librerie.
Di 23 pasticcerie presenti nel secondo volume ben 16 sono arrivate chi alla seconda e chi alla terza generazione. Nel secondo e nuovo volume sono presenti ben 2 giovani pasticcere donne, anche loro “figlie d’arte”.
L’ebook è scaricabile al prezzo di 3,99 euro inizialmente dalle seguenti piattaforme: ibook store, amazon, google play e barnes&noble.

 

Fondazione cassa di risparmio di Padova e Rovigo vince l'oscar bilancio 2012

La Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo si è aggiudicata l’Oscar di Bilancio 2012 nella categoria “Fondazioni di Origine Bancaria, Fondazioni d'Impresa, Organizzazioni Erogative Nonprofit”.
La Giuria del premio ha assegnato alla Fondazione questo importante riconoscimento con la seguente motivazione: “Il Bilancio è ben strutturato ed esaustivo nei contenuti, con un buon risultato grafico. La scelta di guidare il lettore fin dall’indice verso i temi più rilevanti denota particolare attenzione per i destinatari. Ben sviluppata la parte sugli obiettivi di miglioramento e particolarmente apprezzabile la scelta di produrre il documento “la fondazione in pillole” che costituisce un ottimo strumento di divulgazione alla società civile”.

Antonio Finotti, Presidente della Fondazione, dichiara: “Abbiamo scelto da dieci anni di impegnarci nello sviluppo di una rendicontazione che andasse oltre gli obblighi di legge, mossi dal desiderio di raccontare il nostro lavoro alle persone del nostro territorio con la maggiore trasparenza possibile. La rendicontazione è diventata, anno dopo anno, un processo importante all’interno della Fondazione, una modalità di lavoro continuativa che ci permette di aumentare la consapevolezza del nostro operato a tutti i livelli dell’organizzazione, di riflettere sulle nostre azioni e quindi di guardare al futuro con l’obiettivo di migliorare costantemente il nostro modo di lavorare. Il percorso della rendicontazione per noi è quindi un’importante attività che ci aiuta a lavorare e a dialogare meglio, prima di tutto. Il premio che riceviamo oggi è dunque un riconoscimento importante, una conferma della decisione presa dieci anni fa ed un ulteriore stimolo a continuare su questa strada”.

I vincitori dell’Oscar, che prevede 9 categorie, sono stati annunciati oggi a Milano nella sede di Borsa Italiana. Tutti i documenti che hanno meritato l’Oscar, siano rendiconti economici, sociali e ambientali o relazioni delle governances hanno una caratteristica che li accomuna: la capacità di comunicare con efficacia e immediatezza, utilizzando anche i nuovi media, a tutti i soggetti terzi con cui l’azienda interagisce, la propria identità, i risultati raggiunti e come sono stati raggiunti, le prospettive future. Questi Bilanci sono diventati validi strumenti di relazione, in grado di costruire rapporti destinati a durare nel tempo.

 

2gis mappa il territorio di Padova, con conseguenze a volte imprevedibili ...

Stava tranquillamente svolgendo il suo lavoro in strada quando è stato avvicinato dai Vigili Urbani per sapere cosa stesse facendo. Quando ha dichiarato di essere un “mappatore” è stato invitato a salire in auto per essere portato a dare spiegazioni.
Il fatto è accaduto in un comune della provincia di Padova, il cui sindaco è dovuto intervenire perché allertato dalla popolazione, che aveva segnalato uno sconosciuto intento a verificare con troppa attenzione strade ed edifici del centro abitato.

Chi poteva avere tanto interesse per tutti quei particolari urbanistici? La risposta è stata tanto immediata quanto inaspettata: la 2GIS, multinazionale russa recentemente insediatasi anche nella provincia di Padova, allo scopo di realizzare un database delle aziende e dei negozi di tutto il territorio provinciale di Padova e Venezia per metterlo a disposizione gratuitamente su mappe digitali a privati e aziende.

2Gis – The City Expert (clicca qui per aprire la pagina web del servizio) è infatti un programma per cellulari e PC, disponibile gratuitamente, che permette di trovare in modo rapido e sicuro ciò che si cerca in città: negozi, aziende, studi professionali. Il programma è geolocalizzato su mappe 3D e costruito grazie all’opera certosina sul territorio dei mappatori e degli operatori del Contact Center aziendale. È infatti grazie al loro quotidiano lavoro che si possono ottenere informazioni aggiornate sulle aziende e gli edifici, non rilevabili solo da satellite.

“In realtà si è trattato di un equivoco subito chiarito non solo dal nostro mappatore ma direttamente dalla nostra azienda” ha dichiarato Michele Moro direttore marketing 2Gis. “Nonostante non siano necessarie autorizzazioni per effettuare i nostri rilevamenti, è nostra volontà agire in spirito di collaborazione con le istituzioni pubbliche locali. Siamo soliti avvisare in anticipo in forma scritta della presenza dei nostri mappatori sia i sindaci sia le autorità di pubblica sicurezza. Inoltre tutti i nostri collaboratori dispongono di un tesserino di riconoscimento. Contrariamente a quanto si possa pensare, il fatto ci ha colpito positivamente perché ci ha portato a constatare quanto la popolazione sia attenta a vigilare il proprio territorio e le autorità di polizia pronte a intervenire. Anche perché un fatto simile è la seconda volta che ci accade in pochi mesi. Ci siamo trovati infatti in piena sintonia con il Sindaco, con il quale ci siamo confrontati, concordando sull’opportunità di avvisare la popolazione della nostra attività, magari anche attraverso pubblici avvisi presso i Comuni o tramite informative ai giornali che sarà nostra cura trasmettere ogni volta che inizieremo a lavorare in un certo Comune. Nelle simpatiche promozioni commerciali talvolta arriviamo davanti agli edifici con una puntina gigante per indicare che siamo arrivati a mappare anche quella zona, ma non possiamo certo darla ai mappatori. Abbiamo realizzato uno strumento gratuito, continuamente aggiornato, dal quale attingere informazioni sicure e utili alla popolazione e alle aziende, ma per crearlo e tenerlo aggiornato abbiamo bisogno di svolgere costanti attività sul territorio”.

A questo punto non resta che spiegare cosa significhi “mappatore”. La parola è senza dubbio desueta, in quanto riferita ai cartografi che nell’Ottocento percorrevano strade e campi per redigere le prime carte geografiche dell’Italia. Paradossalmente è diventata attualissima. Infatti, se si vogliono redigere mappe supportate da informazioni sul territorio, come i punti di interesse, le foto da satellite non bastano. Per riportare sulla carta la forma degli edifici, la loro altezza, le aziende e le realtà commerciali presenti al loro interno è necessario recarsi a vedere personalmente e uno a uno, come facevano i mappatori di qualche tempo fa.

Un investimento di risorse e personale ingente: nelle sole province di Padova e Venezia tale progetto sta già dando lavoro a oltre 60 persone.

A Stevanato Group il premio "di padre in figlio"

Stevanato Group – società fondata da Giovanni Stevanato, oggi tra i più importanti fornitori di packaging primario in vetro all’industria farmaceutica mondiale e leader tecnologico nello sviluppo e realizzazione di macchine per la formatura di contenitori in tubo vetro – vince la quarta edizione del premio “Di Padre in Figlio – il gusto di fare impresa” per la categoria “Performance Finanziaria”: il premio è promosso da Eidos Partners, Camera di Commercio Monza Brianza e Camera di Commercio di Milano, con il contributo di Borsa Italiana, Schroders Private Banking, Deloitte e Negri-Clementi Studio Legale Associato, e con il supporto scientifico di Retecamere, AIDAF (Associazione Italiana delle Aziende Familiari), ALTIS dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Istituto Luigi Sturzo e CERIF (Centro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia). La premiazione si è svolta sabato scorso a Milano, presso Borsa Italiana.

La Giuria – presieduta da Mauro Magatti, Preside della Facoltà di Sociologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano – ha riconosciuto i meriti di Franco e Marco Stevanato, “esponenti della terza generazione, che grazie a un piano di investimenti pari a oltre il 10% del fatturato annuo, rafforzano il posizionamento del gruppo nello scenario mondiale della produzione del contenitore in tubo vetro per uso farmaceutico: il gruppo ha evidenziato un forte trend di crescita, con un fatturato atteso nel 2012 di circa 213 milioni di Euro, mentre all’ingresso in azienda di Franco e Marco, il gruppo realizzava vendite per circa 20 milioni di Euro; in particolare la marginalità operativa del gruppo si attesta intorno al 23% in forte crescita nel triennio.”

Stevanato Group è stata scelta tra circa sessanta aziende partecipanti all’edizione 2012 del Premio, tra cui sono state individuate e premiate anche altre importanti società, che hanno ricevuto menzioni speciali: ad Amarelli, azienda di Rossano (Cosenza) fondata nel 1731 e attiva nella produzione e commercializzazione di liquirizia, è stato assegnato il premio “Storia e Tradizione”; a CAME, multinazionale della provincia di Treviso, leader nelle automazioni per la sicurezza e il controllo degli ambienti e primo produttore al mondo di barriere stradali automatiche, è andato il riconoscimento per la categoria ”Internazionalizzazione”; a Fluid-o-Tech, azienda di Corsico (Milano) attiva nella progettazione e produzione di pompe per la pressurizzazione e il trasferimento fluidi, è stato conferito il premio “Piccola e Media Impresa”; a Oldrati Guarnizioni Industriali, azienda di Villongo (Bergamo) produttrice a livello internazionale di guarnizioni e articoli termoplastici, è stata premiata per la categoria “Giovane Imprenditore”; a Tecnica Group, azienda con sede a Giavera del Montello (Treviso), leader a livello internazionale nella produzione di sci, scarponi e pattini in linea i è stato assegnato il premio per la categoria ”Innovazione”; la vincitrice assoluta è stata la SAATI SpA di Appiano Gentile (Como), multinazionale italiana attiva nei settori tessile e chimico.

“L’edizione 2012 del Premio Di Padre in Figlio ha visto la partecipazione di nomi storici dell’impresa italiana – dichiara Stefano Bellavita, managing director di Eidos Partners e promotore del Premio. Nonostante fossero diverse per provenienza, storia e area di attività, tutte le aziende candidate hanno però rivelato un’identità forte e comune: l’essere azienda e famiglia insieme. In queste aziende, innovazione, sviluppo e ricerca sono vocazione comune di padri e figli e non solo professione. A tutti questi imprenditori, che hanno accolto l'eredità dei padri e hanno saputo coniugarla alle esigenze del presente, facciamo i nostri migliori complimenti.”


“Le imprese storiche – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano – sono lo specchio di una realtà imprenditoriale come quella milanese e lombarda che ha saputo conciliare tradizione e innovazione facendone il punto di partenza per la crescita e lo sviluppo. La loro storia non è solo storia di rapporti familiari ma si intreccia in modo indissolubile con gli eventi della vita cittadina. Ecco perché vanno tutelate e salvaguardate attraverso un’azione di promozione condivisa dalle istituzioni.”

“Il passaggio generazionale – ha dichiarato Giuseppe Meregalli, vicepresidente della Camera di Commercio di Monza e Brianza – rappresenta una fase delicata nella vita delle imprese. È un dovere delle istituzioni supportare le aziende in questo processo per non disperdere il know-how acquisito negli anni e perché continuino a rappresentare un valore e un punto di riferimenti per il territorio e l’economia. È con grande soddisfazione, soprattutto in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo, poter premiare aziende che sono rimaste nel temo. Innovandosi, interpretando e anticipando i cambiamenti.”

Nella foto i vincitori - Margherita e Fortunato Amarelli (Amarelli), Manuel Oldrati (Oldrati), Alberto Zanatta (Tecnica Group), Alberto Novarese (SAATI), Andrea Menuzzo (CAME), Franco Stevanato (Stevanato group), Diego Andreis (Fluid-o-Tech)

Colletta alimentare: il bilancio di una giornata di straordinario impegno in Veneto

La XVI edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, svoltasi sabato 24 novembre, in più di 9.000 supermercati, è stata uno spettacolo di gratuità che ha cambiato coloro che vi hanno partecipato, come dimostrano i numerosissimi messaggi ricevuti.
Grazie all’aiuto di più di 2.500 Volontari veronesi, 11.000 nel Veneto, 130.000 in Italia sono state raccolte a Padova 202 ton (+10%), nel Veneto 694 ton (+4%), in Italia 9.622 ton di prodotti alimentari, confermando sostanzialmente, nonostante la crisi, il dato dell’edizione 2011 (9.600 tonnellate).

Il cibo raccolto sarà ora distribuito alle oltre 8.600 strutture caritative convenzionate con la Rete Banco Alimentare che assistono ogni giorno 1.700.000 poveri.
Il Presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus Andrea Giussani, ringraziando tutti i volontari e i donatori, afferma che, “ancora una volta, l’opportunità di donare tocca le radici della persona e, contro il pessimismo, rilancia una piccola o grande responsabilità individuale”.

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