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Attualità

A seep 2013 economia, impresa e felicita' a confronto

Rilanciare la ripresa dell’Italia attraverso i concetti di crescita sostenibile e di felicità: l’idea è di PadovaFiere, che ne ha delegato l’ambizioso ed originale progetto ad un comitato tecnico-scientifico coordinato da Antonio Scipioni, docente dell’Università patavina; l’obbiettivo è favorire, nell’impresa, la creazione di un rinnovato clima favorevole allo sviluppo: sarà questo uno dei temi principali alla prossima edizione di SEP, Salone della “green r.evolution” (19-22 marzo). “PadovaFiere” (erede della prima fiera italiana, rinata dopo la Grande Guerra) vuole così proporsi come vettore di proposte innovative per un diverso modo di essere impresa, consapevole che la competitività d’impresa passi anche attraverso l’applicazione strategica dei principi dello sviluppo sostenibile.
A SEP 2013, per la prima volta si porrà l’accento sul legame imprescindibile tra felicità e sostenibilità: un’azienda più attenta alle eco-compatibilità è inevitabilmente più attenta anche agli ambienti ed ai processi produttivi, migliorando il rapporto con i lavoratori e valorizzandone le risorse. A Padova si indicheranno esempi virtuosi ed opportunità per migliorare “felicemente” le performance aziendali, contribuendo alla ripresa economica del Paese.

Comunicazione: Community continua a crescere (2012 a +10%) ed apre a Bruxelles

Dopo un anno di ulteriore crescita, chiuso a 4,7 milioni di Euro (fatturato 2012, +10% rispetto al 2011) la società di consulenza fondata e guidata da Auro Palomba si prepara a un 2013 di importanti investimenti con l’obiettivo di affiancare nuovi servizi a quelli di consulenza nella comunicazione corporate e finanziaria. L’obiettivo è offrire ai clienti un approccio di advisory strategico e servizi a 360°, agli standard qualitativi più alti. Community si è confermata anche nel 2012 – per il quinto anno consecutivo - ai vertici delle classifiche italiane stilate da Mergermarket, gruppo Financial Times, che tengono monitorate le operazioni di M&A (merger and acquisition) in tutto il mondo. Community ha raggiunto il secondo posto in Italia, sia a volume che a valore delle operazioni seguite e resta stabilmente tra le prime venti società europee.

Tra i progetti più importanti per il 2013 ci sono i rafforzamenti nelle aree Public Affairs – con l’apertura della sede di Bruxelles -, Digital e Comunicazione interna/coaching.

Da fine gennaio, infatti, è attiva la nuova società Community Public Affairs, con sede a Bruxelles, nel prestigioso palazzo del Cercle de Lorraine. Community Public Affairs si occuperà di aiutare le aziende italiane a sviluppare rapporti privilegiati con le istituzioni europee per cogliere le migliori opportunità di sviluppo a livello comunitario. Il team italiano di Community Public Affairs, poi, si occuperà delle relazioni con le istituzioni del nostro paese.

Altra area di sviluppo è quella dei media digitali. La divisione Community Media Research, fondata nel 2008, è stata affiancata dalla divisione dCommunity, che si occupa dell’elaborazione di piani per affermare la propria immagine sulla Rete, attraverso attività di digital PR, social media marketing e l’utilizzo di strumenti innovativi per migliorare o creare l’immagine di aziende e persone sulla rete. Nel 2013, Community Media Research continuerà a mettere a disposizione dei propri clienti una serie di ricerche e sondaggi sulla Rete per individuare trend, andamenti e opinioni.

E’ stata inoltre rafforzata anche l’area di comunicazione interna, coaching e formazione con professionisti di altissimo livello e grande esperienza, in stretta connessione con la divisione Community Formazione.
Community è nata nel 2001 e oggi è una delle principali società di consulenza e comunicazione in Italia. Impiega circa quaranta professionisti nelle sedi di Milano, Treviso e Bruxelles e nei presidi diretti a Roma, Napoli e in altre aree italiane. Oltre ad Auro Palomba, gli altri partner sono Giuliano Pasini, Roberto Patriarca e Marco Rubino.

 

Lavoro in carcere a Padova: i detenuti digitalizzano atti processuali

Un laboratorio all'interno della casa di reclusione di Padova, di cui fanno parte quattro detenuti, ha avviato la digitalizzazione della documentazione giudiziaria dei processi per terrorismo e fenomeni eversivi avvenuti nel Veneto: dal primo duplice omicidio rivendicato dalle Br a Padova alle azioni dei Nar, fino all'uccisione di Giuseppe Taliercio, a Mestre. L'iniziativa mette a disposizione degli studiosi i dati giudiziari dei processi conclusi e tutela la memoria storica italiana.

L'attività del laboratorio di digitalizzazione finanziato dalla Cassa delle Ammende e realizzato dalla Casa di Reclusione con Ristretti Orizzonti e la cooperativa sociale AltraCittà in collaborazione con la Casa della Memoria del Veneto si inserisce nell’ambito del progetto 'Rete degli archivi per non dimenticare', rete formata da Archivi di Stato, Soprintendenze Archivistiche e archivi privati, centri di documentazione e associazioni che hanno lavorato e lavorano per conservare e tutelare la memoria storica del nostro paese riguardo alle tematiche legate al terrorismo e alla violenza politica.

All’origine c’è l’idea che oltre alle sentenze, anche il materiale processuale relativo alla fase istruttoria e dibattimentale, con le testimonianze, la documentazione sequestrata, le perizie, il materiale fotografico, i corpi di reato possono diventare importantissime fonti di ricerca storica. La digitalizzazione consente di superare i problemi di conservazione e di consultabilità di questi documenti. La valenza del progetto è culturale e sociale: il lavoro viene svolto da detenuti della Casa di reclusione di Padova formati in modo specifico nell'ambito del progetto stesso per offrire al territorio servizi di digitalizzazione sia per il pubblico che per il privato. In questo momento drammatico per le carceri italiane il progetto vuole costruire possibilità di lavoro qualificato per le persone detenute.

Il turismo termale oltre la crisi: seminario ad Abano terme

Sono giunti lunedì ad Abano Terme gli addetti ai lavori del settore sindacale di ciascuna associazione turistica d’Italia. È iniziata ieri, infatti, la due giorni di lavori presso l’Hotel Terme Bristol Buja 5*, dove si sta tenendo il seminario delle commissioni sindacali di Federalberghi, FAITA-Federcamping, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo.Si tratta di un seminario di preparazione alle trattative di rinnovo del CCNL Turismo che coinvolge le delegazioni imprenditoriali incaricate della conduzione delle trattative stesse.

I quasi 80 partecipanti sono i componenti della commissione sindacale, i membri di giunta e i direttori delle organizzazioni aderenti alle sigle suddette.I lavori aperti martedì 29 gennaio 2013, dalle 9:30 alle 13:00 con un convegno in forma plenaria, sono poi proseguiti nel pomeriggio distribuiti nei diversi tavoli di lavoro. Ugualmente le attività continueranno questa mattina, mercoledì 30. La mattinata scorsa è stata aperta da Angelo Candido, responsabile relazioni sindacali di Federalberghi con una relazione sui flussi turistici, lo scenario globale, i mercati locali, seguito da Luciano Sbraga, direttore del Centro Studi FIPE con un intervento sulla produttività del lavoro.
Al termine, grazie alla moderazione di Andrea Curiat, giornalista de Il Sole 24 Ore, ha avuto inizio il dibattito in cui si sono susseguiti gli interventi dell’onorevole Giuliano Cazzola, già dirigente generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Vicepresidente della XI Commissione (Lavoro Pubblico e Privato) dal 22 maggio 2008, dell’avvocato Arturo Maresca, professore ordinario di diritto del lavoro, ed Emmanuele Massagli, Dottore di ricerca in Diritto delle relazioni di lavoro e Presidente di Adapt, l’associazione fondata nel 2000 dal prof. Marco Biagi per promuovere, in una ottica internazionale e comparata, studi e ricerche di lavoro.

L’incontro, che si svolge solitamente prima di ogni rinnovo del CCNL, tratta fondamentalmente la comprensione e l’approfondimento delle dinamiche, oltre alla normativa legata alla Riforma del Lavoro del Ministro Elsa Fornero e ai decreti attuativi. Principale il quesito su come combattere la crisi, stilare delle linee guida da proporre ai tavoli sindacali e discutere sulle piattaforme già arrivate.
Per l’Associazione Albergatori Termali Abano Montegrotto hanno partecipato Cristina Borile, Presidente dell’Ente Bilaterale, Cristina Bernardi, componente della commissione sindacale locale, ed il direttore Marco Gottardo, in qualità di membro della Commissione Sindacale Nazionale.

Il trasporto pubblico tra Padova e Venezia diventa metropolitano

Vertice a Mestre tra il sindaco di Venezia, il sindaco di Padova e l'Amministratore delegato di Ferrovie dello Stato italiane, l'obiettivo è quello di arrivare ad un sistema unico di trasporto sull'asse Padova e Venezia. E il processo che sarà lungo e non senza ostacoli è iniziato oggi con la firma (nella foto) di una lettera di intenti per dare vita ad una partnership nel settore del trasporto pubblico locale in Veneto. L'intesa è finalizzata al raggiungimento di importanti sinergie economiche, industriali e operative, considerando anche l'opportunità di estendere l'integrazione ai servizi ferro-gomma. una collaborazione necessaria per dar vita ad un operatore di rilievo in grado di affrontare la competizione dei principali operatori europei attivi nel mercato del TPL in vista dell'imminente indizione della gara di bacino per l'assegnazione dei servizi TPL.
Soddisfatto il commento del sindaco di Venezia: "Un primo passo che ci consente di verificare la fattibilità di una partnership del trasporto pubblico locale che soddisfi le esigenze dei cittadini con una visione metropolitana del nostro territorio".
"L'obiettivo di costituire un'unica azienda di trasposto dell'area metropolitana - aggiunge il sindaco di Padova - è indispensabile per rafforzare la competitività dell'area per affrontare le gare e introdurre la necessaria efficenza nei servizi dei trasporti pubblici locali".
"Molto soddisfatto", l'Amministratore delegato delle Ferrovie dello strato italiane Mauro Moretti. "La lettera di intenti segna un passo importante nello strategico settore del trasporto pubblico: mettendo insieme le tre realtà oggi operanti nell'area, si potrà infatti raggiungere quell'efficienza oggi richiesta a gran voce da centinaia di migliaia di persone che ogni giorno utilizzano i mezzi pubblici per i loro spostamenti. Siamo fiduciosi che il clima di grande collaborazione di oggi accompagni il nascente gruppo di lavoro verso la definitiva integrazione delle tre società".
"La lettera d'intenti è un passaggio del percorso formale necessario per arrivare alla fusione delle aziende di trasporto- ha spiegato il vicesindaco assessore alla Mobilità del Comune di Padova - Ora sono previsti due step il primodei quali, tra circa sei mesi, sarà la fusione Aps-Bus Italia. Nel frattempo attiveremo i contatti con Rovigo, al momento è esclusa dal progetto perché la parterneship coinvolge i proprietari".

I benzinai Ascom raccolgono 10mila euro per la Cita' della speranza

E’ stato consegnato questa mattina, presso il centro di oncoematologia del reparto pediatrico dell’Ospedale di Padova, da parte dei “Gasoline dream man” (il gruppo che fa capo al Sindacato dei gestori di carburante dell’Ascom Confcommercio di Padova) l’assegno di 10.200 euro a favore dell’Associazione Casop Onlus (Comitato Assistenza Sociosanitario in Oncoematologia Pediatrica). Il contributo è stato il risultato della vendita del calendario 2013. Presenti al momento ufficiale della consegna il coordinatore dei Gasoline e presidente dei gestori carburanti dell’Ascom, Paolo Padoan e alcuni membri del gruppo e per la Casop il Presidente Prof. Luigi Zanesco.

L'export a Nord Est trainato dal settore alimentare: bene mele e prosecco

L'export dei distretti produttivi del Nord Est è trainato dalle produzioni alimentari. A sancirlo il Monitor dei distretti del Triveneto di banca Intesa San Paolo, presentato oggi a Padova. Arrancano i distretti del Friuli Venezia Giulia che fanno segnare un -10,7% dell'export, mentre nonostante la crisi l’andamento del Veneto (+2,4%) e del Trentino Alto Adige (+10,8%) fa sorridere gli operatori economici.
E' salito a 23 il numero dei distretti triveneti che ha chiuso il terzo trimestre in territorio positivo, migliorando il dato di 18 distretti (minimo assoluto dall'inizio delle rilevazioni) toccato nel periodo aprile-giugno 2012.

Nel terzo trimestre del 2012 i distretti del Trentino Alto Adige hanno riportato la miglior dinamica nel tessuto distrettuale italiano. In evidenza, le mele dell’Alto Adige (+16,7% nel terzo trimestre del 2012) che sono tornate a crescere nel loro principale mercato di sbocco, la Germania. Bene anche i due distretti vitivinicoli della regione grazie alla spinta degli Stati Uniti. Nel complesso, quindi, Germania e Stati Uniti sono tornati a essere trainanti per le esportazioni della regione.

Positiva anche l’evoluzione dei distretti del Veneto che, nonostante la frenata in Germania, sono riusciti a crescere grazie ai buoni risultati ottenuti negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Cina, Russia ed Emirati Arabi Uniti. Si sono messi in evidenza l’occhialeria di Belluno e due distretti agro-alimentari, il prosecco di Conegliano-Valdobbiadene e i dolci e la pasta veronesi. In territorio positivo anche tutti i distretti del sistema casa della regione. E’ ancora presto per dire se il peggio sia stato superato: nel settore, infatti, è in atto un profondo processo di selezione e ristrutturazione e anche i distretti più dinamici sono lontani dal pieno recupero di quanto perso negli anni passati.

Meno positiva è stata l’evoluzione dei distretti del Friuli Venezia Giulia. Hanno pesato gli arretramenti accusati da tre importanti distretti della regione: la componentistica e termoelettromeccanica friulana, il mobile di Pordenone e le sedie e i tavoli di Manzano. Migliore è apparso l’andamento degli altri quattro distretti della regione, con aumenti di export significativi per i due distretti del sistema casa (elettrodomestici di Pordenone e coltelli e forbici di Maniago) e per i due dell’agro-alimentare (vini del Friuli e prosciutto di San Daniele). Complessivamente i distretti della regione hanno conseguito buone performance negli Stati Uniti, in Francia e nel Regno Unito, oltreché in Polonia. Al contrario, hanno sofferto nel principale sbocco commerciale della regione, la Germania, e in due importanti nuovi mercati, la Russia e la Cina, dove ha subito pesanti cali di export la componentistica e termoelettromeccanica friulana.

Premio Galileo 2013, selezionata a Padova la cinquina dei libri

Si è tenuta a Padova la riunione pubblica della Giuria scientifica della settima edizione del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica- 2013. E’ toccato a Paco Lanciano – fisico e noto divulgatore scientifico - coordinare, in qualità di Presidente, i lavori della Giuria scientifica che, con votazione pubblica e a maggioranza, ha scelto le cinque opere finaliste.

“Un premio - ha detto Paco Lanciano – che ormai ha superato quella che può essere la fase effimera per diventare un appuntamento consolidato". Lanciano ha poi aggiunto che "l'obiettivo della divulgazione è quello di creare passione autentica, che è poi la molla per l'approfondimento che porta alla conoscenza vera."

Un premio speciale - una tantum - è stato deciso quest'anno dalla Giuria scientifica alla trasmissione radiofonica Radio3 Scienza. Giulio Peruzzi ha giustificato questa iniziativa "per il decennale di vita della trasmissione, ma soprattutto per la qualità e anche quantità - 2600 trasmissioni - del lavoro del programma che ha ospitato 23 Premi Nobel."

Il Sindaco di Padova, Flavio Zanonato, nel salutare il pubblico e i membri della Giuria scientifica, ha ribadito uno dei principali obiettivi del Premio: “educare i giovani a un confronto razionale e il più possibile obiettivo”. "E' un lavoro lungo e difficile - ha proseguito il Sindaco - perché la scienza non ha grande audience nel nostro paese. Basti vedere nelle librerie lo spazio occupato dalla divulgazione scientifica e quello dal fantasy. Il Premio negli anni è cresciuto e contribuisce con altre iniziative, quali quelle di Roma e di Genova, a questa difficile impresa."

Alla Presidenza della Giuria scientifica, che cambia ogni anno, Paco Lanciano succede, nell'ordine, a Umberto Veronesi (2007), Carlo Rubbia (2008), Margherita Hack (2009), Paolo Rossi (2010), Mario Tozzi (2011) e Piergiorgio Odifreddi (2012). Gli altri componenti della Giuria sono: Prof. Carlo Bernadini - Direttore della rivista “Sapere”, Prof. Umberto Bottazzini - Professore ordinario di Storia della Matematica, Università di Milano, Prof. Salvatore Califano - Professore emerito di Chimica e Fisica, Università di Firenze, Dott. Giovanni Caprara - Giornalista de “Il Corriere della Sera”, Prof. Rodolfo Costa - Professore ordinario di Genetica, Università di Padova, Prof. Giulio Giorello - Professore ordinario di Filosofia della scienza, Università di Milano, Dott. Pietro Greco - Giornalista de “L’Unità”, Prof. Luca Illetterati - Professore ordinario di Filosofia teoretica, Università di Padova, Dott. Armando Massarenti - Giornalista de “Il Sole 24ore”, Prof. Ivano Paccagnella - Professore ordinario di Storia della lingua italiana, Università di Padova, Prof. Giulio Peruzzi - Professore associato di Storia della Fisica - Dipartimento di Fisica, Università di Padova, Prof. Stefano Piccolo - Professore ordinario di Biologia Molecolare, Università di Padova, Prof. Andrea Pilastro - Professore ordinario di Zoologia, Università di Padova, Prof. Benedetto Scimemi - Professore ordinario di Matematica pura ed applicata, Università di Padova, Prof. Carlo Giacomo Someda - Vicepresidente Accademia Galileiana di Scienze Lettere ed Arti in Padova.

Ecco la cinquina selezionata dalla Giuria scientifica che andrà ora al giudizio della Giuria popolare, formata da circa 2.500 studenti delle IV superiori di tutte le Province italiane. La riunione è stata seguita da 61 classi in streming TV online.

Massimo Bucciantini, Michele Camerota, Franco Giudice, Il telescopio di Galileo, 2012 Einaudi. Spesso descritta in modo lineare e al limite della banalità, l'invenzione del telescopio assume nel libro, grazie anche alla pubblicazione di numerose lettere e documenti d'archivio inediti, i tratti di una storia più complicata e sofferta, dove in primo piano non c'è solo Galileo. Con lui, protagonisti sono matematici, astronomi, filosofi e teologi come Paolo Sarpi, Johannes Kepler e il cardinale Bellarmino, ma anche artigiani, uomini di corte, ambasciatori, nunzi pontifici e sovrani come Rodolfo II, Enrico IV e Giacomo I, insieme a poeti e artisti della levatura di John Donne e Jan Brueghel.

Sergio Pistoi, Il DNA incontra Facebook - Viaggio nel supermarket della genetica, 2012 Marsilio. Con pochi click e qualche goccia di saliva, chiunque può acquistare online una scansione del proprio DNA e ricavarne un profilo genetico personalizzato. È l'alba della genomica di consumo, che unisce i progressi della biologia alle potenzialità di internet. Con pochi euro possiamo guardare nel nostro patrimonio genetico e ottenere informazioni sul rischio futuro di malattie, sulla tolleranza ai farmaci, sulle nostre origini genealogiche ed etniche, e condividere questi dati in rete. E' l'avvio del social networking genetico. Sarà affidabile? Sergio Pistoi per esplorare questo nuovo mondo ha affidato il proprio DNA a uno dei tanti siti di genomica personalizzata e ci racconta le speranze e le angosce di questa esperienza.

Frank Close, Neutrino, 2012 Raffaello Cortina. La mattina del 23 febbraio 1987 un potente scroscio di neutrini, provenienti da una supernova in una galassia remota, ha raggiunto la Terra e ha letteralmente attraversato i suoi ignari abitanti. Quasi sicuramente voi non ve ne siete accorti! Di taglia piccolissima e di massa pressoché nulla, i neutrini sono quasi inafferrabili. Teorizzati da Wolfgang Pauli nel 1930 per risolvere le anomalie nei processi di decadimento nucleare, sono stati poi descritti in eleganti quadri teorici da Enrico Fermi e da Bruno Pontecorvo, ma sono stati "osservati" solo a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso. Ancora oggi sfidano la nostra comprensione della fisica delle particelle

Sam Kean, Il cucchiaino scomparso e altre storie della tavola periodica degli elementi, 2012 Adelphi (Traduzione di Luigi Civalleri). Ideata da Dmitrij Mendeleev e Julius Lothar Meyer, la tavola periodica degli elementi continua a restare per lo più congelata nell’inerzia dei ricordi scolastici. Il libro di Sam Kean – intreccio di eclettismo disciplinare e vasta erudizione – spalanca, dietro ogni simbolo e ogni numero atomico, sequenze inimmaginabili in tutti gli ambiti dell’esperienza e della conoscenza umana. Da quelle arcaico-antropologiche sull’antimonio a quelle storico-politiche sul molibdeno, o ancora quelle medico-sanitarie sulla tossicità del nitrato d’argento o, infine, quelle fisico-cosmologiche.

Giorgio Vallortigara, La mente che scodinzola, 2012 Mondadori. Ci sono due idee sulle menti e i cervelli che diamo per assodate. La prima prende origine dalla concezione secondo cui esisterebbe una sorta di scala ascendente delle creature viventi, che vede collocate sui gradini più bassi le creature meno complesse e meno evolute e agli apici quelle più complesse ed evolute. Tale gerarchia si applicherebbe a tutte le strutture dell'organismo, cervello incluso. Vi sarebbe perciò anche una scala ascendente e progressiva delle funzioni mentali, con la sommità occupata dalla nostra specie. La seconda è l'idea che i cervelli servano a darci una rappresentazione veridica della realtà. Le due idee hanno in comune vari aspetti, tra cui quello, ritiene l'autore, di essere entrambe sbagliate. L'idea dominante del libro è che l'evoluzione sia una storia di aumento di complessità di strutture che divengono così sempre migliori.

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I precedenti. Vincitore delle precedenti edizioni: 2007 – Perché la Scienza? di Luigi Luca e Francesco Cavalli Sforza (Mondadori); 2008 - Se l’uomo avesse le ali di Andrea Frova (ed. RCS libri – BUR); 2009 - Energia per l'astronave terra di Nicola Armaroli e Vincenzo Balzani (ed. Zanichelli); 2010 - I vaccini dell’era globale di Rino Ruppoli e Lisa Vozza (Zanichelli); 2011 - C’è spazio per tutti. Il grande racconto della geometria di Piergiorgio Odifreddi (Mondadori); 2012 - Alex Bellos Il meraviglioso mondo dei numeri (Einaudi)

 

Il Premio Galileo ha il sostegno di C.C.I.A.A. Padova e della Fondazione Antonveneta. Sponsor: Consorzio Venezia Nuova, Morellato - Gioielli da vivere, APS Holding, MAAP. Con la collaborazione di: Consorzio di Promozione Turistica di Padova, Noleggiami.eu, Planetario Padova. Media sponsor: il Mattino di Padova, la Tribuna di Treviso, la Nuova di Venezia e Mestre, Corriere delle alpi, Coelum.

Fondazione citta' della Speranza, un ponte tra Padova e Genova per il bene dei bambini

E’ stato firmato oggi l’accordo tra la Fondazione Istituto di Ricerca Pediatrica “Città della Speranza” di Padova e la Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma Onlus di Genova, due realtà d’eccellenza impegnate nel sostegno alla ricerca scientifica sulle malattie infantili che uniranno le forze per fare progredire la ricerca medica sul neuroblastoma e i tumori cerebrali pediatrici.
Il progetto di collaborazione è stato presentato alle 12.00, nella Sala Comitato del Monte dei Paschi di Siena, in Via S. Margherita, 11 a Milano, alla presenza di tutti i rappresentanti delle istituzioni coinvolte e del direttore generale di Banca Antonveneta, Giuseppe Menzi, che ha reso possibile l’incontro nella sede milanese. Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente della Fondazione per la Lotta al Neuroblastoma dott.ssa Sara Costa e dal Vice-presidente Filippo Leonardo, dal dott. Giovanni Franco Masello, Presidente della Fondazione Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza e dal dott. Stefano Bellon, Direttore dell’Istituto Ricerca Pediatrica Città della Speranza.

Il Laboratorio della Fondazione Neuroblastoma, realtà indipendente e all’avanguardia dedicata alla ricerca sul neuroblastoma e sui tumori cerebrali pediatrici, verrà ospitato in ampi e nuovi spazi nella Torre della Ricerca di Padova, il primo Istituto di Ricerca italiano interamente dedicato all’oncologia pediatrica e a tutte le malattie infantili che mira a diventare un punto di riferimento internazionale nel settore. I ricercatori avranno a disposizione per la loro attività strumentazione scientifica all’avanguardia, archivi, biblioteche e banche dati e potranno sviluppare sinergie con colleghi italiani e stranieri. La Fondazione Neuroblastoma si impegna a sostenere l’attività di ricerca e formazione.
Il Prof. Giuseppe Basso, Responsabile dell’UOC Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova ha sottolineato come questa sia una occasione storica in cui due importanti istituzioni si mettono insieme per realizzare un grande obiettivo. La sinergia realizzabile tra i ricercatori che lavoreranno insieme sarà un valore aggiunto ai programmi di ricerca che finalmente potranno sviluppare obiettivi veramente ambiziosi e competitivi a tutti i livelli.

Il dott. Gian Paolo Tonini, Direttore del Laboratorio della Fondazione Neuroblastoma, ha spiegato che insieme le due Fondazioni favoriranno l’impegno di risorse umane, in particolare con contratti di giovani ricercatori e studiosi rientranti dall’estero. I programmi di ricerca svolti principalmente saranno focalizzati sulla conoscenza genetica dei tumori infantili e sullo studio di nuove terapie.

La Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma O.N.L.U.S, nata a Genova, ha sede presso l’ “Istituto G. Gaslini” è attiva su tutto il territorio nazionale; sito internet www.neuroblastoma.org; n° verde 800 910056.

La Fondazione Città della Speranza O.N.L.U.S è nata nel 1994 per costruire il reparto di Oncoematologia Pediatrica di Padova e da allora sostiene la ricerca pediatrica sulle malattie infantili. A dicembre 2010 nasce la Fondazione Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza e a giugno 2012 viene inaugurato l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, il più grande polo europeo dedicato allo studio delle patologie pediatriche. Sito internet: www.cittadellasperanza.org.

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