Sicurezza: Ascom Padova contraria a tagli forze ordine

All’Ascom Confcommercio di Padova la domanda è venuta spontanea: ma possibile che la spending review debba abbattersi proprio sulle forze dell’ordine?
“Va bene la riduzione degli F35 – commenta Patrizio Bertin, vicepresidente vicario dell’Ascom – va bene anche la riduzione dei militari (che giustamente, come reclamano, dovrebbero essere liberati da compiti che non solo loro, come è l’operazione “Mare nostrum”) ma perché mai, in un momento di grande preoccupazione per l’assalto continuo della criminalità più o meno organizzata, i tagli dovrebbero avvenire nei confronti di uno dei servizi pubblici più richiesti e più apprezzati dai cittadini?”

In effetti non si capisce perché, pur tra tanti sprechi in un bilancio da 800 e più miliardi, si debba lesinare sulla sicurezza.
“A meno che –continua Bertin – non si tratti di limitare al massimo la presenza negli uffici di personale con le stellette (con conseguente mantenimento delle presenze sul territorio), ricollocando in quegli uffici gli evidenti esuberi di personale pubblico in provenienza da strutture ministeriali o, nel territorio, dall’abolizione delle Province, la riduzione di qualcosa come 40 mila unità ritengo non sarebbe sopportabile”
“Già adesso – continua il vicepresidente vicario dell’Ascom Confcommercio di Padova – anche volendo limitare lo sguardo alla nostra realtà padovana, solo l’abnegazione del personale delle forze dell’ordine riesce, in qualche modo e pur con penuria di mezzi, a contrastare una criminalità piccola o grande che sia che ha alzato in maniera esponenziale il livello di insicurezza delle persone”.

Tagliare si deve, ma tagliare le poche cose che servono veramente, rischia di diventare autolesionismo. “Mi chiedo – conclude Bertin - quale messaggio finiremo per far passare nelmomento in cui il mondo ci vedrà ripiegare sulla sicurezza. Temo che potremmo diventare il “paese di bengodi” per chi ha intenzione di delinquere e il “paese dell’insicurezza” per chi, magari, avrebbe voglia di venirci come turista. Strano Paese il nostro che vuole svuotare le carceri e ridurre le forze dell’ordine!”.

 

Stilata dal ministero dell'interno la graduatoria dell'accoglienza rifugiati

E’ Santorso, comune dello scledense, la cittadina meglio prima nel Veneto nella graduatoria per l’accoglienza dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale stilata dal ministero dell’Interno e diffusa in questi giorni alle amministrazioni comunali che partecipano al Progetto Rondine coordinato dal ministero retto da Angelino Alfano.

Dopo Parma, Breno e Ferrara che occupano le prime tre posizioni, Santorso in quinta posizione nazionale alle spalle di Torino quarta, ha avuto un punteggio di 16,92 dichiarando la disponibilità ad ospitare 25 rifugiati. Una posizione sotto, ma 80 rifugiati complessivi, Venezia: al capoluogo lagunare il ministero dell’Interno destina 1.372.400 relativi all’impegno sottoscritto per il 2014. Analoga cifra entrerà nelle casse comunali veneziane anche nel 2015 e nel 2016. Tali trasferimenti statali servono per sostenere le spese di accoglienza, alloggio e formazione volta all’integrazione dei rifugiati ospitati nelle strutture convenzionate con il Comune. Dodicesima Padova che accoglierà 26 persone titolari della protezione internazionale.

Un numero analogo di rifugiati di Padova è stato destinato a Verona (23) e Bergamo (24), mentre Piazzola sul Brenta, piccolo comune dell’Alta padovana, ne ospiterà 15, tre in meno di Rovigo (18).

Stefania Brogin: il Governo favorisca l'imprenditoria femminile

Il Comitato per lo Sviluppo dell’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Padova, che rappresenta le oltre 38.000 imprenditrici attive nella Provincia, prima realtà in Veneto e nona in Italia per numero di aziende a guida femminile, interviene sulla nuova compagine governativa che oggi ha giurato nelle mani del Capo dello Stato. Nonostante le modalità irrituali con le quali si è arrivati alla formazione del nuovo gabinetto viene valutata positivamente la presenza di un numero paritario di donne e uomini nei ministeri assegnati, la giovane età media e la scelta di una imprenditrice, la 44enne Federica Guidi al dicastero chiave dello Sviluppo economico. La Guidi avrà bisogno del sostegno di tutte le imprenditrici, perché per la prima volta nella storia della Repubblica una donna dovrà affrontare e risolvere problemi enormi, come le 159 vertenze di grandi aziende in crisi che giacciono aperte sul tavolo del ministero e nel contempo avviare politiche per la ripresa e la internazionalizzazione, in particolare della piccola e media impresa. Cercando di imprimere un’accelerazione alle politiche di sostegno e incentivazione dell’impresa femminile e giovanile che sono tra le poche leve a disposizione di un’area come Padova e il Nordest a grande tradizione imprenditoriale e manifatturiera. La troika economica affidata all’imprenditrice modenese insieme al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e al ministro del Lavoro Giuliano Poletti dovrà dare il senso di un cambiamento reale verso l’imprenditoria, in termini di abbattimento della pressione e del cuneo fiscale, ma soprattutto lanciare idee nuove che mancano in Italia come a Padova, città che resta tra le aree più forti al mondo per bellezza e qualità delle aziende e dei prodotti, ma che sta purtroppo scivolando in una crisi senza fine.

Stefania BROGIN (presidente IF Padova) : «Pur nel clima generale di sfiducia che regna tra noi imprenditrici, non possiamo non cogliere alcuni segnali positivi nel governo che ha giurato oggi. In particolare l’età media di soli 46 anni , gli 8 dicasteri assegnati a donne, di cui alcuni come Difesa e lo Sviluppo economico finora rimasti per tradizione a conduzione maschile. Si accende in noi una speranza, forse l'ultima in questa legislatura per avere un reale cambiamento. Chiediamo al nuovo governo la tempestività di un'azione efficace e di buon senso. Apprezzo che questo esecutivo punti sulla leadership femminile, assegnando a donne il 50% delle responsabilità del Paese. Dalle 8 ministre mi aspetto che esprimano le migliori qualità dell'essere donna: forza, immediatezza ,concretezza di azione , ascolto, partecipazione al consenso,consapevolezza dell' urgenza di intervenire per salvare l’economia in un Paese demoralizzato che sente di stare scivolando inarrestabilmente verso un fondo che, secondo molti, non si ancora è toccato. In particolare il ministero dell’Economia non potrà più tutelare i poteri forti e chiedere sacrifici alle imprese, e nemmeno introdurre maggior prelievi ormai "mortali" per le realtà produttive e di commercio e servizi che sono sopravvissute alla crisi. Mi aspetto lungimiranza, strategia d'interventi per far ripartire consumi e investimenti , aperture di credito alle aziende e ai privati, tagli agli sprechi, equità , salvaguardia del bene comune e della collettività. Da donna e imprenditrice vorrei poter ricordare il 2014 anche come l'anno in cui si è cominciate a risalire la china , abbiamo i minuti contati»

Sicurezza in casa per i bambini piccoli: seminario all'Ikea di Padova

Oltre la metà di tutti gli incidenti ai bambini accadono tra le pareti di casa. I bambini vedono il mondo con occhi diversi dagli adulti e spesso non sono consapevoli dei pericoli. Ecco perché sono coloro che vivono con i bambini nella vita quotidiana a dover essere informati e resi consapevoli dei rischi e delle modalità corrette di intervento in caso di incidenti. Su questa base IKEA, Save the Children e l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù hanno dato vita ad un progetto divulgativo capillare.

Durante l’incontro del 21 di febbraio, che si terrà alle 10.30 presso il ristorante del punto vendita di Padova, medici, infermieri ed esperti daranno consigli su come proteggere i bambini, su come prevenire gli incidenti domestici e sulle tecniche di primo soccorso pediatrico (incluse le tecniche di disostruzione, le manovre rianimatorie e la gestione delle emergenze).
L’incontro durerà circa 90 minuti e si aprirà con la testimonianza di alcuni esperti di Edi Onlus, Cooperativa che gestisce le attività di formazione di Save the Children, che parleranno della protezione dei minori, ovvero di cosa ha bisogno un bambino all’interno della propria casa e del proprio contesto familiare. Nello specifico, i formatori presenteranno i quattro capisaldi della genitorialità positiva, volti a promuovere un approccio educativo che aiuti gli adulti a sostenere i propri figli e a crescere insieme a loro

Seguirà l’intervento di medici e infermieri dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù con informazioni dettagliate sui rischi di incidenti per i bambini legati alle varie stanze della casa. Gli operatori del Bambino Gesù, che svolgono la loro attività quotidiana nei dipartimenti di Pediatria e di Emergenza, illustreranno le modalità di gestione delle emergenze e delle urgenze, le tecniche di disostruzione delle vie aeree e le manovre rianimatorie pediatriche. Il Centro di Formazione del Bambino Gesù per la rianimazione cardiopolmonare pediatrica è il primo in Italia come numerosità di corsi svolti e istruttori certificati. Per chi è interessato sarà possibile anche fare delle prove pratiche delle tecniche di primo soccorso con dei manichini messi a disposizione

Ogni anno in Italia, circa 50 bambini muoiono o hanno esiti neurologici gravissimi, per l’ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo. Gli incidenti domestici costituiscono oltre il 50% degli incidenti in età pediatrica. I rischi sono legati alle fasce d’età. Da 0 a 3 mesi la maggior parte degli incidenti è dovuta alla disattenzione dei familiari: cadute da fasciatoio, marsupio, letto, incongrua somministrazione di alimenti o farmaci. Dai 3 ai 6 mesi aumenta il rischio di cadute per la maggiore mobilità del bambino. Da 6 a 12 mesi i pericoli maggiori sono ancora le cadute, le ingestioni e inalazioni di corpi estranei. Da 1 a 3 anni è l’età maggiormente a rischio di incidenti per la maggiore autonomia del bambino: intossicazioni, traumi, ustioni, ingestioni ed inalazioni di corpi estranei. Dai 3 ai 6 ricorrono i traumi legati all’attività ludica, mentre oltre i 6 anni quelli legati allo sport.
Un adeguato e tempestivo soccorso nei primi 15 minuti, volto a valutare e sostenere le funzioni vitali, può modificare l’aspettativa della qualità di vita.

Per ulteriori informazioni clicca qui

Corsi per i test universitari a Padova il 50% entra a medicina

Un’importante novità attende gli studenti dell’ultimo anno delle superiori che all’università pensano di studiare medicina: per il 2014 il ministero ha anticipato il test di ammissione all’8 aprile, in pieno anno scolastico. Ancora più utile diventa perciò la possibilità di frequentare un corso di preparazione al test. Forte del successo del 2013, il Centro servizi opere educative Monsignor Lorenzo Dalponte ripropone i suoi corsi di preparazione in varie città d’Italia: quest’anno Milano, Padova, Parma e Trento si aggiungono a Verona e Brescia.
I risultati dei corsi pre-test dell’anno scorso sono molto lusinghieri: oltre il 50 per cento dei circa 500 frequentanti sono entrati nel corso di laurea in Medicina e Odontoiatria (con una punta a Brescia del 58%) e il 45% nei corsi per Professioni sanitarie. Questo successo è dovuto all’esperienza ventennale che i professionisti del centro Dalponte hanno maturato nel supporto e consulenza a favore di persone ed enti attivi nei settori della formazione, dell’istruzione, dei servizi socio educativi. Il Dalponte ha importato in Italia il modello tedesco delle Tagesmutter («mamme di giorno» le quali accudiscono a casa propria bambini che non possono andare al nido) e ha sviluppato servizi di assistenza educativa per scuola, doposcuola, tempo libero, formazione.
«All’origine della nostra opera c’è l’iniziativa di persone che vogliono spendersi nella sfida dell’educazione», dice Paolo Stefanini, presidente della Fondazione Dalponte. «Nella nostra storia abbiamo sempre privilegiato i servizi educativi nella definizione delle priorità strategiche senza delegare ad altre strutture. Questo ci ha consentito di maturare competenza ed esperienza specifica nell’attività di accompagnamento e partnership personalizzati che parte da bisogni emergenti. I corsi pre-test – continua Stefanini – hanno seguito lo stesso percorso, quando una lista di studenti ci ha chiesto una mano vista la richiesta dei maturati e la difficoltà a trovare un’istituzione accademica disposta a investire sulla loro iniziativa».
Il calendario delle lezioni comprende l’intera giornata del 2, 3 e 4 marzo (quando le scuole sono chiuse per carnevale) e due fine settimana successivi (15-16 e 29-30 marzo, con lezioni il sabato pomeriggio e domenica mattina) per un totale di 40 ore formative, compatibili con gli impegni dell’ultimo anno di scuola superiore. Un analogo corso per il test di Professioni sanitarie si svolgerà dal 25 al 29 agosto, in quanto la prova ministeriale è fissata il 3 settembre. A Padova i corsi hanno luogo nell’Aula Magna del liceo scientifico Ippolito Nievo, in via Barbarigo 38. Sempre nell’Aula Magna del liceo Nievo mercoledì 19 febbraio alle 16 avrà luogo un incontro informativo con gli studenti padovani di IV e V superiore.
Nelle lezioni, tenute da docenti universitari e formatori con la supervisione di tutor, saranno ripresi i contenuti delle materie previste dal ministero con esercitazioni guidate e due simulazioni del test, a metà e a fine corso. Le iscrizioni possono avvenire on-line collegandosi al sito www.fondazionedalponte.it e cliccando sul tasto «pre-test», telefonando ai numeri 0461-407011 e 335-353431, oppure scrivendo all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Il costo dei corsi è di 150 euro Iva inclusa: una somma contenuta rispetto ad altre iniziative, che viene incontro alle esigenze del maggior numero possibile di studenti e delle loro famiglie.

Il ciuccio fa venire i denti storti? Alla Feltrinelli di Padova la risposta

E' vero che il ciuccio fa venire i denti storti? E come si fa a capire quando un bambino potrebbe avere problemi di pronuncia? Sono domande frequenti da parte dei genitori a cui si daranno risposte puntuali al Mamme Caffè venerdì 21 alla Libreria Feltrinelli di via S. Francesco, ore 10,30. con il prof. Mario Rossi , foniatra, docente al Corso di Laurea di Logopedia dell’Università di Padova: e il dott. Giovanni Gasparetto per la parte odontoiatrica, della Cooperativa SocialDent
Sono noti i costi e i disagi che derivano da cure di carie, dentini storti, apparecchi o sedute di logopedia. Spesso basta prevenire le “abitudini viziate” e imparare a riconoscere un piccolo problema prima che diventi grande. L’incontro di venerdì, organizzato nell’ambito delle iniziative dedicate alla famiglia dall’Associazione Città delle Mamme Padova, in collaborazione con il Comune, l’Azienda Ospedaliera. Agis e CIttà Sane, servirà a fugare dubbi ed incertezze sulle buone abitudini da tenere fin dalla prima infanzia. Il prof. Rossi spiegherà le modalità di sviluppo della voce, della parola e del linguaggio, l’attenzione da dare alla corretta igiene respiratoria e dei dentini, anche se sono ancora “da latte”, le modalità di assunzione del cibo nel lattante e nelle età successive, l’Importanza dell’allattamento al seno, quando possibile. E si spiegherà soprattutto perché le abitudini viziate, come l’uso protratto del succhiotto e del biberon, il succhiamento del dito, devono essere eliminate -

Con il Patrocinio del Comune di Padova – Assessorato alla Cultura e Ufficio Città Sane, Azienda Ospedaliera, Agis Triveneto e Nati per Leggere. Con l’essenziale e prezioso contributo di SocialDent. E l’ indispensabile collaborazione di Tote Adv, Il Mulino a Vento, Cinema Porto Astra, Remedia Internet Emotion Provider, Feltrinelli

www.socialdent.org Cooperativa Sociale Odontoiatrica di Padova.Via S. Massimo al Net Center

Venerdì 28, Mamme Caffè in Libreria Feltrinelli, ore 10,30 Dott. Giorgia Golfetto , Dottore di ricerca in Scienze pedagogiche e Membro del coordinamento regionale “Nati per Leggere in Veneto”: “Leggere…che emozione!” www.leggereperleggere.it
Cinemamme, MammeCaffé e Carrozine Carraresi sono iniziative dedicate ai neogenitori e ai futuri genitori, pensate come un momento di svago, informazione, e sostegno. Cinema, incontri in libreria, visite guidate, insieme ai propri bimbi in età da allattamento, o al pancione, per ritrovare il piacere di uscire e confrontarsi con gli altri genitori e con gli esperti. A disposizione, in ogni sede, fasciatoio, parking carrozzine, angolo slow food per allattamento.
Trovate gli aggiornamenti sul sito www.cinemamme.net e su FB

 

Crescere o decrescere per il bene comune? Convegno fondazione Lanza

Per il ciclo di Dialoghi per un’etica civile promossi dalla Fondazione Lanza sul tema Il bene comune e i beni comuni, lunedì 17 febbraio secondo incontro dedicato al rapporto tra etica ed economia con il dialogo dal titolo Crescere o decrescere per il bene comune?
L’appuntamento si svolgerà dalle ore 17 alle ore 19.30, nella sede della Fondazione Lanza, via Dante 55 a Padova e vedrà il confronto tra Marco Bonaiuti (Università di Torino) e Roberto Zoboli (Università Cattolica di Milano). Introduce e modera Lorenzo Biagi (Fondazione Lanza).

Mauro Bonaiuti, economista, ha insegnato presso le università di Modena e Bologna. Attualmente (2013) insegna all’Università di Torino. Si è occupato in particolare di tematiche transdisciplinari tra economia ed ecologia. È considerato uno fra i più importanti studiosi di Nicholas Georgescu-Roegen, il fondatore della bioeconomia. È stato anche tra i primi a introdurre in Italia la riflessione sulla decrescita e l’economia ecologica.
È stato i fondatori dell'Associazione per la Decrescita e tra i promotori della Rete italiana di Economia Solidale RES.
Tra le sue pubblicazioni: La teoria bioeconomica. La "nuova economia" di N. Georgescu-Roegen, Carocci, Roma, 2001. Bioeconomia. Verso un'altra economia ecologicamente e socialmente sostenibile, Bollati Boringhieri, Torino, 2003. Obiettivo decrescita, Emi, Bologna, 2004; La grande transizione. Dal declino alla società di decrescita, Bollati Boringhieri, Torino, 2013.

Roberto Zoboli, professore ordinario di Politica economica alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica di Milano è docente dell’ASERI - Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali, Università Cattolica di Milano, dell’ASA - Alta Scuola per l'Ambiente, Università Cattolica, Milano, e associato di ricerca al CERIS-CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Milano.
Tra le sue pubblicazioni: Beretta S., Zoboli R. (eds.), 2012, Crisis and Change. The Geopolitics of Global Governance, Vita e Pensiero, Milan. Quadrio Curzio A., Zoboli R., 2011, “Risorse naturali‟, voce dell‟Enciclopedia dell‟Economia, Garzanti Editore, Milano. Zoboli R., 2011, Sviluppo e ambiente: dilemmi globali, “economia verde‟ e valori individuali, in Beretta S., Botto E., Citterio F. (a cura di), Ripensare lo sviluppo. Sfide e prospettive delle Caritas in Veritate, Vita & Pensiero, Milano

Il terzo ambito dei dialoghi per un’etica civile si aprirà a marzo con la macroarea “Ambiente” (appuntamenti il 17 marzo e il 7 aprile); quarto e ultimo ambito di riflessione sarà a maggio con il focus sulla “Bioetica” e il dialogo su genoma umano (19 maggio).
I seminari/dialoghi sono liberi, ma è gradita l’iscrizione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nuova luce per Prato della Valle: la piazza piu' grande d'Italia diventa ancora piu' bella

Un Prato della Valle come non si è mai visto, con le statue illuminate a tutto tondo dalle luci al led e giochi di colore all'interno dell'isola Memmia degne della Ville lumière. E' il risultato che l'amministrazione comunale si attende per rilanciare l'appeal della piazza dei grandi eventi a Padova.
Con delibera della Giunta comunale è stato previsto un impegno di spesa di 420mila euro per quest’opera.

"L'impianto luminoso progettato e che verrà realizzato entro primavera permetterà di esaltare attraverso giochi di luci in dialogo con la musica l’emozione che scaturisce dalla bellezza della scenografia architettonica ideata alla fine del '700 da Andrea Memmo –spiega il sindaco reggente Ivo Rossi - Abbiamo deciso inoltre di rendere ancora più intima l'atmosfera all'interno dell'isola Memmia con l'installazione di diffusori musicali e fonti luminose colorate che renderanno dinamica la vista della parte centrale del monumento".

Prato della Valle è sempre di più usato da film makers e registi come quinta scenica per ambientazioni: dopo le riprese di quest'estate del film "Sole a catinelle" di Checco Zalone, che proprio in Prato della Valle ha una delle scene principali del film blockbuster ai botteghini, recentemente anche il "pianista fuori posto" Paolo Zanarella ha realizzato in notturna un video natalizio. (clicca qui per vedere il video)
"Siamo convinti che questo tipo di esaltazione della monumentalità di una delle piazze più grandi d'Europa - conclude il sindaco reggente - possa essere un ulteriore elemento che rafforza l'attrattività turistica di Padova, anche in ottica dell'Expo 2015 su cui stiamo lavorando assieme al presidente della Camera di commercio Fernando Zilio ed al Rettore Giuseppe Zaccaria, per mettere Padova in stretto collegamento con i temi della grande rassegna di Milano. Proprio in Prato della Valle immaginiamo di installare un Expo point, analogamente a quanto avverrà in piazza San Marco a Venezia e in piazza Bra a Verona. Si tratta di un dialogo tra le piazza venete e il centro dell’Expo milanese. In quest’ottica in particolare Padova, con il nuovo giardino delle biodiversità, può costituire uno dei fulcri dell’esposizione universale sul tema “nutrire il pianeta”. Il nuovo impianto luminoso metterà in dialogo il Prato della Valle con la nuova avveneristica realizzazione architettonica delle serre del nuovo giardino delle biodiversità attiguo al più antico orto botanico del mondo, che a Padova è stato fondato nel 1545".

 

Le Acli di Padova riflettono sul welfare generativo

Una fondazione di comunità per Padova (la prima), che metta insieme risorse, energie e relazioni di attori diversi e le “rigeneri” al servizio del territorio, per rispondere concretamente ai nuovi bisogni generati dalla crisi, a fronte di servizi e politiche sociali inadeguati e sempre più poveri di risorse. È la proposta che le Acli di Padova sabato 7 dicembre presenteranno in occasione del convegno “La sfida dell’economia civile. Risposte concrete alla crisi per un welfare generativo” (dalle ore 9.30 alle 13.30 presso la sala Conferenze della Camera di Commercio di Padova, piazza Insurrezione).
In questo momento di pesante crisi, sociale oltre che economico-finanziaria, è urgente e indispensabile una revisione profonda del modello di welfare, che deve essere promotore di sviluppo umano: uno sviluppo che deve tenere conto non solo del reddito pro capite, ma anche di altri indicatori come il lavoro, l’istruzione, la sanità, senza alcuna discriminazione. C’è bisogno di un “welfare generativo”, fondato sulla solidarietà e la sussidiarietà, da affiancare al sistema classico, evidentemente in crisi: un modello che sui nostri territori già trova le sue basi in tante esperienze del non profit, il cui ruolo riconosciuto si fonda proprio sulla propensione a creare legami, a generare fiducia, a sollecitare stato e impresa a unirsi per un nuovo welfare.

Il welfare generativo coinvolge società civile, enti pubblici e imprese, quest’ultime chiamate a essere al servizio del territorio e del ”ben-essere” locale: come accade per le fondazioni di comunità che puntano a favorire l’attività filantropica dei soggetti attivi della comunità - siano essi cittadini, imprese, enti pubblici od organizzazioni del terzo settore - e, a partire dall’analisi dei bisogni del territorio, mettono a disposizione risorse per progetti di utilità sociale. Loro fondamento sono la valorizzazione delle energie positive presenti nella società e il rafforzamento dei legami comunitari.
In Veneto ne esistono già alcuni esempi, mentre a Padova quella proposta dalle Acli sarà la prima: potrà rafforzare e dare continuità, in una dimensione nuova, all’azione iniziata dal Fondo straordinario di solidarietà promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo con il coinvolgimento di Diocesi, Camera di Commercio e Fondazione Antonveneta, Provincia di Padova e Comune di Padova, in collaborazione con Caritas.

Su questi temi si dialogherà a più voci nel convegno di sabato. Ad aprire i lavori Andrea Luzi, presidente di Acli Veneto, Ivo Rossi, sindaco del Comune di Padova, Fernando Zilio, presidente della Camera di Commercio di Padova.
Nella prima sessione, gli interventi del presidente nazionale delle Acli Gianni Bottalico e del direttore della Fondazione Zancan Tiziano Vecchiato intendono sollecitare Pier Paolo Baretta, sottosegretario di Stato all’Economia e alla Finanza, a farsi portavoce della necessità di intraprendere concreti percorsi di economia civile e di welfare generativo. La seconda sessione vedrà al centro alcune buone pratiche di inclusione finanziaria, attivate in questi anni per contrastare la sempre maggiore vulnerabilità sociale ed economica del Paese: Marco Santori, presidente di Etimos Foundation, Matteo Segafredo, presidente del Comitato di gestione del Fondo straordinario di solidarietà, Bernardino Casadei, segretario generale dell’Associazione Fondazioni ed enti di erogazione e Gianni Cremonese, vicepresidente delle Acli provinciali. Le conclusioni sono affidate a Marco Ferrero, presidente provinciale delle Acli, che delineerà le caratteristiche della nuova Fondazione di comunità padovana.

Il convegno è promosso e organizzato da Acli – Associazioni cristiane lavoratori italiani, con il patrocinio di Provincia di Padova, Comune di Padova e Camera di Commercio di Padova, in collaborazione con “Diritti+Umani” e “Padova+Sostenibile”.