Giornata mondiale dell'alimentazione: Caritas di Padova a convegno

Alimentare le relazioni. Esperienze a confronto sul tema degli aiuti alimentari è il tema del convengo promosso dal Caritas Padova venerdì 16 ottobre, Giornata Mondiale dell'alimentazione.
L'appuntamento è alle ore 15.30, nell'auditorium di Casa Madre Teresa di Calcutta a Sarmeola di Rubano (Pd).
Sono previsti gli interventi di Manuela Celotti (Caritas di Udine) che parlerà della Ricerca sui Centri di distribuzione e di ascolto della Regione Friuli Venezia Giulia; Elisa Messina, dell'associazione Donne Incasinate di Padova, che porterà l'esperienza del progetto Spesa Costozero per la consegna a domicilio della borsa spesa. Seguirà l'esperienza di Rete Solida, con il recupero dei prodotti alimentari e la redistribuzione nel territorio, che verrà presentata da Massimiliano Monterosso delle Acli di Padova.
Dopo un momento di dibattito, don Luca Facco, direttore dei Caritas Padova tratterà gli aspetti pastorali e umani di questo servizio.

Due le questioni sul tavolo: una di ordine pastorale in quanto la qualità del servizio di distribuzione e aiuti alimentari rappresenta un'opportunità e uno strumento per incontrare le persone e quindi alimentare le relazioni; e una metodologica che vede perfezionare sempre più la formula della distribuzione piccola e capillare.

Enaip Veneto mette in mostra la scuola delle competenze

Anche gli studenti dei centri Enaip Veneto di Piove di Sacco e Padova, saranno tra i protagonisti della 52esima edizione della “Saccisica in mostra”, che si svolgerà a Piove di Sacco da sabato 17 a domenica 25 ottobre 2015. L’importante manifestazione da oltre mezzo secolo, racconta e promuove la storia, la cultura e le attività produttive della zona in provincia di Padova denominata appunto Saccisica.
Sono circa cento - per un totale di sei classi - gli allievi del centro di Piove di Sacco dell’indirizzo “operatore ai servizi di vendita” che si stanno preparando da giorni per ideare le soluzioni più creative e scenografiche, ispirate all’autunno, per l’allestimento dello stand gastronomico. Lo spazio dedicato al ristoro quest’anno sarà interamente gestito da Enaip Veneto: gli studenti non avranno solo il compito dell’addobbo, dell’organizzazione degli spazi e dell’accoglienza del pubblico, ma sarà affidata loro anche la preparazione dei pasti e il servizio ai tavoli. Ad aiutare gli allievi di Piove, per tutta la durata della mostra, i compagni del corso per “operatore della ristorazione: indirizzo cucine e sala e bar” di Padova. Sono circa trenta i giovani “chef e maître” patavini che guidati dai loro docenti esperti proporranno e serviranno ai commensali ricette della tradizione locale con ingredienti stagionali e del territorio come bigoli all’anatra, gnocchi burro e salvia, spezzatino d’asino e altro ancora.  In cucina, in occasione di alcune serate a tema, lavoreranno anche gli studenti Enaip di Isola della Scala (Verona) che prepareranno esclusivamente con “riso Vialone nano veronese Igp” il famoso “risotto all’isolana” e i compagni di Rovigo alle prese con il “risotto alla pescatora” cucinato con “riso del Delta igp”.

L’esperienza che i ragazzi si accingono a fare, si inserisce nel progetto “Impresa Formativa”, sviluppato da Enaip Veneto in collaborazione con Formel, impresa sociale dell’ente di formazione: si tratta di un’esperienza lavorativa concreta all’interno di una struttura reale, in cui i ragazzi possono sperimentare il rapporto fornitore-committente e dove il valutatore è il cliente finale. Un esempio di quel dialogo con gli attori del territorio che è da sempre punto di forza dell’ente, insieme a una didattica per “compiti e problemi reali” e una formazione strettamente finalizzata al lavoro. Il progetto vede anche il sostegno della Fondazione Cattolica Assicurazioni.

Enaip Veneto, all’interno della mostra e per tutta la sua durata, avrà anche un proprio spazio espositivo organizzato e gestito sempre dai giovani studenti. Gli stessi allievi Enaip saranno a diposizione del pubblico per presentare e dare informazioni sulla proposta formativa del centro di Piove di Sacco. Attualmente la sede della Saccisica ha attivato 12 corsi per un totale di 250 ragazzi iscritti, i percorsi proposti per conseguire una qualifica e adempire così all’obbligo scolastico nell'esercizio del diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, sono:  “operatore del benessere indirizzo acconciatura”, “operatore elettrico”, “operatore meccanico” e “operatore ai servizi vendita”.

EnAIP Veneto è un’impresa sociale senza scopo di lucro promossa dalle ACLI e attiva dal 1951 nell’ambito della formazione professionale. Presente in tutte e 7 le province del Veneto con oltre 20 sedi operative, progetta ed eroga prodotti e servizi di orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro.

 

Alì supermercati e Iov al fianco dei malati per coniugare cura e dignità

Un piccolo tesoro, fatto di piccole donazioni da parte dei clienti dei supermercati Alì e moltiplicato dalla generosità del gruppo dirigente che fa capo a Francesco Canella, fondatore della realtà economica che è molto di più, nel territorio di Padova, di una realtà della grande distribuzione organizzata. Sono 108.928 gli euro donati oggi da Marco Canella, Direttore Affari Generali di Alì S.p.a, all'Istituto Oncologico Veneto IRCCS di Padova rappresentato dal Direttore Sanitario, dr.ssa Simona Bellometti, e dal prof. Pier Franco Conte, Direttore della UOC Oncologia Medica 2.  La cerimonia di consegna si è svolta presso l'Aula magna dell'Istituto Oncologico Veneto di Padova. Il 50% di questa ragguardevole cifra è frutto della generosità dei clienti di Alì, Alìper e Unix che hanno contributo alla lotta al cancro devolvendo allo IOV i punti accumulati con la Carta Fedeltà del catalogo "Premiali" mettendo insieme 54.464 euro; l'altro 50%, cioè altri 54.464 euro, invece è frutto della donazione diretta di Alì S.p.a.

La somma verrà impiegata per finanziare un progetto della UOC Oncologia Medica 2 dello IOV per migliorare la qualità di vita delle pazienti oncologiche. Il progetto infatti prevede l'acquisto di apparecchiature capaci di impedire la caduta dei capelli nelle donne che si sottopongono a chemioterapia.

Il progetto e le apparecchiature. Come è noto, la maggior parte dei farmaci chemioterapici hanno come effetto collaterale quello di danneggiare i follicoli piliferi. Di conseguenza, le persone che si sottopongono a queste terapie perdono – totalmente o parzialmente – i capelli nel giro di alcuni giorni o alcune settimane. Non è una perdita definitiva, poi ricrescono, ma altera la percezione della propria immagine e rivela il percorso terapeutico intrapreso e/o concluso. Per chi vuole difendere la sua privacy e non far sapere del suo stato di salute non è una situazione semplice. Finora l'unica soluzione erano le parrucche. E a tal fine, già da alcuni anni, lo IOV attraverso il progetto "Non smettere di piacerti..." mette a disposizione dell'utenza l'utilizzo gratuito di questi presidi.

Adesso però sono recentemente usciti dalla fase sperimentale (i test sono stati effettuati in diversi centri europei e americani) dei nuovi apparecchi in grado di impedire questo effetto collaterale della chemioterapia: funzionano sfruttando un semplice principio fisico. Mediante un apposito casco contenente un sistema di raffreddamento, indossato venti minuti prima dell'infusione di farmaci chemioterapici e mantenuto sul capo per tutta la sua durata, la temperatura del cuoio capelluto viene abbassata fino a 4 gradi circa. Si ha così una vasocostrizione superficiale: di conseguenza ai follicoli piliferi arriva pochissimo sangue e con esso scarsissime quantità di quei farmaci chemioterapici che li danneggerebbero. I follicoli si "salvano" e i capelli non cadono. "Considerando che ogni anno si registrano 37.000 nuovi casi di tumori mammari e che la maggioranza di questi vengono trattati anche con chemioterapia, si comprende quanto possa essere larga l'applicazione di questo metodo" dice il prof. Pier Franco Conte. "Aiutare una paziente e non perdere i capelli, come sembra che questi apparecchi riescano a fare nell'85% dei casi, significa difendere la sua riservatezza, il suo pudore, oltre che migliorare la sua qualità di vita e la sua percezione del corpo, con riflessi positivi anche sull'aderenza alle terapie e sull'umore".

Adesso, ricevuti i fondi generosamente raccolti e donati da Alì S.p.a., il prossimo passo per lo IOV sarà quello di individuare le apparecchiature migliori, acquistarle e metterle in opera.

La raccolta dei 108.928 euro. La notevole somma donata da Alì S.p.a., come si è detto, è dovuta sia alla generosità dei clienti dei supermercati Alì e delle produmerie Unix, sia a quella dell'azienda stessa: infatti per metà proviene da numerosissime piccole donazioni fatte dai consumatori che hanno deciso di destinare allo IOV i punti della propria Carta Fedeltà e per metà direttamente da Alì S.p.a.. Grazie a questo "raddoppio" si è arrivati alla cifra record di 108.928 euro, mai raggiunta in precedenza, nella collaborazione ormai consolidata tra IOV e Alì S.p.a.

“Da ormai sei anni abbiamo deciso sostenere con forza i progetti di ricerca contro il cancro e di umanizzazione delle cure dello IOV", afferma il Responsabile Finanziario di Alì S.p.a Marco Canella. "Questa iniziativa infatti è frutto di una collaborazione avviata nel 2010 che ci sta dando moltissime soddisfazioni e che proseguirà anche il prossimo anno. Anche nel Catalogo PremiAlì 2015-2016, infatti, i nostri clienti hanno la possibilità di aiutare diverse realtà benefiche e tra queste ci sarà ancora lo IOV.  Quest'anno in particolare abbiamo deciso, vista l'importante somma raccolta, di finanziare interamente un macchinario che contrasterà l'effetto chemioterapico della perdita dei capelli, aiutando sia da un punto di vista fisico che psicologico il paziente che deve affrontare il percorso di cura. Convinti che insieme si possa fare molto anche per la ricerca contro il cancro, il Gruppo Alì non farà mancare il suo contributo, nella convinzione che iniziative come queste possano migliorare la vita di tante persone che hanno bisogno”.

"Il successo di questa iniziativa", dice la dr.ssa Simona Bellometti, Direttore Sanitario IOV, "connota e conferma la costante sensibilità verso il nostro Istituto. La collaborazione fra pubblico e privato in ambito socio-sanitario rappresenta un reale valore sociale per la Comunità, è uno strumento che consente di proseguire e raggiungere obbiettivi di qualità dei servizi, articolati su una scala di valori e priorità, che vanno ben oltre gli standard. Questa è per noi l'occasione per esprimere gratitudine ad un partner di progetto, appunto Alì S.p.a., che con noi ha condiviso il valore della promozione della qualità dell'offerta assistenziale. Il tema del fundraising, con questa iniziativa di straordinario successo, si conferma come un modello, che si auspica ripetibile, per il settore socio-sanitario e per chi vi opera, per poter offrire e mantenere performance di livello all'utenza".

La top ten della generosità

Tra i 123 negozi Alì, Alìper e Unix che hanno partecipato alla raccolta di fondi, ecco quali sono stati quelli i cui clienti hanno donato di più:

Aliper Abano                        2068

Aliper Saetta (Padova)          1774

Aliper Piove di Sacco            1762

Aliper Rovigo                        1727

Alì Albignasego                    1354

Alìper Maserà                       1282

Aliper Casale sul Sile             1165

Aliper Fontaniva                    1142

Alì Portogruaro                     1115

Aliper Selvazzano                 1017

L'appello del deputato Pd Rosetellato: "Continuare il recupero dei detenuti del carcere Due Palazzi alla comunità civile attraverso il lavoro"

Gessica Rostellato, deputata del Partito Democratico, ha presentato una interrogazione al Governo sul rischio che alcuni detenuti presenti nel carcere di Padova possano essere spostati in altre strutture, interrompendo così il loro percorso di recupero che si sta sviluppando in maniera positiva nell'istituto della città del Santo.
"Nel mese Aprire 2015, era stato programmato il trasferimento di cento detenuti delle sezioni di Alta Sicurezza di Padova presso altri istituti.A seguito della mobilitazione di molte realtà del volontariato, cooperative, operatori, scuola e Università, l'associazione 'Ristretti Orizzonti' e anche grazie ad una nuova circolare sulle "declassificazioni", alcuni trasferimenti sono stati evitati.
Molti ancora rischiano di vedere vanificato il percorso trattamentale fino ad ora svolto, a causa di valutazioni sulla personalità che si rifanno a episodi ormai di venti o trent'anni addietro.

La casa circondariale di Padova è un carcere-laboratorio, dove si sperimentano forme di pena "dignitose e sensate", tese alla rieducazione del detenuto. Vi è l'umanizzazione vera dei rapporti delle persone detenute con le famiglie, attraverso due telefonate in più per tutti, la possibilità di chiamare indistintamente telefoni fissi e cellulari, l'uso di Skype per i colloqui, anche per i detenuti di Alta Sicurezza, se le famiglie sono troppo lontane.
Se questi detenuti non saranno 'declassificati' cioè portati ad un livello che permetta loro di rimanere a Padova, potrebbe arrivare il loro trasferimento immediato in altro istituto di detenuti che da anni sono in 41bis e che nella Casa di reclusione hanno già avviato percorsi rieducativi con ottimi risultati".
"A differenza di ciò che si potrebbe intendere – continua Gessica Rostellato - la declassificazione non dà grandi vantaggi, anzi, è una vita per certi versi ancora più dura per chi, abituato ai "ghetti rassicuranti" dell'Alta Sicurezza, si ritrova nelle sezioni comuni: perde, se ce l'aveva, la cella singola (l'unica condizione accettabile per chi ha una pena lunga o l'ergastolo), si deve confrontare con un mondo di sofferenza, confusione, incertezza, come sono oggi le sezioni di media sicurezza. Quindi chi chiede di essere declassificato chiede di perdere qualche piccolissimo vantaggio, ma anche uno status di "cattivo per sempre", e accetta di confrontarsi con le contraddizioni, i disagi, il disordine delle sezioni comuni".

"Mi auguro fortemente – conclude la deputata – che il Ministro si interessi a queste situazioni perché il nostro ordinamento parla chiaro ed intende il carcere come una occasione di recupero delle persone e non di punizione: interrompere il percorso di recupero che si sta sviluppando potrebbe portare gravi danni non solo ai detenuti ed alle loro famiglie, ma renderebbe vano lo sforzo collettivo fatto sin qui".

Nella notte della ricerca Padova originale organizza una gita in barca alla scoperta della città della luce

Padova non è solo città d'acque ma, da pochi anni, anche di luce: infatti, le più prestigiose architetture padovane del Ventunesimo Secolo non sono soltanto vetro e cemento ma, in molti casi, anche spazi e giochi di luce e colori.
Padova Originale parteciperà quindi all'Anno internazionale della Luce, che l'Università di Padova celebrerà nella Notte dei Ricercatori venerdì 25 settembre, con la visita guidata a piedi e in barca "Architetture di acqua e luce lungo il fiume".
Ritrovo alle 20.30 di venerdì 25 settembre alle Porte Contarine, ai piedi del Grattacielo.
Costo: 10 € (più 3 € per chi desidera effettuare la visita all'interno del Giardino di Cristallo).
Necessaria le prenotazione al sito www.venetonight.it (clic su "Padova", clic su "Visite guidate", clic su "Architetture di acqua e di luce"; oppure direttamente: http://www.venetonight.it/architetture-di-acqua-e-luce-lungo-il-fiume-su-prenotazione)

Questo il programma
- Visita alla facciata di Casa Mediolanum (arch. Arrigo Corà) e al nuovo contesto architettonico di Piazzetta Bussolin dato dalle opere degli artisti Marco Nereo Rotelli e Helidon Xhixha
- Visita all'architettura commemorativa Memoria e Luce (arch. Daniel Libeskind)
- Sbarco e visita:
- alla passerella tensoflessa su Via Venezia (ing. Tommaso Morbiato – Studio Vitaliani)
- al Parco d'Europa (arch. Klaus Jürgen Evert - collaborazione)
- al Giardino di Cristallo (arch. Luna Mosele, ing. Paolo Salvagnin)
- Reinbarco e ritorno alle Porte Contarine

L'escursione verrà condotta da Pietro Casetta, mentre la collezione di piante grasse (succulente) custodita all'interno del Giardino di Cristallo verrà illustrata dal suo giardiniere Antonio Brusaterra.

Innovazione sociale: se ne discute a Padova il 25 e 26 settembre al festival F.I.R.S.T.

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni al F.I.R.S.T.-Festival per l'Innovazione, la Ricerca, il Sociale e il Territorioun festival che il CSV di Padova e lassociazione L.I.S. - Laboratorio per lInnovazione Sociale propongono ad Abano, presso la sede dellassociazione Khorakhanè, via Brustolon 3, nelle giornate del 25 e 26 settembre per sviluppare una riflessione sullinnovazione sociale, ovvero su quella nuova modalità di produrre beni e servizi per rispondere a bisogni sociali utilizzando nuove tecnologie e creando al contempo nuove e significative relazioni.

Per iscriversi è sufficiente vistare il sito www.padovafirst.it e scegliere dalla sezione Iscrizioni la conferenza e/o il workshop al quale si intende partecipare. La partecipazione agli eventi è gratuita ma invitiamo chi si iscrive a condividere la notizia dellevento sul proprio  profilo facebook o con un tweet.

Il programma del festival, consultabile nel sito citato, è ricco e prevede convegni, workshops, presentazioni di best-practice territoriali, attività esperienziali ed educative e momenti di networking informali. Il festival ha cercato di cogliere le diverse anime che sottostanno al concetto dellinnovazione sociale toccando i temi che maggiormente  potranno condizionare il futuro. In particolare la giornata delvenerdì focalizzerà lattenzione sulle nuove tecnologie e su come la robotica influenza e influenzerà le nostre vite. Il sabato invece lattenzione sarà puntata sulle nuove forme di welfare e come esse potranno influire nello sviluppo dei territori. 

Viva soddisfazione è espressa dagli organizzatori per i relatori che hanno confermato la partecipazione allevento, tra i quali segnaliamo Salvatore Giuliano, preside dellITIS Majorana di Brindisi, Maurizio Rossi, co-fondatore di H-Farm, Franca Maino del Centro studi Einaudi e Riccardo Oldani, autore di Spaghetti Robot, Francesco Lipari architetto e innovatore.

"Padova non lo vuole? El biologico in piassa traslochi a Noventa". Proposta provocatoria (ma mica tanto) di Paolo Giacon

"Non voglio commentare l'annullamento di "Biologico in Piazza", storica manifestazione che ormai era diventata in Prato della Valle un punto di riferimento per tanti padovani. Sono questioni che riguardano il Comune di Padova. Una cosa è certa: ora gli appassionati potranno venire comodamente nel distretto del Commercio di Noventa Padovana e di Stra per acquistare prodotti biologici di altissima qualità". Ad intervenire sulla questione è Paolo Giacon, manager del distretto "Stile e Qualità", che sta supportando le amministrazioni comunali ed i commercianti per rilanciare il commercio nei due comuni.
"Noventa e Stra sono a pochi chilometri dal Comune di Padova e vantano un impegno decennale nella promozione di prodotti biologici. Il mercato di Noventana ospita ogni venerdi mattina alcuni banchi a chilometro zero di prodotti agricoli biologici. Sempre a Noventa Padovana è attivo in Piazzetta Giovannelli il negozio Biosapori, una sorta di supermercato del biologico. Il comune di Stra ospita invece in Piazza Marconi ogni prima domenica del mese un ampio mercato dedicato al biologico. Sempre a Stra è aperto da qualche mese L'Angolo della Pasta, pastificio che produce e vende pasta e prodotti gastronomici rigorosamente bio. Imperdibile invece in aprile una manifestazione molto conosciuta Strabiologico, una rassegna di prodotti biologici, tipici e tradizionali, salutistici e di artigianato naturale, che si tiene nel parco di Villa Loredan. "

Nuove soluzioni digitali e nuove idee per il mondo bancario: contest da 24mila euro per i migliori cervelli al Talent garden di Padova

Scade il 30 settembre il contest “BANCA DIGITALEil concorso di SEC Servizi e Talent Garden in collaborazione con l’Università Ca’Foscari di Venezia, Università degli studi di Padova, CUOA Business School, Fondazione Comunica e Start Cube, che mette in palio 24mila euro e una borsa di studio di 6 mesi al TAG per i giovani talenti in grado di ideare nuove soluzioni digitali e nuove idee per il mondo bancario.
Per la prima volta il sistema bancario del Nordest chiede direttamente ai giovani talenti della nuova generazione digitale le idee per migliorare la qualità dei suoi prodotti e dei suoi servizi. Stiamo vivendo infatti un'epoca fatta di innovazione, condivisione e sharing economy che proprio grazie al digitale sta cambiando il nostro mondo giorno dopo giorno.

Ultime settimane dunque per mettersi in gioco su http://banca-digitale.com/proponendo il proprio progetto nel segno dellinnovazione, progetto che verrà poi valutato dal comitato scientifico composto da Stefano Baccarin (Direzione Progetti e Sistemi Direzionali SEC Servizi), Giuseppe Caldiera (Direttore Generale CUOA),Emiliano Fabris (Responsabile operativo Starcube), Vladi Finotto (Università Ca’Foscari di Venzia, Delegato del Rettore per la Proprietà intellettuale, autoimprenditorialità e trasferimento tecnologico), Gianni Potti (Co-founder Talent Garden) e Giuseppe Stellin (Prorettore Università di Padova con delega ai rapporti col mondo delle imprese).

“SEC Servizi ha scelto di percorrere una strada nuova - dice Stefano Baccarin della Direzione SEC Servizi - perché, se si vuole fare innovazione, ci dev’essere libertà di sperimentare, anche a costo di sbagliare. Per innovare c’è bisogno di smarcarsi dal peso di un retaggio culturale tradizionale: SEC Servizi offre ad aziende bancarieservizi fortemente innovativi, ma stiamo comunque parlando di aziende che hannoun background culturale molto tradizionale. Per vivere l’innovazione, abbiamo bisogno di idee e persone che provengono da un contesto culturale diverso. Per questo abbiamo deciso di puntare sui giovani, perché riescono a ragionare fuori dagli schemi. La speranza è che dal contest Banca Digitale emergano contenuti di riflessione alternativi agli ambiti in cui già operiamo con successo.

BANCA DIGITALE, IL CONTEST

BANCA DIGITALE è un contest riservato a singoli o a gruppi di persone di etàcompresa tra i 18 e 39 anni che risiedano in Italia. Il contest si sviluppa in 3 sezioni autonome:

Sezione MOBBank: progettare e implementare nuovi servizi e opportunità all’interno dell’APP di Mobile Banking di SEC SERVIZI;

Sezione CityBank: progettare una APP che integri servizi bancari e servizi generici utili sia al cliente sia al cittadino; 

Sezione Bankinnovation: progettare una soluzione digitale creativa e innovativa sui temi Banca e Futuro.

I PROSSIMI STEP

Il 24 ottobre 2015 si svolgerà il contest finale, organizzato in occasione di unpitch&drink presso la sede del Talent Garden di Padova.

Gli autori avranno a disposizione 10 minuti ciascuno per presentare il proprio progetto al pubblico ed alla giuria. I tre progetti vincitori saranno indicati dalla giuria al termine delle presentazioni dei progetti. 

I PREMI

Il Premio per ciascuna sezione consisterà in: 

una borsa di studio di 6 mesi, consistente in 1 spazio co-working per 6 mesi inTAG Padova (scrivania, connessione, eventi etc)

un gettone di 8.000 € per ciascun progetto vincitore (totale 24.000 ), erogato direttamente da SEC SERVIZI 

- attività di mentoring, a cura di SEC SERVIZI, per tutta la durata della borsa di studio. 

TALENT GARDEN, IL NETWORK EUROPEO DI COWORKING DEL DIGITALE

Talent Garden Padova (www.padova.talentgarden.itè un CoWorking Campus, un network fisico di innovatori del settore digitale in cui essi trovano gli strumenti per trasformare le loro realtà. Oggi TAG è uno dei principali player dell’innovazione in Italia e il primo network di coworking digitale in Europa che aggrega più di 500 talentuosi in dodici città (Genova, Padova, Torino, Bergamo, Brescia, Pisa, Cosenza, Milano, Kaunas, Barcellona, Tirana e Pordenone) e raccoglie menti creative aperte al confronto su tematiche di digitale, tecnologia, startup. Tra i primi a portare il concetto di condivisione di idee e lavoro sul territorio europeo, con lo sbarco a Padova nel 2012, non solo un coworking ma un nuovo modello per aiutare i talenti del territorio fornendo loro i servizi di cui hanno bisogno per realizzare un progetto di business, ma soprattutto creando connessioni affinché dalla condivisione di un luogo di lavoro i talenti possano conoscersi, contaminarsi e accelerare lo sviluppo di nuovi progetti.

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.– 049 774724

Giacomo Brunoro | tel 3921267822 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Stage in azienda ospedaliera per 140 studenti di Padova

140 studenti delle scuole superiori aderenti al progetto "Alternanza scuola lavoro" provenienti da alcuni Istituti della provincia di Padova, stanno partecipando alla vita dei reparti e dei servizi dell'Azienda Ospedaliera di Padova. Gli studenti, hanno la possibilità di conoscere il contesto organizzativo aziendale, di prendere visione delle principali attività, di integrarsi con le diverse professionalità sanitarie e amministrative. Il progetto, voluto dal Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera, Dott. Claudio Dario, ha visto il coordinamento dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico.

Di seguito l'elenco delle Unità Operative e Dipartimenti, con i rispettivi direttori, che si sono rese disponibili a seguire gli studenti, per farli entrare in diretto contatto con la realtà ospedaliera:

UOC Otorinolaringoiatria, Prof. A. Martini; UOC Dermatologia, Prof. A. Peserico; UOC Gastroenterologia, Prof. G. Sturniolo; UOC Clinica Medica 1, Prof. F. Fabris; UOC Reumatologia, Prof. L. Punzi; UOC Clinica Ortopedica Traumatologica, Prof. C. Iacobellis; UOC Urologia, Prof. F. Zattoni; UOC Chirurgia Pediatrica, Prof. P. Gamba; UOC Oncoematologia Pediatrica, Prof. G. Basso; UOC Clinica Ginecologica e Ostetrica, Prof. G. Nardelli; UOC Ostetricia e Ginecologia, Dott.ssa M.T. Gervasi; UOC Clinica Pediatrica, Prof. G. Perilongo; UOSD Nefrologia Pediatrica, Dott.ssa L. Murer; UOC Medicina di Laboratorio, Prof. M. Plebani; UOC Microbiologia e Virologia, G. Palù; UOC Chirurgia Toracica, Prof. F. Rea; UOC Clinica Medica 5, Prof. A. Gatta; UOC Medicina Generale, Dott.ssa G. Baggio; UOC Riabilitazione Ortopedica, Prof. S. Masiero; UOC Gestione del Patrimonio edilizio ed impianti, Ing. Spina; UOC Informatica, Ing. P. De Nardi; UOC Risorse Umane, Dott.ssa M. Casarin.

Gli stages, svolti tra giugno e settembre 2015, per un periodo dalle due alle tre settimane, rappresentano un'importante occasione di orientamento offerta ai giovani che hanno manifestato la volontà di intraprendere, terminati gli studi superiori, un percorso professionale nell'area medico-sanitaria e tecnico-amministrativa. La conclusione è prevista per il 15 settembre.

L'esperienza, consolidata negli anni, aiuta gli studenti ad acquisire attitudini,

conoscenze ed abilità in vista delle scelte universitarie e professionali future. Partiti l'8 giugno, a cadenza bisettimanale, i gruppi di circa trenta studenti per volta, hanno iniziato il percorso di stage cominciando con una prima giornata d'aula. I ragazzi hanno avuto una panoramica generale sull'organizzazione dell'Azienda, sulle figure sanitarie presenti e sul lavoro di alcuni reparti.

Le scuole padovane che hanno richiesto di far svolgere lo stage formativo ai propri studenti presso l'Azienda Ospedaliera di Padova sono 13. Licei classici, scientifici e istituti tecnici a indirizzo chimico-biologico e amministrativo: il liceo scientifico "Galileo Galilei", l'Istituto "Don Bosco", il liceo scientifico "E. Fermi", l'ITIS "Marconi", il liceo scientifico "I.Nievo", l'istituto "Duca D'Aosta", il liceo scientifico "A. Cornaro", il liceo scientifico "E. Curiel", l'istituto "C. Cattaneo-E.Mattei", l'istituto "Concetto Marchesi", il liceo scientifico "L. B. Alberti", il Liceo Classico "Tito Livio, " e l'istituto tecnico "P. Calvi".