Alla fine della fiera ... a quelli di Cittadella anche la gestione in affitto di ramo d'azienda di Padovafiere. A che prezzo? Non si sa

Quanto costa la padovanità? Spero sia questa la domanda che gli amici cronisti, appena riammessi (con riserva) a palazzo Moroni dopo il tentativo di purga bitonciana, ripetano in maniera martellante all'amministrazione di PadovaFiere, società che gestisce la fiera di Padova e che è a partecipazione pubblica.
La società Padovafiere pagava (è d'obbligo usare il passato) un canone di 1.360.000 euro (in lettere un milione e tecentosessantamila euro) annui a Fiera Immobiliare Spa società a partecipazione interamente pubblica partecipata da Comune, Camera di commercio e Provincia. società che sul suo sito internet ha nella sezione "amministrazione trasparente" l'ultimo bilancio consultabile, quello d'esercizio del 2014 (!!). La società, proprietaria dei muri e delle superfici della Fiera, ha dei mutui in corso per i lavori di ordinaria e straordinaria amministrazione, che venivano appunto pagati dal canone milionario versato con alterna puntualità negli ultimi due anni dai francesi di GLEvents. Francesi che di fatto hanno deciso di passare la mano alla società con sede a Cittadella GiPlanet, presieduta dall'ex amministratore delegato della Fiera pre GLEvents Andrea Olivi. Pare di capire che la nuova società pagherà un canone più basso d'affitto a Fiera Immobiliare dato che PadovaFiere nella nota riportata qui sotto scrive "In effetti, il canone di questi padiglioni è troppo elevato rispetto all'attuale livello dell'attività".
Quindi fessi i francesi che fino allo scorso mese hanno pagato 113 mila euro e spicci al mese alla società proprietaria dei muri. Ora quelli di Cittadella, pare di capire, pagheranno un bel po' meno. E la differenza? E' il prezzo della padovanità, anzi della cittadellensità. E lo pagheranno i padovani.

Alberto Gottardo

 

Qui di seguito la nota di Padovafiere

Il Consiglio di Amministrazione della società PadovaFiere, che gestisce la Fiera di Padova, si è riunito il 6 luglio 2016 alle ore 16.00 per fare il punto della situazione della società e decidere il modo migliore per rilanciare l'attività.

Per quanto riguarda la situazione della società e le difficoltà incontrate con Fiera di Padova Immobiliare, il Consiglio è stato informato che tutti i canoni di locazione arretrati sono stati pagati il 4 luglio e che la società ha deciso a partire dal 29 giugno, in conformità con quanto previsto dalla legge, di recedere per gravi motivi dal contratto di locazione.

In effetti, il canone di questi padiglioni è troppo elevato rispetto all'attuale livello dell'attività.

Per le tre o quattro manifestazioni che necessitano di tali padiglioni, tra cui Auto e Moto d'Epoca e Campionaria, concerti e convegni importanti, sarà necessario trovare un accordo con Fiera di Padova Immobiliare per l'affitto degli spazi in questione.

Per quanto riguarda il piano industriale per il rilancio della società, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di affidare alla società GiPlanet tutte le attività della Fiera, inclusi eventi organizzati, manifestazioni ospitate e tutta la gestione della Fiera nell'ambito di un contratto di affitto di ramo d'azienda della durata di 5 anni rinnovabili.

La società GiPlanet presenterà nelle prossime settimane il piano industriale che permetterà il rilancio delle attività di PadovaFiere.

In conformità a quanto previsto dalla legge, il personale dipendente della società è stato informato di questa decisione.

Il contratto potrà essere effettivo dal 1° agosto 2016 dopo l'audit delle società. In questo contesto, la società PadovaFiere, scaricata dall'attività d'organizzazione delle fiere e dalla gestione della fiera stessa, potrà concentrarsi sui contenziosi legali in corso e sul risarcimento dei pregiudizi subiti.

Tangentopoli delle terme: ancora 4 arresti, in manette il vertice dell'ufficio tecnico del Comune e un imprenditore

A due settimane dall'arresto del neo eletto sindaco di Abano Terme Luca Claudio, attualmente ancora in carcere, nuovo blitz all'alba della Guardia di finanza di Padova che ha arrestato in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare quattro persone collegate all'amministrazione comunale. A quanto si apprende le custodie cautelari riguarderebberodue dipendenti attualmente in forza all'ufficio tecnico del Comune, un imprenditore e un professionista, indagati a vario titolo per corruzione e turbativa di gara. In corso anche numerose perquisizioni domiciliari e locali.
L'operazione odierna, che segue di pochi giorni gli arresti del 23 giugno scorso nelle città termali di Abano e Montegrotto Terme, ha portato alla luce gravi irregolarità nella gara d'appalto di recente aggiudicata dal Comune di Abano Terme (Padova), del valore di circa 2,8 milioni di euro, per lavori di riqualificazione ambientale di un'area già adibita a discarica di rifiuti.
I dettagli dell'operazione verranno forniti nel corso della mattinata.

 

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Tangentopoli delle terme: arrestati Luca Claudio e Massimo Bordin dalla Guardia di finanza "Sistema di tangenti esportato da Montegrotto"

 

Aggiornamento ore 9:48

I nomi degli arrestati di stamattina sarebbero (in attesa di conferma ufficiale):

Maurizio Spadot, capo ufficio tecnico del Comune di Abano terme

Luciano Di Caro, ingegnere dipendente della Pistorello Spa, destinatario dell'obbligo di dimora a Padova

Guido Granuzzo, responsabile dell'ufficio viabilità e ambiente

Luciano Pistorello, già finito ai domiciliari due settimane fa

 

Aggiornamento delle 13:13

Ecco il comunicato stampa ufficiale diramato dal comando provinciale della Guardia di Fiannza di Padova
A poca distanza dall'operazione del 23 giugno scorso, che ha portato in carcere il Sindaco di Abano Terme, Luca CLAUDIO, per i reati di concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità e corruzione, la Guardia di Finanza è ritornata nella cittadina termale per dare esecuzione ad una nuova ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP patavino a seguito di richiesta della Procura della Repubblica di Padova (Procuratore Capo, dott. Matteo STUCCILLI, e Sost. Proc. dott.ssa Federica BACCAGLINI), nei confronti di due pubblici ufficiali, un imprenditore ed un professionista, indagati a vario titolo per corruzione e turbativa di gara. Eseguite anche 11 perquisizioni domiciliari e locali.

Questa volta le indagini del Gruppo di Padova delle Fiamme Gialle hanno acceso il faro sulla gara d'appalto del valore di circa 2,8 milioni di euro (importo finanziato dalla Regione Veneto), per lavori di riqualificazione ambientale di un'area di proprietà del Comune di Abano Terme (località Giarre), già adibita a discarica rifiuti. Appalto assegnato il 30 maggio 2016 alla PISTORELLO S.p.a., il cui titolare Luciano PISTORELLO (classe '63), già coinvolto nell'operazione del 23 giugno, è stato raggiunto da una nuova misura di custodia cautelare, questa volta in carcere, per turbativa di gara e corruzione.

In carcere, con le medesime accuse, è finito anche l'Arch. Maurizio SPADOT (classe '53), "braccio destro" del Sindaco CLAUDIO, Presidente della commissione di gara nonché dirigente, fino al 22.06.2016, dell'Ufficio Tecnico del Comune di Abano Terme che, al fine di affidare la gara alla PISTORELLO S.p.a., in violazione delle regole di trasparenza ed imparzialità, ha accettato da Luciano PISTORELLO la promessa dell'acquisto dell'abitazione dello stesso SPADOT, già oggetto di pignoramento immobiliare a causa del mancato pagamento delle rate del mutuo e, comunque, la promessa di un altro appartamento nel caso in cui il primo acquisto non fosse andato a buon fine.

Coinvolti nell'operazione illecita anche Guido GRANUZZO (classe '55), dipendente dell'Ufficio Tecnico del Comune di Abano Terme e responsabile unico del procedimento di gara (agli arresti domiciliari) e l'Ing. Luciano DI CARO (classe '61), dipendente della PISTORELLO S.p.a., destinatario della misura dell'obbligo di dimora in Padova. Per i due l'accusa è solo di turbativa delle gara.
Il comportamento fraudolento posto in essere dai due pubblici ufficiali SPADOT e GRANUZZO, volto a favorire una tra le quattro società partecipanti al bando di gara, si è concretizzato nell'alterazione della documentazione e dei punteggi in favore della PISTORELLO S.p.a., riferendo ovvero concordando con il tecnico della medesima (DI CARO) le valutazioni tecniche effettuate dalla Commissione di gara, nonché nell'apertura o comunque nella manipolazione delle buste contenenti l'offerta economica.
Il nuovo episodio delittuoso scoperto conferma l'esistenza di un sistema di alterazione del regolare meccanismo di selezione del contraente e di corruttela nella gestione delle gare d'appalto e degli affidamenti diretti da parte del Comune di Abano Terme.
Nell'ambito delle indagini è emersa anche la necessità del PISTORELLO di smaltire 3.000 tonnellate di amianto, procedendo in parte nel rispetto delle normative vigenti e in parte macinando il materiale per poi riutilizzarlo in qualche cantiere.

Municipio vietato ai giornalisti: l'ordine veneto si appella a Luca Zaia

Un gruppo di sei giornalisti non ha potuto accedere per alcune ore oggi all'interno del Municipio di Padova. Il gruppetto è stato tenuto all'esterno, dalle 10 alle 12, sulla base di una modifica di un atto riguardante gli accessi alla sede comunale approvata nei giorni scorsi dal sindaco Massimo Bitonci. La modifica prevede che i cronisti possano avere accesso alla sede municipale solo ed esclusivamente se autorizzati, in occasione cioè di conferenze stampa o di appuntamenti istituzionali. Stamani, quindi, i vigili hanno respinto le richieste dei cronisti di varcare la soglia di Palazzo Moroni fino a quando, poco dopo le 12, non era in programma un evento pubblico, la premiazione di alcuni sportivi. Sul caso della modifica delle norme di ingresso per i giornalisti nella sede comunale patavina è intervenuto oggi anche l'ordine del giornalisti del Veneto con una nota. «Sconcerta - è detto - il silenzio delle istituzioni di fronte all'estromissione dei giornalisti dal Municipio di Padova. Questa mattina, sulla base di un provvedimento emesso la scorsa settimana, è stato vietato l'accesso a palazzo Moroni ai cronisti, impedendo loro di svolgere il proprio lavoro, cioè informare i cittadini di quanto accade nelle sedi in cui vengono amministrati i beni pubblici. Il Consiglio regionale dell'Ordine dei giornalisti del Veneto auspica che i vertici della politica veneta, e in primis il presidente della Regione, Luca Zaia, da sempre attento e rispettoso della libertà di stampa, si esprimano su quanto sta accadendo in una delle principali città del Veneto, dove il sindaco, Massimo Bitonci, ha deciso di consentire la libertà di cronaca soltanto 'su invitò e nel corso delle conferenze stampa. Una 'censurà decisa, peraltro, senza alcuna motivazione: un segnale preoccupante per quanti credono ancora nel diritto dei cittadini, costituzionalmente riconosciuto, di poter essere informati in maniera libera e completa».

Giovani imprenditori di Confindustria Padova: oggi l'assemblea elettiva

Riprendere a correre. Con i piedi (e i capannoni) ben piantati nel territorio ma con destinazione il mondo. Pronti a tenere fede ad una forte vocazione manifatturiera fatta di oltre 12.370 imprese (il 20,60% del Veneto e 2,1% del totale nazionale), capace di esprimere 5,8 imprese manifatturiere per kmq (3,3 in Veneto, 1,9 in Italia) e in grado di generare il 15,2% delle esportazioni regionali e il 2,1% di quelle italiane. Un giacimento di saperi, cultura imprenditoriale, determinazione e passione per il lavoro che continua ad esprimere eccellenze produttive di prim’ordine. Da alimentare con energie nuove, talenti e progettualità frutto di uno scambio virtuoso con istituzioni e attori sociali sui fattori chiave: innovazione, education, reti.

È l’appello dei Giovani Imprenditori di Confindustria Padova che non ci stanno a inseguire una ripresa modesta, consapevoli che un colpo d’acceleratore è possibile. E se nuovi modi di produrre, mercati internazionali, dimensioni adeguate, capitale umano qualificato sono il carburante delle imprese, la spinta vera deve arrivare da un territorio competitivo.  

Con quali priorità e attraverso quali sinergie? Sarà questo il tema dell’Assemblea dei Giovani Imprenditori di Confindustria Padova - “IMPRENDI[MO]TORI. I giovani imprenditori per la ripresa dell’economia e del territorio” - quest’anno elettiva, che si terrà oggi, lunedì 4 luglio, alle ore 17.00 al Golf Club La Montecchia di Selvazzano Dentro (via Montecchia, 12) a cui interverrà il presidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Marco Gay. Nella parte privata l’Assemblea eleggerà il nuovo presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Padova per il triennio 2016-2019.

L’Assemblea sarà aperta dalla relazione del presidente uscente dei Giovani Imprenditori Rodolfo Cetera. Quindi l’intervento del presidente neo eletto.

Sul ruolo dei giovani imprenditori per la ripresa dell’economia e del territorio interverrà Gianluca Toschi ricercatore Fondazione Nord Est. Seguirà la tavola rotonda sul rapporto tra territorio, ricerca e formazione con Massimo Bitonci sindaco di Padova, Elena Donazzan assessore alla Formazione e Lavoro della Regione Veneto, Fabrizio Dughiero prorettore al trasferimento tecnologico e ai rapporti con l’impresa Università di Padova.

Quindi la testimonianza di tre eccellenze produttive che, proiettate sui mercati internazionali, hanno alimentato, consolidandolo, il proprio legame fruttuoso con il territorio: Sandro Vecchiato presidente Birrificio Antoniano Spa, Giacomo Marcato vice presidente Marcato Spa e Giovanni Bonotto direttore creativo Bonotto Spa.

A moderare sarà Micaela Faggiani giornalista La7.

Le conclusioni sono affidate a Marco Gay presidente nazionale dei Giovani di Confindustria.

 

Italia - Germania al Naviglio di Padova con 4 maxischermi e birra gratis

Tutto pronto al Naviglio, il boulevard dello spritz per la partita di domani sera, sabato 2 luglio, quando alle 21 si affronteranno Italia e Germania per i quarti di finale dei campionati europei di calcio.
Analogamente a quanto avvenuto in occasione della gara con la Spagna, quando venne offerta sangria, agli aficionados azzurri sarà offerta una birra tedesca.
"Chiederemo a chi vuole di lasciare una piccola offerta - spiega Federico Contin, organizzatore assieme a Nicola Zoppelletto dell'iniziativa - e siccome siamo fiduciosi che l'Italia passi il turno, se l'Italia vince giocheremo una mini schedina in occasione delle semifinali. Se l'Italia dovesse uscire, destineremo invece la somma raccolta in beneficenza". A disposizione dei tifosi italiani e tedeschi (molti gli studenti Erasmus ancora in città per gli esami universitari) birra gratis a parte, ci saranno 4 maxi schermi otto grandi schermi full hd per seguire la gara. "In occasione di Italia - Spagna c'erano oltre tremila persone. Ci attendiamo di superare i cinquemila tifosi azzurri" spiega Nicola Zoppelletto, spalla di Contin in questa avventura a metà tra il calcio e lo spritz. " Se l'Italia passa il turno e in semifinale incontra la Francia, andremo di champagne".

Cliccando sulla pagina facebook del Naviglio è possibile scaricare il coupon per la birra gratis

 

“Ecco come possiamo cambiare la Chiesa”: Monsignor Krzysztof Charamsa ospite al Padova Pride Village di Padova giovedì 30 giugno

Giovedì 30 giugno 2016 il Padova Pride Village, la più grande manifestazione LGBTI del Nord Italia, ospiterà Monsignor Krzysztof Charamsa che sarà impegnato nel dibattito, moderato dal giornalista del Messaggero Marco Pasqua: “Ecco come possiamo cambiare la Chiesa”.
Sul palco anche Damiano Migliorini, teologo veneto e co-autore del libro “L’amore omosessuale. Saggi di psicoanalisi, teologia e pastorale. In dialogo per una nuova sintesi”.
L’occasione è l’uscita per Rizzoli, proprio giovedì, del volume «La prima pietra» libro autobiografico in cuiKrzysztof Charamsa racconta del suo coming out e il confronto della sua omosessualità in Vaticano. E’ la prima presentazione in Italia. A questo link una interessante intervista che il Corriere della Sera gli dedica 

Krzysztof Charamsa è stato professore di teologia alla Pontificia università gregoriana e al Pontificio ateneo Regina Apostolorum. Il 3 ottobre 2015 ha perso tutti i suoi incarichi ecclesiali ed accademici, quando – all’indomani del sinodo sulla famiglia – in un gesto di personale liberazione del coming out, ha rivelato di essere un uomo omosessuale innamorato di un altro uomo.
Attualmente è scrittore, pensatore, attivista LGBTIQ e femminista, impegnato contro qualsiasi discriminazione e, in particolare, nella difesa della dignità e dei diritti delle minoranze sessuali. Vive felicemente a Barcellona insieme con suo compagno, il catalano Eduard Planas.

La riflessione di Monsignor Charamsa si avvicina alle tematiche LGBTI vedendole come uno stimolo al cambiamento della Chiesa Cattolica, per il necessario e urgente ripensamento della Dottrina, in funzione di un percorso di cambiamento dall’attuale posizione, ambigua e velata di omofobia a una posizione di confronto con il sapere scientifico ed esperienziale dell’umanità.
Durante il confronto fra Krzysztof Charamsa e Damiano Migliorini si affronterà il tema, difficile ma cruciale, del rapporto fra pastorale cattolica e temi LGBTI e in definitiva fra chiusura e apertura del mondo cattolico rispetto alle persone LGBTI, anche alla luce della recente dichiarazioni di Papa Francesco sulle persone gay espresse nella conferenza stampa di ritorno dal viaggio in Armenia.

Ingresso libero e gratuito

Per informazioni

www.padovapridevillage.it

Organizzato in collaborazione con il Circolo Tralaltro Arcigay di Padova, il Padova Pride Village, alla Fiera di Padova da venerdì 19 giugno a sabato 24 settembre, giunge quest’anno alla nona edizione, attestandosi quale più grande manifestazione estiva LGBTQ del Nord Italia, con oltre 897.000 presenzedal 2008 al 2015, di cui oltre 135.000 nel solo 2015. Tra gli artisti ospiti di quest’anno: Aba (X Factor),Timothy Cavicchini (The Voice), Cassandra De Rosa (Amici) e Osvaldo SupinoAlexia, Cristina D’Avena,SpagnaFiordalisoValeria GraciL’AuraBarbara Foria, Monsignor Charamsa, Marco BianchiCesare Bocci, la Senatrice Monica CirinnàTommaso Cerno, Luca Tommassini. Fino alla grande cerimonia chiusura del festival con Virginia Raffaele.

Main sponsor dell’edizione 2016 è Coop Alleanza 3.0, Media Partners si confermano anche quest’annoRadio Company e Gayin.tv.

Sospeso Luca Claudio ad Abano Terme arriva il commissario del Prefetto

Sospeso dalla carica, con provvedimento del prefetto di Padova Patrizia Impresa, il neoeletto sindaco di Abano Terme raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Il viceprefetto Pasquale Aversa è stato nominato commissario e svolgerà le funzioni del sindaco e della giunta per il periodo di sospensione della carica elettiva.

La comunicazione è apparsa oggi pomeriggio sul sito del ministero dell'interno a questo link

«Ho firmato il decreto di sospensione del sindaco Claudio da tutte le funzioni relative all'esercizio di sindaco. Questo è il primo caso che ci troviamo ad affrontare dovendo ottemperare sia alla legge Severino che al Testo Unico sugli Enti locali - ha continuato - sia chiaro che si tratta comunque di sospensione del ruolo di sindaco e la sospensione permane fino a quando ci saranno le misure restrittive». Ciò significa, ha poi precisato, che nel caso in cui Claudio venisse scarcerato potrebbe riprendere legittimamente il suo ruolo di sindaco. 

Tangentopoli delle terme: arrestati Luca Claudio e Massimo Bordin dalla Guardia di finanza "Sistema di tangenti esportato da Montegrotto"

E’ una vera e propria “tangentopoli delle terme” quella portata a galla dall’operazione della Guardia di Finanza di Padova, che ha eseguito questa mattina, all’esito delle lunghe e complesse indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica (Procuratore Capo, dott. Matteo STUCCILLI, e Sost. Proc. dott.ssa Federica BACCAGLINI), un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP patavino nei confronti di due pubblici amministratori e tre imprenditori, indagati a vario titolo per i reati di concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione e riciclaggio. Altri 18 soggetti sono indagati a piede libero nel medesimo procedimento penale. Eseguite anche 22 perquisizioni domiciliari e locali.

 

Tra gli arrestati Luca Claudio, dal 2011 Sindaco di Abano Terme, riconfermato all’esito della recente tornata elettorale, e per dieci anni (dal 2001 al 2011), Sindaco di Montegrotto Terme. Per lui il GIP, tenuto conto della compresenza di tutte le esigenze cautelari (pericolo di inquinamento probatorio, di fuga e di reiterazione del reato), ha disposto la custodia cautelare in carcere.

 

Le indagini dei finanzieri del Gruppo di Padova hanno consentito di alzare il velo su un vero e proprio sistema tangentizio che ha governato l’affidamento di appalti e lavori pubblici dapprima nel Comune di Montegrotto Terme, a partire dal 2008, quando il Sindaco CLAUDIO era destinatario di una percentuale varia (dal 10 al 20%) sulle somme liquidate alle aziende che si occupavano della manutenzione del verde pubblico. Sistema “esportato” poi nel Comune di Abano Terme nel 2011 e proseguito in quello di Montegrotto grazie al sodale Massimo BORDIN (classe ’60, ora agli arresti domiciliari), passato nel frattempo dalla carica di Vice Sindaco a quella di Sindaco.

 

Numerosi gli imprenditori costretti a pagare per poter lavorare, consapevoli che se non avessero sottostato al “diktat” del Sindaco del momento, avrebbero perso importanti opportunità di lavoro, fino a non lavorare più per i due comuni termali. Ben 7 di essi, nel corso delle indagini, hanno confermato di aver pagato tangenti per lavorare. Nei loro confronti è stato ipotizzato il reato di induzione indebita a dare o promettere utilità, avendo subito una sorta di pressione morale: pagare ovvero accettare la prospettiva di non poter più contare sugli incarichi pubblici, a maggior ragione in epoca di crisi economica e di mercato sostanzialmente fermo.

 

In altri casi, soprattutto in presenza di appalti di maggior importo, è stata invece riscontrata una vera e propria “par condicio contractualis”, ossia un incontro libero e consapevole della volontà delle parti, tra pubblici amministratori infedeli ed imprenditori, in questo caso non “vittime” del sistema ma essi stessi attori dello stesso, allo stesso livello dei due Sindaci. L’accusa è in questo caso di corruzione.

 

Diversi, nei due casi prospettati, la tipologia di lavori, ma anche il modo di pagare la tangente, sempre oscillante tra il 10 ed il 20% dell’importo dei lavori stessi.

 

I piccoli imprenditori, quasi sempre gli stessi, operanti per lo più nel settore della manutenzione del verde – settore particolarmente importante trattandosi di località termali, a principale vocazione turistica e dunque sensibili all’arredo urbano -  si vedevano assegnati i lavori a chiamata diretta ovvero a seguito di gara, a fronte della corresponsione di denaro contante.

 

Il contante era utilizzato anche per sbloccare l’iter di procedimenti per il rilascio di concessioni e autorizzazioni edilizie, prima lento e difficile, poi, una volta che gli imprenditori avevano compreso la “necessità” di corrispondere utilità al Sindaco, miracolosamente efficiente. E’ il caso dei 7.000 euro corrisposti nel novembre 2012 a Luca CLAUDIO, come prima tranche della somma richiesta di € 60.000 come contropartita per agevolare il rilascio di alcune autorizzazioni per cantieri edili; ma anche dei 25.000 euro per velocizzare una concessione edilizia per la costruzione di una palazzina, sempre ad Abano.

 

In una circostanza, invece, per imprimere uno sprint alle pratiche relative al cambio di destinazione d’uso da commerciale a residenziale di alcuni immobili a Montegrotto, il Sindaco CLAUDIO ha indotto due imprenditori a cedergli un appartamento al prezzo di € 65.000, pari alla metà del valore di mercato.   

 

Diverso il discorso per i grandi appalti, in cui cambia, oltre al rapporto tra pubblico amministratore e imprenditore, anche la modalità di erogazione dell’utilità. Non più contante ma pagamento di fatture per consulenza (di fatto non resa), emesse da società gestite di fatto da CLAUDIO, come la RLS S.r.l., legalmente rappresentata da Massimo TREVISAN (classe ’70), finito ai domiciliari con l’accusa di riciclaggio. Si cita, a tal proposito, l’appalto avente ad oggetto il servizio di riqualificazione energetica degli edifici comunali di Montegrotto Terme e di adeguamento degli impianti di illuminazione pubblica, del valore di oltre 15 milioni di euro e della durata di 15 anni, per il quale Luca CLAUDIO ha ricevuto indebitamente 174.000 euro, mascherandoli come pagamento di prestazioni professionali giustificate con l’emissione di fatture della RLS. Per questa operazione è finito agli arresti domiciliari l’imprenditore Saverio GUERRATO (classe ‘ 63), legale rappresentante della GUERRATO S.p.a., aggiudicataria dell’appalto in ATI con la romana MARCO POLO S.p.a.

 

O ancora, il recente affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria strade (asfalti) e piazze, compresa la segnaletica, da parte del Comune di Abano Terme, in relazione al quale CLAUDIO ha ricevuto dall’imprenditore Luciano PISTORELLO (ai domiciliari), legale rappresentante della PISTORELLO S.p.a., a più riprese la somma di € 50.000, giustificata sempre dal pagamento delle fatture della RLS S.r.l..

 

Gli accertamenti delle Fiamme Gialle hanno appalesato come la gestione della cosa pubblica nei due comuni termali avvenisse in un’ottica secondo cui il Sindaco decideva il da farsi, i tempi, i modi, le imprese esecutrici dei lavori, il tutto prescindendo da quell’insieme di norme predisposte dal Legislatore nell’interesse della collettività. Che è quello di pagare il giusto e non il maggiorato per la tangente. Infatti, nella maggior parte dei casi, gli imprenditori caricavano il prezzo della tangente sull’importo dei lavori, facendo così ricadere il maggior onere su tutti i cittadini.


Da ultimo, le indagini dei Finanzieri di Padova hanno aperto un faro anche sul consistente patrimonio immobiliare riconducibile a Luca CLAUDIO (per il tramite delle società formalmente o di fatto controllate), realizzato negli ultimi dieci anni e che risulta sensibilmente incongruente con la sua situazione reddituale. Tale incongruenza spicca non solo con riferimento ai redditi personali dichiarati ma anche rispetto alla debolezza patrimoniale che caratterizza un po’ tutte le società riconducibili al Sindaco.

 

Arrestato il sindaco di Abano Luca Caludio e l'ex sindaco di Montegrotto Massimo Bordin, chiusa l'operazione "Imperator" della Guardia di finanza

 

Luca Claudio sospettato di "regali" da parte degli impresari edili amici: 15 appartamenti nel mirino del sindaco di Abano Terme

Arrestato il sindaco di Abano Luca Caludio e l'ex sindaco di Montegrotto Massimo Bordin, chiusa l'operazione "Imperator" della Guardia di finanza

Luca Claudio sospettato di "regali" da parte degli impresari edili amici: 15 appartamenti nel mirino del sindaco di Abano TermeArrestato questa mattina il sindaco neoeletto di Abano Terme Luca Claudio. L'operazione che ha portato all'arresto di Claudio, neoeletto nel turno di ballottaggio di domenica scorsa, sindaco di Abano, è stata condotta dalla guardia di finanza di Padova. Nell'ambito della stessa operazione è stato arrestato anche l'ex sindaco di Montegrotto Massimo Bordin. In manette anche tre imprenditori, accusati di aver pagato tangenti ai due politici. Non si sa ancora se l'accusa per i cinque sia di corruzione o concussione. Certo è che al centro dell'indagine ci sarebbe un diffuso giro di tangenti sui lavori pubblici, dalle asfaltature allo sfalcio delle aree pubbliche. Secondo l'accusa e, per quel che può valere, secondo la vox populi Claudio e sodali percepivano tangenti su quasi tutti i lavori che le ditte esterne svolgevano per il Comune. L'indagine era stata avviata un anno fa con un primo giro di arresti che portò alle dimissioni del sindaco di Montegrotto Massimo Bordin, mentre Luca Claudio aveva deciso di tenere duro ed anzi di ricandidarsi a sindaco di Abano Terme. Il suffragio di domenica scorsa al ballottaggio aveva dato ragione al primo cittadino che era stato rieletto nonostante tutto. Alle ore 11 è prevista nella sede del comando della Guardia di finanza una conferenza stampa sui dettagli dell'operazione

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