Lega Pro: girone di ferro per il calcio Padova che si ritroverà a giocare contro le corazzate Venezia e Parma

L'anno scorso i biancoscudati hanno sfiorato i play off. Ma quest'anno sarà difficilissimo migliorarsi dato che in girone arrivano due neopromosse che però puntano immediatamente in alto. Si tratta delle due nobili decadute Parma e Venezia inserite dalla Lega calcio nel girone B. Nel tardo pomeriggio di oggi la Lega ha diffuso la composizione del girone B: Ancona, Bassano Virtus, Fano, FeralpiSalò, Forlì, Gubbio, Lumezzane, Maceretese, Mantova, Modena, Padova, Parma, Pordenone, Reggiana, Sambenedettese, Santarcangelo, SudTirol, Teramo, Venezia. Più una squadra da ripescare tra le meglio qualificate in serie D. 
Ecco gli altri due gironi:

(girone A)  Alessandria, Arezzo, Carrarese, Como, Cremonese, Giana Erminio, Livorno, Lucchese, Lupa Roma, Olbia, Piacenza, Pistoiese, Pontedera, Prato, Pro Piacenza, Racing Roma, Renate, Robur Siena, Tuttocuoio, Viterbese.

(girone C) Akragas, Casertana, Catania, Catanzaro, Cosenza, Fidelis Andria, Foggia, Fondi, Juve Stabia, Lecce, Matera, Melfi, Messina, Monopoli, Paganese, Reggina, Siracusa, Taranto, Vibonese, Virtus Francavilla.

Ennesimo assessore ghigliottinato da Bitonci. L'analisi dei segretari Pd Bressa e Bettin: "I nodi dello sperpero arrivano al pettine della politica"

"Bitonci riesce nel "capolavoro" di formalizzare col suo pugno una violenta crisi di maggioranza e di Giunta.
Isolato nel palazzo e chiuso nella sua arroganza è ormai evidente che ama più se stesso che il necessario atteggiamento di confronto e ascolto: qualità tanto indispensabili quanto a lui sconosciute.
Come avevamo previsto sono arrivate al pettine le insanabili fratture sullo sperpero di denaro pubblico legato allo stadio Plebisicto e sulla sempre meno cristallina vicenda del nuovo ospedale in Padova Est. Ha scelto la strada dell'irresponsabilità e ora Padova è priva di un Governo sostenuto da una maggioranza in grado di assicurare che le scelte startegiche possano essere assunte senza ricatti, mercimoni politici, stalli e sofferenze.
Ha scelto di umiliare nella maniera più brutale una forza alleata e ora possiamo dirlo, al netto del pallottoliere che dovrà portare con se, Bitonci non rappresenta più la maggioranza dei Padovani che lo hanno eletto. Li ha traditi due volte, nei programmi e nella rappresentazione di un elettorato che lui vorrebbe solo di fedelissimi leghisti ma è ben più variegato e merita ben altra saggezza.
Questo è un Sindaco che fa parlare di se più per le imbarazzanti marce indietro e le continue defenestrazioni che non per le opere e le scelte in favore dei padovani: ad oggi si limitano ad un fagiolo. Confermiamo la pesante preoccupazione sul futuro della nostra comunità, invitiamo il Sindaco ad aprire una rifessione seria e onesta coi cittadini.
Se deve costringere una delle più importanti città del paese ad una lenta agonia dove si tira a vivacchiare e si moltiplicano i danni meglio che ne tragga subito le naturali conseguenze. Dal canto nostro continueremo con ancora più detreminazione il lavoro di ascolto dei padovani per sviluppare un'alternativa che parli dei loro problemi e non delle beghe politiche di una maggioranza in frantumi.
Dobbiamo essere tutti consapevoli che la strada imboccata oggi dal Sindaco potrebbe portare ad accelerazioni rapide e pericolose per la città.
Il fronte del centrosinistra che si oppone a questo modello fallimentare deve tenersi pronto ad ogni evenienza con unità responsabilità e impegno".
Massimo Bettin
Antonio Bressa

Caso Fiera di Padova: "Danni diretti per un milione di euro l'anno". Federcontribuenti porta le carte in Procura e all'Anticorruzione

"Non si è mai vista una soluzione che fa perdere un milione di euro l'anno rispetto al problema che avrebbe dovuto risolvere. Credo che sia meglio che l'autorità nazionale anti corruzione e la Procura acquisiscano velocemente le carte relative alla vicenda Fiera prima che per le casse di Comune, Camera di commercio e Provincia si verifichino danni a sei zeri. Da quello che apprendiamo dai giornali la società subentrante a GL Events pagherebbe al massimo 400mila euro l'anno per l'affitto del ramo d'azienda. Peccato che GL Events fosse obbligata per contratto a pagarne 1 milione e 360mila l'anno, cifra che ha sempre versato. E' la prima volta che vedo una amministrazione pubblica fare ponti d'oro all'uscita di scena di un privato che le pagava un affitto, e ne ribassa dell'80% il canone a quello che subentra. si dice che Gl Events non aveva intenzione di pagare più quel canone: la strada la traccia il contratto sottoscritto dieci anni fa: le si faceva causa e si indiceva una nuova gara, altro che affitto di ramo d'azienda". A dirlo Marco Paccagnella, presidente nazionale di Federcontribuenti, che oggi ha illustrato ai media il corposo dossier istruito e spedito a Procura della Repubblica e Anac per le opportune valutazioni.
"Abbiamo ipotizzato una possibile turbativa d'asta - spiega Paccagnella - che consiste nel non fare affatto la gara pubblica che invece in questi casi è prevista dalla legge italiana e dalla normativa europea. Lo stallo in cui è stata indotta la Fiera di Padova rischia di costare 3000 euro al giorno di mancate entrate ai cittadini di Padova. E tre volte tanto di mancate entrate per le attività economiche che attorno alla Fiere sono nate e cresciute negli anni e che ora rischiano di chiudere - spiega Paccagnella - Chi deve pagare questo danno da un milione di euro?".

 

Muore in un incidente stradale in Bolivia Chiara Gemmo, 26 anni, brillante ricercatrice universitaria di Montagnana (Padova)

Una vita luminosa stroncata a 26 anni per una fatalità a migliaia di chilometri da casa. E' morta forse per lo scoppio di un pneumatico, mentre si trovava nelle vicinanze del grande deserto salato di Uyuni in Bolovia, Chiara Gemmo, 26 anni, originaria di Montagnana (Padova) dove vivono il papà Antonio, architetto, e mamma Paola, commerciante molto nota in paese. Chiara lascia anche due fratelli, Caterina ed enrico. Laureata in scienze farmaceutiche all'università di Ferrara, Chiara Gemmo aveva appena concluso un anno di dottorato presso una prestigiosa università newyorkese e quello in sudamerica era una sorta di viaggio premio che si era concessa alla fine di un anno davvero colmo di soddisfazioni per sè e per la famiglia. Famiglia che ora attende il rimpatrio della salma di cui si sta occupando una ong cattolica in contatto con i familiari della giovane, morta, a quanto raccontano le cronache boliviane, sul colpo in un incidente che conta in tutto cinque vittime e altri feriti. Struggente scorere il profilo facebook della giovane, da cui è tratta la foto qui a fianco: frasi in inglese, sulla bellezza della vita e sulla fiducia nel futuro, scritte da una ragazza che appare solare e destinata ad un radioso avvenire, stroncato dal fato in un luogo tra i più desolati della terra

Calcio Lega Pro: Gennaro Gattuso lascia la panchina del Pisa e per "Ciccio" Tavano il trasferimento a Padova si fa molto più vicino

Gennaro "Ringhio" Gattuso lascia il Pisa in maniera, a quanto pare, irrevocabile. E questa circostanza potrebbe avvicinare il bomber dell'Avellino Francesco Tavano verso Padova. La principale pretendente a ingaggiare Tavano, già giocatore dell'Empoli e un autentico lusso per la Lega Pro, appariva essere il Pisa, ma il fatto che Gennaro Gattuso abbia lasciato la guida dei pisani di fatto rende quella verso Padova l'unica strada percorribile per il giocatore casertano. A scorrere le statistiche del bomber palpitano i cuori dei tifosi padovani: giocatore più prolifico della storia dell'empoli, con 25 goal in serie A e 120 in totale, Tavano la scorsa stagione ha maturato con l'Avellino 24 presenze e 4 goal, gli stessi che aveva segnato nell'ultima stagione di serie A con la maglia dell'Empoli. Tornasse a segnare 20 goal a stagione, per il Padova sarebbe tutta un'altra musica. Qui di seguito il passaggio principale della nota stampa diffusa da Gattuso per spiegare le dimissioni dalla guida del Pisa.
"Si tratta di una scelta molto dolorosa, a maggior ragione dopo la fresca ed esaltante esperienza della promozione in serie B, ma assolutamente necessaria, per senso di responsabilità innanzitutto nei confronti dei calciatori stessi - ha aggiunto l'ex centrocampista del Milan e della Nazionale -. Sono infatti venute meno le condizioni minime per svolgere un lavoro che porto avanti con passione e senza mai anteporre l'interesse personale a quello del gruppo. So bene che le difficoltà fanno parte del mestiere e ritengo di avere dimostrato - in particolare modo già durante la scorsa stagione, caratterizzata da non pochi intoppi - che gli ostacoli non mi fanno mai paura e che non mi scoraggiano di sicuro. Ma qui si è ampiamente passato il segno".

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Baristi dei Navigli diffamati contrattaccano: "Chiederemo danni per 2 milioni di euro e faremo tanta beneficenza con i risarcimenti"

"E' chiaro che contro la manifestazione i Navigli è stata operata una gravissima diffamazione: abbiamo subito un danno d'immagine enorme per cui chiederemo all'assessore Maurizio Saia ed al comandante dei vigili urbani Antonio Paolocci del Comune di Padova due milioni di euro di danni. Ed i risarcimenti verranno destinati ad opere di beneficenza perchè crediamo che la migliore conclusione di questa brutta storia, fatta di fango e falsità debba essere la trasformazione delle cattiverie gratuite in opere di bene". A dirlo il leader dei baristi de "I Navigli" Federico Contin che oggi davanti a palazzo Moroni ha tenuto una conferenza stampa prima del deposito di una dettagliata richiesta di accesso atti all'ufficio protocollo del Municipio. Nella richiesta Contin, in qualità di vice presidente dell'associazione B44 che organizza ogni anno la rassegna "I Navigli", chiede di conoscere su quale base durante la conferenza stampa tenuta mercoledì scorso dall'assessore Maurizio Saia e dal comandente dei vigili urbani Antonio Paolocci, sia stato detto e poi riportato dagli organi di informazione, che nei chioschi del boulevard dello spritz sarebbero stati sequestrati dai carabinieri del Nas salumi e formaggi scaduti ed addirittura avariati.
"Circostanza semplicemente impossibile, oltre che falsa - spiega Contin - poichè otto chioschi servono solo da bere, alcolici e analcolici. quanto agli altri due, uno prepara panini e piadine calde a base di hamburger e l'unico che usa salumi e formaggi è quello di Gianni Calaon, per tre volte campione del mondo di pizza in diverse specialità. Infangare queste persone e tutte quelle 130 che per tre mesi hanno lavorato duro per rendere anche questa edizione un successo, non può avvenire senza che nessuno reagisca. Dispiace sottolineare come a palazzo Moroni, dopo la evidente frittata verbale, nessuno abbia sentito la necessità di fare una dichiarazione di smentita di quanto di falso asserito sul nostro conto, nè una telefonata personale di scuse a me o a qualche altro organizzatore. Siamo oltre il falso materiale e ideologico, siamo alla maleducazione istituzionalizzata".
I Navigli chiudono domenica sera una manifestazione che è stata costellata di eventi da tutto esaurito. "Abbiamo avuto la Taranta festival, la serata dei buskers, oltre venti serate con musica live, il concorso miss Naviglio e miss maglietta bagnata. Ci siamo divertiti anche nelle serate in cui il clima non è stato clemente, senza mai arrecare disturbo a nessuno in quartiere: anzi I Navigli sono un presidio di legalità che ha cancellato lo spaccio di droga e il degrado in zona, attirando anche quest'anno oltre 300mila persone - ricorda Federico Contin - E' stato anche scritto che impieghiamo lavoratori in nero: niente di più falso anche qui. L'anno prossimo saremo ancora più creativi, perchè la passione per il nostro lavoro e per il divertimento che regaliamo ai nostri aficionados, che fruiscono gratuitamente di tutti gli spettacoli, ci spinge sempre a migliorarci".

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Sgombero in corso del campo nomadi di via Bassette a Padova: Bitonci su facebook "ordinanza urgente per motivi igienici"

Annunciato per due anni, il campo nomadi di via Bassette sarebbe in fase di smantellamento in queste ore. Ad annunciarlo, cogliendo di fatto di sorpresa i media padovani, è il sindaco di Padova Massimo Bitonci attraverso il suo profilo facebook su cui posta anche un video con una ruspa in azione. Sull'ordinanza al punto due dell'ordinanza il sindaco ordina ai servizi sociali di comunicare "altre destinazioni alloggiative d'emergenza assegnate in via provvisoria stante la presenza di numerosi bambini e minorenni all'interno dei nuclei familiari interessati". In via provvisoria, scrive il sindaco. Da capire quanto durerà la provvisorietà e quanto inciderà questa operazione sulle graduatorie per case pubbliche e a canone calmierato in cui da anni sono inseriti i residenti a Padova più bisognosi. 


"Questa mattina ho firmato un'ordinanza contingibile e urgente per motivi igienico-sanitari al fine dello sgombero di persone e cose dal campo nomadi di via Bassette, l'ultimo abusivo della città. La demolizione dei manufatti presenti sarà completata domani in mattinata. L'area sarà liberata dai detriti, bonificata e chiusa per sempre. Dedico la chiusura e la bonifica di quella che era una vera e propria discarica a cielo aperto, a tutti i padovani e, in modo particolare, ai residenti del quartiere Mortise: dopo 20 anni di promesse, hanno finalmente trovato qualcuno che ha avuto il coraggio di affrontare e risolvere la situazione".
Lo dichiara il sindaco di Padova, Massimo Bitonci sul profilo facebook.

 

La sua casa brucia, un padovano racconta la sua rabbia su facebook: "l'amministrazione faccia quanto è nelle sue possibilità per difendere noi padovani"

Rossano Nicoletto, presidente dell'associazione Acsi e noto a Padova per alcune iniziative quali ad esempio "Stelle sul Liston".

"La mia casa brucia! No, non è il titolo di un film, è quello che è successo tre giorni fa.
Alcuni extracomunitari che la occupavano abusivamente, hanno causato l'incendio della mia casa - scrive Nicoletto - La casa dove ho vissuto per tanti anni con la mia famiglia. Nonostante tutte le precauzioni (ho dovuto murare la casa) e i continui sgomberi con le forze dell'ordine (il giorno dopo la situazione ritornava quella precedente, rendendo inutile e costoso per la comunità l'intervento dei Vigili). Ero costretto da anni ad asportare perfino le immondizie che lanciavano sul cortile. Ho fatto asportare i contatori di luce e gas, nonostante le resistenze di ENEL e AMAG, per evitare che gli abusivi che puntualmente violano le proprietà private, potessero godere anche del privilegio di rubare energia.
Continuo a pagare una IMU insostenibile nonostante la casa sia inagibile (altra anomalia tutta italiana).
Provo a venderla da anni (la cifra di 900.000 euro scritta sui giornali è pura follia, sul sito www.villaviasorio.it si evince facilmente che la cifra richiesta è circa la metà, cioè il valore di mercato), ma il degrado e la difficoltà nel fare i sopralluoghi ha reso vani i miei tentativi. I vicini di casa, coi quali mi scuso, subiscono loro malgrado questa situazione che, purtroppo, è impossibile da controllare. Ci vorrebbe una guardia armata H24.
Ora secondo voi, in che paese viviamo? Cosa può fare un cittadino di fronte a questi continui soprusi? Nella stessa casa, quando vi abitavo stabilmente, ho subito una decina di furti da parte dei ROM, perdendo i ricordi di una vita della mia famiglia, dei miei genitori e dei miei nonni. Ditemi voi, cosa dovrebbe fare un cittadino onesto per difendersi da tutto ciò? Dov'è lo Stato? E cosa possono fare le forze dell'ordine, che comunque ringrazio, se tutti questi delinquenti venuti da lontano girano liberi senza temere nulla? Siamo completamente in balia, indifesi, e quelle rare volte che qualche nostro concittadino prova a difendere la proprietà, viene incriminato e messo in galera. Siamo diventati stranieri in casa nostra!? Che paese è l'Italia oggi, senza più un'identità nazionale? A Padova, negli ultimi 20 anni, la situazione è andata via via peggiorando, e credo se ne siano accorti tutti.
In ogni caso ringrazio i Vigili del Fuoco e le forze dell'ordine per essere intervenuti tempestivamente e per avere evitato conseguenze peggiori; ringrazio il sindaco Massimo Bitonci, che si è recato personalmente sul posto dimostrando la propria vicinanza. Spero che questa vicinanza del sindaco e dell'amministrazione si reiteri ora che, dalle parole, è necessario passare ai fatti. Fortunatamente non ci sono stati feriti ne danni alle proprietà limitrofe. Mi auguro che questo episodio possa servire da esempio e che l'amministrazione faccia quanto è nelle sue possibilità per difendere noi padovani da questa invasione. Non auguro nemmeno al mio peggior nemico quello che ho passato e sto passando a causa di tutto ciò. Ringrazio i molti amici che mi sono vicini in questo triste momento. Ora non mi resta che raccogliere i cocci e andare avanti, sperando che in futuro le cose cambino, ma devo ammettere che, ahimè, non sono particolarmente ottimista".

Incidente in autostrada: un morto e un ferito prima dello svincolo per la A13 code tra Padova est e il passante di Mestre (chiuso direzione Milano)

Alle 15.40, un km prima dello svincolo per l'A13 direzione Padova Est, si è verificato un tamponamento fra mezzo pesanti.
Nel tratto fra Arino e A13, un autoarticolato viaggiava a cavallo fra corsia di emergenza e corsia di marcia lenta per raggiungere una piazzola di sosta. Il mezzo è stato tamponato da un autocarro bianco che trasportava frutta e verdura con 3 persone a bordo sedute una accanto all'altra. L'autista dell'autocarro e quello dell'autoarticolato sono rimasti illesi. Ferito il passeggero dell'autocarro che viaggiava al centro dell'abitacolo, deceduto sul colpo, purtroppo, il secondo passeggero dell'autocarro bianco che sedeva accanto al finestrino lato passeggero.
E' scattato immediatamente il protocollo di emergenza di CAV con l'attivazione della deviazione virtuale per il traffico proveniente da Autovie, quindi da Trieste. Per chi arriva da Trieste i pannelli a messaggistica variabile deviano il traffico in A57 (tangenziale di Mestre), traffico che viene poi accompagnato all'ultima uscita della tangenziale (rotonda motel Agip) per poi proseguire su viabilità normale (riviera del Brenta, Statale 11) evitando così, ulteriore intasamento in A4 dove la coda è arrivata in meno di un'ora a superare i 15 km e continua a crescere.
Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco, l'elisoccorso, la polizia e, naturalmente, gli ausiliari di CAV
Si segnala una coda anche lungo la direttrice est (da padova est verso il Passante e l'A57) a causa dei « curiosi », automobilisti che rallentano per guardare l'incidente sulla carreggiata opposta. La coda in direzione est è presegnalata dagli addetti della Padova-Brescia. 

Aggiornamento ore 17.14
A causa delle lunghe code legate all'incidente mortale di cui alla nota precedente - scrive CAV ion una nota -, si è decisa in questi minuti la chiusura del Passante in direzione Milano (verso Padova) all'altezza della barriera di Venezia EST. Quindi, chi arriva da Trieste viene deviato sulla tangenziale di Mestre e da lì sulla viabilità ordinaria, Romea e Riviera del Brenta. Si raccomanda di non percorrere queste strade se non strettamente necessario vista la mole di traffico autostradale che vi si riverserà

Aggiornamento ore 18:05

Ad ora la coda resta sugli 11-12 km nei pressi dell'incidente prima dello svincolo per l'A13 direzione milano dell'A4
si attende la rimozione del corpo della vittima e si lavora a far ripartire l'autoarticolato tamponato che probabilmente aveva accostato sulla piazzola di sosta proprio perché in panne.

Sta entrando in azione anche la Protezione Civile sollecitata da CAV tramite la prefettura per distribuire acqua agli automobilisti incolonnati

Aggiornamento ore 20:20

Si è dovuto attendere, secondo i protocolli di sicurezza, lo smaltimento della coda in A4 per riaprire al traffico il Passante in direzione Milano.
La riapertura c’è stata intorno alle 19.45 così come è stata rimossa l’uscita obbligatoria della tangenziale a Marghera quindi ora è nuovamente accessibile anche la barriera di Villabona in direzione Milano.
Permane traffico intenso lungo l’intera rete e sulla viabilità ordinaria
Una precisazione, nel corso del pomeriggio la coda è arrivata a un massimo di 12 km e non 15