Wte expo al palazzo della Ragione di Padova la fiera del turismo eccellente

altAl via questa mattina il WTE Unesco a Palazzo della Ragione con l'inaugurazione ufficiale da parte dell'Assessore alla cultura del Comune di Padova Flavio Rodeghiero, del Presidente CML Consulting Marco Citerbo, organizzatore dell'evento, del dott. Manuel Guido del Ministero della Cultura e Turismo e Giacomo Bassi Presidente dell'Associazione Beni Italiani Unesco e del Presidente di Padova Fiere Villa.
"I beni Unesco sono un patrimonio da preservare e tutelare -ha detto Rodeghiero- ma anche da comunicare perché possano essere conosciuti e possano diventare mezzo di sviluppo economico e sociale delle comunità locali. Questa è la motivazione alla base del World Heritage Tourism Expo da sempre".
"Occasioni come questa del WTE -ha fatto eco il Presidente dell'Associazione beni Italiani Unesco Giacomo Bassi- servono per sensibilizzare anche le istituzioni oltre che il pubblico perché dobbiamo farci tutti carico della loro tutela e della loro conservazione"

Con un augurio a tutti gli operatori, ai membri dell'Asi arrivati a Padova per il raduno e per parlare di motorismo storico e Unesco e a tutti i presenti ha preso dunque il via l'edizione padovana del WTE che fino a domenica si svolgerà a Palazzo della ragione. Domani mattina appuntamento con il convegno organizzato dalla rivista L'agenzia di Viaggi su Turismo responsabile e sostenibile e beni Unesco. Alle ore 10.00.

Ricordiamo anche che sempre domani prenderà il via l'appuntamento con le Giornate della Dieta Mediterranea a Padova Fiere in concomitanza con ExpoBici.

Una visita speciale all'orto botanico di Padova per i bimbi del centro di oncoematologia

altTra i tanti visitatori che in questi primissimi giorni di apertura hanno affollato il "nuovo" Orto botanico, c'è stato un gruppo un po'"speciale", che partiva dalla Clinica di Oncoematologia pediatrica di Padova: un gruppo composto da sette bambini seguiti in Clinica per la cura e il monitoraggio della loro malattia, la drepanocitosi, o anemia falciforme, una grave emoglobinopatia cronica e genetica, e appartenenti per la maggior parte a famiglie originarie di alcune zone dell'Africa dove questa patologia è geneticamente diffusa.
Accompagnati dagli insegnanti volontari che li seguono nel percorso del "doposcuola Compitinsieme" e guidati dall'entusiasmo e dalla competenza della Prof.ssa Barbara Baldan, vice-prefetto del Centro di Ateneo Orto Botanico, i bambini hanno seguito con grande partecipazione il "viaggio nella biodiversità"che si snoda attraverso le cinque serre e si sono soffermati a lungo sulle installazioni interattive che hanno catturato in modo particolare la loro attenzione.

Il doposcuola Compitinsieme è un servizio gratuito di supporto nello svolgimento dei compiti a casa offerto da insegnanti volontari, ad un gruppo di bambini tra i 6 e i 14 anni seguiti in Clinica per il monitoraggio e la cura della loro malattia.

Attivato dal Gruppo Drepanocitosi presso il day hospital della Clinica, si sostiene grazie alla dedizione degli insegnanti volontari e alla collaborazione con la Fondazione Città della Speranza e con la sezione Ail di Padova. L'obiettivo principale è quello di offrire un supporto alle famiglie nello svolgimento dei compiti a casa, aiutando i bambini ad affrontare eventuali criticità legate a deficit neuro cognitivi che possono essere connessi alla loro malattia e che spesso interferiscono pesantemente con il loro rendimento scolastico.

Da quest'anno le attività del doposcuola Compitinsieme non si sono interrotte durante il periodo estivo, ma sono proseguite per accompagnare i ragazzi nello svolgimento dei compiti per le vacanze e per offrire anche alle loro famiglie la possibilità di visite culturali e uscite sul territorio come ad esempio quelle effettuate presso la mostra "Venetkens", presso il Museo di Zoologia e il Museo di Geologia e Paleontologia dell'Università di Padova, e quella, particolarmente apprezzata dai bambini, all'Orto botanico.

Occasioni come questa sono preziose per questi ragazzi e per le loro famiglie in quanto consentono loro di sperimentare esperienze di integrazione e di partecipazione offerte dal nostro territorio che difficilmente avrebbero occasione di vivere data non solo la patologia di cui sono portatori ma anche la condizione di svantaggio linguistico e socio culturale delle famiglie cui appartengono, nella maggior parte dei casi famiglie immigrate di origine africana.
A partire da martedì 30 settembre riprenderà l'attività regolare del doposcuola Compitinsieme, con cadenza settimanale, presso il day hospital della Clinica di Oncoematologia Pediatrica, per iniziare insieme un nuovo anno scolastico da vivere bene, nonostante la malattia!

Unica "italiana" su 66 bimbi a Padova. Parla la mamma e sgonfia la notizia che faceva felici i razzisti

alt"Mia figlia è serena e tranquilla e frequenta volentieri la scuola. Credo che purtroppo tutta questa faccenda sia stata strumentalizzata, così come il messaggio che ho lanciato, che non era una denuncia ma una semplice segnalazione basata sui dati numerici". Così parla all'ANSA Eleonora, la mamma dell'unica bambina italiana di una scuola materna di Padova.
A due giorni di distanza dalla segnalazione in cui raccontava che nella scuola sua figlia era l'unica italiana in 66 alunni, la donna vuole fare chiarezza sulla vicenda. "Mia figlia ha tre anni, per lei le cose importanti sono giocare e divertirsi, non certo il colore della pelle nella nazionalità dei suoi compagni - spiega - .Se ci sarà qualche difficoltà questa interesserà solo gli insegnanti nella relazione con dei genitori che potrebbero parlare poco l'italiano, ma si tratta di docenti preparati e amorevoli". Clicca qui per vedere l'intervista alla mamma padovana fatta da Francesco Rataj
"Purtroppo tutta questa vicenda è stata strumentalizzata e buttata in polemica - aggiunge - .Non sono preoccupata per mia figlia né per eventuali problemi con le festività religiose. E trovo sconcertanti certe considerazioni che sono state fatte in questi giorni. Ribadisco che mia figlia sta bene lì è tranquilla e non le farò mai cambiare scuola".

No degrado Padova: cresce l'onda, centinaia in piazza delle Erbe

alt"Ho visto 4 gatti" diceva Massimo Bitonci a margine della commemorazione delle vittime dell'11 settembre (clicca qui per vedere l'intervista). Questa sera in piazza delle Erbe i gatti, facendo le proporzioni, erano almeno 44. Tutti a manifestare ironicamente contro il degrado sotto lo striscione "A Padova il degrado è Massimo", con evidenti riferimenti riecheggianti la campagna elettorale del sindaco leghista. Ancora da capire cosa deciderà l'improvvisata assemblea, certo è un impegno in vista del consiglio comunale di lunedì 29 settembre che dovrebbe portare alla ratifica del regolamento di polizia urbana proposto dal sindaco Bitonci e dall'assessore Maurizio Saia che con questa operazione rischia di oscurare la figura stessa del sindaco sceriffo, offuscata da un assessore che sui media locali e nazionali ha giocato bene le sue carte (clicca qui per vedere il servizio di Alessandro Ongarato per il tg5)

Biancoscudati Padova Tamai si gioca a Pordenone per eccesso di tifosi padovani al seguito?

altUn entusiasmo letteralmente straripante: tanto d preoccupare gli avversari che ospitano le trasferte del Biancoscudati Padova. E' il caso del Tamai, formazione del pordenonese che dispone di uno stadio di appena mille posti (nella foto tratta dal sito internet della società friulana). Troppo pochi per contenere la passione dei padovani che, in caso di vittoria della squadra di Carmine Parlato in casa domenica, c'è da scommetterci, invaderanno Tamai in massa come avvenuto a Montebelluna. E la dirigenza della squadra friulana sta pensando di migrare al vicino stadio di Pordenone, capienza 2500 spettatori. Calzerebbe a pennello per le proporzioni del tifo padovano. La decisione è attesa a giorni. A Tamai o a Pordenone dalle fila degli aficionados del biancoscudo si leverà giustificatissimo il solito coro "gio-chia-mo in casa". Tifosi padovani che dovranno inoltre gestire meglio la propria esuberanza: il Biancoscudati Padova infatti è stato multato di 2500 euro dalla Lega calcio per lancio di petardi e fumogeni in campo e bottigliette d'acqua contro l'assistente arbitrale.

Mele sottopagate al mercato: gli agricoltori di Padova le regalano agli studenti

altSono buone e genuine, dall'origine e dalla qualità garantita, coltivate nella nostra provincia da centinaia di agricoltori. Ma la filiera commerciale paga le mele nostrane appena 2-3 centesimi al chilo. Così Coldiretti Padova, dopo la protesta choc dei giorni scorsi, come promesso, regalerà le mele ai ragazzi, di fronte alle scuole.
Giovedì 18 settembre a Padova, gli agricoltori di Coldiretti saranno di fronte alla scuola primaria e dell'infanzia con nido integrato "Vanzo" (via G. Marconi 13/D – Padova zona Città Giardino), istituto con oltre 200 alunni, gestito dalla Fondazione Irpea di Padova.

Dalle 8 alle 9 i giovani agricoltori di Coldiretti saranno all'ingresso della scuola per regalare a tutti i genitori una borsa con le mele raccolte il giorno prima. Alle 10.30 durante l'intervallo la frutta verrà offerta a tutti gli alunni per una vera merenda a "km 0", sana e sicura.
Passa così alla seconda fase la mobilitazione di Coldiretti per denunciare lo scandalo tutto italiano della crisi dell'ortofrutta che sta stritolando migliaia di agricoltori e danneggiando i consumatori che non possono acquistare gli autentici prodotti "made in Italy" soppiantati da merce straniera che non risponde ai medesimi standard di qualità e sicurezza. "Visto che con i 2-3 centesimi al chilogrammo proposti dall'industria di trasformazione ai nostri produttori non si pagano nemmeno le spese – affermano Federico Miotto e Simone Solfanelli, presidente e direttore di Coldiretti Padova – come annunciato nei giorni scorsi iniziamo a regalare le mele agli alunni davanti alle scuole. In questo modo i ragazzi e i loro genitori avranno l'opportunità di assaggiare mele di ottima qualità, prodotte a pochi chilometri dalla nostra città".

Calcio serie D, Biancoscudati Padova: quota 3000 abbonati a portata di mano?

altSono 2232 e saranno forse tremila a fine settimana i padovani che avranno deciso di sottoscrivere l'abbonamento per le partite casalinghe del Biancoscudati Padova. Tantissimi per un campionato di Lega Pro, tantini anche per un campionato di serie B. Una bellissima mostruosità se si tiene in conto che il Padova quest'anno gioca il campionato nazionale dilettanti. L'appuntamento per chi volesse ancora farsi la tessera annuale è dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30 (non domani pomeriggio però, perché gioca il San Paolo), e solo per la giornata di domani anche presso il Macron Store di via della Croce Rossa dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30 . In attesa della partita con il Mori Santo Stefano (fischio d'inizio allo stadio Euganeo alle ore 15 di domenica) in campo ieri sono scesi anche i rappresentanti del mondo economico che  hanno lanciato un appello per sostenere la nuova avventura del Biancoscudati Padova.
Clicca qui per vedere l'intervista a Fernando Zilio, presidente della Camera di commercio di Padova
Qui di seguito l'appello diffuso dai rappresentanti delle categorie economiche:
Ci rivolgiamo a tutti quei cittadini di Padova e provincia che, se tifosi, hanno vissuto la sparizione del Calcio Padova dalle serie professionistiche come un lutto e se non tifosi l'hanno comunque percepita come una perdita grave per la rappresentatività del territorio. Dopo i primi giorni di sgomento è subentrata tuttavia la voglia di reagire, impersonata in particolare dai due imprenditori-tifosi, Giuseppe Bergamin e Roberto Bonetto, che si sono esposti in prima persona per far rinascere dalle ceneri il Calcio Padova, sia pure attraverso un percorso che si annuncia irto di difficoltà e forse non brevissimo. Dobbiamo essere tutti grati quindi a queste 2 persone che in pochissimi giorni hanno allestito un'organizzazione societaria partendo da zero, con uno staff tecnico serio e preparato ed una squadra che sulla carta appare competitiva. Ma adesso questi personaggi non possono essere lasciati soli, è il momento in cui tutto un territorio deve dimostrare coi fatti la gratitudine e perciò la volontà di contribuire fattivamente alla rinascita del calcio biancoscudato. Il Comitato che lancia questo appello è sorto su questi presupposti ed ha allo studio svariate iniziative, tutte finalizzate da un lato a rafforzare dal punto di vista economico-finanziario questa società e dall'altro a garantire nel contempo uno zoccolo di padovanità tale da metterci al riparo in futuro da altre cattive sorprese, come è stato nel caso dei vari Farina, Viganò e Penocchio. Nell'attesa che si maturino le condizioni per realizzare alcune di queste iniziative – fra cui l'azionariato diffuso che presenta elementi di complessità che ovviamente vanno vagliati d'intesa con la stessa società – c'è un modo molto semplice ed immediato per dare un segno tangibile della volontà di rinascita che anima tutti i padovani: SOTTOSCRIVERE L'ABBONAMENTO ALLA STAGIONE AGONISTICA APPENA INIZIATA. Sottoscriviamo in tanti; chi è tifoso induca a farlo anche quelli più "tiepidi"; e se può lo faccia anche per i propri familiari o dipendenti o per qualche cliente o fornitore "meritevole" ! Creiamo una mobilitazione generale del territorio, a livello di singoli come di associazioni e aziende, attorno al Nuovo Padova, non solo per contribuire ad una liquidità di cassa sicuramente molto utile alla neonata società in questo momento, ma anche nella prospettiva di dare linfa ad un settore fondamentale come quello giovanile e per facilitare il ritorno a casa di nome e logo del vecchio Calcio Padova. Questo appello, lanciato dal Comitato PADOVA INSIEME, è sottoscritto per adesione – con l' invito ai propri associati a farlo proprio – dalle associazioni ed enti sotto riportati in ordine alfabetico (ed è naturalmente aperto all'adesione di quant'altri vorranno): AICB, ASCOM, CENACOLO, CNA, CONFESERCENTI, TRIBUNA FATTORI, UNIONE ARTIGIANI UPA, UNIONE GIOVANI COMMERCIALISTI".

Il giardino della biodiversita' insegna a Padova che puo' crescere

altSe il buon giorno si vede dal mattino, sarà una stagione favolosa per l'orto botanico di Padova che nella sua nuova ala si chiama giardino delle biodiversità: promosso con una comunicazione e una progettazione dell'evento d'apertura di tutto rispetto, degna di quello che è: un punto di riferimento della scienza e dell'architettura a livello nazionale. Un'opera importante, nata dal punto di vista progettuale quindici anni fa, se la memoria non mi inganna, quando rettore era Giovanni Marchesini. L'università ebbe il coraggio in quegli anni di comprarsi l'Antonianum dai Gesuiti. Negli stessi anni partì l'idea di un'altra innovazione, quella della Scuola Galileiana, dove far crescere i virgulti migliori sul modello della scuola normale di Parigi. La scuola Galileiana sta crescendo e così il giardino delle biodiversità. Due eccellenze di cui l'univeersità ha saputo dotarsi per sfidare da pari le migliori università del mondo. Sono due esempi di una Padova che ha coraggio, che sa investire, e che sa fare squadra con i suoi politici. Sono due eccellenze che spiegano anche come le grandi operazioni di rilancio abbiano bisogno di tempi lunghi e della tenacia di un gruppo di persone che ci credano. Uno dei "padri" di questo sogno scientifico diventato realtà infatti è il senatore Paolo Giaretta, che ha saputo inserire nelle varie leggi finanziarie stralci di finanziamento straordinario all'opera. Quella che si inaugura oggi è insomma l'opera frutto di varie anime della città. Probabilmente un monito anche per chi ha responsabilità di governo anche adesso: si possono raggiungere importanti traguardi se si rema tutti dalla stessa parte, verso un obiettivo alto, l'unico possibile: l'eccellenza di Padova. A vedere il giardino delle Biodiversità c'è da rimanere a bocca aperta. Dalla profumata vaniglia al grande baobab: ci sono le piante ma anche i colori, gli odori e i sapori dei 5 continenti racchiusi nel centro storico di Padova. Domani con l'inaugurazione del nuovo Giardino della biodiversità l'Orto botanico della città, il più antico al mondo e Patrimonio Unesco, vive la maggiore trasformazione dei suoi 450 anni di storia. Più di 1.300 specie rare sono accolte nelle 5 grandi nuove serre realizzate ad alta tecnologia aggiungendosi alle 6.000 già presenti. Da oggi è aperto al pubblico. Info su orari e visite guidate a questo link

A Padova la scuola inizia con un flash mob davanti al duca D'Aosta

altDomani 15 Settembre gli studenti di tutto il Veneto torneranno a scuola per cominciare un nuovo anno scolastico, nello stesso giorno in cui il Governo aprirà le consultazioni su tutto il territorio nazionale per discutere e modificare il Patto Educativo di riforma della scuola presentato lo scorso 3 Settembre.

Per questo come Rete degli Studenti Medi abbiamo deciso di organizzare più flashmob davanti a molte scuole venete con lo slogan "La scuola siamo noi!" perché vogliamo essere protagonisti all'interno della riforma della scuola.

Dal primo giorno di scuola vogliamo rispondere alle proposte del Governo e sfidarlo su quei temi ignorati ma, per noi, fondamentali: cicli nuovi, diritto allo studio, democrazia nelle scuole, didattica innovativa, valutazione. Rivendichiamo una Scuola Davvero Buona. Dal primo giorno di scuola vogliamo parlare di come viviamo la città e il territorio e di come vorremmo viverli, rivendichiamo una vera cittadinanza studentesca.

Dal primo giorno di scuola vogliamo chiedere con forza che al centro del Paese ci sia la Conoscenza e l'Istruzione nel suo complesso: non si fa la buona Scuola senza una buona Università. Rivendichiamo un investimento politico ed economico in tutto il sistema della Conoscenza.

"Domani inizia la consultazione del Governo sul Piano Scuola, - spiega Beatrice di Padua coordinatrice provinciale della Rete degli Studenti Medi - per questo è necessario il contributo di tutti in questa fase e noi non ci tireremo indietro dal dare voce alle idee e ai sogni degli studenti. Vogliamo essere protagonisti, e tutti gli studenti con noi, del cambiamento della scuola, riuscendo a far valere le esigenze e i bisogno di tutti gli studenti, affinché la scuola possa essere realmente un luogo di formazione, conoscenza e creatività."

"Lanciamo questo primo giorno di scuola con lo slogan "La scuola siamo noi!" - continua Beatrice - perché la scuola non viene vissuta solamente da insegnanti e personale ATA, ma soprattutto da noi studenti che ogni giorno la viviamo appieno."

"Domattina ci troveremo davanti a tutte le scuole del Veneto - conclude Beatrice - per ascoltare gli studenti, le loro problematiche e i loro consigli per rendere migliore la scuola. Domani, primo giorno di scuola, comincia il nostro autunno di partecipazione e mobilitazione studentesca. Il 10 Ottobre saremo in piazza a dimostrare che la Grande Bellezza siamo noi."

Il flashmob si svolgerà davanti al Istituto amedeo di savoia duca d'aosta alle 8:00 e in seguito ci troveremo alle 14:30 nei giardini dell'arena