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Padova24ore.it - Cronaca

I carabinieri della compagnia di Padova hanni sgominato una banda dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti tra Padova e Limena. Qui di seguito il comunicato diffuso dal comando provinciale:
I Carabinieri della Compagnia di Padova hanno stroncato la proficua attività di tre spacciatori, “soci in affari” che dai primi mesi del 2011 al dicembre 2012 avevano fissato in Limena il baluardo di riferimento per lo smercio di stupefacenti per giovani acquirenti di “marijuana”, “hashish”, “cocaina” ed “eroina”.
L’indagine avviata dal Comando Stazione di Limena che aveva ricevuto alcune segnalazioni al riguardo, con il passare del tempo, si è estesa anche ad altri comuni della cintura urbana di Padova, Selvazzano Dentro e Rubano, coinvolgendo così anche i rispettivi Comandi Stazione competenti.

La complessa ed articolata attività indagine dei Carabinieri consistita in appostamenti e pedinamenti, valutazioni di fonti tecniche ed escussioni di numerosi testimoni ha permesso al P.M. Dott. Vartan Giacomelli della Procura di Padova chiedere al G.I.P. del Tribunale Dott.ssa Lara Fortuna l’emissione di una ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere: AGOURAM Hassan 30enne marocchino domiciliato a Rubano, CAMPADELLO Manuel 28enne padovano, entrambi già noti alle Forze dell’Ordine ed una ragazza incensurata LEANZA Erika 25enne da Rubano.
Nel corso della perquisizione domiciliare effettuata presso abitazione di CAMPADELLO venivano rinvenuti una pianta “marijuana”, grammi 3,00 (tre) e 60 (sessanta) semi medesima sostanza, nonché materiale utile per confezionamento stupefacenti.

AGOURAM Hassan e CAMPADELLO Manuel sono stati associati alla Casa Circondariale di Padova, mentre LEANZA Erika è stata tradotta presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari. Tutti dovranno rispondere del reato di spaccio di stupefacenti in concorso.

La Guardia di Finanza di Padova ha concluso un’operazione di servizio in materia di evasione fiscale che ha consentito di individuare uno studio dentistico con sede nella provincia di Padova, che non ha fatturato prestazioni rese per circa 900.000 €.

All’atto dell’accesso presso la sede dell’attività verificata, i militari della Tenenza di Este hanno individuato, nascosto nel sottotetto, un archivio, all’interno del quale venivano custodite le schede contabili di circa 400 clienti, ai quali erano state rese prestazioni completamente in nero o sottofatturate.

Le indagini, proseguite attraverso l’elaborazione dei dati rinvenuti, hanno confermato le evidenti incongruenze tra gli importi riscossi e le fatture emesse.

Inoltre, l’analisi di 18 conti correnti e 3 libretti di risparmio, accesi presso sette intermediari finanziari, ha consentito di tracciare molteplici versamenti e prelievi di denaro contante, in relazione ai quali la parte non ha saputo fornire alcun tipo di giustificazione.

L’attività di polizia tributaria, durata circa un anno, ha consentito di constatare come lo studio associato, a fronte di dichiarazioni dei redditi per complessivi 300.000 €, abbia omesso di fatturare, dal 2007 al 2012, prestazioni pari a circa 900.000 €.

Per l’anno 2007, inoltre, i titolari dello studio hanno già effettuato presso l’Agenzia delle Entrate di Padova il c.d. “accertamento con adesione”. In tale annualità, a fronte dei 40.000 € dichiarati, è stato appurato che gli stessi hanno ottenuto un reddito superiore a 200.000 €. Per le violazioni riscontrate, quindi, per il solo anno 2007, stanno già versando all’erario, tra imposta dovuta e sanzioni, circa 130.000 €.

 

Una consigliera di quartiere, Dolores Valandro, militante della Lega Nord, ha scritto su facebook delle frasi riferite al ministro Cecile Kyenghe, che non riportiamo ma che si possono leggere a questo indirizzo. Qui sotto riportiamo alcune reazioni dei politici locali.

Piero Ruzzante scrive: "E' proprio vero che davanti alla bestialità umana, alle volte si fa fatica a trovare le parole per esprimere il proprio sdegno. E' questo quel che provo dopo aver letto che una consigliera del consiglio di quartiere Nord di Padova, la leghista Dolores Valandro, ha augurato al Ministro per l'integrazione, Cécile Kyenge, di venire stuprata per capire cosa si prova. Una frase talmente vergognosa e aberrante da togliere il fiato, a maggior ragione se si considera che a scriverla è stata una donna che oltre a sedere nei banchi del Consiglio di quartiere Nord è anche vice coordinatore della locale Commissione Sanità e Politiche Giovanili. Evidentemente, il successo della visita - organizzata da noi del PD - della Kyenge a Padova (in una bellissima giornata fatta di incontri pubblici con gli amministratori locali, con le associazioni che lavorano nel campo dell'integrazione, gli studenti del Liceo Cornaro, i lavoratori dell'azienda Carraro e i tantissimi cittadini che sono venuti ad ascoltarla), ha letteralmente fatto andare via di testa (ammesso che una testa ce l'abbiano) gli xenofobi e i razzisti della nostra città, perfettamente rappresentati dalla bassezza politica e umana della Valandro.

Oltre a sollecitare l'intervento della magistratura, mi auguro che i vertici della Lega Nord (da Maroni fino al Segretario cittadino, l'On. Bitonci, passando per il Presidente della Regione, Luca Zaia e il Segretario Provinciale, Roberto Marcato) e la Presidente del Quartiere Nord, Luisella Rettore, non solo si dissocino totalmente dalla delirante presa di posizione della Valandro, ma che le impongano immediatamente le dimissioni da qualsiasi incarico istituzionale e di partito perché a gente la cui inciviltà raggiunge questo livello e che incita alla violenza e all'odio razziale, non va dato diritto di parola, meno che meno all'interno dei partiti e delle Istituzioni. Concludo, ricordando che tempo fa, fu lo stesso Zaia, con toni decisamente più polemici che istituzionali, ad invitare la Ministro Kyenge a far visita ad una ragazza austriaca vittima di violenza da parte di due immigrati. Una provocazione che allora condannammo "senza se e senza ma"  proprio perché sapevamo che avrebbe dato il la agli istinti più bassi e miserevoli di chi odia la Kyenge semplicemente per il colore della sua pelle. Cosa puntualmente accaduta. Alla luce di quanto successo oggi, a Zaia, converrebbe riflettere sulle conseguenze delle sue parole. Forse capirebbe anche il motivo del perché la Lega, dopo anni passati a seminare odio e veleno nei confronti degli immigrati, sta praticamente scomparendo a partire dalla sua Treviso e dal Veneto. La prova più evidente che dall'odio nasce solo odio e nient'altro".

Risponde Massimo Bitonci: "Mi dissocio nella maniera più totale dalla frase violenta, stupida e inopportuna scritta dalla consigliera di quartiere di Padova Dolores Valandro su Facebook nei confronti del ministro Kyenge. Si tratta di una sua personale iniziativa che non è condivisa dal Movimento. Prenderemo immediatamente provvedimenti disciplinari nei confronti della Valandro e personalmente le ho già chiesto comunque di rimuovere questa scritta dal suo profilo e di chiedere scusa".

Alessandro Zan, parlamentare di Sel ed ex assessore del Comune di Padova aggiunge su facebook Sono affermazioni a dir poco vergognose quelle di Dolores Valandro, consigliera leghista di quartiere a Padova contro il Ministro Cecile Kyenge. La Lega non può cavarsela con la richiesta di scuse, ma deve pretendere le sue immediate dimissioni. Al Ministro Kyenge va la mia totale solidarietà. Questo genere di aggressioni sono il sintomo di una politica che alza i toni e che spesso sconfina nel razzismo e nella discriminazione e, in questo caso, in una pericolosa deriva violenta contro le donne.

Sarà una due-giorni ricca di contenuti e intensa quella che il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, regalerà a Padova la prossima settimana – martedì 11 e mercoledì 12 giugno – grazie all’invito del Centro universitario.

Tre gli appuntamenti pubblici che vedono coinvolti il cardinale Ravasi e diverse realtà ecclesiali e laiche della città. Il primo è martedì 11 giugno, alle ore 18, nell’Aula Magna del Bo, con un dialogo sul tema Presenza e assenza di Dio nel mondo contemporaneo tra il presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura S. Em. Card. Gianfranco Ravasi; il Magnifico Rettore dell’Università prof. Giuseppe Zaccaria; il giornalista del Corriere della Sera Armando Torno.
Un incontro sullo stile del “cortile dei gentili” per sviluppare un dialogo a 360 gradi tra laici e credenti.

In serata il cardinale Ravasi sarà alle ore 21 al Centro culturale Altinate San Gaetano per un incontro aperto alla cittadinanza che concluderà il percorso culturale 2012 2013 del Centro universitario di Padova, dedicato alla figura del Padre. Ai saluti del vicesindaco reggente Ivo Rossi e del vescovo mons. Antonio Mattiazzo seguirà l’intervento dell’illustre ospite sul tema Ri-pensare il Padre.
Infine mercoledì 12 giugno, alle ore 8.15, il cardinale celebrerà l’Eucaristia in Basilica del Santo a Padova prima di ripartire per Roma.

In attesa della grande rievocazione storica del transito di mercoledì 12 giugno, questa domenica dalle 9 alle 19 si svolge la terza domenica della 2° ed. dell’iniziativa “Viale Arcella in Festa”, promossa da un gruppo di commercianti del quartiere Arcella di Padova e realizzata con il contributo dell’Assessorato al Commercio del Comune di Padova, del Consiglio di Quartiere 2 Nord e con la collaborazione di Camera di Commercio e Ascom Padova.

Dopo il successo delle scorse due domeniche, (le seconde domeniche del mese) 14 aprile e 12 maggio, in Viale Arcella torna la mostra mercato che conta una trentina di espositori tra negozianti del quartiere e ambulanti, con varie proposte: dall’abbigliamento agli accessori (come scarpe, borse e bigiotteria), dall’oggettistica ai giocattoli e all’arredo casa, dai prodotti agricoli e artigianali agli stand gastronomici.
L’appuntamento è anche per i più piccoli, con due momenti di animazione: al mattino dalle 11 alle 12.30 e al pomeriggio dalle 16 alle 18. Fra gli stand ci sono anche due associazioni padovane: “L’albero del Miele” di promozione sociale che organizza attività sia per bambini, che per agli adolescenti e agli adulti con l’obiettivo di trovare e mantenere il benessere psicofisico dell’individuo e “Noi sulla strada”, che dal 1995 si occupa di persone che vivono una situazione di marginalità sociale, con particolare attenzione alle persone senza fissa dimora. «Parte del lavoro dell’Associazione – si legge nel sito www.noisullastrada.it - si svolge all’interno del dormitorio comunale ”Asilo Notturno” in Via Del Torresino n.4. La struttura ospita ogni notte 82 persone senza dimora, uomini e donne, italiani e stranieri e fornisce un posto letto e una doccia calda per tutti colori che vengono ospitati»
“Viale Arcella in Festa” è una delle iniziative messe in campo dai negozianti del quartiere per vincere la crisi e creare aggregazione, anche fra gli abitanti e per vivacizzare il Viale e incontrarsi all’aperto. Dopo la pausa estiva tornerà le prossime seconde domeniche d’autunno: il 13 ottobre e il 10 novembre.

La Guardia di Finanza di Padova ha concluso un’operazione di servizio contro l’usura, denunciando un imprenditore al quale sono stati sequestrati 2 appartamenti, 1 villa di 400 mq, 3 garage, 2 magazzini, 1 ufficio e 1 cassetta di sicurezza, per un valore di oltre 1.000.000 €.
Le indagini hanno riguardato G.C., 47 anni, titolare di una ditta di autotrasporti, accusato di usura per aver prestato soldi ad un imprenditore edile padovano, a tassi che sfiorano il 40%.

Infatti, tra ottobre 2009 e dicembre 2010, l’imprenditore padovano a fronte di un prestito di 2.400.000 € si è visto costretto a restituire l’intero importo maggiorato di interessi per 900.000 € corrisposti in denaro contante e materiale edile.
I militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Padova hanno dapprima proceduto alla determinazione dell’illecito tasso d’interesse e poi ricostruito l’intero patrimonio mobiliare ed immobiliare in capo all’usuraio.

Successivamente su disposizione della Procura della Repubblica di Padova hanno eseguito tra Padova, Treviso, Milano e Piacenza il sequestro c.d. per “equivalente” dei beni individuati.
L’attività investigativa delle Fiamme Gialle è tuttora in corso volta a ricostruire sia come G.C. abbia accumulato gli ingenti capitali necessari a concedere il prestito usuraio, sia al fine di accertare la quasi certa esistenza di violazioni alla normativa fiscale ed antiriciclaggio.

 

I Carabinieri della Compagnia di Padova in pochi giorni sono venuti a capo di due rapine verificatesi nel capoluogo e nella prima cinta urbana: la prima quella perpetrata la sera del 26 maggio ai danni della farmacia “Maggioni” di via Reni a Padova; la seconda verificatasi la notte del 1 giugno a Selvazzano presso la sala bingo “Flamingo Casinò”.
Andiamo per ordine: sono passate da poco le 19,00, quando il 26 maggio, 3 persone travisate con felpe e cappucci, irrompono nella farmacia dell’Arcella e dopo aver minacciato pesantemente il personale di servizio si fanno consegnare 200 euro, fuggendo subito dopo a piedi per le vie del circondario. Le indagini subito avviate dal personale della polizia di stato che era giunto sul posto. In parallelo gli investigatori dell’Arma iniziano una attività investigativa che li porta subito a cercare i sospettati tra piazza Mazzini e il quartiere dell’Arcella.

Proprio questa ricerca ha consentito, in due momenti diversi, di arrestare in flagranza di reato di furto presso il supermercato IN’S di piazza Mazzini ZANGIROLAMI NICOLA GUSTAVO rovigotto del 1989 e, poche ore dopo, presso il negozio “ GRANDI MAGAZZINI EMPORIUM OTTIMODA” di via Tommaseo, ZUIN ROBERTO, Padovano del 1964.
L ‘abbigliamento dei due non passa inosservato agli investigatori, che avuta la descrizione dei rapinatori dai colleghi della Polizia, li riconoscono. Da qui ulteriori accertamenti che consentono di individuare il terzo complice in ZAWADA JAKUB, polacco del 1992.

Nei confronti di quest’ultimo e di ZUIN, che nel frattempo, dopo la convalida dell’arresto è stato rilasciato, il 1° giugno i Carabinieri della Compagnia di Padova effettuano un fermo di Polizia Giudiziaria per sospettati di delitto, mentre per ZANGIROLAMI scatta un aggravamento della misura cautelare a cui è già sottoposto e anche lui finisce in carcere. I tre, associati alla casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Lo stesso primo giugno in Selvazzano due uomini fanno irruzione presso la sala Bingo “FLAMINGO CASINO”. Uno dei due minaccia il titolare con una pistola e fa in modo che consegni al complice l’incasso di 3000 Euro per poi fuggire a bordo di una VW Polo blu.

Immediate le ricerche e partendo dalla macchina e dall’accento dei rapinatori, palesemente dell’est, i militari della stazione CC di Selvazzano quasi immediatamente rintracciavano presso il proprio domicilio OPREA ANDREI CORNELIU rumeno del 1983,trovandogli addosso 800 euro e a seguito di perquisizione domiciliare la somma contante di 2.300 euro. La successiva analisi del telefono dell’arrestato permetteva agli investigatori di identificare l’altro complice in MANEA IONUT LIVIU, anche lui rumeno, del 1989, dove presso il cui domicilio veniva rinvenuta un’arma giocattolo priva di tappo rosso calzamaglia e indumenti usati per la rapina. Entrambi gli arrestati sono stati associati al carcere “Due Palazzi” a disposizione dell’A.G.

Padova si veste a festa per il 13 giugno, visto che quest'anno ricorrono i 750 anni dalla ricognizione del corpo del Santo quando venne ritrovata incorrotta la lingua del Santo. Qui di seguito il comunicato dell'arciconfraternita di Sant'Antonio. Per maggiori info www.arciconfraternitasantantonio.org Si avvicinano gli appuntamenti più importanti dei festeggiamenti in onore di sant’Antonio di Padova, Patrono della nostra Città.
In occasione di quest’anno centenario l’Arciconfraternita, con il sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, ha fatto realizzare dei drappi in tessuto delle dimensioni di cm 70 x 100 come da modello sotto riprodotto (visibili anche nella sezione NEWS - Padova a festa per il Santo del nostro sito web associativo). Il loro scopo è quello di decorare terrazze, balconi e vetrine delle case e degli esercizi commerciali della strade che saranno attraversate dalle due grandi processioni cittadine in onore del Santo:

- ARCELLA 12 giugno dalla ore 20:30: Via T. Aspetti, cavalcavia Borgomagno, V.le Codalunga, P.zza Mazzini, via del Carmine, P.te Molino, via Dante, P.zza dei Signori, P.zza delle Erbe con sosta commemorativa, via San Francesco, via del Santo, P.zza del Santo,
- PADOVA CITTÀ 13 giugno dalle ore 18: P.zza del Santo, Via del Santo, Via San Francesco, Via Roma, Via Umberto I, Prato della Valle, Via Luca Belludi, Piazza del Santo.
Chi desiderasse dotarsi dei drappi potrà farlo secondo le seguenti modalità:
1. Ritiro diretto presso la nostra sede, la Scoletta del Santo, sul sagrato della Basilica antoniana con il seguente calendario nei giorni di giugno pp.vv.:
- martedì 4 , mercoledì 5, giovedì 6, venerdì 7 dalle ore 17 alle ore 19,
- sabato 8 giugno dalle ore 10 alle ore 12:30 e dalle ore 17 alle ore 19,
- domenica 9 giugno dalle ore 10 alle ore 12:30 e dalle ore 16 alle ore 19,
- lunedì 10, martedì 11, mercoledì 12 dalle ore 10 alle ore 12:30 e dalle ore 16 alle ore 19,
- giovedì 13 in modo continuativo dalle ore 9 in poi.

2. Concordando il ritiro telefonicamente ai nn. 349 / 0967857 o 339 / 8414625 o 328/8345603

Si chiamava Giulia Spinello, ed era una studentessa universitaria di 22 anni la ragazza rimasta uccisa oggi nel padovano in un incidente dalla dinamica raccapricciante. La donna che l'ha investita, con una Jeep Grand Cherokee è arrivata a casa, a circa cinque chilometri di distanza dal punto dell'impatto, con ancora il corpo della poveretta incastrato lateralmente in un pezzo di carrozzeria. I carabinieri di Cittadella, allertati da alcuni testimoni, hanno seguito la scia di sangue lasciata sull'asfalto, arrivando alla macchina investitrice.
Contrariamente a quanto riferito nell'immediatezza del fatto, non è chiaro se la donna al volante si sia accorta o meno di quanto era accaduto. Gli investigatori ritengono probabile che la donna si fosse accorta di aver investito qualcosa e forse in preda alla shock avrebbe proseguito la corsa con il Suv senza fermarsi ad accertarsi. L'ipotesi sulla quale gli investigatori stanno lavorando è al momento omicidio colposo, e nei confronti dell'automobilista non sono state prese al momento misure restrittive. Secondo una prima ricostruzione, Giulia Spinello sarebbe stata colpita dall'auto poco distante da casa, in via Ceccarello, a Santa Giustina in Colle, mentre si recava a casa di una parente. La donna al volante del Suv, residente in un comune confinante, San Giorgio delle Pertiche, nella frazione di Arsego, stava tornando a casa dopo essere stata dal parrucchiere. (Ansa)

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