Padova migliora il record dello spritz più affollato con 5184 cin cin

"E' stato uno sforzo organizzativo pazzesco, ma alla fine se ce l'abbiamo fatta è tutto merito di un gruppo di professionisti che nel decennale del Naviglio hanno dimostrato con i fatti che è possibile fare divertimento, solidarietà e anche, perchè no, tanto casino, ma con intelligenza".
A dirlo Federico Contin, all'indomani del miglioramento, riuscitissimo, del record di spritz contemporanei avvenuto ieri sera su viale Colombo dove fino al 30 luglio si tiene il Naviglio.
"E' stata come sempre una festa - spiega Contin - ed in più abbiamo raccolto circa 500 euro per la fondazione Salus Pueri che si occupa dell'assistenza ai bambini prematuri in pediatria a Padova. Consegneremo la cifra nelle prossime ore perchè contiamo di arrotondare ulteriormente la mole di monetine che abbiamo messo insieme. L'appuntamento è ora a miss Naviglio, la taranta e le partite della nazionale italiana su maxi schermo in occasione dell'europeo: al Naviglio insomma è sempre festa".

Spritz World record al Naviglio di Padova mercoledì sera 25 maggio: obiettivo 5000 calici al cielo

Torna domani sera, mercoledì 25 maggio, l'appuntamento con lo spritz world record, l'annuale maxi brindisi che inaugura tradizionalmente il Naviglio, la distesa di bar che animano viale Colombo al Portello.
L'ultima impresa lo scorso anno aveva visto darsi appuntamento con il bicchiere in mano la bellezza di 4181 aficionados dell'aperitivo arancio.
"Quest'anno sarebbe bello abbattere il muro dei cinquemila - spiega Federico Contin, animatore della rassegna estiva - nell'anno del decennale abbiamo fatto le cose in grande e nonostante il meteo delle ultime settimane abbia fatto i capricci, ora siamo pronti a ripartire con grandissimo slancio. Dopo il tentativo di record mondiale, un miglioramento visto che Padova lo detiene da cinque anni a questa parte, inanelleremo una serie di eventi come la taranta, le partite dell'europeo su maxischermo e l'immancabile appuntamento con la sfilata di miss Naviglio. Insomma sarà un'estate divertente e sana".
L'aperitivo utile per il record è, come di consueto, gratuitamente offerto dai bar del Naviglio in collaborazione con Aperol. Quest'anno come lo scorso anno Chicco Contin e i baristi del Piovego hanno deciso però di sposare una causa umanitaria. Lo scorso anno in occasione del maxi panino alla porchetta vennero raccolti fondi per il Cuamm. Quest'anno verrà chiesta una offerta a chi vorrà dare un contenuto di solidarietà all'iniziativa, per la fondazione Salus Pueri che alla Pedriatria di Padova aiuta le mamme e papà con figli prematuri. "Noi siamo convinti che il divertimento possa e debba essere consapevole - spiega Contin - e quindi abbiamo deciso di far diventare il brindisi di quest'anno un brindisi alla vita".
L'appuntamento è al Naviglio di viale Colombo dalle 19 per iscriversi gratuitamente basta andare su http://www.spritzworldrecord.it/

Campagna elettorale pagata coi soldi dei cittadini di Abano terme? Federcontribuenti denuncia il sindaco uscente Luca Claudio

"Spero che l'indagine dei carabinieri avviata da una nostra denuncia porti a sanzionare un comportamento inqualificabile: l'uso di uomini e mezzi del Comune per farsi campagna elettorale. Crediamo che la campagna elettorale sia il momento dell'esposizione delle idee, e non l'occasione per ingozzare come oche cittadini e cittadine, contando che la plebe sia dalla parte di chi dà loro panem et circenses, come dicevano i latini".
A dirlo il presidente nazionale di Federcontribuenti Marco Paccagnella che nell'ambito dell'operazione "sindaci puliti" continua a monitorare la campagna elettorale di Abano Terme, dopo che il mese scorso sempre i candidati di Abano e Montegrotto erano stati sottoposti ai test antidroga mediante l'analisi del capello.
"I test sono in fase ultimativa e sono in corso le controanalisi perchè ci sono state delle positività" anticipa Paccagnella.
"La settimana scorsa ho depositato una dettagliata denuncia a carico del sindaco uscente Luca Claudio - spiega Paccagnella - abbiamo avuto circostanziate informazioni da parte di dipendenti del Comune secondo cui uomini e mezzi dell'amministrazione pubblica vengono usati per allestire i comizi del sindaco uscente. Le foto e i filmati che abbiamo allegato lo comprovano senza dubbio e so che alcuni operai del Comune sono già stati sentiti dagli investigatori".
Federcontribuenti lancia infine un appello ai cittadini di Abano Terme. Quello a diffidare di chi organizza comizi che assomigliano di più alle proverbiali scarpe del sindaco Lauro a Napoli (che distribuiva scarpe sinistre prima delle elezioni e le destre a elezione avvenuta) piuttosto che a momenti in cui esporre idee e progetti per la città.
"Una volta si diceva una testa un voto - conclude Paccagnella - ora c'è chi come Luca Claudio ha mutuato il messaggio in una pancia un voto. E via di fritture di pesce e fiumi di birra. La domanda è: chi paga? Claudio da sindaco ha uno stipendio di duemila euro al mese, e prima di fare il politico veniva, com'è noto, da un fallimento. Chi paga la sua campagna? Con quali fondi? E soprattutto: perchè in sede di presentazione delle liste non ha depositato il bilancio preventivo, obbligatorio per legge?".

Concerto in memoria di Marco Lovison: dopo 7 anni le lacrime continuano a trasformarsi in note, amicizia e opere a favore di chi non ha niente

Nuova iniziativa per l'"Operazione Occhi dolci. Un impegno concreto ricordando Marco", il progetto benefico in memoria di Marco Lovison, scomparso il 22 maggio 2009 in un incidente stradale, a soli 18 anni.

Sabato 21 Maggio alle ore 20,45 si terrà, presso La chiesa di Chiesanuova, Padova – Via Chiesanuova 90, il "Concerto per Marco".
Società Musicale, con l'orchestra diretta dal Maestro Carlos Gubert, ed il coro diretto dal Maestro Dino Zambello per un totale di circa 40 artisti, eseguirà brani di G. P. Telemann, J. S. Bach e di F. Haendel (parte del Messia).

"Operazione Occhi Dolci - un impegno concreto ricordando Marco" è un'iniziativa benefica nata per ricordare Marco Lovison, un giovane padovano scomparso nel 2009 a causa di un incidente stradale a soli 18 anni.
Il simbolo dell'iniziativa è il miele fornito dalla Cooperativa Sociale "Il Graticolato" di S. Giorgio delle Pertiche (PD), impegnata nell'inserimento lavorativo di persone disabili, e distribuito ormai da 7 anni, a fronte di una piccola offerta, in occasione della giornata mondiale della vista. A ciò si sono aggiunte negli anni diverse iniziative sul territorio, in particolare concerti e tornei sportivi.
Il concerto di Sabato, nelle cui note si fonderà il ricordo di Marco, a sette anni dalla sua scomparsa, contribuirà a sostenere un progetto di Medici con l'Africa Cuamm. I fondi raccolti serviranno per l'acquisto di set chirurgici, da donare al Princess Christian Maternity Hospital, principale ospedale materno–infantile di Freetown, Sierra Leone, che conta un bacino d'utenza di oltre 1 milione di persone. Sarà il nostro contributo ad un importante progetto in memoria di don Luigi Mazzucato, già direttore di Medici con l'Africa Cuamm.
Un progetto di solidarietà quindi che, partendo dalle persone svantaggiate del nostro territorio, si allarga fino a raggiungere le terre africane.

A partire dalla fine di Maggio e durante tutto il mese di giugno si svolgerà inoltre il Memorial Marco Lovison: un Torneo di Calcetto, dove le squadre si sfideranno sul campo da calcetto del patronato di Chiesanuova, Padova. Anche il ricavato di questo torneo sarà a favore di Medici con l'Africa Cuamm per il Princess Christian Maternity Hospital di Freetown.

www.occhidolci.it

Pittarello apre il megastore da 5000 mq a Vigonza

Pittarello, il brand di calzature, pelletteria, accessori e pronto moda con un'attenzione costante agli ultimi trend di stagione e una varietà di prodotti che spazia dalle scarpe per il tempo libero a quelle più trendy, inaugura a Vigonza (PD) in via Venezia 26 il 20 maggio 2016 il suo nuovo store: 5.000 mq, suddivisi tra uomo e donna, che lo rendono il terzo ad aprire sul territorio padovano dopo quelli situati all'interno dei centro commerciale La Corte e Piazzagrande (Piove di Sacco). 
 

Il nuovo store si presenta con imponenti vetrine esterne e enormi schermi luminosi sulle pareti interne che creano un'atmosfera unica. Il design è caratterizzato da colori brillanti e linee minimali e studiato per esprimere al meglio la proposta del brand che trova i suoi punti di forza nell'equilibrio fra prezzo, qualità e vastità dell'offerta. Il design degli store Pittarello è studiato con l'obiettivo di dare vita ad un'esperienza di shopping rilassante e dinamica, lasciando il cliente la libertà di provare e riprovare i modelli disponibili supportato, quando necessario, dal personale di vendita.

Il nuovo punto vendita Pittarello è inoltre particolarmente attento alla sostenibilità ambientale. Ricerca e sviluppo hanno infatti permesso l'inserimento di lampade intelligenti a led collegate a sensori crepuscolari che ne regolano la luminosità sulla base della luce naturale garantita dalle grandi vetrate. Inoltre, nell'area parcheggio, sono a disposizione della clientela 9 postazioni per le ricariche di auto elettriche. 

La collezione Primavera/Estate 2016 è già disponibile nel nuovo store di Vigonza che sarà aperto da lunedì a sabato dalle 9.00 alle 20.00 e la domenica dalle 10.00 alle 20.00.

Da Chicago a Padova: un gemellaggio ideale tra due realtà carcerarie per imparare dalle buone pratiche in Italia e dagli errori Usa

Un ritorno sempre gradito nel carcere di Padova, nelle giornate di lunedì 2 e martedì 3 maggio, quello di Bruno Abate e Tim Dart. Il primo, già più volte presente nel nostro paese, è l'iniziatore dell'innovativa esperienza americana di Recipe for Change (una ricetta per cambiare), che coinvolge in corsi di cucina decine di detenuti. Dart, ex-magistrato, è un esperto di questioni penitenziarie e fratello dello sceriffo della Contea di Cook, ovvero della persona che è a capo dell'intera amministrazione della giustizia sul territorio chicagoano, carceri comprese.

L'amicizia tra Recipe for Change e Officina Giotto, il consorzio che gestisce le lavorazioni della casa di reclusione di Padova, è ormai consolidata. Tutto cominciò quattro anni fa, quando Bruno rimase sconvolto vedendo per caso mentre faceva zapping un servizio televisivo sui minori detenuti negli Stati Uniti e, poco dopo, scoprendo sempre attraverso un video l'esperienza del carcere di Padova. Fu così che Abate decise di dare il via alla sua iniziativa di recupero dei detenuti attraverso l'insegnamento della grande cucina italiana. E se durante il giorno gestisce il ristorante "Tocco" di Chicago, forse il più noto locale italiano della città con clienti quali Clint Eastwood e Mariah Carey, in parallelo nel carcere della Contea di Cook (il più grande degli Usa con punte di 12mila reclusi) ora ha anche aperto una pizzeria che è l'unica in un penitenziario statunitense.

Dopo aver visitato le lavorazioni attivate in carcere dal consorzio - dalla celebre pasticceria che ogni anno spedisce a Chicago centinaia di panettoni, ai call center, alla costruzione di biciclette e valige - Bruno e Tim hanno incontrato una cinquantina di detenuti assunti alle dipendenze del consorzio con i quali hanno dialogato per un'ora.

Un quadro drammatico, quello tracciato dai due ospiti ai detenuti padovani. Il sistema penitenziario negli Usa è in profonda crisi, oberato da costi insostenibili. «I detenuti superano i due milioni e mezzo di unità», hanno raccontato, «ovvero cinquanta volte la popolazione carceraria italiana, quando il rapporto tra la popolazione civile dei due paesi è di cinque a uno». Per capirsi, come se il nostro Paese avesse 5-600mila detenuti.

Non sono solo i numeri a preoccupare ma la tipologia della popolazione. «Gran parte dei detenuti è affetta da patologie psichiche, molte delle quali insorgono durante e a causa della detenzione. Una volta che una persona entra nel sistema del carcere è difficilissimo che ne esca, perché il reinserimento è di fatto impossibile. E i penitenziari hanno una qualità della vita infima, a partire dal cibo per il quale si spendono 2,7 dollari a testa al giorno comprensivi di colazione, pranzo e cena».

A volte qualcuno nel nostro paese, anche sulle testate stampa e tv, cita il sistema americano come esempio di reinserimento dei detenuti attraverso il lavoro. Ben diverso il quadro dipinto da Abate e Dart: stipendi simbolici di 25 cent l'ora, in violazione della dignità della persona e delle regole del mercato del lavoro, per lavori poco qualificanti che non hanno nessuna spendibilità all'esterno.

«Nelle parole dei nostri ospiti di Chicago», commenta Nicola Boscoletto, presidente di Officina Giotto, «si rivela la verità di quanto dice sempre papa Francesco quando parla di condizioni inumane di vita, di cancro dello sfruttamento umano e lavorativo e di veleno dell'illegalità. E purtroppo gli Stati Uniti sono l'ennesima conferma di un triste fenomeno che accomuna le carceri di tutti i paesi, indipendentemente dal grado di sviluppo economico. In tutto il mondo, con pochissime eccezioni, il carcere è pensato come strumento solo punitivo rivelandosi una fabbrica di delinquenza. Mentre la possibilità di un lavoro vero, come documentano le esperienze italiane, brasiliane, ma anche del Nord Europa, abbatte ovunque la recidiva ed è l'unico strumento in grado di reinserire davvero le persone».

Nella speranza che nel nostro Paese, nel quale ci sono tanti esempi positivi nati per iniziativa di decine di cooperative sociali e aziende, non si decida di fare marcia indietro, tornando a un'idea di lavoro che non appartiene alla nostra cultura giuridica, magari con la scusa di prendere esempio da paesi come gli Usa. Paesi che in realtà stanno iniziando una drammatica autocritica sugli errori commessi. E paradossalmente cominciano a guardare con interesse proprio al modello italiano.

Padova più inclusiva: un nuovo sguardo sulla città proposto in un convegno organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio

Padova è cambiata: serve un nuovo sguardo sulla città. Papa Francesco suggerisce di ribaltare la prospettiva: guardare la città a partire dalle periferie.

Di fronte agli scenari globali, le domande sono: si può costruire una città inclusiva? C’è spazio per un pensiero lungo su Padova, capace di guardare lontano? Quali itinerari di integrazione delle diverse componenti della città?

È tempo di investire di più nell’ascolto e nel dialogo. Per questo la Comunità di Sant’Egidio promuove un convegno dal titolo "Padova: città aperta e inclusiva", che si terrà venerdì 13 maggio 2016 a partire dalle ore 9.15 e sino alle 13.00, presso l’Auditorium dell’Orto Botanico, con ingresso in Prato della Valle, accanto al civico 56.

Troppo poco ancora si ragiona insieme sulla Padova di oggi e di domani. Il Convegno - nuova tappa di un itinerario iniziato lo scorso anno con la giornata ‘Quale futuro per Padova? -  vuol essere un segno di amore per la città.

Cosa unisce i padovani? La città è ancora una comunità di destino? Le reti connettive della città appaiono rarefatte. La sfida è trovare la strada del vivere insieme. Serve una risposta corale che metta insieme le tante energie della città: il centro, le periferie, l’università, l’imprenditoria, i giovani e gli anziani, gli italiani e i ‘nuovi europei’.

Ai relatori – Umberto Curi, Gianpiero Dalla Zuanna, Daniele Marini dell’Università di Padova, Gianni Potti di Confindustria, Alessandra Coin e Monica Mazzucato di Sant’Egidio – è chiesto di mettere a fuoco i cambiamenti in atto, per cogliere le sfide di una città che sia capace di ereditare la sua tradizione di apertura e inclusione.

La mattinata si chiuderà con gli interventi dei Direttori del Mattino e del Gazzettino, Paolo Possamai e Roberto Papetti, e del settimanale diocesano Guglielmo Frezza, per continuare un confronto sulla Padova di domani.

Programma

ore 9.15  Uno sguardo sulla città          

La città come realtà glocale Daniele Marini Università di Padova

 Ripensare la città dalle periferie Alessandra Coin Comunità di Sant’Egidio

 Alle radici dell’idea di città Umberto Curi Università di Padova

ore 10.30  Le sfide dell’inclusione

Anziani, immigrati, lavoratori e famiglie: i numeri del presente, le opportunità del futuro Gianpiero Dalla Zuanna, Senatore, Università di Padova

Una città a misura di anziani: reti di prossimità e dialogo intergenerazionale Monica Mazzucato, Comunità di Sant'Egidio

Smart city tra innovazione e integrazione Gianni Potti, Confindustria Servizi innovativi e tecnologici

ore 11.45  Quale futuro per Padova?

Una città solidale Guglielmo Frezza Direttore de “La difesa del popolo”

Quali “mattoni” per costruire il futuro? Paolo Possamai Direttore de “Il Mattino di Padova” 

Padova nel futuro del Veneto Roberto Papetti  Direttore de “Il Gazzettino.

"L'anima delle macchine" di Paolo Gallina vince il premio Galileo

Paolo Gallina con il libro "L'anima delle macchine" (2015 Dedalo) ha vinto la decima edizione del Premio letterario per la divulgazione scientifica Galileo, organizzato dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova in collaborazione con l'Università di Padova. Il libro di Gallina, professore di Robotica all'Università di Trieste, ha superato nell'ordine "Contro natura. Dagli OGM al bio" di Dario Bressanini e Beatrice Mautino (2015 Rizzoli), "Che ora fai?" di Till Roenneberg (2015 Dedalo), "Numeri" di Umberto Bottazzini (2015 Il Mulino) e "Il fantasma dell'Universo. Che cos'è il neutrino" di Lucia Votano (2015 Carocci).

Paolo Gallina ha ottenuto quasi la metà dei voti della giuria degli studenti, formata da 67 classi di scuola superiore da altrettante province di tutta Italia, da Bolzano a Siracusa. Il libro vincitore è stato scelto nella cinquina dei finalisti, selezionati dalla giuria scientifica presieduta dallo psichiatra, sociologo e scrittore Paolo Crepet.

Oltre 600 studenti provenienti dalle scuole superiori di tutta Italia hanno riempito il salone del Palazzo della Ragione di Padova, dove si è svolta la cerimonia di premiazione condotta dai giornalisti Marcello Veneziani e Elisa Billato.

L'evento è stato aperto dalla consegna delle chiavi della Città di Padova da parte del sindaco Massimo Bitonci a Piero Angela. Padova è "riconoscente per il contributo di eccellenza dato alla divulgazione scientifica, attraverso i risultati raggiunti in qualità di giornalista, scrittore e conduttore televisivo, antesignano di formule di comunicazione particolarmente innovative", ha detto il sindaco leggendo la motivazione del l'onorificenza.

«Il vero strumento per affrontare il futuro è la vostra mente – ha detto Piero Angela rivolgendosi agli studenti che hanno riempito il salone -. La tecnologia ha cambiato la nostra vita e la società e nei prossimi decenni porterà novità ancora più sconvolgenti, richiedendovi di stare sempre un passo avanti. Vi invidio un po' perché state entrando nel pieno della vostra vita e vedrete cose straordinarie».

Il cittadino onorario di Padova, ringraziando la città per il riconoscimento, ha paragonato Padova a un diamante: «Cambia luce a seconda di come la si guarda, presentando eccellenze in molti campi, nella scienza, nell'arte e nella religione». Ha ricordato la figura di Galileo quale «primo grande divulgatore della scienza moderna».

Il libro vincitore
Il saggio "L'anima delle macchine" ruota attorno a un'ipotesi impopolare: abbiamo bisogno di macchine e tecnologia come di amore e ossigeno. L'autore dà corpo alla tesi descrivendo sia gli aspetti tecnologici delle macchine, che tendono a diventare sempre più "simili all'uomo", sia il rapporto emotivo dell'uomo con la macchina. Forte di un'attiva ricerca sul campo, l'autore mescola con irriverenza ed equilibrio casi scientifici a esperienze quotidiane di vita domestica, fornendo un quadro insospettato e convincente della nostro dipendenza tecnologica. Per raggiungere tale scopo, adotta uno stile semplice e lineare, a tratti divertente, condito di molti esempi, come "la tortura di una formica", "i fumetti manga" e la "ricerca della felicità". Alla fine di questo viaggio scientifico, il lettore arriverà a comprendere i meccanismi consci e inconsci con cui la mente umana si adatta ai robot, ai prodotti digitali e agli innumerevoli sistemi di realtà virtuale che il genere umano ha costruito attorno a sé.

I presidenti
Paolo Crepet, decimo presidente della giuria scientifica del Premio Galileo, ha susseguito in questo incarico a personalità della scienza e della cultura come Umberto Veronesi (primo presidente), Carlo Rubbia, Margherita Hack, Paolo Rossi, Mario Tozzi, Piergiorgio Odifreddi, Paco Lanciano, Nicoletta Maraschio e Vittorino Andreoli.

I vincitori delle precedenti edizioni:
2015 – La realtà non è come ci appare. La struttura elementare delle cose di Carlo Rovelli (Raffaello Cortina);
2014 – Il bonobo e l'ateo. In cerca di umanità tra i primati di Frans De Waal (Raffaello Cortina);
2013 - Il DNA incontra facebook. Viaggio nel supermarket della genetica di Sergio Pistoi (Marsilio);
2012 - Il meraviglioso mondo dei numeri di Alex Bellos (Einaudi);
2011 - C'è spazio per tutti. Il grande racconto della geometria di Piergiorgio Odifreddi (Mondadori);
2010 - I vaccini dell'era globale di Rino Ruppoli e Lisa Vozza (Zanichelli);
2009 - Energia per l'astronave terra di Nicola Armaroli e Vincenzo Balzani (ed. Zanichelli);
2008 - Se l'uomo avesse le ali di Andrea Frova (ed. RCS libri – BUR);
2007 - Perché la Scienza? di Luigi Luca e Francesco Cavalli Sforza (Mondadori).

Pensioni e lavoro: la riflessione della Cisl di Padova e Rovigo in occasione delle celebrazioni del primo maggio

I trentenni di oggi non dormono sonni tranquilli. Per il loro futuro si prospettano pensioni davvero ridicole.
Se oggi, a Padova come in tutta Italia, i pensionati più poveri possono contare su un assegno da 500 euro al mese, un domani i minimi saranno ancora più magri. Un trentenne che oggi guadagna mille euro al mese potrebbe arrivare al massimo a una pensione da 400 euro al mese dopo quarant'anni di contributi. Un taglio di circa il 20% davvero preoccupante se si tengono in considerazione i dati sul mercato del lavoro, sul costo della vita e sui continui tagli del governo agli ammortizzatori sociali.
Ma anche le pensioni attuali non sono certo entusiasmanti, e preoccupano il Segretario Generale dei Pensionati della Cisl Padova Rovigo Tarcisio De Franceschi "I numeri aggiornati a gennaio 2016 sulle pensioni erogate a Padova e provincia parlano di ben 31.900 pensioni totali integrate di vecchiaia con trattamento minimo (28.100 femmine e 3.800 maschi), la cui media di pensione mensile erogata è pari a 499 euro, assolutamente insufficienti per arrivare a fine mese. E siamo moto preoccupati per i pensionati del futuro, con il sistema contributivo i lavori precari e frammentati o pagati con voucher non produrranno pensioni dignitose aprendo le porte a nuove povertà".
Guardando più in generale al totale delle pensioni, al 1° gennaio 2016 le pensioni di vecchiaia attive in provincia, per quanto riguarda i lavoratori dipendenti sono 76.052 con un importo medio mensile pari a 1.332 euro; le pensioni di invalidità del fondo lavoratori dipendenti sono 4.417 (importo medio di 796 euro). Le pensioni riguardanti i lavoratori autonomi sono 68.000 per un importo medio mensile di 834 euro. Cifra che si alza a 952 euro al mese per quelli autonomi con pensione di vecchiaia.
Contando invece tutte le tipologie pensionistiche, le posizioni aperte sono 154.000 con un importo medio mensile pari a 1123 euro per quelle di vecchiaia, che si abbassa a 890 euro se si considera la media di tutte le varie tipologie (invalidità, superstite, pensioni sociali, civili). Ricevono i doppio i pensionati maschi (1.212 euro) rispetto alle donne che si devono accontentare di 633 euro.
Quello della riforma delle pensioni è uno dei temi al centro della manifestazione della Festa del Lavoro organizzata da Cgil, Cisl e Uil, che si riuniranno domani mattina in piazza dei Signori a Padova.
Gli interventi verteranno anche su altri due pilastri della giornata: la contrattazione, che è già stata al centro del convegno organizzato mercoledì 27 aprile dalla Cisl Padova Rovigo, e la crescita occupazionale.
Il Segretario generale della Cisl Padova Rovigo Sabrina Dorio evidenzia: "Il futuro appare molto difficile: serve una riforma vera che ripari i danni della Fornero.

Sulla previdenza occorre individuare una soluzione generale e strutturale che consenta di ripristinare la flessibilità nell'accesso al pensionamento, perché l'attuale rigidità dei requisiti pensionistici ostacola l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, non viene incontro alle esigenze dei lavoratori impegnati nelle attività più faticose e pesanti e non risponde alle necessità di turnover delle imprese". La posizione della Cisl è chiara: è necessario uscire al più presto dalle logiche delle battute e delle ipotesi di riforma, serve una proposta ufficiale del Governo su cui confrontarsi con le parti sociali perché è evidente ormai a tutti come la legge Fornero sia una legge che non funziona."