Padova24ore.it - Cronaca

E’ iniziata a Padova l’esperienza pionieristica di riparazione della valvola mitrale a cuore battente senza l’utilizzo della circolazione extracorporea. L’equipe dei cardiochirurghi padovani diretti dal Prof. Gino Gerosa, con la stretta collaborazione del Dr. Andrea Colli e del cardio-anestesista Dr. Demetrio Pittarello con specifiche competenze nell’utilizzo dell’ecocardiogramma transesofageo tridimensionale ha permesso che l’intervento mininvasivo, durasse al massimo due ore.
Ad oggi questa e’ la maggior esperienza clinica in Europa Occidentale tale da far diventare il Centro Cardiochirurgico di Padova un riferimento internazionale per i chirurghi che vogliono apprendere questo nuovo tipo di intervento. I 13 interventi effettuati al Centro Gallucci di Padova sono tra i 50 realizzati al mondo.

La tecnica
Attraverso una piccola incisione (mini-toracotomia) di soli 4/5 cm nell’emitorace sinistro si accede all’apice del cuore nel quale viene introdotto lo strumento chirurgico che permette di inserire ed ancorare le nuove corde tendinee di spessore millimetrico e di lunghezza variabile tra i 5 e i 7 cm. (in Gore-Tex materiale usato dalle industrie tessili per giacche impermeabili) a livello del segmento prolassante, mal funzionante, della valvola mitrale. Lo strumento viene fatto navigare all’interno del cuore sotto guida ecocardiografica tridimensionale real time sino a che raggiunge la zona malata della valvola mitrale, si impianta la neocorda e lo strumento viene estratto esteriorizzando così anche la neocorda. Sempre sotto controllo ecocardiografico tridimensionale si ottimizza il grado di tensione della neocorda fino a ridurre significativamente il grado di insufficienza valvolare.
In ogni intervento si impiantano almeno 3-4 corde in modo da distribuire la tensione in maniera uniforme su tutta l’estensione della valvola.

Questo tipo di intervento permette al paziente un recupero veloce grazie alla piccola incisione laterale nel torace e elevati benefici clinici in quanto il cuore non viene fermato, non si utilizza la circolazione extra-corporea (macchina cuore-polmoni), non si utilizzano radiazioni ionizzanti perchè non è necessaria la radiografia, l’utilizzo della fluoroscopia inoltre porta in sé notevoli benefici estetici. Dopo soli 4/5 giorni dall’intervento il paziente viene dimesso e recupera la sua totale funzionalità. Questa tecnica e’ indicata per il trattamento dell’insufficienza della valvola mitrale da prolasso di un lembo, dovuto all’eccessiva lunghezza o rottura delle corde tendinee. In questi casi la valvola mitrale presenta un eccessivo movimento di uno dei suoi segmenti che determina la mancata coaptazione dei lembi generandone un malfunzionamento.
Da novembre ad oggi, sono stati trattati 13 pazienti. Tutti i pazienti trattati presentavano un’insufficienza mitralica severa sintomatica. I primi casi realizzati erano pazienti considerati inoperabili o ad alto rischio operatorio a causa della presenza di importanti comorbilità. I pazienti trattati con questa tecnica hanno presentato un decorso postoperatorio molto buono (estubazione immediata dopo la procedura chirurgica, degenza postoperatoria più corta anche in terapia intensiva, mobilizzazione rapida) rispetto ai pazienti sottoposti invece a chirurgia convenzionale con apertura dello sterno. Il nuovo tipo di intervento e’ stato realizzato con successo in tutti i pazienti.
Dei 13 pazienti operati, solo in 3 casi è comparsa una recidiva di insufficienza mitralica per la rottura di una corda tendinea in una zona diversa da quella trattata.
Visti gli ottimi risultati iniziali e il grande interesse suscitato nella comunità cardiochirurgica internazionale siamo fiduciosi nel considerare questo intervento come un nuovo riferimento di chirurgia mini-invasiva per l’insufficienza valvolare mitralica.

Vittoria 3 a 0 per la Tonazzo Padova nell'ultima gara casalinga di regular season. Di fronte a oltre 2500 spettatori al PalaFabris i tuttoneri hanno dato buone indicazioni di combattività e concentrazione. Questo il resoconto dell'ufficio stampa Tonazzo Alberto Sanavia.
Ultima sfida casalinga di Regular Season per la Tonazzo Padova, che oggi affronta la Caffè Aiello Corigliano di Cernic & C. I bianconeri, reduci dalla vittoria al tie break di Cantù, sono alla ricerca di punti preziosi per rimanere nella parte alta della classifica.
Buono l’avvio di primo set degli ospiti, con Fabroni che realizza il primo ace del match 1-3. La Tonazzo appare appannata e sulla mancata intesa tra Orduna e Volpato, coach Badovin chiama time out sul 3-7. Nonostante il tentativo di reazione, al time out tecnico i ragazzi di coach totire sono avanti 8-12. I bianconeri sembrano tornare sotto col risultato sul 12-14, ma in pochi minuti il muro su Rosso e l’ace di Cernic portano il punteggio sul 12-17 costringendo coach Baldovin a chiamare time out. Garghella sostituisce un Rosso in netta difficoltà e questo cambia volto ai bianconeri che rosicchiano punto su punto fino al 18-19 firmato da Vedovotto: coach Totire chiede pausa di gioco. Sul 20-23 la pipe di Vedovotto e il muro di Giannotti su Cernic costringono nuovamente Corigliano al time out sul 22-23. Si torna in campo e arriva l’ace di Orduna (23-23). A chiudere ci pensano gli errori della Caffè Aiello che regalano così il primo set ai patavini (26-24).

Come nel primo set, anche nel secondo gli ospiti passano subito in vantaggio (1-3). I bianconeri sbagliano ancora al servizio e questo avvantaggia non poco gli avversari. Si va al time out tecnico sul 9-12 con il solo Giannotti tra i più positivi in attacco in questa fase. I meccanismi dei bianconeri sembrano inceppati, con il muro sul primo tempo di Volpato che continua a tenere il punteggio avanti per gli avversari (12-16) e con coach Baldovin nuovamente a richiamare tutti in panca. I colpi di Giannotti e quelli di Vedovotto sono fondamentali per arrivare sul 20-20 con Corigliano a ripararsi in time out. Come nel set precedente, i patavini rimontano e questa volta l’uomo chiave nel finale è il capitano Mattia Rosso con lo schiacciatore che mette a terra il punto del 25-23.

Combattuto il terzo set, con la Tonazzo però ancora fallosa al servizio. L’11-10 è firmato da Mattia Rosso, ma gli ospiti non mollano. Infatti è l’attacco out dello stesso capitano patavino a chiudere il time out tecnico 11-12. Corigliano punge con Cernic, ma i bianconeri sono troppo distratti e questo porta il punteggio sul 15-17 con Baldovin a chiamare l’ennesima pausa in questo match. La storia si ripete: la Tonazzo recupera e supera, ancora con Giannotti e con Vedovotto (23-21). E’ il preludio alla gioia, con il match che si chiude 25-21 grazie ad un attacco out di Corigilano.

Valerio Baldovin (coach Tonazzo Padova): «Era importante fare tre punti, questo è vero. Ma è anche vero che non abbiamo giocato bene. Se vogliamo vincere non possiamo permetterci di sbagliare troppo, lo sappiamo. Ora è necessario allenarsi bene e – magari – sentire anche un po’ meno di pressione».

Tonazzo Padova – Caffè Aiello Corigliano 3-0 
(26-24; 25-23; 25-21) 

Tonazzo Padova: Vedovotto 11, Orduna 1, Giannotti 18, Rosso 10, Volpato 3, Paoli 4, Balaso (L); Mattei, Garghella, Groppi. Non entrati: Gozzo, Casaro. Coach: Valerio Baldovin. 
Caffè Aiello Corigliano: Fabroni 3, Williams 2, Cernic 10, Santucci 11, Tomasello 5, Bortolozzo 8, Rivan (L); Tosi, Galaverna. Non entrati: Ritacco, Casciaro, Festi. Coach: Michele Totire. 
Arbitri: Paravano-Lot. 
Durata: 29’, 28’, 27’. Tot. 1h 24’. 
Spettatori: 2.533. 
Incasso: 4.955 Euro.

Il tasso di disoccupazione continua a salire. A Padova ha superato il 6.4%, raggiungendo il livello più alto degli ultimi cinque anni. Ma è il tasso di disoccupazione giovanile, relativo ai ragazzi fra i 15 e i 24 anni, a preoccupare ancora di più: ha drammaticamente oltrepassato il 20%, attestandosi a quota 20.7%. Lo attesta Fabbrica Padova, centro studi di Confapi, che ha elaborato i dati relativi alla provincia di Padova partendo dal rapporto “Noi Italia”, da poco diffuso dall’Istat.
Se, a livello generale, la situazione del territorio è sicuramente migliore rispetto a quella del resto del Paese (nel 2012, ultimo anno considerato nel rapporto, il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 10.7% a livello nazionale, mentre quello giovanile il 35.3%), resta sicuramente preoccupante la serie storica, che testimonia quanto la situazione si sia aggravata anche a livello locale. Dal 3.5% del 2008 al 6.4% del 2012 l’escalation è stata quasi continua, mentre a livello giovanile il valore è quasi raddoppiato, passando dal 10.4% del 2008 al 20.7% attuale. Non solo: sempre considerando Padova e provincia balza agli occhi l’enorme differenza del dato relativo ai generi, con un tasso assoluto di disoccupazione nel 2012 all’8.7% per le donne contro il 4.7% degli uomini, e del 27.9% contro il 17.4% considerando donne e uomini sotto i 24 anni.
«Sono proprio questi ultimi numeri a preoccupare di più» sottolinea Davide D’Onofrio, direttore di Confapi Padova. «In sostanza, i lavoratori anziani hanno in genere mantenuto il posto di lavoro, in molti casi posticipando il pensionamento, mentre i giovani sono stati penalizzati - soprattutto i ragazzi con bassi livelli di istruzione - sia in termini di mancata occupazione, sia in termini di licenziamenti per quelli con contratti di lavoro precari. Di fatto, risulta evidente come ancora una volta siano le fasce più deboli del mercato del lavoro a rimetterci, e cioè i giovani e le donne, anche in una realtà come quella della provincia di Padova, che tutto sommato tiene se confrontata con altre».
Ma come si può uscire da questa situazione? «Bisogna ridurre le tasse e rilanciare i consumi delle famiglie, altrimenti per la gran parte delle piccole imprese, che sono l’anima del nostro tessuto produttivo, non potrà esserci futuro» aggiunge Tito Alleva, presidente dell’Associazione. «Da anni ripetiamo le stesse cose con la speranza che ogni nuovo governo recepisca sul serio il messaggio e da anni sbattiamo contro un muro. Ma da qui non si scappa: l’obiettivo deve essere far ripartire i consumi, altrimenti rischiamo di non uscire da questa fase recessiva. Dobbiamo assolutamente invertire la rotta, alleggerendo il carico fiscale su cittadini e imprese, condizione necessaria per far crescere la domanda interna e far sì che il mercato del lavoro si rimetta finalmente in moto. Solo così potrà essere rilanciata l’occupazione».

Moreno Zuin, titolare di Modelleria Zuin, e Jonathan Morello Ritter, presidente dei Giovani imprenditori di Confapi Padova, intervistati dal programma di Rai Tre. Il suicidio dell’imprenditore Giorgio Zanardi riporta l’attenzione dei media nazionali sul difficile momento che stanno vivendo le aziende del territorio: in un anno i fallimenti in provincia sono aumentati da 181 a 281. «Occorre defiscalizzare subito il costo del lavoro».
Un altro suicidio. Stavolta quello dell’imprenditore Giorgio Zanardi, titolare dell’omonimo gruppo editoriale. E l’attenzione dei media nazionali torna a focalizzarsi sul territorio padovano per ragioni che nessuno avrebbe voluto. Proprio questo drammatico episodio è stato lo spunto del viaggio del giornalista Alfonso Iuliano, che si è fermato a Padova girando nella sede di Modelleria Zuin a Cadoneghe e intervistando il titolare Moreno Zuin e Jonathan Morello Ritter, presidente dei Giovani imprenditori di Confapi, per Agorà, il talk del mattino di Rai Tre, che ha mandato in onda il servizio questa mattina.

«Quando sono stato contattato per partecipare al programma, attraverso Confapi, ho scelto di metterci la faccia» racconta Zuin, «perché è importante che al centro della scena vengano messi i problemi di noi piccoli imprenditori anche se è triste che succeda dopo un episodio tragico come questo. In mezzo a un’infinità di governanti e amministratori che gestiscono società in cui ogni giorno si scoprono vicende di corruzione e truffe, non si può che rimanere sconvolti di fronte al suicidio di un onesto imprenditore che dava da vivere a più persone. Un uomo perbene. E’ sempre difficile avventurarsi dietro alle ragioni di un gesto come questo, ma credo che dietro ci sia la moralità e l’orgoglio personale, toccati nel profondo. Purtroppo in quelle condizioni ci sono tanti altri piccoli imprenditori, che hanno perso la fiducia in questo Paese. Io stesso, se potessi, andrei all’estero».

A Morello Ritter è stato chiesto di allargare la prospettiva al territorio, alla luce di alcuni dati. «L’ultimo rapporto sui fallimenti della Camera di commercio dice che nel 2013 sono state 281 le aziende padovane che hanno cessato l’attività, contro le 181 dell’anno precedente, con un aumento superiore al 50%. E, se pensiamo al Veneto, si passa dalle 1.021 aziende chiuse del 2012 alle 1.143 del 2013. L’attenzione dei media si concentra sempre sulle grandi aziende, come Electrolux e Fiat, mentre non si parla mai della moria di piccole imprese costrette a lasciare a casa decine di migliaia di imprenditori. E c’è anche un altro dato che inquadra la situazione: la contrazione dei prestiti erogati alle aziende. Secondo i dati di Fabbrica Padova, centro studi di Confapi, l’ammontare dei prestiti erogati dalle banche alle imprese nel corso dell’ultimo anno a Padova è diminuito di 850 milioni. Altro che fine della crisi» ha sottolineato Morello Ritter.

Ma come si esce da questa situazione?. «Sarebbe bello possedere la bacchetta magica. Ma è chiaro che il primo passo deve essere la defiscalizzazione del costo del lavoro, unica strada per ripartire. Da parte nostra, come associazione, abbiamo il compito di sostenere al massimo livello i binari dell’internazionalizzazione, mirando a valorizzare i processi di filiera settoriale. L’export si è confermato la principale risorsa del made in Italy. Per questo dico che dobbiamo potenziare i servizi e gli strumenti per favorire l’apertura di reti e collaborazioni commerciali internazionali verso i mercati maggiormente trainanti».
A questo link, http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-88bbb8ab-0e86-413b-a965-b6fe66099a66.html#p=0 è possibile vedere il servizio realizzato a Padova da Agorà

 

 

 

 

Il Calcio Padova informa che in occasione della gara Padova - Empoli di sabato 22 febbraio (fischio d'inizio alle 15.00) la Società metterà in prevendita al costo di 1 solo euro i tagliandi dei settori Tribuna Ovest, Tribuna Ovest Sud, Tribuna Est e Tribuna Fattori, mentre rimarrà invariato il prezzo dei biglietti di Poltrone Nord e Sud.
La prevendita terminerà alle 12.00 di sabato 22 febbraio. I titoli di accesso potranno essere acquistati sia on line sul portale www.ticketone.it che nei punti vendita Ticketone di Padova e provincia e in tutti gli sportelli della Cassa di Risparmio del Veneto.
Per favorire ancora maggiormente i tifosi biancoscudati, i biglietti a 1 euro potranno essere acquistati anche nella Biglietteria Sud dello stadio Euganeo giovedi 20 e venerdi 21 dalle ore 15.15 alle 18.30.
Il giorno della gara le biglietterie dello Stadio Euganeo apriranno alle 13.30, praticando prezzi scontati di oltre il 50%
Tribuna Ovest 15 euro prezzo unico
Tribuna Ovest Sud 10 euro prezzo unico
Tribuna Est 10 euro prezzo unico
Tribuna Fattori 5 euro prezzo unico
Gli hashtag consigliati sono: #PadovaEmpoli e #TuttiPer1

Seconda vittoria in rimonta per la Tonazzo Padova che mantiene la leadership del campionato di serie A2. Trasferta importante per la compagine bianconera, impegnata nell’ostica sfida contro i lombardi della Cassa Rurale Cantù. Una cinquantina i tifosi giunti da Padova per sostenere i patavini. Coach Baldovin schiera dall’inizio Orduna al palleggio, la coppia Rosso-Vedovotto in banda, Volpato e Mattei al centro, Giannotti opposto, Balaso libero
Si combatte punto a punto nelle prime battute, ma i padroni di casa si portano sul 10-7 dopo l’ace di Mercorio e la diagonale vincente di Morelli. Con Mattei al servizio i patavini mettono in difficoltà la ricezione avversaria, anche se a chiudere il time out tecnico è Cantù con il mani out che vale il provvisorio 12-11. Il testa a testa prosegue, fino al muro di Morelli che – sul 19-17 – costringe coach Baldovin a chiamare il suo primo time out discrezionale. Si torna in campo, ma la Tonazzo deve ancora fare i conti col muro di Morelli su Vedovotto: 21-18 e secondo time out per i patavini. Rosso prende per mano la squadra e il servizio vincente di Giannotti porta il set sul 22-22 con il time out questa volta richiesto da coach Della Rosa. Si va ai vantaggi e i bianconeri sciupano tantissimo al servizio, regalando quattro palle set ai padroni di casa. A chiudere ci pensa un ace di Cantù: 32-30.

Difficile anche l’avvio di secondo set. Dopo essersi portati avanti per 4-6, i bianconeri sbagliano molto in attacco e al servizio, con Cantù a guadagnare il vantaggio (8-7). E’ un testa a testa estenuante, che Giannotti interrompe con il punto dell’11-12. Si torna in campo e questa volta la Tonazzo non cerca l’ace forzato ma di giocare ogni azione. Mossa giusta, perché con Vedovotto e Giannotti i bianconeri salgono 13-17 costringendo Cantù al time out. La Tonazzo mette in campo Paoli per Mattei e il punto del 22-16 arriva sulla murata vincente di Vedovotto. E’ lo schiacciatore patavino l’uomo set, che chiude col muro del 19-25.

Intenso pure l’inizio del terzo set. Cantù si porta avanti 12-9 dopo l’ace di Mercorio e l’attacco che tocca l’asta del capitano Rosso. Le squadre rientrano in campo e con Vedovotto al servizio la ricezione vacilla nuovamente. Il muro di Orduna e l’attacco di Rosso portano il risultato sul provvisorio 15-16. Sul 17-20 firmato da Rosso arriva il time out di coach Della Rosa. Al ritorno sul parquet di gioco il muro di Paoli mette a segno il 17-21. Padova ormai deve solo gestire. A chiudere è ancora lui, Paoli: 19-25.

Il quarto set comincia col perentorio 2-0 dei padroni di casa con un muro sull’attacco di Giannotti. Il neo entrato De Luca al servizio trova un doppio ace che fa esplodere il pubblico di casa e la Tonazzo deve da subito rincorrere: 7-3. La Tonazzo non perde le staffe e recupera punto su punto fino al’11-11 con attacco out di Cantù. Sul muro di Giannotti, la palla però termina nel campo di Padova e i lombardi chiudono 12-11 il time out tecnico. Con il solito De Luca al servizio, la ricezione patavina va in affanno e questo consente a Mercorio & C. di riportarsi in vantaggio 16-13 con seguente time out chiamato da coach Baldovin. Nonostante il grandioso recupero patavino, il finale è di marca Cantù, capace di chiudere 25-23 e mandare il match al tie break.

Come per tutta la durata del match, anche al tie break si gioca su ogni palla. Al cambio campo i bianconeri sono avanti 6-8 dopo l’attacco di Giannotti. La Tonazzo vuole vincere e questa volta non sbaglia: il muro di Paoli vale il 10-15 che regala due punti ai patavini.

Valerio Baldovin (coach Tonazzo Padova): «E’ stato un altro match vinto dal punto di vista mentale. Noi abbiamo sbagliato molto nel primo set, questo è vero, ma dall’altra parte della rete abbiamo trovato una squadra molto attenta, precisa e motivata. Per il prossimo match dovremo essere più precisi al servizio, ma è importante mantenere questa forza caratteriale».

Mattia Rosso (Tonazzo Padova): «Ancora una volta il nostro avversario ha giocato la partita della vita. Ma si sa, soprattutto in questa parte finale della stagione tutti vogliono giocare al massimo contro di noi. L’importante è aver portato a casa ancora una vittoria».

 

Cassa Rurale Cantù: Morelli 16, Monguzzi 5, Mercorio 13, Gerosa 3, Ippolito 20, Robbiati 5, Butti (L); Spirito, De Luca 12. Non entrati: Bargi, Riva, Fiorelli (L), Laneri. Coach: Massimo Giuseppe Della Rosa.

Tonazzo Padova: Mattei 2, Vedovotto 22, Orduna 2, Giannotti 17, Rosso 27, Volpato 11, Balaso (L); Garghella, Paoli 6. Non entrati: Gozzo, Groppi, Casaro. Coach: Valerio Baldovin.

Arbitri: Bertolini-Gelati.

Durata: 35’, 24’, 25’, 29’, 15’. Tot. 2h 08’.

Spettatori: 500 circa.

Ieri pomeriggio si è svolta una importante operazione di contrasto allo spaccio in zona Stazione: numerose pattuglie della PM conil supporto di unità cinofile della Guardia di Finanza hanno chiuso in contemporanea gli ingressi delle vie Cairoli e Bixio, scelte dagli spacciatori per i loro traffici a causa delle comode vie di fuga che quel posto consente.

Fin dal primo pomeriggio la PM aveva monitorato con le telecamere la zona che vedeva la presenza di un gruppo di extracomunitari all'incrocio delle predette vie e di alcune staffette che avevano il compito di garantire la sicurezza dei traffici. L'operazione è scattata verso le ore 16 con la chiusura simultanea dei quattro accessi. Sono state fermate in tutto 15 persone che sono state in seguito portate in via Liberi per essere fotosegnalate, 7 di queste sono risultate presenti illegalmente sul territorio e quindi sono state denunciate all'Autorità Giudiziaria.

L'unità cinofila della Guardia di Finanza ha scovato sostanza stupefacente che era stata buttata nel momento dell'operazione: sequestrati a carico di ignoti 32,6 grammi di eroina, 8 di marijuana e una dose di cocaina.
A partire da lunedi la PM comincierà a verificare il rispetto della ordinanza firmata in questi giorni dal vice Sindaco che proibisce la vendita e la detenzione per asporto di bevande alcoliche negli 8 esercizi e bar di Via Cairoli, via Bixio e della Stazione lato Codalunga, l'ordinanza vieta inoltre il consumo nelle predette vie di bevande alcoliche.

 

 

Ordinanza anti alcool in stazione a Padova

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Il sindaco reggente di Padova Ivo Rossi ha firmato questa mattina una ordinanza che vieta la vendita per asporto di alcolici da parte dei negozianti e locali pubblici della zona. Una ordinanza che arriva durante mesi di particolare sforzo da parte della polizia municipale di Padova che nel corso dell'ultimo mese ha effettuato in zona 3 arresti per spaccio di droga, e multato dal primo gennaio 10 persone per 500 euro di sanzione ciascuno, trovate in possesso di sostanza stupefacente.
Quattro i bar della zona stazione che negli ultimi quattro mesi sono stati sottoposti a riduzione dell'orario serale e alla revoca del plateatico esterno al punto vendita.
"La presenza costante della polizia municipale, oltre che dei carabinieri, della polizia e della guardia di finanza da dei risultati importanti ma non sufficienti - spiega il sindaco Rossi - stiamo mettendo in piedi da mesi una rete di provvedimenti amministrativi a supporto delle forze dell'ordine per ridurre sempre di più lo spazio di manovra per chi vive la zona della stazione in maniera molesta per gli altri. Il tentativo è di evitare che ci sia il consumo di alcol fuori dai locali, disturbando i passanti. Stiamo cercando in tutti i modi anche di far trasferire la sala scommesse che si affaccia sul piazzale della stazione, gestita dalla Snai, che è diventata da tempo punto di ritrovo di sbandati. Io credo che sarebbe il caso che la legge nazionale prevedesse che luoghi del genere fossero posti fuori dal centro città. Nel caso in questione spero che si verifichi quanto prima l'allontanamento di questa struttura, sono sicuro che una volta spostata la sala scommesse anche i fenomeni di degrado e le presenze moleste si diraderanno notevolmente".

Guarda l'intervista al sindaco Ivo Rossi

Un’azione concertata, di largo respiro e, soprattutto, concreta sul fronte della sicurezza, tema caldissimo in questi giorni, in città e provincia
L’Ascom Confcommercio di Padova, sostenendo in questo modo l’azione delle Forze dell’Ordine, ha convocato per questa mattina nella sede di via Zabarella una conferenza stampa nel corso della quale verrà presentato il progetto "Sicuramente Padova" che si concretizzerà in tre diversi ambiti: telecontrollo, vigilanza notturna e sostegno al credito.
In particolare verrà presentata la proposta della società Real Protection, che attraverso il progetto Antirapina Openeye è in grado di mettere in collegamento i singoli negozi (opportunamente dotati di un sistema di telecamere da 4 a 16) con le centrali operative di Polizia e Carabinieri in base ai protocolli d’intesa del 14 luglio 2009 e del 12 ottobre 2010 sottoscritti dal Ministero dell’Interno e perfezionati lo scorso 12 novembre in un protocollo quadro che porta la firma del Ministro Angelino Alfano.

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