Biancoscudati Padova affidati a mister Carmine Parlato

C'è chi lo chiama "mister serie D" perchè da quando, appese le scarpe al chiodo, si è seduto sulla panchina, in serie D ha sempre fatto bene. Ed è dall'esperienza di Carmine Parlato che i Biancoscudati Padova ripartiranno per cercare di portare la squadra al più presto fuori dalle secche del calcio dielttantistico. Carmine Parlato i meno giovani tra i tifosi del biancoscudo se lo ricorderanno in difesa assieme ad Ottoni, Rosa e Zanoncelli, quando ancora il Padova giocava all'Appiani e la serie A sembrava a portata di mano.
Parlato nell'ultima stagione ha riportato il Pordenone in Lega Pro. Una autentica impresa per il mister che a 48 anni ritorna a Padova dopo che l'ultima volta c'era stato agli ordini di Colautti, nella stagione 1990/91, quella per intenderci della delusione di Lucca.
48 anni, "mister serie D" è originario di Napoli, ha esordito nella sua carriera di allenatore vincendo il campionato di D 2005/2006 con il Rovigo. L’anno successivo ha conseguito un brillante sesto posto in C2. In Lega Pro ha allenato anche la Valenzana, prima del ritorno a Rovigo, fra Seconda divisione e serie D.
Da giocatore, ruolo difensore, Parlato ha disputato 269 partite fra i professionisti, con Campobasso, Latina, Padova (5 presenze e un gol in serie B nel 1990/1991), Baracca Lugo, Avellino, Nocerina, Catanzaro, Viterbese (4 campionati, l’ultimo con mister Carolina Morace, mentre Luciano Gaucci era il presidente in quel periodo) e Mantova. In D ha vestito le maglie di Grosseto, Rovigo, Val di Sangro e ancora Rovigo per 104 gare complessive.

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Torna il re delle spaccate, rubava un piede di porco al Brico di Padova

Fermato due volte in una settimana. E' ancora lui, il "re delle spaccate" come lo chiamano i cronisti come enrico Ferro che oggi sul Mattino di Padova dà conto dell'ennesimo ritorno in città del 17enne tunisino ormai straconosciuto a polizia e carabinieri cittadini, dopo che a inizio anno era stato protagonista di decine di colpi con la vetrina infranta.Qui di seguito un estratto dell'articolo che si può leggere sul Mattino di Padova di oggi.
Il re delle spaccate preso un’altra volta
Minorenne tunisino continua a fuggire dalle comunità per tornare a Padova. Questa volta la polizia lo incastra al Brico


Dentro e fuori dal carcere minorile. Dentro e fuori dalle comunità di recupero. Ma nonostante i ripetuti arresti, nonostante i periodi di terapia e detenzione in centri lontani centinaia di chilometri, lui torna sempre a Padova. E torna qui per fare l’unica cosa che gli riesce: rubare. Dopo aver commesso 35 spaccate in centro storico durante il periodo elettorale, dopo aver messo a ferro e fuoco la Stanga e Ponte di Brenta, dopo essere tornato ancora una volta a colpire in un negozio di Chiesanuova, il diciassettenne tunisino “re” delle spaccate è tornato in città. È fuggito dalla comunità di recupero in provincia di Alessandria ed è corso al Brico di via Venezia a procurarsi un attrezzo del mestiere, un piede di porco. Ovviamente ha provato a rubarlo. Poco dopo le 13 di sabato gli addetti alla vigilanza del negozio hanno fermato il nordafricano e hanno richiesto l’intervento della polizia.

Temporale a Padova, allagamenti in citta' pioggia fino a fine mese

Continua a piovere su Padova e lo farà, secondo le previsioni, almeno fino a giovedì. Un luglio così piovoso a memoria d'uomo Padova non lo ha mai registrato. Per il momento in città si segnalano allagamenti contenuti in via Facciolati, via Mario Todesco e in via Guido Reni e a San Bellino dove c'è chi come questo motocilcista (clicca qui per vedere il video da Youreporter) ha trovato anche la maniera di divertirsi. Il traffico non ha registrato  ituazioni di particolare disagio. Per seguire le previsioni meteo delle prossime ore clicca qui

Ospedale di Padova ristrutturato? si parte dall'obitorio

Il vecchio ospedale verrebbe rattoppato a stadi successivi, secondo quanto racconta il Mattino di Padova di oggi. Primo tassello dell'intervento, l'obitorio su via Cornaro. Qui di seguito uno stralcio dell'articolo a firma di Elisa Fais in edicola oggi.
Nuovo ospedale sul vecchio ecco il progetto della giunta
Obitorio al cimitero Maggiore per fare spazio al polo per mamma e bambino
Previsto anche un parcheggio silos e la riapertura del canale di via San Massimo
È pronto il progetto del nuovo ospedale sull’attuale area di via Giustiniani che il sindaco presenterà lunedì all’incontro in Regione con il governatore Luca Zaia. La commissione di esperti voluta da Massimo Bitonci ha redatto il nuovo studio di fattibilità che accantona il project finincing di Padova Ovest. Il team di tecnici è composto da dirigenti comunali e personalità esterne come l’ex direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Adriano Cestrone, il direttore del dipartimento di Microbiologia Molecolare Giorgio Palù e l’architetto Gianfranco Zulian. Lo studio si divide in due parti. La prima sezione spiega le modalità della ricostruzione sull’area dell’esistente mentre la seconda demolisce il progetto a Padova Ovest.

Test d'ingresso all'universita': Padova mette tutto in un'app

L’Università di Padova dalla parte degli studenti alle prese con le prove di ingresso ai corsi di laurea! Si può riassumere, in fondo, così lo scopo di Mobile Training Test, la nuova piattaforma concepita per permettere agli aspiranti studenti patavini (ma non solo) di prendere confidenza con le prove di accesso (nel caso di corsi a numero chiuso) e di accertamento obbligatorio (nel caso di corsi ad accesso libero). Con una specificità: la perfetta fruibilità da smartphone e altri dispositivi mobile. L’accesso si può effettuare dalla pagina www.unipd.it -> Futuri studenti -> Scegliere -> Prepararsi alle prove d’ingresso, oppure direttamente dalla piattaforma elearning.unipd.it/orientamento. (clicca qui per accedere direttamente)

Mobile Training Test, realizzata dal Servizio Orientamento e dal Centro Multimediale e E-Learning di Ateneo (CMELA) dell’Università degli Studi di Padova, mette a disposizione degli studenti strumenti diversi, tutti appunto fruibili comodamente e agevolmente da smartphone oltre che tramite la consueta navigazione da computer, per esercitarsi coi test d’ingresso dei diversi corsi di laurea e arrivare al momento della prova in maniera più serena e consapevole.

Sono infatti disponibili i test degli anni precedenti, ripartiti in base agli avvisi di ammissione e preceduti da una descrizione della prova estratta direttamente dai bandi per l’anno accademico 2014-15, ma anche degli esercitatori monotematici sulle competenze e le abilità indagate dai diversi test (chimica, biologia, matematica, cultura generale, comprensione del testo.. etc.). In questo secondo caso centinaia e centinaia di domande, anch’esse estratte dai test degli anni precedenti, sono state, e continueranno ad essere, caricate e randomizzate in modo da proporre agli utenti un test differente a ogni accesso.

«Grazie a questa nuova possibilità – afferma il Rettore Giuseppe Zaccaria – forniamo un servizio essenziale per quegli studenti che si apprestano ad affrontare un momento decisivo della loro vita, con la scelta della propria carriera universitaria e la relativa preparazione per superare il test d’ingresso.

Confermiamo inoltre la strada intrapresa di adeguamento alle opportunità offerte dalla Rete, rendendo disponibili test controllati e quindi estremamente utili direttamente su qualsiasi dispositivo mobile. In questo modo vogliamo venire incontro anche alle famiglie degli studenti, spesso costrette a spendere per preparare i loro figli al test d’ingresso, con uno strumento efficace e totalmente gratuito».

“Il momento delle prove d’ingresso all’Università – afferma il pro rettore Daniela Lucangeli – è sempre di più un passaggio fondamentale del percorso di studi di uno studente. E non solo nel caso dei corsi ad accesso programmato, nei quali l’importanza del test è immediatamente evidente. Ma anche nel caso delle prove di accertamento obbligatorio, che si configurano come il primo vero momento di valutazione e auto-valutazione delle conoscenze e competenze realmente possedute dallo studente. Offrire agli studenti strumenti attendibili (anche perché corrispondenti a quanto effettivamente proposto in questi anni) significa soprattutto sgombrare il campo dalle molte mitologie che circondano i test e la loro preparazione e che spesso sono alimentate da prodotti circolanti – a costi più o meno impegnativi per le famiglie – nel mercato. Anche per questo Mobile Training Test, come la quasi totalità dei servizi dell’Ateneo in materia, è una piattaforma totalmente gratuita”.

“L’adeguamento dei servizi erogati dall’Ateneo fruibili su dispositivi mobili – dichiara Sergio Canazza, Direttore del CMELA – rappresenta uno degli obiettivi che intendiamo perseguire nel campo dell'e-learning. Nel caso specifico del progetto Mobile Training Test, basato esclusivamente su software Open Source, sono già state implementate molte funzionalità presenti nell’Agenda Digitale Italiana e in particolare tutti quelli relativi all’accessibilità da parte degli studenti agli Open Data, che dopo l'esperienza inglese e statunitense, sta finalmente avendo la giusta considerazione anche nel panorama italiano”.

Nasce l'Ssdrl Biancoscudati Padova, Bonetto e Bergamin dal notaio Doria

Il calcio Padova risorge con il nome di Ssdrl Biancoscudati Padova. Lo spiega nella diretta che come ogni giorno tiene aggiornati i tifosi il sito internet Padovagoal.it (clicca qui per vedere le notizie in tempo reale). Gli imprenditori Giuseppe Bergamin e Roberto Bonetto si sono dati appuntamento dal notaio Roberto Doria per sancire la nascita della nuova società che rappresenterà i colori della città nel prossimo campionato di Serie D.

Il Gazzettino di oggi anticipava questo appuntamento senza svelarne il nome. Qui di seguito le dichiarazioni di Giuseppe Bergamin. Confermata l'indiscrezione lanciata da Padovagoal.it secondo cui il prossimo direttore sportivo che deve dare forma alla società sarebbe Fabrizio De Poli, già autore del primo miracoloso Cittadella di Glerean. Qui di seguito le dichiarazioni dei soci fondatori della nuova squadra padovana rilasciate ieri al Gazzettino:

«Abbiamo appuntamento con il notaio per costituire la società e le daremo la denominazione definitiva, prendendo in considerazione tutti i suggerimenti dei tifosi». Oggi viene alla luce ufficialmente il nuovo Padova, come si intuisce chiaramente dalla parole di Giuseppe Bergamin, che insieme a Roberto Bonetto stanno per gettare le basi della neonata società. L’obiettivo è iscriversi al campionato di serie D, ma prima è necessario compiere lo step dell’affiliazione alla Figc: bisogna presentare statuto e atto costitutivo della nuova società, indicazione del campo da gioco e 55 euro. C’è tempo fino a lunedì 4 agosto, ma il tutto sarà espletato a breve. «Il tempo di fare tutte le carte. Se non sarà venerdì, andremo a lunedì», spiega Bergamin. Dopo di che si procederà a chiedere l’iscrizione al campionato nazionale dilettanti in soprannumero presentando anche il piano triennale con tanto di “business plan”. E determinante sarà la posizione come “garante” del sindaco Massimo Bitonci per ottenere la fumata bianca.

Giancarlo Galan massone "in sonno" secondo il Corriere del Veneto

Giancarlo Galan iscritto al Grande Oriente d'Italia, massone in sonno dopo il mandato d'arresto. Lo scrive Giovanni Viafora che firma un articolo sul Corriere del Veneto di oggi. Ne riportiamo la prima parte.
L’ex Doge massone dal 1987

Ora annuncia alla Loggia che «è entrato in sonno»
L’addio due giorni dopo gli ordini di arresto

PADOVA – Liberale, anticlericale, liberista, e in certi casi, per sua stessa ammissione, pure libertino. Ciò che pochi sapevano, però, è che Giancarlo Galan fosse anche massone. In particolare, affiliato al Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, l’ordine iniziatico più antico e più importante del Paese. Da tempo si vociferava dell’appartenenza dell’ex governatore del Veneto alla fratellanza massonica; ma mai se ne aveva avuta conferma. Nei giorni scorsi, però, è accaduto un fatto preciso che ha porta la circostanza all’evidenza pubblica: Galan, il 6 giugno, proprio due giorni dopo gli arresti della procura di Venezia per lo scandalo Mose, ha chiesto alla propria loggia di appartenenza, quella di Padova, di «entrare in sonno». Cioè di allontanarsi dall’obbedienza (nella massoneria, che è un ordine iniziatico, non si parla mai di dimissioni, perché dopo la «solenne promessa sul libro della legge» si resta massoni a vita; ma la scelta più grave e suprema che un affiliato può prendere è appunto quella di «mettersi in sonno», ossia di abbandonare anche temporaneamente i riti e le riunioni).

Della decisione di Galan è stato informato anche il nuovo Gran Maestro Stefano Bisi (toscano, eletto appena lo scorso marzo al posto di Gustavo Raffi), che è la più alta autorità tra i «liberi muratori». Galan, dunque, a seguito dell’inchiesta per tangenti che lo ha coinvolto, prima ancora di valutare la propria posizione negli incarichi pubblichi (in primis quello di parlamentare), ha voluto fare i conti con la propria «fratellanza». L’ex presidente della Regione, riferiscono fonti interne a Palazzo Giustiniani, si era affiliato al Grande Oriente d’Italia nel lontano 1987, appena trentunenne. All’epoca, dopo gli studi in Giurisprudenza a Padova e il master in Business administration alla Bocconi, Galan si era da iscritto al Partito Liberale ed era stato assunto a Publitalia ‘80, la concessionaria di pubblicità del gruppo Mediaset. (l'articolo continua nell'edizione del Corriere del Veneto in edicola oggi)

Test rapido del glutine per cibi: Lifebility premia una giovane padovana

Alessandra Rossi, una giovane eccellenza padovana, ha vinto un carnet di voucher per lo start up d’impresa, grazie al quale potrà realizzare in concreto il suo progetto “R.G.T (Rapid GluTest)”, un dispositivo economico e monouso in grado di riconoscere il glutine all’interno degli alimenti in maniera semplice e veloce prelevandone una piccola porzione, utilizzabile sia da privati, sia da esercizi commerciali, presentato all’interno della categoria Bioingegneria e Biotecnologie della IV Edizione del Lifebility Award.

Lifebility Award è il concorso nazionale nato nel 2009 per volontà dei Lions, che ha come obiettivo di rispondere a due emergenze del nostro paese, il rapporto tra etica sociale e giovani e la mancanza di lavoro e sbocchi professionali. Premia progetti e idee innovative sostenibili e sociali proposte da giovani tra i 18 e i 30 anni, orientate al miglioramento, alla semplificazione e alla fruibilità dei servizi pubblici e privati della comunità. I giovani possono presentare progetti che devono rientrare in 6 categorie: Energia e Ambiente - Trasporti e Mobilità - Comunicazione, Immagine e Design - Bioingegneria e Biotecnologie - Nutrizione e Qualità della vita - Turismo e Beni Culturali.

Dei 173 progetti presentati, “R.G.T (Rapid GluTest)”, dopo il corso e il tutoring Prospera sul Business Plan sotto la supervisione del tutor Stefano Perfetti, è stato individuato come vincitore per la categoria Bioingegneria e Biotecnologie, nella quale si è distinto per innovazione e originalità. La giovane padovana Alessandra Rossi, ideatrice del progetto, potrà ora vedere concretizzata la sua idea, grazie al carnet di voucher offerto da POLIHUB MILANO e dai professionisti Lions. il quale include un servizio di incubatore, tutoring, assistenza legale e consulenza finanziaria.

Il progetto è consultabile al link: http://lifebilityaward.ideatre60partner.it/bioingegneria-e-biotecnologie_4/lb4w_49

Fernando Zilio e i dipendenti della Camera di commercio di Padova a Roma per non scomparire

Sono partiti nel bel mezzo della notte alla volta della capitale e partecipare, più convinti che mai, alla manifestazione nazionale organizzata dai dipendenti delle Camere di Commercio italiane e dell’intero Sistema camerale nazionale assieme alle sigle sindacali di categoria Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl, in aperto dissenso al Dl 90/2014 in merito alla riduzione del diritto annuale e alla proposta di passaggio delle funzioni del Registro imprese al Ministero dello Sviluppo economico senza, peraltro, nessuna indicazione sul futuro del personale coinvolto.
Questa mattina, in Piazza di Pietra a Roma, a due passi da Montecitorio, circa 2 mila lavoratori delle Camere di Commercio provenienti da tutta Italia si sono riuniti per difendere professionalità e posto di lavoro e chiedere al Governo Renzi di ritirare i provvedimenti di dimezzamento del diritto camerale e rivedere la bozza di legge delega che rischia fortemente di azzerare l’intero sistema camerale nazionale.

Fra questi c’era anche una corposa delegazione di dipendenti della Camera di Commercio di Padova, che ha marciato per le strade di Roma sino a Piazza di Pietra. Un'iniziativa che fa seguito alla mobilitazione sul territorio padovano e alla raccolta firme per richiedere la cancellazione dell'Art. 28 del Dl 90. Con quell'articolo, fortemente e incomprensibilmente voluto dal Governo Renzi, è stato infatti previsto il taglio del 50% degli oneri camerali e quindi della principale fonte di sostentamento di un sistema di servizi utile ad aziende che, come emerso da una recente indagine di Confcommercio, per oltre il 70% lo ritengono indispensabile, apprezzandone la qualità dell'offerta. Anche una recente indagine di Unioncamere Veneto e CGIA di Mestre ha messo in luce tutto il valore del sistema. I manifestanti padovani si sono fatti sentire per le strade di Roma al grido-slogan di “Caro Renzi, giù le mani dai tesori delle Camere di Commercio”.

Tra i manifestanti era presente anche il Vice Segretario della Camera di Commercio di Padova, Andrea Malagugini, il quale sottolinea la delicatezza della situazione per il futuro dei servizi erogati alle imprese:
“Ben vengano le riforme, purché siano espressione di processi razionali e condivisi e non di azioni improvvisate e dagli esiti incerti. Oltre alla preoccupazione per l’occupazione del personale di tutto il sistema camerale, che conta oltre 10.000 lavoratori, sono forti le perplessità per i risultati di questa riforma, se siano o meno a favore delle imprese e del sistema economico. A fronte di una riduzione quasi insignificante del diritto annuale che le imprese versano, con il venire meno delle Camere di Commercio potrebbe scomparire il soggetto principale che da decenni promuove e sostiene il sistema economico territoriale tramite il supporto al credito, all’internazionalizzazione, l’arbitrato e la conciliazione. Pensare anche alla sola riduzione della funzionalità ed efficienza del Registro Imprese, tenuto in questi anni con le più avanzate tecnologie informatiche dalle Camere di Commercio, è un aspetto che fa temere circa la tenuta dell’intero impianto su cui si fonda il nostro diritto commerciale”.

Durante la manifestazione i dipendenti camerali hanno per questo puntato i fari sulla necessità di riformare le Camere di commercio senza penalizzare il mondo delle imprese, di razionalizzazione le Aziende speciali, e di promuovere sinergie e la messa in comune di funzioni tra Unioni regionali e Camere di commercio provinciali. Il tutto nell’ottica del ridisegno della rete dei servizi in funzione dell'innovazione produttiva e del riassetto istituzionale e amministrativo del territorio. Ora la palla passa al Parlamento, nella speranza che la manifestazione odierna faccia fare dietrofront al Governo Renzi.

Nel frattempo, oggi pomeriggio alle ore 14,30 il Comitato esecutivo dei presidenti delle Camere di Commercio italiane incontra presso la sede di Unioncamere a Roma le Segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil Funzione Pubblica per fare il punto sulla situazione.