Sorana Cirstea regina dell'open di tennis alla Canottieri Padova

Corone che cadono, corone che restano saldamente sul capo delle favorite. Al Padova Challenge open – Trofeo Banca Popolare di Vicenza, si è vissuta una giornata di sorprese e conferme, che ha posto fine al primo turno del torneo internazionale femminile della Canottieri Padova. Esordio convincente per la testa di serie numero uno, la romena Sorana Cirstea che ha sconfitto Giorgia Marchetti senza faticare troppo e mettendo un tennis convincente. Non altrettanto bene è andata, dalla parte opposta del tabellone, alla favorita numero due Barbora Krejicikova, confitta al terzo set dalla brasiliana Gabriela Ce che ha strappato subito il primo set all'avversaria e nella partita finale è stata meno fallosa. Successo anche per la grintosa argentina Paula Ormaechea, testa di serie numero quattro, che ha piegato in due set Georgia Brescia.
Tutte in campo di nuovo, a partire dalle 13, e fari puntati sulla qualificata Bianca Turati e su Maria Elena Camerin che disputerà il match serale (21.00) contro la svizzera Teichamnn.

I risultati di ieri
Singolare. Yvonne Cavalle-Reimers-Clothilde De Bernardi 7-5 6-02; Sorana Cirstea-Giorgia Marchetti 6-2 6-13; Jil Teichmann-Mathilde Johansson 6-0 6-24; Gabriela Ce-Barbora Krejcikova 6-4 2-6 6-2; Georgia Brescia-Paula Ormaechea 3-6 1-63; Karin Kennel-Montserrat Gonzalez 6-3 6-7(4) 3-62; Victoria Rodriguez-Reka-Luca Jani 6-4 4-6 3-6.
Doppio: Yvonne Cavalle-Reimers /Alice Savoretti-Gabriela Ce /Montserrat Gonzalez 5-7 2-6

Ronde a Montegrotto, il paese dove il sindaco si è dimesso a causa delle tangenti sullo sfalcio delle aiuole pubbliche, il problema sono i profughi?

Mi è venuta la pelle d'oca quando ho letto lo stato su facebook del coordinatore delle terme di Fratelli d'Italia "Lele" Roncolato. Scrive su facebook, con un certo orgoglio: "Anche questa mattina i profughi sono scappati e ne abbiamo bloccato solamente sette e accompagnati al comando di polizia locale di Montegrotto. Non se ne può però più".  
Puzza di ronde l'affermazione che spero non sia vera, ma solo una spacconata. Puzza di caccia al profugo. Un odore che speravo di non dover mai sentire in una terra, il Veneto, che ha saputo cosa vuol dire essere trattati come cani solo perchè si viene da un altro Paese. Spero che i carabinieri e la Procura della Repubblica facciano presto chiarezza su quanto accaduto, o che almeno si racconta sia accaduto, a Montegrotto. Perchè l'idea che un gruppo di persone ne prenda delle altre per un braccio e le porti al comando della polizia municipale, senza avere nessun titolo per farlo, sa di squadraccia e dovrebbe far vergognare, ma è anche in ipotesi un reato o forse due. sicuramente è ipotizzabile la violenza privata, in subordine forse anche il sequestro di persona. 

Che questo atto venga poi da chi, come lo stesso Roncolato, esponente di Fratelli d'Italia, ha sostenuto la maggioranza liquefattasi causa tangenti a Montegrotto fa quantomeno tristezza. Quello che scrive di aver fermato per strada persone che fino a prova contraria non si sono macchiate di alcun reato è lo stesso che  chiedeva a Massimo Bordin, indagato per tangenti, di restare a fare il sindaco a Montegrotto dopo l'arresto di un suo assessore, beccato in flagranza di reato mentre prendeva denaro per un affidamento diretto sullo sfalcio dell'erba di alcune aiuole. (Guradare al minuto 1.30 di questo servizio di ReteVeneta credo sia istruttivo). Roncolato mi conosce, ha il mio numero di telefono, e mi ha chiamato dicendomi cose del tipo "abbiamo fatto un'opera di carità cristiana". Proprio una bella maniera di tirare in ballo il Vangelo.  



Alberto Gottardo

"Ho scoperto Del Piero": il libro di Vittorio Scantamburlo, protagonista del Padova fucina di talenti a metà degli anni '90

L’uomo che ha scoperto Alex Del Piero ha compiuto 85 anni il primo giugno scorso. Edizioni inContropiede ha appena pubblicato un libro di Alberto Facchinetti che ripercorre tutta la storia di Vittorio Scantamburlo, mitico osservatore del Padova e scopritore di più di 70 calciatori diventanti professionisti.

IL LIBRO

10 novembre 1987. In un campetto del trevigiano Vittorio Scantamburlo scopre il talento diAlessandro Del PieroGli bastano un paio di giocate del ragazzo per capirne la grandezzae avvisare immediatamente la società per cui lavora. La sua carriera di osservatore del Calcio Padova tocca in questo momento il punto più alto. Ma non è l’unica soddisfazione professionale di una vita intera dedicata al pallone. Sono infatti più di 70 i giocatori, segnalati da Scantamburlo alla squadra biancoscudata, ad essere finiti poi tra i professionisti, molti di questi in serie A. Del Piero, che nella prefazione di questo libro lo riconosce come il suo scopritore, è il colpo più importante. Ma sulla sua agenda sono finiti tanti altri nomi noti: Filippo Maniero, Ivone De Franceschi, Luigi Capuzzo, Adriano Zancopé, Carlo Perrone, Andrea Seno, Andrea Manzo, Luigi Sartor, Marco Rigoni, Marco Andreolli, Daniele Gastaldello, Luca Rossettini, Jerry Mbakogu.

In “Ho scoperto Del Piero” viene raccontata tutta la storia del mitico Vittorio. Da quando era un bambino di sei anni e vide per la prima volta un pallone allo Stadio Appiani, ad oggi che di anni ne ha 85 e la passione per il campo sportivo è rimasta la stessa. Nel mezzo una carriera da calciatore, vissuta all’inizio parallelamente all’amico Aurelio Scagnellato, una da allenatore delle giovanili, vincitore di due titoli nazionali, e quella da osservatore. Sempre nel Padova.

PREFAZIONE

Alessandro Del Piero ha scritto la prefazione del libro: “(…) Nella mia carriera ho avuto tanti momenti decisivi, di quelli che possono segnare il futuro, che sanno indirizzare il destino. Ma ce n’è uno che sta alla base di tutto ed è legato a un nome: Vittorio Scantamburlo. Avevo compiuto da un giorno tredici anni, il 10 novembre del 1987, quando la sua 126 bianca parcheggiò davanti al campetto dove stavo giocando, con la maglia del San Vendemiano. (…) Sono sicuro che in tanti campi di provincia ci sono giovani che aspettano l’occasione che ho avuto io. Non tutti potranno fare la stessa strada, ma sarebbe bello che Vittorio Scantamburlo fosse preso come esempio da tanti, perché farebbe bene al calcio e a chi lo ama”.

  

L’AUTORE

Alberto Facchinetti è nato in provincia di Venezia nel 1982. Ha esordito nel 2011 con “Doriani d’Argentina” (ristampato nel 2013 in versione aggiornata). Nel 2012 è uscito “La Battaglia di Santiago” e nel 2014 “Il Romanzo di Julio Libonatti”.

LA CASA EDITRICE

Il progetto Edizioni inContropiede nasce in Riviera del Brenta (provincia di Venezia) nei primi giorni del 2014. Piccola realtà editoriale, pubblica una decina di volumi l’anno di letteratura sportiva (romanzi, saggi, biografie, antologie di articoli, raccolte di racconti). Sempre con lo sport (il calcio soprattutto) come protagonista o come sfondo in cui ambientare una storia. La vendita dei libri avviene principalmente online, attraverso il sito internet ufficiale www.incontropiede.ite tutti i principali store online e nelle librerie. In catalogo anche “Campo per destinazione - 70 storie dell’altro calcio” di Carlo Martinelli (prefazione di Stefano Bizzotto), “Il Romanzo di Julio Libonatti” di Alberto Facchinetti (con una nota di Gian Paolo Ormezzano), “Il calciatore stanco” di Gino Franchetti, “Arrigo. La storia, l'idea, il consenso, la fiamma” di Jvan Sica, “Gol mondiali” del collettivo di scrittori “Sport in Punta di penna”, “Memorie dell’Europa calcistica – L’Erasmus del pallone” di Federico Mastrolilli, “Scusa se lo chiamo futebòl” di Enzo Palladini.

All'Arcella Poste Italiane apre gli uffici fino a sera: nuovi servizi

Da lunedì prossimo 8 giugno l'ufficio postale di via Ansuino Da Forlì (succursale "Padova 18", Arcella) amplierà l'orario di apertura anche al pomeriggio. Il nuovo orario, che tiene conto delle numerose richieste giunte dai residenti e dalle attività produttive di questa importante parte della città, sarà dunque dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 19.05 ed il sabato dalle 8.20 alle 12.35.

Nel quartiere Arcella diventano due gli uffici postali aperti con orario continuato fino alle 19.05: oltre alle Poste di via Da Forlì, è già aperta al pomeriggio la succursale 7 (in via Aspetti 156).

In città con lo stesso orario sono disponibili gli uffici "Padova 27" (via De' Filippesi, Madonna Pellegrina) e le Poste Centrali di corso Garibaldi.

Per informazioni su orari e servizi offerti dall'ufficio di via Da Dorlì, il numero di telefono è 049/610252. "Padova 18" è diretto dalla signora Maria Vicenzina Moretto.

Alessandra Moretti traccia le linee dell'opposizione in Regione Veneto: "Dura ma costruttiva, noi dalla parte di tutti i veneti"

"La nostra sara' una opposizione dura e costruttiva: la faremo non contro Zaia e la sua parte, ma dalla parte dei veneti, anche di quelli che non ci hanno votato, per costruire un percorso politico di qui al 2020". A dirlo e' Alessandra Moretti, candidata sconfitta del centrosinistra alle elezioni regionali in Veneto. "Incalzeremo la giunta e il suo presidente - ha aggiunto - con un atteggiamento positivo e propositivo. Il presidente e la Giunta dovranno confrontarsi con la nostra proposta politica, in particolare durante questi primi cento giorni, sui temi del lavoro e sulla riduzione degli sprechi e delle inefficienze della macchina regionale. In questo senso metto a disposizione del Presidente della Giunta il lavoro gia' illustrato in campagna elettorale. Una primaria societa' di revisione contabile ci dice, dati alla mano, che se solo volesse, la Regione Veneto senza tagliare servizi e senza licenziare nessuno, potrebbe risparmiare 300 milioni di euro". Prima di incontrare i consiglieri regionali eletti nelle fila del Pd Moretti ha sottolineato: "il gruppo e' ottimo, profondamente rinnovato, ci sono Ruzzante, Sinigaglia, Pigozzo, Azzalin tra gli uscenti ma anche i nuovi: un mix di esperienza, che serve, anzi e' fondamentale, ma anche la freschezza e la voglia di portare nuovi contenuti".(ANSA).

Boom di pellegrini alla Basilica di Sant'Antonio, continua la tredicina

Sono iniziati domenica 31 maggio gli appuntamenti della tradizionale Tredicina di preparazione alla Solennità di Sant'Antonio.
Dall'inizio della Tredicina la giornata di ieri, martedì 2 giugno, complice la festività civile, è stata quella di maggior afflusso di pellegrini e turisti in Basilica, alla Tomba e alla Cappella delle Reliquie.
Durante tutta la mattinata, già dalla Cappella dell'Arca una fila di decine di metri si snodava lungo il corridoio che porta alla Cappella del Tesoro: a ieri sera, sono stati 4.270 i visitatori conteggiati dal contapersone posto al termine del corridoio delle Reliquie. (Si ricorda infatti che il dato rilevato alla Cappella delle Reliquie è un dato parziale, in quanto registra le persone che sfilano dinanzi alla reliquia della Lingua del Santo e non conteggia quanti accedono solo alla sua Tomba o quanti seguono solamente le celebrazioni).
Affollate tutte le celebrazioni del mattino sin dalle ore 6.20; la Santa Messa delle ore 11.00 ha visto gli oltre 800 posti della Basilica completamente occupati, compresi quelli posizionati nella Cappella laterale di San Giacomo che tra il 2008 ed il 2010 ha ospitato le spoglie mortali del Santo.
Solo nella giornata di ieri quindi si ipotizza l'ingresso di oltre 9mila persone. Oggi giornata più calma in Basilica; ma alle ore 12.00 erano già circa 1000 gli ingressi alla Cappella delle Reliquie.
Partecipata la Tredicina dei Bambini delle ore 15, tra poesie e canti i frati hanno fatto conoscere ai più piccoli la figura di S.Antonio speciale patrono dei bambini. Alla Santa Messa per i Pellegrini delle ore 18.00 ha fatto seguito, alle ore 19.00, il Pellegrinaggio degli appartenenti al Movimento di Comunione e Liberazione, accompagnati da don Lucio Guizzo e da 2 concelebranti.
GLI APPUNTAMENTI DI DOMANI, GIOVEDI' 4 GIUGNO, 5^ GIORNO DI TREDICINA
Alle ore 18.00 il Pellegrinaggio della Diocesi di Vittorio Veneto
GLI APPUNTAMENTI DI VENERDI' 5 GIUGNO, 6^ GIORNO DI TREDICINA
Alle ore 11.00 il Pellegrinaggio dei Centri Padovani di Assistenza ai Disabili
Alle ore 18.00 il Pellegrinaggio della Diocesi di Chioggia
PER INFORMAZIONI
Tutte le informazioni sugli appuntamenti della Tredicina si possono reperire sul sito: www.basilicadelsanto.org/ita/pagina.asp?id=91

Per informazioni: www.basilicadelsanto.org/ita/pagina.asp?id=78

Iniziata la tredicina di giugno in onore di Sant'Antonio di Padova

E' iniziata oggi la tradizionale 'Tredicina' di preparazione alla Festa di Sant'Antonio, a PADOVA. Oltre mille pellegrini sono arrivati stamane, a piedi, alla Basilica del Santo per affrontare insieme a un gruppo di frati il Cammino di Sant'Antonio da Camposampiero a PADOVA, camminando per tutta la notte, bagnati, a tratti, da una leggera pioggia durante il tragitto. Alle 9 hanno partecipato alla celebrazione della messa presieduta dal ministro Provinciale dei francescani conventuali, padre Giovanni Voltan. Basilica gremita per la prima domenica di 'Tredicina', con lunghe code sia per passare accanto alla tomba del Santo nella Cappella dell'Arca, sia per transitare dinanzi alle reliquie nella Cappella del Tesoro. A mezzogiorno erano 1.367 i devoti conteggiati dal contapersone posto alla fine del corridoio delle reliquie, mentre nella giornata di ieri, 3.527 pellegrini hanno visitato la Basilica. La Cappella dell'Arca, che custodisce le spoglie del Santo, si presenta in questi giorni completamente ornata da gigli bianchi, il fiore tradizionalmente legato a Sant'Antonio, simbolo di una vita pura e non corrotta. La grande statua lignea del Santo, che uscira' in processione il 13 giugno, e' gia' da qualche giorno, come da tradizione, visibile presso il primo pilastro della navata principale, meta dei pellegrini che gli dedicano uno sguardo e una preghiera. Dopo quasi otto secoli dalla sua morte, avvenuta il 13 giugno del 1231, Antonio e' ancora oggetto di devozione nei cuori della gente, in ogni parte del mondo.(ANSA).

Ragazzo di Padova morto in gita: la preside parla e difende i compagni "Distrutti e affranti, non sono farabutti omertosi"

"Voglio ribadire la mia vicinanza alla famiglia di Domenico. Dopo la sua, l'altra sua famiglia era la scuola. Per questo c'e' una profonda condivisione del loro dolore, e i genitori lo sanno perche' li ho sentiti anche recentemente". Lo ha detto Maria Grazia Rubini, il dirigente scolastico del liceo scientifico Nievo, la scuola di Domenico Maurantonio, morto dopo una caduta da una finestra di un albergo a Milano, dove era in gita con la scuola per l'Expo. "I ragazzi sono distrutti e affranti - ha continuato - hanno perso un loro compagno e amico. Non sono i farabutti omertosi che qualcuno vuole dipingere. Sono distrutti da un dolore che e' secondo solo a quello della perdita di un membro della propria famiglia. Non voglio dire niente. Solo che siamo profondamente e affettuosamente vicini alla famiglia". (ANSA).

La sfida di vivere insieme: continua il ciclo di seminari sulla Padova del futuro promossa dalla comunità di Sant'Egidio

Padova ha urgente bisogno di un nuovo slancio propositivo. Occorre ripensare insieme il futuro della città, secondo una visione complessiva e inclusiva, a partire dai quartieri.

Quali le sfide che interpellano la città? Quali le sfide di un quartiere popoloso come la Guizza? Per il futuro di tutti, la sfida del vivere insieme è centrale: ricchi e poveri, europei e nuovi europei, giovani generazioni ed anziani.

Per questo la Comunità promuove una tavola rotonda dal titolo "Il futuro di Padova è vivere insieme". L'appuntamento è il mercoledì 27 maggio 2015 alle ore 18 presso la Sala Consiliare del Quartiere 4 Sud-est in via Guasti 12/c.

Se i cambiamenti in città disorientano, la soluzione non può essere la chiusura: Padova non può ritirarsi in un angolo, impaurita e vittimista. L'identità della città è invece la solidarietà e l'apertura al mondo.

Padova sarà interprete dell'eredità di Sant'Antonio se saprà costruire ponti. Se è vero che la crisi del vivere insieme spesso si manifesta nei quartieri, è altrettanto vero che questi possono essere laboratori dove si generano, nella concretezza dell'ascolto e dell'incontro, idee capaci di visione. Perciò sono invitati a partecipare tutti i cittadini che amano Padova.
Tavola rotonda

Il futuro di Padova è vivere insieme

27 maggio 2015 alle ore 18

Sala Consiliare del Quartiere 4 Sud-est

via Guasti 12/c - Padova

Interverranno

Alberta Angelini, Dirigente Scolastico Liceo E. Fermi,

don Luca Facco, Direttore della Caritas diocesana di Padova,

Francesco Jori, editorialista de "Il Mattino di Padova",

Elisabetta Mastrosimone, Vice Presidente ACLI Padova

Mirko Sossai, Comunità di Sant'Egidio.