Innovazione al servizio della cooperazione: un evento al giardino della biodiversità di Padova

Il futuro dell'economia si gioca sull'energia soprattutto se rinnovabile e finalizzata magari anche alla cooperazione internazionale e al cosiddetto Terzo Mondo. Da qui nasce il workshop “ENERGIA, INNOVAZIONE & AMBIENTE “ in programma giovedì 23 luglio nella splendida cornice dell'Orto Botanico di Padova, organizzato da Professione Impresa in collaborazione con Tecnoelettra Srl , azienda di Limena che nell'occasione presenterà 2 nuovi sistemi autonomi per le energie rinnovabili. Ospite d'onore vista l'importanza dell'evento il neo assessore alle attività produttive della Regione Veneto Roberto Marcato.

Si tratta di NRGBOX e di NRGBOX CARE SYSTEM.

Il primo è un sistema completamente sviluppato e prodotto da Tecoelettra stessa che permette di accumulare energia elettrica generata da una fonte rinnovabile ( energia fotovoltaica, eolica o idroelettrica) per renderla disponibile durante tutto l'arco del giorno o della notte. Il funzionamento avviene tramite innovativi accumulatori al litio che possono garantire grande durata nel tempo ad elevate prestazioni.

Il secondo sistema che ne deriva ed è stato personalizzato per il trattamento dell'acqua sia da pozzo che piovana è il NRGBOX CARE SYSTEM .

Si tratta di un'unità compatta facilmente trasportabile (il tutto è racchiuso in un piccolo container di 3m) che racchiude un sistema di trattamento acqua e che viene alimentato dall'energia del sole e del veneto. In pratica è un'unità mobile di potabilizzazione delle acque, completamente autonoma che può essere facilmente spedita ed installata praticamente in qualsiasi parte del mondo.

Il sistema e il kit relativo è stato realizzato a Padova con il patrocinio della Regione del Veneto avvalendosi del Fondo europeo di sviluppo regionale .

Tre i passaggi per potabilizzare l'acqua attraverso il sistema inventato da Tecnoelettra che dipendono anche dalla qualità dell'acqua di partenza: un ciclo di "ultra-filtrazione" per acque superficiali o di falda, oppure un ciclo con "osmosi inversa" per acque fortemente inquinate o salmastre o di mare. Il sistema conclude la purificazione con trattamenti per eliminazione dei batteri e per la conservazione dell'acqua evitando la proliferazione dei batteri stessi, quindi rendendo l'acqua pronta per essere distribuita anche attraverso un sistema di acquedotto.
L'acqua trattata può servire un piccolo villaggio, un servizio sanitario o un hotel garantendo, in base alla grandezza del sistema da 15 a 60 metri cubi di acqua potabile al giorno.

Moltissime ovviamente le applicazioni del sistema ma in questo caso l'attenzione viene rivolta alla potabilizzazione dell'acqua in particolare nel Terzo Mondo dove questo elemento vitale non è ancora un diritto acquisito.

Durante il workshop patavino dunque non mancherà la componente di cooperazione internazionale e anche quella più strettamente economica legata all'utilizzo delle energie alternative come volano dell'economia stessa.

Il programma del pomeriggio prevede alle 18.00 la visita guidata al Nuovo Giardino della Biodiversità a cui seguirà alle 19,00 l'Introduzione di Raffaele Zanon, Presidente di Professione Impresa e i Saluti di Roberto Marcato, neo Assessore Regionale Sviluppo economico.

Quindi spazio ai lavori con la presentazione del progetto di Tecnoelettra con l'ing. Marco Boschello e con la relazione di Antonio Cibin, Regional Manager BancaMediolanum su “Il Futuro dell'economia si gioca sull’Energia”. A concludere un Cocktail per i presenti.

 

Fuori i razzisti dalla chiesa: parroco veneto fa infuriare chi spara slogan contro i profughi, e cita il vangelo di Matteo

C'è un parroco veneto che presta servizio in una piccola comunità di Spoleto che sta facendo parecchio discutere per il cartello affisso (foto tratta dal sito internet tuttoggi.info) Il messaggio è inequivocabile. Il parroco, Gianfranco Formenton, non è nuovo a forti provocazioni. Stavolta ha deciso di stigmatizzare certi "publicani" che come sepolcri imbiancati fanno, dicono e scrivono qualsiasi cosa contro i profughi provenienti dall'Africa e poi la domenica vanno a messa. Interessante leggere il passo del Vangelo di Matteo citato dal parroco veneto Formenton. Anche Avvenire, il giornale dei vescovi italiani, aveva criticato duramente il presidente del Veneto Luca Zaia dopo che lo stesso, interenendo a Quinto di Treviso dopo il rogo notturno di materassi e beni destinati ai profughi e dopo che i fascisti di Forza Nuova avevano gettato a terra il pane destinato ai migranti dall'Africa aveva detto "Vogliono africanizzare il Veneto". Basta leggere questo documento (clicca per aprire il link) per capire quanto la frase di Zaia sia una colossale sciocchezza. 

Scrive Matteo nel Vangelo:
Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, 36 nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. 37 Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? 38 Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? 39 E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? 40 Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. 41 Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. 42 Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; 43 ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. 44 Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? 45 Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me. 46 E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna».

Nuovo vescovo per Padova è Monsignor Claudio Cipolla, già a capo della Caritas di Mantova, parroco vicino agli ultimi

Il Santo Padre Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Padova presentata da mons. Antonio Mattiazzo in conformità al can. 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico e ha nominato nuovo Vescovo della Chiesa di Padova mons. CLAUDIO CIPOLLA, finora Vicario Episcopale per la Pastorale della Diocesi di Mantova e Parroco di Sant'Antonio di Porto Mantovano.

L'annuncio è stato dato alle ore 12 di oggi – sabato 18 luglio – dalla Sala Stampa Vaticana e in contemporanea nelle Diocesi di Padova e di Mantova.

Il nuovo Vescovo di Padova: Mons. Claudio Cipolla

Il Rev.mo Mons. Claudio Cipolla è nato a Goito, in Provincia e Diocesi di Mantova l'11 febbraio 1955.

È stato alunno del Seminario Vescovile di Mantova fin dalle scuole medie, frequentando poi le scuole superiori e lo Studio Teologico dello stesso Seminario.

Ha ricevuto l'Ordinazione presbiterale il 24 maggio 1980 nella Basilica Concattedrale di Sant'Andrea, a Mantova, per le mani di S.E. Mons. Carlo Ferrari, allora Vescovo diocesano.

Mons. Claudio Cipolla ha ricoperto i seguenti incarichi:

Dal 1980 al 1989: Vicario Parrocchiale della Parrocchia di Ognissanti, in Mantova;

Dal 1988 al 1990: Assistente della Branca Esploratori e Guide dell'A.G.E.S.C.I.;

Dal 1989 al 1990: Vicario Parrocchiale della Parrocchia dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, in Medole;

dal 1989 al 1992: Assistente Provinciale dell'A.G.E.S.C.I.;

dal 1990 al 2008: Direttore della Caritas Diocesana;

dal 1998 a oggi: Parroco di Sant'Antonio di Porto Mantovano;

dal 2008 a oggi: Vicario Episcopale per il Settore Pastorale.

Mons. Cipolla è stato Responsabile Diocesano per la preparazione dei Convegni Nazionali della Chiesa Italiana a Palermo (1995) e a Verona (2006) e membro della Delegazione diocesana agli stessi Convegni.

Attualmente è membro del Collegio dei Consultori (2009-2014), del Consiglio Pastorale Diocesano (2010-2014) e della Commissione per la Formazione Permanente del Clero (2012-2016). È anche Moderatore Generale del Sinodo Diocesano.

È membro "ratione officii", inoltre, del Consiglio Episcopale (2014-2017) e del Consiglio Presbiterale (2012-2016).

Il 27 ottobre 2011 gli è stato concesso il titolo di "Cappellano di Sua Santità".

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Con l'annuncio di oggi la sede episcopale di Padova diventa "sede vacante" fino all'ingresso effettivo in Diocesi del nuovo Vescovo eletto.

Nei prossimi giorni il Collegio dei Consultori, secondo la procedura prevista dal Codice di Diritto Canonico, provvederà a nominare l'Amministratore Diocesano che guiderà la Diocesi di Padova fino all'ingresso del nuovo Vescovo.

Mons. Antonio Mattiazzo, che ha guidato la Chiesa di Padova dal 17 settembre 1989 al 18 luglio 2015, è da oggi "Vescovo emerito" della Diocesi di Padova.

Mons. Claudio Cipolla prima di insediarsi a Padova sarà consacrato vescovo nella Diocesi di Mantova e successivamente farà ingresso come nuovo pastore alla guida della Chiesa di Padova. Le date saranno comunicate successivamente.

Torreglia sotto le stelle raddoppia questa sera per una cena di solidarietà a favore dei territori del Veneto colpiti dal tornado

La Presidenza regionale del FAI Veneto, guidata da Ines Thomas Lanfranchi, la delegazione FAI Padova con il suo delegato Giulio Muratori e il Gruppo FAI Giovani Padova, coordinato dal responsabile Marco Boscolo Meo, nell'ambito delle iniziative volte alla raccolta fondi per il recupero di beni storici e architettonici individuati fra quelli duramente colpiti dal tornado dell'otto luglio, che ha tragicamente devastato i comuni rivieraschi della Riviera del Brenta, grazie alla disponibilità e collaborazione delle Tavole Tauriliane e Villa dei Vescovi, organizza per giovedì 16 luglio una cena di beneficenza presso Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia. Va ricordato che il contributo volontario minimo per la partecipazione a questo benefico evento, dove si potranno gustare i sapori Euganei preparati da ben 12 brigate di cucina, in rappresentanza dei ristoranti dell'Associazione Tavole Tauriliane, è di euro 45,00 all inclusive. Per gli iscritti FAI il contributo minimo scende a euro 35,00. Da sottolineare inoltre che sarà possibile iscriversi al FAI la sera stessa dell'evento. Per informazioni e le prenotazioni si deve telefonare a 347 2545447 o 049 52 12 970
o visitare le pagine facebook di www.tavoletauriliane.ito pagine facebook Tavole Tauriliane
https://www.facebook.com/pages/Tavole-Tauriliane/179612838879622 o FAI Villa dei Vescovi.

Ricercatrice dell'università di Padova premiata dal Presidente della Repubblica

L'Accademia Nazionale dei Lincei ha assegnato a Chiara Anzolini del Dipartimento di Geoscienze dell'Università di Padova il Premio "Giuseppe Schiavinato" destinato alla tesi di laurea riguardante le Scienze mineralogiche con riferimento ad applicazioni petrologiche.
La tesi, che ha avuto come relatore il Professor Fabrizio Nestola, è stata prima valutata dalla Commissione nominata dalla Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali dell'Accademia dei Lincei, successivamente ha avuto l'approvazione dell'intera Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali e successivamente quella delle Classi Riunite dell'Accademia.
Chiara Anzolini, attualmente sempre all'Università di Padova con un dottorato finanziato dalla Fondazione CARIPARO, ha ricevuto il Premio "Giuseppe Schiavinato" dalle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante l'Adunanza Solenne di chiusura dell'anno accademico della più prestigiosa istituzione scientifica italiana.

Vasco Rossi dopo il trionfo di domenica replica all'Euganeo di Padova: tutte le info su parcheggi, biglietti e apertura cancelli

Quarantamila e passa spettatori in delirio ieri sera hanno reso un evento nell'evento il concerto di Vasco Rossi allo stadio Euganeo. Complice la giornata festiva e il bel tempo e soprattutto un afflusso alla spicciolata, non si sono registrati problemi di viabilità in zona, con le navette che secondo uno schema collaudato ed affinato da anni, hanno portato a destinazione i tantissimi fan arrivati da fuori città. Stasera di replica, con ancora biglietti disponibili. Per tutte le info l'organizzazione ha predisposto una guida al concerto last minute

Si fa presto a dire ruspa: ma per cercare di capire il fenomeno dei profughi occorre accendere tutto il cervello (e forse aprire anche il cuore)

E' più facile dire "ruspa" che ascoltare Stefano Allievi, sociologo dell'università inquadrare la questione dei rifugiati e dei richiedenti asilo. E' più conveniente probabilmente fare terrorismo sulla pelle, per giunta nera, di chi arriva da zone di guerra e di fame. Ma la politica è soprattutto responsabilità e consapevolezza delle scelte di governo. E in questo spirito il Pd di Padova ha organizzato un utilissimo convegno in sala degli anziani. Partecipato, visto che in sala c'erano a occhio e croce più di cento persone, un bel po' dato l'orario di inizio e il sabato di metà luglio. Interessante la lettura Stefano Allievi che ha paragonato la situazione italiana, con i prefetti che troppo spesso devono schivare gli sgambetti dei sindaci populisti nel fronteggiare una questione che da emergenza sarà per un gran pezzo strutturale. Dando una lettura sul piano demografico per nulla scontata, spiegando su basi scientifiche come quella che è vista come una invasione distruttrice da parte dell'opinione pubblica mentre, guardando al fenomeno nella sua complessività e dinamica potrebbe costituire una salvifica iniezione di virtalità nel continente più vecchio del mondo. Difficile riassumere in poche righe una intera mattinata di relazioni interessantissime. Darò quindi solo due o tre spunti. 
Ci sono delle sfide a livello europeo che l'Italia sta perdendo: in primis quella della competitività burocratica: "In Olanda ci mettono sei giorni a fare il primo screening - ha spiegato Allievi - in Italia gli uffici valutano sei posizioni al giorno quando va bene. In Germania i rifugiati e i richiedenti asilo hanno il permesso di lavorare entro 90 giorni ed i sindaci stanno chiedendo di accorciare questo periodo. Occorre un coinvolgimento informato dei cittadini, ovvero contrastare le balle.
Il numero di quanti profughi arrivano in Germania, paese federale, lo decide Berlino pur essendo un Paese federale".
ùA raccontare cosa fanno i sindaci, ion mancanza di una regia regionale e, va detto, con un Governo che ha scaricato molta parte del peso di questa operazione sui prefetti, è intervenuto il sindaco di Este Giancarlo Piva
"Al posto della demagogia vorremmo che la Regione ci mettesse a disposizione delle risorse umane: sulla demagogia i problemi non si risolvono.
Un fenomeno così si puó e si deve gestire: occorrono risposte strutturali perchè non durerà solo quest'anno, continuerà. È insopportabile che queste persone rimangano un anno o due anni nel sistema dell'accoglienza".
E una quarantina di profughi a Battaglia terme inizieranno a svolgere lavori di pubblica utilità. E' bastato che il sindco, una persona per bene, glielo chiedesse.
"Un problema come questo se non adeguatamente governato, rischia di creare dei ghetti - ha spiegato il sindaco Momolo - A Battaglia terme abbiamo 550 extracomunitari perfettamente integrati, noi abbiamo voluto incontrare queste persone. Alcuni di questi hanno già fatto i volontari alla sagra del Paese, abbiamo chiesto la disponibilità al centinaio di ospiti di fare lavori di pubblica utilità e in 42 si sono offerti di farli. L'altra sessantina se ne andrà a giorni verso le proprie mete in giro per l'Europa. Si tratta di persone e se li tratteremo con dignità, riceveremo riconoscenza".
Sotto la ruspa invece, solo macerie, per prime quelle del mito di "italiani brava gente". E mentre si teneva il convegno a Padova una ventina di profughi lavoravano tra altre macerie, quelle del tornado che ha squassato Pianiga e Dolo. Le foto di quegli uomini di buona volontà, venuti da lontano, non sono comparse al momento sulle bacheche degli imprenditori della paura che su una certa xenofobia si stanno costruendo un avvenire politico.

Alberto Gottardo

Alì supermercati lancia una raccolta fondi straordinaria per le popolazioni di Dolo e Pianiga colpite dalla tromba d'aria

Sabato 11 luglio, parte la raccolta fondi dei supermercati Alì, Alìper e delle Profumerie Unix a favore dei cittadini dei Comuni di Pianiga, Dolo e Mira, colpiti dalla tromba d'aria. 

Con soli 100 punti della Carta Fedeltà ogni cliente Alì, Alìper o Unix, potrà contribuire ad aiutare chi è stato colpito da questa calamità naturale, donando 1 €. Il Gruppo Alì raddoppierà la donazione portandola a 2€.

"In questo momento di difficoltà per molti cittadini dei Comuni di Pianiga, Dolo e Mira - dichiara il Presidente Francesco Canella - abbiamo deciso di scendere in campo coinvolgendo in questa "maratona solidale" tutti i nostri clienti e dipendenti, i quali con un piccolo gesto potranno insieme e con il nostro aiuto risollevare le sorti di chi è stato colpito dall'ennesima calamità naturale. Un piccolo gesto che risponde ad una grande urgenza di ripristinare la normalità".

Un modo concreto per aiutare la popolazione colpita dalla tromba d'aria, per aiutare a rialzarsi e a reagire, convinti che insieme si possa fare molto.

Archiviata l'indagine della Guradia di finanza sul Centro veneto servizi

Archiviazione. Si conclude così, senza nemmeno arrivare al processo, la vicenda giudiziaria che ha visto come indagati Giuseppino Quarantin, direttore amministrativo di Centro Veneto Servizi, Eugenio Greggio, responsabile tecnico, e Mario Lino Molon, ex direttore generale. Dopo cinque anni e mezzo di indagini, nelle scorse settimane lo stesso sostituto procuratore della Repubblica di Padova, Vartan Giacomelli, ha chiesto l'archiviazione del procedimento avviato con l'ipotesi di abuso d'ufficio nei confronti dei tre.

Richiesta accolta dal Giudice per le indagini preliminari Cristina Cavaggion. L'indagine era stata avviata nel novembre 2009, a seguito di alcuni esposti anonimi presentati alla Guardia di Finanza Tenenza di Este. L'ipotesi che gli autori degli esposti tratteggiavano era quella di abuso d'ufficio, a carico di Molon e Quarantin: secondo l'accusa, avevano procurato un "ingiusto profitto" alla So.Ge.Ma. sas di Conselve, nel 2007, affidando a questa ditta il servizio di bollettazione e fatturazione per CVS, attraverso una proroga di precedenti contratti, fino alla gara di appalto per il servizio, avvenuta nel 2010. Greggio era invece accusato di abuso d'ufficio per presunte condotte che avrebbero favorito ingiustamente le ditte aggiudicatarie di lavori d'appalto per manutenzioni alle condotte idriche.

Cinque anni e mezzo di indagini approfondite hanno portato però a riconoscere la piena correttezza del comportamento della struttura operativa di CVS. In questo lasso di tempo sono state effettuate numerose audizioni degli indagati, di dipendenti, degli amministratori di CVS, inclusi presidenti in carica negli anni Novanta. Sono state compiute perquisizioni negli uffici di CVS, con l'acquisizione di documenti e il sequestro di materiali informatici. Sono state inoltre presentate memorie da parte dei legali degli indagati, gli avvocati Fabio Pinelli di Padova e Paolo Pavarin di Rovigo per Quarantin e Greggio e l'avvocato Ferdinando Bonon di Padova per l'ex direttore Molon.

La complessa e ampia attività di indagine ha indotto lo stesso PM a chiedere l'archiviazione, non trovando alcun fondamento a quanto denunciato negli esposti anonimi. La proroga del contratto con la società di lettura dei contatori e bollettazione, infatti, era avvenuta sulla base di una motivata decisione del Consiglio di Amministrazione di CVS. E la sottoscrizione del contratto da parte di Quarantin è, per la Procura, una mera attività di esecuzione della delibera del CdA. Anche per quanto riguarda le ipotesi addebitate a Greggio, l'attività di indagine, compresa l'acquisizione di documenti e supporti informatici, non ha trovato alcun elemento per confermare le accuse.