A tutta birra chiude alle 22: Bitonci ascolta le proteste di Appe Padova

altAnche un gruppo su facebook "Free4Padova" si era mobilitato a sostegno dell'apertura ad libitum del negozio "A tutta birra di via Breda". Ma le proteste virtuali dei ragazzi del gruppo non sono valse il salvacondotto dalla chiusura anticipata alle 22 per il negozietto a due passi da piazza della Frutta. Il provvedimento è stato notificato ieri dai vigili urbani al titolare dell'attività commerciale. A puntare il dito per primi sui contraccolpi in termini di pulizia e schiamazzi era stata l'associazione dei pubblici esercenti Appe che aveva commissionato un video realizzato a fine settembre che metteva in luce come il negozio andasse a mille, specie dopo mezzanotte
Clicca qui per vedere il video realizzato il 24 settembre

Sanita': Claudio Sinigaglia punzecchia Luca Zaia sui fondi ai medici di base

alt"E' davvero patetico il tentativo di Zaia di scaricare sulla Legge di Stabilità la colpa per il mancato accordo con i medici di base. Sono due anni che, a causa della sua incapacità, questo passaggio non si chiude. E nel frattempo si è ritrovato senza soldi, grazie anche ai disastri compiuti su una serie di progetti che, dall'ospedale di Padova al Centro Protonico alla SFMR non sono stati realizzati, con conseguente pagamento di salate penali".
Così il consigliere regionale del PD e vice presidente dellla Commissione Sociosanitaria, Claudio Sinigaglia, replica al presidente del Veneto Luca Zaia, che oggi ha ricollegato alla legge di stabilità la mancata concretizzazione dell'accordo con i medici di base.
"Ma la domanda vera da fare a Zaia, campione italiano di scaricabarile, è questa: dove sono finiti i 200 milioni che lo scorso anno il governo ha dato al Veneto in applicazione dei costi standard? In Lombardia questa cifra è servita per ridurre il costo dei ticket: qui da noi come sono stati usati?".

Calcio serie D: Moviola Biancoscudati, spreconi, Petcovic decisivo, Busetto superlativo

altSono fondamentalmente tre i protagonisti della domenica biancoscudata, conclusasi con l'ottava vittoria consecutiva dei padovani. Il primo è Busetto, classe '96. Un ragazzo che parte ogni mattina da Pellestrina per venire ad allenarsi a Padova e che spesso prima di tornare a casa va alle scuole serali perchè vuole diplomarsi prima di giocare la carta del calcio professionistico. Uno che si sacrifica fuori dal campo ed anche sul terreno di gioco, visto quanto mostrato oggi. Ha macinato una quantità di palloni impressionante, propiziato il goal e servito in altre due occasioni Mazzocco con cross al bacio. Il secondo protagonista della sintesi della gara montata dal gruppo di lavoro della trasmissione Dday del canale 95 Cafè tv 24 è Lazar Petcovic: il portierone del Padova è decisivo in almeno un paio di occasioni durante il secondo tempo. La terza medaglia di giornata va ai tifosi: anche a Chiampo più di mille. Numeri di cui andare orgogliosi anche in serie B, figurarsi in serie D.

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Calcio serie D: Biancoscudati Padova batte uno a zero l'Arzignano Chiampo

altVittoria meritata anche se più difficoltosa di quanto magari alla vigilia si potesse immaginare da parte del Biancoscudati Padova. Gli ospiti, che anche a Chiampo si sono portati al seguito un migliaio di appassionati che hanno sostenuto gli uomini in campo per tutta la gara, passano in vantaggio al 42esimo della prima frazione di gioco (clicca qui per leggere la cronaca del primo tempo) con una bella azione culminata con cross di Busetto e testata di Mazzocco.
Padova che entra nel secondo tempo un po' troppo spensierato e rischia al 12esimo di prendere goal con Marchetti che tira a botta sicura e Petcovic che deve superarsi per evitare il goal. Due minuti dopo sempre Marchetti la mette anche dentro, ma è fuorigioco, tanto da non far protestare proprio nessuno. Tuttaltro che spettacolare la gara nella fase centrale del secondo tempo, che è parecchio avaro di emozioni di marca biancoscudata fino alla mezzora. Esce Tiboni per Pittarello, ma la musica davanti non cambia più di tanto. Ed in assenza della propulsione padovana è l'Arzignano Chiampo che si fa vedere con un veloce contropiede di Marchetti che spara alto a tu per tu con Petcovic. A sei minuti dalla fine Parlato fa uscire Ilari per Thomassen (difensore) il che la dice tutta sul momento finale del Padova messo sotto per la prima volta in questo campionato, dall'avversario. A tempo scaduto Mazzocco si divora un goal da due passi dopo una grande azione personale di Busetto sulla fascia destra. Finisce così, con il Padova che si mantiene capolista soffrendo, ma sarà comunque sofferenza fino alla fine.

Clicca qui per vedere gli highlights della partita proposti ogni domenica sera alle 19.45 sul canale 95 e 666 del digitale terrestre 

Calcio Serie D: Arzignano Chiampo - Biancoscudati Padova 0 - 1 primo tempo

altPrimo tempo e Padova in vantaggio, ma quanta fatica, e quanti sprechi sotto porta ... Non sarà facile segnare. Lo aveva detto ister Carmine Parlato alla vigilia di ArzignaoChiampo - Biancoscudati Padova. Ed effettivamente almeno all'inizio non è stata una passeggiata per la capolista bucare la corazza dei vicentini, presentatisi sul campo di "casa" arcigni e difensivi. "Casa" si fa per dire, visto che dei mille e spiccioli a Chiampo, gli spiccioli tifavano per la squadra vicentina e i mille tifavano oggi per il Biancoscudati Padova. L'occasione migliore del primo tempo arriva sull'asse Tiboni - Ilari. Tiboni sgroppa sulla fascia, va sul fondo e mette in mezzo per Ilari. Il centrocampista padovano tira a botta sicura, ma un difensore dell'ArziChiampo trova la deviazione in scivolata. Tre minuti dopo Mazzocco tira dalla trequarti mica tanto a lato. Partita non proprio bellissima nel corso del primo tempo, quella giocata comunque dai biancoscudati in avanti. E prima dello scadere, al 42esimo al secondo tentativo nitido il Biancoscudati sblocca di testa con Mazzocco di testa su cross di Busetto dalla destra. Bravo il ragazzino di Pellestrina che crossa e perfetto Mazzocco di capoccione. A questo link gli highlights della partita commentati dal giornalista Stefano Volpe Allo scadere su due diverse situazioni Padova vicino al raddoppio prima con Mazzocco e poi con Ilari sempre di testa, ma va anche bene così Clicca qui per leggere la cronaca del secondo tempo

Padova tra le cinque citta' piu' intelligenti d'Italia

altNella classifica delle città più moderne e intelligenti, più rispettose dell'ecosistema e con la qualità urbana più alta, in una parola, più smart, Padova si colloca al quinto posto. Lo attesta la classifica stilata annualmente che misura le performance urbane. Milano è prima, poi seguono Bologna e Firenze. Appena giù dal podio Modena e Padova appunto. Questo il commento dell'ex sindaco Ivo Rossi, che ha sempre creduto nel potenziamento di piste ciclabili e trasporto pubblico: "Padova al quinto posto in Italia fra le Smart City. Risultato frutto di un tenace lavoro perseguito in questi anni sulla mobilità intelligente (Tram, Bike Sharing, car Sharing, piste ciclabili, parcheggi scambiatori), tutela dell'ambiente (aumento esponenziale delle aree parco, secondo posto raccolta differenziata e riciclaggio rifiuti, edifici energeticamente autosufficienti, parcheggi fotovoltaici, ecc), uso intensivo e sapiente nuove tecnologie. Insomma una città che sapeva far leva sulle sue risorse migliori e che immaginava di competere a livello europeo. Una città che collaborava con la sua università, consapevole che per innovare bisognava attingere alle risorse migliori. La storia di oggi purtroppo è un'altra. La nuova amministrazione in questi mesi ha avviato un'opera di smantellamento di piste ciclabili, di aree pedonali, di piazze e di Ztl. Invece che verso il futuro la strada intrapresa è diretta al passato. Oggi abbiamo l'orgoglio di aver lavorato per vedere Padova nei posti alti delle graduatorie di cui andar fieri. Altri immaginano le graduatorie in cui competere con la signora Le Pen".

Massimo Bitonci smentisce Saia e dialoga con Sherwood e Pedro

altAveva fatto molto rumore la posizione dell'assessore Maurizio Saia che lunedì aveva detto che lo Sherwood festival andava spostato in zona industriale. Dal mondo degli appassionati della musica live, oltre che dalle frange della sinistra più radicale, si è levato un coro di guerra, che ora il sindaco Massimo Bitonci prova a smorzare, riproponendo uno schema già usato quando l'assessore Saia aveva attaccato frontalmente gli organizzatori del Radar festival lasciando poi al sindaco di Padova il ruolo di pompiere.
"Nessuno ha la verità in tasca, nemmeno il sindaco, che, piaccia o meno, è stato eletto per rappresentare tutti: chi organizza lo Sherwood Festival, chi lo frequenta, chi abita o transita abitualmente nei pressi all'area dello stadio Euganeo – dichiara Massimo Bitonci – La facoltà di organizzare un festival non è un diritto acquisito: fatto questo presupposto, il ruolo dell'Amministrazione non è quello di impedire lo svolgimento di una rassegna che attira numerosi giovani e famiglie, e può rappresentare un'opportunità per tutta la città. Non possiamo tuttavia prescindere dalle numerose richieste e dalle centinaia di firme di chi, residenti o esercenti della zona, lamenta gravi disagi dovuti al traffico e al disturbo della quiete pubblica, durante lo svolgimento della kermesse – precisa – Il nostro progetto non è di chiudere o necessariamente spostare Sherwood, tantomeno intendiamo prendere decisioni senza un confronto con le parti. Estremizzare il dibattito, offendere a priori, assumere atteggiamenti di intolleranza e rifiutare il dialogo con l'Amministrazione interessa solo a chi, per esistere, ha bisogno di crearsi un nemico contro cui combattere – conclude – Sono certo che le persone che hanno realizzato questa manifestazione, che negli anni ha riscosso un certo successo, non si confondono con chi vuole chiudersi nel muro contro muro. Lo Sherwood può rappresentare un momento di accrescimento artistico e culturale per tutti, ma non può prescindere dal rispetto che si deve ai residenti. Sediamoci a un tavolo e troviamo la soluzione, non escludiamo alcuna possibilità. Lo scontro non conviene a nessuno, soprattutto alle migliaia di persone che negli ultimi anni hanno partecipato a concerti e dibattiti e, auspicabilmente, lo faranno anche l'estate prossima".

Padovani terrorizzati dall'ebola, cercano conforto sul web

altC'è la paura, c'è la ricerca di rassicurazioni, ma c'è anche la voglia di capire meglio che cosa si nasconde dietro un nome che oggi è citato sistematicamente sulle prime pagine dei giornali, ma che fino a pochi mesi fa era sostanzialmente sconosciuto. C'è tutto questo dietro al vero e proprio boom di ricerche online legate a Ebola in Veneto: oltre 192mila quelle registrate in regione negli ultimi cinque mesi.
Verso quota 65mila ricerche nel mese ottobre

Il virus che sta sconvolgendo l'Africa e preoccupando il mondo intero, insomma, desta preoccupazione anche nelle province venete. Così, se nel mese di giugno le ricerche su Google di informazioni sul virus sono state circa duemila, con il crescere dell'allarme planetario sono salite a 18mila in luglio, hanno raggiunto il picco di 80mila ad agosto, si sono attestate sulle 27mila a settembre e raggiungeranno prevedibilmente quota 65mila alla fine di ottobre.
I dati arrivano da Omniaweb, azienda padovana specializzata nella creazione di siti Internet, nel posizionamento sui motori di ricerca e nel digital marketing, che ha elaborato i dati Google relativi al territorio veneto. «Da Google passa la quasi totalità del traffico di ricerca – spiega Victor Vassallo, titolare di Omniaweb –, dunque analizzare le ricerche su Google significa analizzare quello che le persone chiedono al Web».
Sintomi e modalità di contagio tra le informazioni più ricercate
E riguardo ad Ebola, che cosa chiedono al Web i veneti? «Chiedono informazioni sui sintomi – spiega Vassallo – ma anche le modalità di contagio e i fattori di rischio. È poi interessante notare che il picco delle ricerche è coinciso con il mese di agosto e dunque con il momento di punta dei flussi turistici per le ferie estive».
Settembre: i dati sulle ricerche online provincia per provincia

Nel mese di settembre, l'ultimo per il quale esistono dati definitivi, si sono registrate nella regione Veneto 27.230 ricerche collegate al virus. In testa per numero di ricerche la provincia di Vicenza, con 7.232 ricerche, seguita da Treviso (6.245), Verona (4.737), Padova (4.310) e Venezia (3.898). In coda le province di Rovigo e Belluno, rispettivamente a 484 e 324 ricerche.

L'esperto: «Selezionare con cura le proprie fonti o il rischio è un panico ingiustificato»
«Sempre di più – commenta Vassallo – il Web diventa uno specchio della nostra vita quotidiana e quindi è prevedibile che quello che le persone cercano su Internet corra in parallelo con le notizie, le preoccupazioni, le novità di cui si legge sui giornali, di cui si parla in radio o in televisione e, ovviamente, di quello che si trova su siti e portali».
Ma attenzione: è fondamentale saper riconoscere gli interlocutori affidabili e quelli che non lo sono. «Su Internet è facile, molto facile diffondere informazioni inesatte o del tutto false: c'è chi lo fa per semplice superficialità e chi invece lo fa per un proprio tornaconto», spiega Vassallo. Che invita a un supplemento di attenzione proprio quando si fanno ricerche su temi delicati: «Il Web è uno strumento utile, ma bisogna selezionare con cura le fonti più attendibili. Altrimenti il rischio è che si diffonda un panico del tutto ingiustificato. Meglio allora fare affidamento ai siti più autorevoli e diffidare di chi offre informazioni allarmanti senza motivarle con fondatezza».

Serie D: Biancoscudati Padova - Belluno 1 - 0 la moviola della partita

altNon era goal, ma ci è andato vicino di un soffio. Risolto il giallo del goal fantasma al 22esimo del primo tempo allo stadio Euganeo. Il Padova al 22esimo avrebbe potuto passare in vantaggio con Cunico, autore anche senza marcatura, di una prestazione maiuscola. Il Marco biancoscudato si è visto respingere sulla linea la palla, a portiere ampiamente battuto. Ma la palla, lo dice il replay di D-day, la trasmissione di Cafè tv 24 sport (clicca per vedere gli highlights) non era entrata. Per il resto partita perfetta da parte dei baincoscudati ed anche da parte della terna arbitrale diretta davvero bene dal signor Sozza di Seregno

Clicca qui per vedere le fasi salienti di Biancoscudati Padova - Belluno

A questo link la cronaca della gara vinta dal Padova per 1 a 0