Ermitage Bel Air: storia di un medical hotel che è anche un'oasi termale di benessere per i bambini incurabili

C'è una punta di assoluta eccellenza e innovazione nel panorama del distretto industriale delle terme euganee. Si chiama Ermitage Bel Air e si trova a due passi dal santuario di Monteortone. E' condotto con piglio proiettato al futuro ed alla competizione globale dall'ingegnere Marco Maggia, che dopo esperienze in campo internazionale ha portato nell'azienda di famiglia tutta l'impostazione imprenditoriale di cui un'azienda da sessanta collaboratori ha bisogno. E così nasce il progetto del medical hotel: l'unico in regione e talmente avanti sulla frontiera della cura ai pazienti che diventano ospiti, da non riuscire a scalfire il muro di gomma della burocrazia regionale. E così l'albergo dove si curano russi, tedeschi ed austriaci che fruiscono delle convenzioni con i principali gruppi assicurativi, è precluso dalla convenzione con il sistema sanitario regionale. Risultato: i veneti potrebbero essere curati in una struttura avveneristica, con a disposizione una stanza da 4 stelle ed invece devono rassegnarsi, allo stesso costo proposto ai privati dal medical hotel, a curarsi facendo su e giù negli ambulatori dove però non trovano il fango termale, le piscine con il fisioterapista e tutto ciò che sta contraddistinguendo la struttura padovana. Nemo profeta in patria insomma vale anche per l'idea di Marco Maggia. Qui di seguito il comunicato dele molte attività proposte dal centro di salute e benessere, con la storia del "Sogno di Eleonora" che fa anche un po' commuovere. 

Alberto Gottardo

 

L'Ermitage Bel Air Medical Hotel, storico albergo di Abano Terme, ha sviluppato un concetto nuovo di vacanza termale, offrendo al mercato quello che per molti anni è stato un anello mancante del sistema sanitario e turistico, capace di coniugare l'esigenza di un pieno recupero dopo traumi e interventi chirurgici (sia in ambito ortopedico che neurologico) con quella di godere un ritemprante e benefico soggiorno nel bacino termale più grande d'Europa, noto e sfruttato fin dai tempi dei Romani.

Terme e medicina insieme
Riabilitazione e prevenzione coniugate alla vacanza. Il Medical Hotel è un concetto nuovo che rivoluziona la filosofia del "ghetto" che ha sempre separato la medicina dalle terme, il turismo dalla salute, gli anziani dai giovani, gli ammalati dai sani. All'Ermitage Bel Air Medical Hotel la realtà turistico-alberghiera termale e la medicina specialistica convivono e dialogano grazie ad un'integrazione nuova. Il luogo della prevenzione e il luogo della riabilitazione coincidono, il luogo della cura e quello della vacanza si sovrappongono armonicamente. Con l'hotel che, in parte e dove possibile, sostituisce l'ospedale.

Cura, prevenzione e vacanza convivono armoniosamente
L'Ermitage Bel Air Medical Hotel della famiglia Maggia, dinastia di albergatori che da quattro generazioni si dedica alla qualità dell'accoglienza, apre dunque nuovi orizzonti a chi vuole "sfruttare" il periodo di vacanza anche per migliorare il proprio benessere psico-fisico, partendo magari da un percorso indirizzato al cambiamento del proprio stile di vita o da un programma personalizzato di "remise en forme" sotto attento controllo medico.
E, viceversa, offre a chi si trova nella necessità di doversi sottoporre a dei percorsi di riabilitazione conseguenti a un intervento chirurgico in ambito ortopedico (quali ad esempio esiti di protesizzazione di anca e ginocchio o frattura del femore) di poterla svolgere con una degenza di tipo alberghiero, in un hotel di prima categoria dotato di un'ampia gamma di servizi dedicati a ospitalità, salute e benessere (tutti rigorosamente accessibili al motuleso) e in un ambiente particolarmente accogliente e non ospedalizzato che sfrutta anche i benefici dell'idro-chinesi terapia individuale in acqua termale. In molti casi, le peculiari condizioni ambientali che favoriscono il ritorno alla vita attiva, unitamente all'assistenza medico specialistica garantita quotidianamente, possono assicurare un pieno recupero funzionale in tempi dimezzati rispetto ai presidi di riabilitazione tradizionale.

La prima esperienza di albergo medicale nel Veneto
I driver del cambiamento stanno modificando rapidamente sia l'idea di turismo che il concetto di tutela della salute. Il Medical Hotel realizzato da Ermitage, inaugurato nel 2010, rappresenta la prima esperienza di albergo medicale della Regione Veneto, avvalorata dal conseguimento di una serie di certificazioni, a partire dall'ISO 9001 rilasciato dal TUV (ente di certificazione tedesco). Nel variegato mondo delle terme e del benessere, il Medical Hotel ha realizzato un prodotto innovativo, Riabilitazione e prevenzione coniugate alla vacanza. Il Medical Hotel è un concetto nuovo che rivoluziona la filosofia del "ghetto" che ha sempre separato la medicina dalle terme, il turismo dalla salute, gli anziani dai giovani, gli ammalati dai sani. All'Ermitage Bel Air Medical Hotel la realtà turistico-alberghiera termale e la medicina specialistica convivono e dialogano grazie ad un'integrazione nuova. Il Centro Medico dell'Ermitage Bel Air tratta tutte le patologie che compromettono le capacità di movimento, siano esse croniche o temporanee, conseguenza dell'invecchiamento, di traumi o di interventi chirurgici. Per garantire un servizio estremamente personalizzato l'equipe medico-specialistica dell'hotel è composta da un medico fisiatra, un chirurgo ortopedico, un reumatologo e un nutrizionista. Con la riabilitazione individuale in acqua termale il recupero è più rapido e sicuro: all'Ermitage Bel Air è personalizzata e intensiva e interessa pazienti che hanno subito traumi o interventi chirurgici, come la protesi d'anca (ginocchio o spalla), o la frattura del femore. Ma interessa anche soggetti con esiti da ictus e patologie neurologiche di tipo cronico.

Global Care, un servizio nuovo
Per offrire un servizio ancora più completo l'Ermitage Medical Hotel ha siglato convenzioni con i migliori centri di diagnostica e chirurgia del Veneto. Da tali accordi nascono i programmi Global Care, che consentono di gestire con un unico referente sanitario la diagnostica, la chirurgia, la preparazione dell'intervento e la riabilitazione post-operatoria. I programmi Global Care di Ermitage Medical Hotel in ambito ortopedico favoriscono una forte riduzione dei tempi di recupero e garantiscono la continuità dell'assistenza sanitaria fino al completo raggiungimento dell'autonomia funzionale del paziente. Grazie ai programmi Global Care, durante il percorso di cura il paziente non pesa sulla famiglia, né incorre in costi sociali connessi con l'assistenza domiciliare e il trasporto quotidiano da e per i centri di riabilitazione tradizionale. A tutto pensa il Medical Hotel con il suo personale altamente specializzato.

Responsabilità Sociale- Il Sogno di Eleonora
I servizi sanitari di Medical Hotel sono erogati in convenzione diretta con le principali assicurazioni sanitarie italiane in regime esclusivamente privatistico. Tuttavia per non dimenticare chi ha più bisogno, uno specifico progetto denominato Il Sogno di Eleonora è dedicato a bambini e ragazzi affetti da gravi patologie invalidanti al fine di garantire a loro e alle loro famiglie programmi riabilitativi intensivi e residenziali a titolo completamente gratuito. Il progetto è nato in collaborazione con l'Hospice Pediatrico di Padova, cui è affidata la responabilità di verificare la compatibilità di tali soggiorni con le esigenze cliniche di ogni bambino. Per info www.ilsognodieleonora.it.

Ermitage Bel Air Hotel
Cura, prevenzione e vacanza convivono armoniosamente all'Ermitage Bel Air Hotel. Gestito da quattro generazioni con professionalità e passione dalla famiglia Maggia, che vi ha trasmesso il proprio amore per l'ospitalità, è uno degli alberghi storici dell'area termale euganea (la più importante d'Europa). Situato nel Parco naturale regionale dei Colli Euganei, fra Abano Terme e Teolo in provincia di Padova, offre ai propri ospiti benessere e relax attraverso un'ampia gamma di cure termali, trattamenti di remise en form e servizi innovativi completamente accessibili. Proposte arricchite dai risultati di una costante ricerca effettuata con importanti istituti italiani e stranieri. Dal 2010 Ermitage Bel Air è Medical Hotel con un centro medico-specialistico: un prodotto termale innovativo, in cui riabilitazione e prevenzione si coniugano alla vacanza. In collaborazione con l'Hospice Pediatrico di Padova, la famiglia Maggia ha creato il progetto "Il Sogno di Eleonora" (www.ilsognodieleonora.it), dedicato a bambini e ragazzi affetti da gravi patologie invalidanti al fine di garantire a loro e alle loro famiglie programmi riabilitativi intensivi e residenziali a titolo completamente gratuito.

Strage di Acca Larentia: Raffaele Zanon non ha diffamato gen. Sivori

Nel processo che oppone l'esponente di Fratelli d'Italia- Alleanza Nazionale Raffaele Zanon (querelato) al generale Eduardo Sivori(querelante) è arrivata la prima sentenza: ed è di assoluzione per Zanon "perché il fatto non sussiste". I fatti al centro del processo, nato da una denuncia per diffamazione di Eduardo Sivori, sono relativi alla tragica sera del 7 gennaio 1978 quando, dopo l'uccisione di Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, un proiettile colpisce a morte Stefano Recchioni, accorso in via Acca Larenzia come molti altri giovani missini venuti a conoscenza dell'eccidio. Molti dei presenti quella sera videro sparare, dopo un fronteggiamento tra forze dell'ordine e militanti missini, l'allora capitano dei carabinieri Sivori il quale fu però prosciolto in istruttoria – ma solo nel 1983, cinque anni dopo – da ogni accusa in quanto il proiettile che colpì Recchioni risultava incompatibile con la sua pistola d'ordinanza.Nel 2012, durante una trasmissione televisiva, Zanon si era trovato faccia a faccia con Sivori, che all'epoca era un esponente del nascente partito delle aziende e, davanti alle telecamere, lo aveva accusato di essere coinvolto nell'assassinio di Stefano Recchioni, abbandonando per protesta gli studi televisivi. Aveva poi scritto della vicenda sul suo blog: di qui la querela per diffamazione e il conseguente processo. L'assoluzione si riferisce a quanto scritto da Zanon sul suo blog dove l'esponente di FdI, ex attivista del FdG, rievocava i fatti del 7 gennaio 1978 sottolineando il coinvolgimento di Sivori, accenno che per il tribunale di Padova non costituisce appunto diffamazione. Zanon utilizzava e citava anche il libro di Luca Telese Cuori neri, il cui autore era stato in passato a sua volta querelato da Sivori, circostanza ignorata però da Zanon. L'esponente di FdI-An era difeso dall' Avvocato Emanuele Fragasso Junior. L'avvocato ha basato la sua difesa sulla tesi che il proscioglimento di Sivori, basato sulla non compatibilità dell'arma d'ordinanza, non chiarisce tutti i dubbi sulla morte di Recchioni, caso che resta "aperto" e sul quale non è stata messa la parola fine.

Spaccate, scippi, furti e rapine in aumento a Padova. Ma adesso non è più "colpa del sindaco". Metamorfosi spericolate del duo Saia-Bitonci

Aumentano gli scippi, da 44 del 2014 a 49 quest'anno, che deve per altro ancora finire. Aumentano i furti in appartamento: 593 contro 576. Più dieci per cento anche le rapine: 157 contro le 145 del 2014. Come denuncia l'articolo di Enrico Ferro oggi sul Mattino di Padova, le spaccate sono state dodici nelle ultime tre settimane. Contro il fenomeno strillavano Maurizio Saia e Massimo Bitonci all'unisono un "è colpa del sindaco, è colpa del sindaco", rinforzati dall'opera "civica" delle fiaccolate dei commercianti dell'Acc di Massimiliano Pellizzari, in piazza a pochi mesi dalle elezioni ogni volta che ci fosse una telecamera di una qualche tv a disposizione.
Ora al governo della città ci sono Maurizio Saia e Massimo Bitonci: per un decennio abbondante in Senato a fare le stesse leggi contro cui si scagliano. Non è più colpa del sindaco, ora che il sindaco è della Lega. E' colpa delle legge inefficaci, dice Maurizio Saia. Uno che in dieci e più anni di parlamento ha ricevuto di stipendio quasi due milioni di euro appunto per cambiarle e migliorarle quelle leggi. Siamo alla farsa tragicomica. Ci sarebbe da ridere se di mezzo non ci fosse la qualità della vita di una città che perde finanziamenti pubblici (nuovo ospedale e nuove linee del tram già finanziati e vittime della furia iconoclasta del leghista di Cittadella) se non perdesse Padova, oltre a moltissime manifestazioni culturali (biennale Cappochin e Sugarpulp) e la faccia, con ordinanze e crociate anti stranieri che stridono con la tradizione di una città che, fondata da profugo Antenore, ha accolto il naufrago Sant'Antonio, il toscano Galileo Galilei, il polacco Copernico ed ha visto nascere il Cuamm.
Avevano promesso sicurezza, stanno producendo solo figuracce. E se qualcuno lo fa notare, come il sottoscritto, partono puntuali le solite, schifose e squallide, minacce e ritorsioni.

Alberto Gottardo

Oktober fest non prolunga la festa: Contin attacca "Dispetto del Comune"

Niente Oktober fest al Plebiscito, ad annunciarlo Federico Contin sulla sua pagina facebook: grazie all' insensibilità della giunta comunale in particolare del sindaco e dell'assessore Rampazzo per i 60 lavoratori e gli oltre 20 fornitori, alle band musicali e tutte le persone che si sono prodigate con gioia all'evento e che rimarranno a casa da lavoro, per un puro dispetto ad una manifestazione che si e' dimostrata fino ad oggi bella e adeguata a tutti e per tutti. Con enorme dispiacere comunico che oktoberfest Padova non ha ricevuto la proroga per il prossimo week end e quindi tutti gli eventi sono annullati, preciso che non abbiamo avuto nessuna motivazione logica sulla decisione, essendo già in possesso dell'autorizzazione all'occupazione dell'area, e l'idoneità del settore sicurezza, presa e gli assessori competenti si sono dati tutti incredibilmente irreperibili delegando segretari e sostituti a 18 ore dall'inizio dell'evento, sono enormemente dispiaciuto per chi ha creduto e lavorato duramente a questa iniziativa, spero ce ne ricorderemo tutti tra qualche anno perché questo sindaco e questa giunta sono semplicemente degli incapaci a gestire una città, i suoi cittadini e tutte le attività commerciali e associative....la mia presa di posizione comincia qui, per difendere ciò che dovremmo avere di diritto...lavoro e libertà d'impresa, invece qui come non mai siamo gestiti da un gruppo di bassa manovalanza che sta facendo sprofondare la nostra città, fondata sull'impresa, la cultura, la musica e la convivialità in un buco di grigiore ed ignoranza. ma la domanda che più mi perplime è dov'è la dignità di questi assessori e consiglieri comunali che sostengono questo governo cittadino? Io capisco tirare lo stipendio e tenersi fissa la "carega" ma con che coraggio si guardano allo specchio accettando ogni giorno simili capricci ed isterismi,lasciando a casa dal lavoro decine di persone?

Calcio Lega Pro: per il Padova due sberle in casa dal Sudtirol

Un Padova mollo, di burro sulla fascia di sinistra, concede al Sud Tirol tutto il primo tempo. Sono bastati 14 minuti all'arrembante squadra allenata e molto ben messa in campo da mister Stroppa per avere ragione dei biancoscudati. Dopo tre sgroppate sulla fascia, il goal arriva Maritato, che sfrutta al meglio un cross al bacio di Crovetto. Fabiano e anastasio, come nelle precedenti occasioni, non pervenuti. Otto minuti dopo, minuto 22, Fabiano si fa vedere: il tempo di mettere giù Tait in area. Maritato spiazza Favaro e segna il secondo goal personale. Il primo pallone biancoscudato in area avversaria si vede intorno al numero 40, dopo che le proiezioni in area degli avversaria erano state almeno una decina. Così, per dare una proporzione di un primo tempo tra i più brutti visti all'Euganeo da un paio di stagioni a questa parte.
Meglio, anche perchè era impossibile fare peggio, il Padova del secondo tempo. Addirittura pericoloso in un paio di occasioni; sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti di capitan Cunico e ancora con Niccolini di testa al quarto d'ora. Poi la partita si spegne, con il Sudtirol che ha vita facile nell'addormentarla e l'undici di Carmine Parlato non abbastanza cattivo per cambiare le sorti della gara.
Arriva così la prima sconfitta del campionato: davanti al pubblico che alla fine della gara applaude timidamente la squadra tutta riunita a centrocampo. Sabato alle 20.45 Cittadella - Padova derby dai molti significati

Il power pop dei Pornopilots torna per una sera al Greenwich Pub di Curtarolo per rendere omaggio a Gianchi Lovisetto ed aiutare l'Ail Padova

Ogni giovinezza ha la sua colonna sonora e la sua "seconda casa" per la compagnia, l'amore, l'amicizia e il divertimento. La colonna sonora della giovinezza finita troppo presto di Giancarlo lovisetto è stata anche il power pop dei "Pornopilots", band chdice più di qualcosa a chi è stato giovane al cambio di secolo. La "casa" dei Pornopilots, di Gianchi e di mezza Padova appassionata di musica live è stata ed è ancora il Greenwich Pub di Curtarolo. Dalla primavera di quest'anno "Gianchi" Lovisetto la sua musica l'ascolta altrove, portato via da una malattia contro cui ha lottato con coraggio da leone per quattro anni. I suoi amici hanno deciso di fargli una sorpresa: riunire i Pornopilots per una sera. la band che ha suonato di fronte a platee importanti, vincendo tutto quello che c'era da vincere per una formazione emergente, non suona più insieme dal 2010. Ivan Maolosso, il cantante, torna a Padova da molto lontano. A dargli il ritmo ci sarà il bassista storico del gruppo: Enrico Piva. Al Greenwich pub questa sera, sabato 10 ottobre, ci saranno tutti, promettono, tutti gli amici di Genchi. E forse, se uno chiuderà gli occhi e si lascerà trasportare per un momento dalle note di basso chitarra e batteria, gli parrà di averlo lì di fianco il Genchi che era sempre ai concerti, che viveva per la musica, che era pieno di vita e che in fondo, un po', almeno per una sera, grazie alla forza dell'amore, ha sconfitto anche la morte.

La band, d'accordo con David Nalesso, padrone di casa di quella casa di tutti che è il Greenwich pub, fa sapere che il compenso della serata e il ricavato della vendita dei braccialetti celebrativi dell'evento sarà interamente devoluto all'Ail Padova onlus per la ricerca sulla cura alle leucemie.

 

Alberto Gottardo

Torna a Padova il miele di Marco Lovison: fa bene anche agli occhi di chi non vede ed a chi gli era amico

Il 3, il 4 e l’8 ottobre 2015 torna nelle piazze di Padova, per il settimo anno consecutivo,”Operazione Occhi Dolci - Un impegno concreto ricordando Marco”: l’ormai celebre iniziativa benefica a favore di CBM Italia Onlus in memoria di Marco Lovison, scomparso il 22 maggio 2009 in un incidente stradale, a soli 18 anni.

L’Operazione Occhi Dolci prende il via sabato 3 ottobre in occasione della vicina XVI Giornata Mondiale della Vista (8 Ottobre), un importante momento di sensibilizzazione che ogni anno CBM, sotto l’egida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, festeggia per far conoscere all’opinione pubblica italiana i risultati raggiunti nel campo della lotta alla cecità.

I volontari distribuiranno, a fronte di un’offerta, il dolce simbolo dell’iniziativa di piazza: i vasetti di miele forniti dalla Cooperativa Sociale di San Giorgio delle Pertiche “Il Graticolato”, promotrice di attività finalizzate all'inserimento lavorativo di persone disabili.

 

L’obiettivo della raccolta fondi in quest’occasione sarà sempre a favore di CBM Italia Onlus, per due progetti in Etiopia: la fornitura degli arredi per il nuovo refettorio dell’Asilo St. Anthony a Nazret e l’attività della clinica Oculistica dell’Ospedale St. Luke di Wolisso, affinché i bambini più poveri, con e senza disabilità, possano frequentare la scuola nel miglior modo possibile e tutte le persone cieche e con problemi di vista possano ricevere le cure di cui hanno bisogno.

“Operazione Occhi Dolci” ha già reso possibile l’acquisto di un microscopio oftalmico che ha permesso di raddoppiare il numero di interventi di cataratta, il mantenimento del reparto e lo screening sul territorio di persone affette da problemi di vista a Wolisso, l’ampliamento del reparto e contribuito alla costruzionedell’asilo S. Anthony a Nazret.

I banchetti saranno allestiti dagli amici e i familiari di Marco in numerose piazze, scuole, parrocchie, centri commerciali di Padova e provincia.

www.occhidolci.it

 

Operazione Occhi dolci, un impegno concreto ricordando Marco

E’ l’iniziativa benefica a favore di CBM Italia Onlus con cui gli amici e i familiari di Marco lo hanno voluto ricordare.

I fondi vengono raccolti attraverso l’organizzazione di concerti, eventi benefici e la distribuzione di vasetti di miele, fornito dalla Cooperativa Sociale di San Giorgio delle Pertiche “Il Graticolato”.

www.occhidolci.it

 

Marco Lovison studiava presso il Liceo della Comunicazione Maria Ausiliatrice di Padova. Appassionato di calcio e di moto, aveva 18 anni quando, il 22 maggio 2009, ha perso la vita in un incidente stradale. Le cornee di Marco sono state donate a due giovani di 15 e 26 anni, che hanno così riacquistato la vista. La famiglia, già al momento del funerale, aveva invitato quanti volevano ricordare Marco a non inviare fiori, bensì donazioni a favore di CBM Italia Onlus, per far continuare a vivere Marco attraverso gli occhi e gli sguardi delle persone aiutate e curate. Info:www.occhidolci.it

 

CBM Italia Onlus

CBM Italia Onlus è un’Organizzazione Non Governativa (ONG), la cui finalità è sconfiggere le forme evitabili di cecità e di disabilità fisica e mentale nei Paesi in via di Sviluppo, senza distinzione di razza, sesso e religione. A tale scopo CBM Italia idea e attua programmi e progetti di prevenzione e cura; informa e sensibilizza l’opinione pubblica sulle condizioni di vita delle persone cieche e disabili, coinvolgendo la comunità nazionale e internazionale nella lotta alla cecità e alle altre disabilità evitabili nei Paesi in Via di Sviluppo. CBM Italia è membro di CBM International, organizzazione apolitica e senza scopo di lucro, attiva dal 1908 e, dal 1989, è riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come organizzazione professionale nella prevenzione e cura della cecità e come partner nella lotta contro la cecità prevenibile e curabile e la sordità. CBM è, oggi, una rete mondiale costituita da 11 associazioni nazionali (Australia, Canada, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Kenya, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Sud Africa e Svizzera).

www.cbmitalia.org

 

IL GRATICOLATO

La società cooperativa sociale Il Graticolato è una cooperativa a scopo plurimo, con sede a San Giorgio delle Pertiche (PD),  nata nel 1988 perfavorire l’inserimento sociale delle persone disabili. Oggi sono oltre 100 gli utenti ospitati dalla cooperativa, che fornisce loro assistenza di base e promuove attività mirate al miglioramento del loro benessere psico-fisico, coltivando un’educazione al lavoro inteso come riscatto personale, e alla formazione occupazionale delle persone disabili, in collaborazione con 20 aziende del territorio.

La cooperativa è supportate a promossa dall’Associazione “Amici del Graticolato”.

www.ilgraticolato.it

Gli organizzatori della rassegna Sugarpulp accusano: "Ecco come Padova (non) gestisce gli eventi culturali"

Dopo cinque edizioni della Sugarpulp Convention sentiamo il bisogno di fare il punto della situazione. Cinque anni sono un traguardo importante per qualsiasi manifestazione e siamo orgogliosi di poter affermare che in questi anni abbiamo raggiunto molti obiettivi.
Sugarpulp è diventato un brand rispettato e fortemente riconoscibile nel panorama editoriale nazionale ed internazionale, oltre ad aver creato una forte community di lettori e autori.
Proprio per questo siamo fortemente determinati a crescere ancora diventando un punto di riferimento imprescindibile in Veneto (e non solo!) per tutti gli amanti della lettura e della letteratura, scritta e disegnata.

Durante questi cinque anni abbiamo avuto come ospiti autori di caratura internazionale come Jeffery Deaver, Joe R. Lansdale, John Connolly, Massimo Carlotto, Linwood Barclay, Nicolai Lilin, Licia Troisi, Tim Willocks, Victor Gischler, Maurizio De Giovanni, Allan Guthrie, Jason Starr, Sarah Pinborough, Andrea Molesini, Fulvio Ervas e tantissimi altri, vale a dire il meglio della letteratura internazionale e nazionale.
Ognuno di questi romanzieri – lungi dall’essere un personaggio televisivo, uno chef famoso o un cantautore – ha partecipato alla manifestazione senza chieder alcun cachet, a dimostrazione della credibilità maturata da Sugarpulp.

La maggior degli autori internazionali, dopo aver partecipato alla Sugarpulp Convention, ha contribuito poi a tessere gli elogi della città di Padova nei social network (oggi uno dei principali strumenti di promozione per le destinazioni turistiche, non dimentichiamolo), ma anche inserendo la nostra città nelle loro opere, come ha fatto Tim Willocks con il suo recente “I 12 bambini di Parigi”.

E non vogliamo dimenticare i tanti autori padovani e veneti, esordienti e non, che abbiamo sempre presentato nella nostra Convention e che abbiamo promosso con le nostre attività, cercando sempre di affiancare ai grandi nomi internazionali autori locali alle prime armi, per far sì che potessero approfittare della visibilità e dei contatti di eventi di questo tipo.

La Sugarpulp Convention, è stata infatti occasione d’incontri professionali che hanno dato il via acollaborazioni a livello internazionale, con autori della nostra città che oggi collaborano con importanti case editrici italiane ed internazionali anche grazie alle relazioni nate durante la Convention che ha reso possibile che il loro straordinario talento venisse notato dai big player dell’editoria.

Sono questi solo alcuni degli esempi che certificano l’importanza di una manifestazione come questa e di quanto i professionisti padovani della letteratura e del fumetto abbiano saputo farsi valere grazie a un’opportunità come la SugarCon, che proprio per questo resta una manifestazione unica nel panorama italiano.

Nel frattempo sono state attivate partnership strategiche con aziende e realtà produttive del nostro territorio, ribadendo una visione che non si limita a fare “semplicemente” letteratura, ma che intendevalorizzare le sinergie fra cultura, turismo e impresa veneta. Non solo.

L’associazione culturale Sugarpulp ha poi lanciato a Piove di Sacco il Festival internazionale del Romanzo Storico (CHRONICAE) che alla sua prima edizione ha avuto per ospiti, tra gli altri, autori come Valerio Massimo Manfredi, Jason Goodwyn, Roberto Giacobbo, Wu Ming e Marcello Simoni con 4 sold out di fila in altrettante serate al Teatro Filarmonico, per non parlare della recente apertura della SugarCon a Fratta Polesine che ha visto andare esaurita la sala conferenze di Villa Badoer.

Sugarpulp ha contribuito dunque in modo attivo a far conoscere a lettori provenienti da tutta Italia e a ospiti internazionali ville e monumenti del Veneto, fra i tanti: il Teatro Anatomico, la Cappella degli Scrovegni, il Caffè Pedrocchi, il Palazzo della Ragione, il Teatro Filarmonico a Piove di Sacco, la Torre Carrarese, Villa Badoer, la casa di Giacomo Matteotti, il mulino – locanda ed ecomuseo al Pizzon…

Questa è l’intenzione di Sugarpulp: continuare ad espandersi nella Saccisica, nel Polesine e in tutto il Veneto al fine di ribadire una volta di più uno strettissimo legame con il nostro territorio, così da valorizzarne al massimo le potenzialità.

Del resto gli oltre cento eventi culturali organizzati in questi anni in tutta la nostra regione sono lì a testimoniarlo.

In questi cinque anni la stampa è stata sempre dalla nostra parte sottolinenando la bontà del nostrolavoro con servizi, interviste e inserti speciali dedicati ai nostri eventi. Oltre a Corriere del Veneto, Mattino di Padova, Gazzettino, Resto del Carlino, Voce di Rovigo e molti altri giornali locali attivi online, SugarCon quest’anno si è meritata anche un articolo sulla prima pagina della cultura del Corriere della Sera nazionale, e questo senza alcuna attività di sponsor o partnership ma per i soli meriti e successi riportati sul campo.

Nel 2012 peraltro Sugarpulp è stato addirittura inserito dal Corriere della Sera nello speciale dedicato al Veneto come soggetto di eccellenza nel mondo della cultura, insieme alla casa editrice Marsilio e alla Biennale di Venezia.

Sono stati quindi cinque anni di successi, soddisfazioni e di duro lavoro. Se vi è tuttavia un rammarico – e c’è di sicuro – questo va individuato nella recente indifferenza da parte dell’amministrazione comunale della città di Padova.

Dopo un iniziale entusiasmo da parte dell’amministrazione che, cinque anni orsono, ci ha incoraggiato concedendo gratuitamente spazi come il Centro Culturale Altinate e la Loggia Amulea, senza tuttavia mai arrivare a riconoscere alla manifestazione un finanziamento di sorta, si è proseguiti fra mille difficoltà economiche e innovativi sistemi di sponsorizzazione e crowdfunding fino ad avere un modesto finanziamento di 2.000 euro alla terza edizione grazie all’interessamento dell’Assessore Andrea Colasio.

Tuttavia, a fronte di questo lodevole gesto, l’amministrazione Rossi l’anno successivo ha negato la concessione gratuita degli spazi per la quarta edizione della Sugarpulp Convention.

Infine l’amministrazione attuale non solo non ha sostenuto in alcun modo da un punto di vista economico la SugarCon, ma non ha nemmeno concesso gratuitamente gli spazi e ha dimostrato totale indifferenza, tanto che per la prima volta in cinque anni l’assessore alla cultura non si è nemmeno degnato di presenziare alla conferenza stampa d’apertura, elemento peraltro sottolineato dai molti giornalisti presenti con non pochi imbarazzi.

Il paradosso della vicenda è che noi avevamo già concordato gli spazi gratuiti con i singoli soggetti che avrebbero ospitato gli eventi della Convention e, di conseguenza, la relativa richiesta di gratuità degli stessi era soltanto una mera formalità da parte dell’Assessorato alla Cultura. Formalità che ci è stata a sorpresa negata, dopo che in un incontro personale ci era stato assicurato dall’assessore Cavatton in persona che non ci sarebbero stati problemi. Evidentemente avevamo capito male quanto ci era stato riferito, dato che nei giorni successivi con molto imbarazzo i dipendenti del settore cultura, con cui in questi anni abbiamo avuto uno splendido rapporto e un supporto costante, ci hanno riferito che era sorto un inaspettato “problema con la firma”.

Al che abbiamo preferito muoverci in autonomia come siamo sempre stati abituati a fare dato che, situazione davvero paradossale, eravamo nella curiosa condizione di essere danneggiati economicamente dal patrocinio comunale.

Lo stesso dicasi per la conferenza stampa di presentazione della convention: prima ancora di sapere il giorno esatto della conferenza l’assessore ci ha liquidati con un generico “non posso partecipare per altri impegni”, chiudendo subito il discorso.

Vorremo sottolineare che la Sugarpulp Convention, a differenza di altre iniziative sostenute e patrocinate dal Comune di Padova che si sono inventate la bizzarra formula della “entrata gratuita con donazione obbligatoria” è sempre stata completamente GRATUITA e aperta a tutta la città.

In conclusione, a fronte di quanto realizzato, l’amministrazione comunale ha saltuariamente concesso alcuni spazi gratuiti e ha sostenuto economicamente la manifestazione con un rimborso spese di 2.000 euro in cinque anni. Un po’ poco ci viene da dire specie considerando gli impegni magnifici sostenuti da comuni come Fratta Polesine e Piove di Sacco in altre occasioni.

Un vecchio detto recita che nemo profeta in patriaresta bizzarro però che Padova, città che avrebbe la pretesa di definirsi “la città della cultura”, non sostenga in alcun modo una manifestazione culturale che, unica nel suo genere, invita in città romanzieri provenienti da tutto il mondo per ragionare insieme sullo stato dell’arte della Letteratura e dell’Editoria accendendo collaborazioni e contribuendo in modo concreto a diffondere il buon nome della città di Padova in tutto il mondo.

Naturalmente la direzione artistica, il presidente e lo staff organizzativo sono più che disponibili a ragionare circa possibili soluzioni che vedano l’amministrazione comunale pronta a sostenere anche economicamente la manifestazione.

Tuttavia, fino a quando durerà il silenzio del Comune e a partire dalla prossima edizione, la SugarCon non richiederà più il Patrocinio del Comune di Padova poiché rebus sic stantibus, la concessione dello stesso suona tanto più stravagante perché appare come il sigillo di un rovesciamento di valori in base al quale è la Cultura al servizio della Politica e non il contrario, il che francamente è intollerabile.

Il comitato direttivo dell’Associazione Culturale Sugarpulp

Romano Prodi e Gian Antonio Stella a Padova per parlare (senza isterismi) di migranti e richiedenti asilo

L'Unione europea e i suoi Stati membri stanno intensificando gli sforzi per gestire i flussi migratori e le richieste di protezione internazionale da parte di un numero crescente di rifugiati. Questa fase di gestione dell'emergenza sarà accompagnata da un'azione diplomatica con i Paesi di origine per affrontare le cause profonde delle migrazioni.

L'evento "Geografie del cibo", in programma venerdì 2 ottobre, ore 15, Aula Magna di Palazzo Bo, è organizzato dalla Commissione europea e dall'Università  degli Studi di Padova, si inscrive in questa logica. Durante il dibattito, i relatori analizzeranno le origini dei recenti processi migratori e le trasformazioni geopolitiche che stanno avvenendo in Europa. Verranno inoltre offerti degli spunti in vista dei prossimi appuntamenti internazionali che caratterizzeranno l'attuale dell'Agenda europea sulla migrazione, a cominciare dalla Conferenza della Valletta sulla migrazione dell'11-12 novembre. 
All'evento, moderato da Gian Antonio Stella de il Corriere della Sera e introdotto da Rosario Rizzuto, Rettore dell'Università  degli Studi di Padova e da Fabrizio Spada, Direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione europea, interverranno Romano Prodi, inviato speciale delle Nazioni Unite per il Sahel e Telmo Pievani, filosofo delle scienze biologiche dell’Università di Padova.

Il dibattito proseguirà  con una tavola rotonda, a cui parteciperanno don Dante Carraro (Medici con l'Africa Cuamm), Angelo Malandrino (Vice capo dipartimento vicario per le Libertà  civili e l’Immigrazione, Ministero dell’Interno), Roberto Papetti (Direttore de Il Gazzettino), Tony Alonzi (Vice-rappresentante regionale per l’Europa e l’Asia centrale, FAO) e Gianpiero Dalla Zuanna (Professore di Demografia, Università  di Padova, attualmente Senatore della Repubblica). 

Ecco il form per l’iscrizione obbligatoria http://www.unipd.it/geo.

 

PROGRAMMA

Ore 15.00

  • ROSARIO RIZZUTO - Rettore dell’Università di Padova

  • FABRIZIO SPADA - Direttore dell’Ufficio di Milano, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea

Ore 15.15 - Acqua e cibo nel nostro futuro

  • ROMANO PRODI - Inviato speciale delle Nazioni Unite per il Sahel, ex presidente della Commissione Europea

Ore 15.30 - Cambiamenti ambientali e migrazioni umane: uno sguardo di lungo periodo

  • TELMO PIEVANI - Professore associato di filosofia delle scienze biologiche, Università di Padova

Ore 15.45 - Tavola rotonda

  • ROMANO PRODI 

  • DON DANTE CARRARO - Medici con l’Africa Cuamm

  • ANGELO MALANDRINO - Vice capo dipartimento vicario per le Libertà civili e l’Immigrazione, Ministero dell’Interno

  • ROBERTO PAPETTI - Direttore de “Il Gazzettino”

  • TONY ALONZI - Vice-rappresentante regionale per l’Europa e l’Asia centrale, FAO

  • GIANPIERO DALLA ZUANNA - Professore ordinario di Demografia, Università di Padova, attualmente Senatore della Repubblica

Moderatore

  • GIAN ANTONIO STELLA - scrittore e giornalista 

Ore 17.40 - Discussione

Ore 18.00 - Conclusioni