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Padova24ore.it - Cronaca

A Padova 518 nuovi dottori di ricerca

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Mercoledì 30 e giovedì 31 ottobre 2013, in Aula Magna a Palazzo del Bo, saranno conferiti 518 Diplomi di Dottore di Ricerca dell’Università di Padova, relativi all’Anno Accademico 2011-2012.
Mercoledì 30 ottobre, con inizio alle ore 10.30, verranno conferiti i diplomi ai 139 Dottori di Ricerca delle Aree umanistiche e Pedagogia e delle Discipline sociali. Nel pomeriggio di mercoledì, a partire dalle ore 16.00, riceveranno il diploma 126 Dottori di Ricerca delle aree di Biologia, Agraria e Medicina Veterinaria.

Nella mattina di giovedì 31 ottobre, sempre dalle 10.30, sarà la volta di Matematica e Fisica e di Ingegneria con 131 Dottori di Ricerca. Giovedì a partire dalle ore 16.00, terminerà la due giorni di conferimento dei diplomi con i 122 Dottori di Ricerca delle aree di Chimica e Scienze della Terra e di Medicina e Psicologia.
Per tutta la durata dell’evento sarà disponibile lo streaming video al seguente indirizzo: http://www.unipd-cmela.it/live/conferimento-diplomi-dottore-di-ricerca-2013/

Appalti pubblici col trucco: arresti a Padova

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Questa mattina la Guardia di Finanza ed i Carabinieri di Padova, al termine di un’indagine durata più di 2 anni, hanno arresto 5 dipendenti pubblici e 3 imprenditori per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, nell’ambito dell’”Operazione Pantano”.
Coinvolto un ex Deputato, funzionari del Comune, della Provincia, dell’ATER, un Ufficiale dell’Esercito e numerosi imprenditori edili.

Sono oltre 100 i finanzieri e carabinieri impiegati nelle 40 perquisizioni a carico dei 30 indagati.
Le indagini hanno ricostruito una vasta rete di relazioni, contatti, amicizie e connivenze finalizzate ad aggiudicarsi appalti di ristrutturazione edilizia di scuole e caserme dell’esercito.
Passati al setaccio contratti, bandi di gara, appalti ed aggiudicazioni varie degli ultimi 5 anni, banditi dal Comune, dalla Provincia, dall’Esercito e dall’ATER di Padova.

Dietro il pagamento di denaro contante, cene, viaggi, ricambi di autovetture e ristrutturazione ad abitazioni private, i dipendenti pubblici favorivano imprenditori amici nell’aggiudicazione delle gare.
L’operazione, condotta congiuntamente dai militari dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Padova, è tutt’ora in corso al fine di ricostruire pienamente sprechi e illegalità commesse nell’ambito degli appalti edili.

Come avere 105 anni e non dimostrarli: il "Petron" si rinnova, dopo un lungo periodo in cui l'utilizzo continuo e le intemperie ne avevano corroso lo smalto; solo lo smalto però. Infatti corre voce che al Petron in vicolo San Massimo non sia mai stata rinviata una partita, segno che il terreno tiene bene anche in condizioni di maltempo.
Nato nel 1908 come impianto sportivo per la ginnastica e l'atletica, nel 1910 diventa il primo campo ufficile di gioco della neonata Associazione Calcio Padova. Il complesso sportivo comunale, che è composto, altre che dal calcio e relativi servizi, anche da una palestra, è stato intitolato nel dopoguerra al calciatore Walter Petron, nato Padova il 25 agosto 1918 e deceduto sempre a Padova, il 21 marzo 1945 a seguito di un bombardamento in Via Loredan, zona Portello, non molto lontano da Via San Massimo; era un grande centrocampista ed ha militato nelle prime squadre di Padova, Torino e Venezia. Per non lasciare ulteriormente degradare questa storica struttura, una delle poche pubbliche che sorgono in zone centrali della città, l'Assessorato allo Sport del Comune di Padova, in collaborazione con i Settori Servizi Sportivi, Manutenzioni e Verde, ha recentemente provveduto a sistemare l'impianto con la risemina del campo da calcio, la modifica delle dimensioni per omologazione FIGC, l'adeguamento degli spogliatoi e dei servizi, l'asfaltatura della strada d'accesso.
Domenica 20 Ottobre 2013 il Petron tirato a lucido, verrà presentato alla Città con un torneo di calcio tra rappresentative di ex giocatori del Calcio Padova, della Stampa locale e delle Squadre che attualmente utilizzano il campo per allenamenti e partite.

E' forse l'ultima frontiera del cyberbullismo il gruppo su Facebook nato 5 giorni fa e che cresce al ritmo di 500 like al giorno. si chiama "Persone sfigate di Padova" e mette in palio 10 euro di ricarica. Basta mandare la foto di un ragazzino o una ragazzina che si considera degno di essere sbeffeggiato per un difetto fisico o un atteggiamento considerato non alla moda, ed il gioco è fatto. E così nella gallery della pagina facebook finiscono teenager con l'apparecchio, altre che sono paragonate a cavalli e via sbeffeggiando. "Questa pagina è creata per far ridere le persone" garantiscono gli anonimi creatori della pagina. Clicca qui per andare alla pagina

Operazione congiunta delle forze dell'ordine e della Polizia municipale nelle ultime 24 ore hanno portato a 8 arresti, 14 espulsioni e 187 identificati. Un lavoro di squadra illustrato oggi dal Prefetto Ennio Mario Sodano e dal questore Vincenzo Montemagno. Ivo Rossi spiega: "Da mesi stiamo intensificando i controlli della polizia municipale di concerto con le forse dell'ordine. E continueremo lo sforzo per aumentare la sicurezza in città. Ho parlato la settimana scorsa con il vice capo vicario della polizia Alessandro Marangoni e non appena sono stati messi a disposizione i posti nei Cie sono stati avviati all'espulsione i clandestini fermati dagli agenti che hanno operato l'azione delle ultime ore, che hanno sequestrato inoltre oltre un chilo di sostanza stupefacente. Credo che sia importante che tutte le componenti deputate alla sicurezza continuino a lavorare in maniera sinergica per dare ai cittadini le risposte che si aspettano".

La "gatta" di Sant'Andrea è andata in pezzi. La statua, copia di un originale leone del '200 trafugato dalla città di Este durante una guerra tra i due comuni. Questa mattina un camion facendo retromarcia ha abbattuto la colonna, mandando in frantumi il manufatto. Sul posto sono intervenuti gli uomini della polizia municipale, della polizia ed i carabinieri. Sembra da una prima ricostruzione che il camion che stava facendo manovra per consegnare dei vestiti al vicino negozio di Zara, abbia cozzato contro la colonna che cadendo a terra si è divisa nelle tre parti che la componevano.
Secondo la vulgata prevalente la gatta segnava il punto più sopraelevato della città
Guarda il servizio di ReteVeneta

Oggi pomeriggio dalle 15 alle 19 personale in divisa della Polizia municipale composto da un agente del nucleo cinofilo con il cane Brita al seguito, due agenti in mountain bike ed altri due colleghi della Squadra emergenze sociali accompagnati da un uomo del nucleo cinofilo della Guardia di Finanza e da due uomini in borghese delle Fiamme gialle hanno controllato alcune zone particolarmente frequentate della città, oggetto di esposto da parte dei cittadini per situazioni di criticità a cui si è cercato riscontro. Il servizio è iniziato al parco Iris in zona Forcellini per poi spostarsi in zona Arcella dove sono state controllate via Aspetti, la zona Borgomagno e il piazzale esterno del Bingo Arcobaleno e del centro commerciale Pam di San Carlo. Una ventina le persone identificate, di cui una decina di stranieri tutti risultati in regola con il permesso di soggiorno.

La violenta aggressione subita da un tunisino trentunenne di fronte alla Sala Bingo dell’ Arcella, a Padova, da parte di un imprecisato gruppo di connazionali, la notte del 17 agosto u.s., a primo acchito era sembrata una specie di regolamento di conti tra piccoli delinquenti che vivono ai margini della legalità. A far propendere per questa tesi anche la reticenza iniziale della vittima che, nell’immediatezza, non dava utili indizi per rintracciare i suoi aggressori, ma solo vaghe motivazioni.

All’epoca, le lesioni riportate dal tunisino furono gravissime: braccia spezzate e svariate ferite da taglio e lacero contuse su tutto il corpo per una prognosi superiore ai 40 giorni. Il fatto efferato non poteva essere trascurato, in quanto sarebbe potuto essere il primo atto di una serie di vendette trasversali, per cui i militari dell’Arma hanno iniziato a penetrare il tessuto sociale da cui proveniva la vittima, nonché a raccogliere tutti gli indizi utili, tramite testimonianze e filmati di videosorveglianza, per risolvere il rompicapo.

Dopo qualche giorno i Carabinieri della Compagnia di Padova individuano due degli aggressori, che vengono riconosciuti dalla vittima come tali. A questo punto il giovane nordafricano, rincuorato dall’opera degli investigatori, dà piena collaborazione e fa ‘si che venga identificato tutto il resto della banda. Scattano serrate ricerche, vengono setacciati tutti i luoghi di ritrovo dei nord africani, sia regolari che non. Nella giornata di ieri i ricercati vengono localizzati e bloccati all’interno di un casolare abbandonato in via Adige 37.

Ammanettati tutti gli aggressori la vittima fa ulteriori rivelazioni ai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Padova, dicendo che, in occasione dell’aggressione, era stato rapinato di 380 euro e del suo cellulare e che i componenti della banda, più volte, lo aveva minacciato affinché non denunciasse all’Autorità l’accaduto, in caso contrario se la sarebbero presa con lui e la sua famiglia. A quanto pare il gruppo di nord africani aveva in mente di imporsi ai propri connazionali come referenti malavitosi del territorio e per fare ciò ricorrevano ad atti di violenza gratuita innescati da stupidi pretesti, come in questo caso, il diniego di una sigaretta.

Nel corso dell’operazione sono state sequestrate mazze da baseball, scimitarre e spade katana. In corso, ulteriori accertamenti al fine di attribuire altri episodi analoghi seppur di minore gravità, allo scellerato gruppo. I 5 fermati al termine delle formalità di rito, su disposizione del Pubblico Ministero, Dott. Luca TONON, sono stati rinchiusi nella casa circondariale di Padova

Venerdì apre la direttissima Padova - Abano

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Sarà aperta al traffico venerdì 20 settembre la bretella tra la strada regionale 47 "di Altichiero" e la strada provinciale 2 "Romana aponense", vale a dire la "direttissima per Abano".
"Dopo circa 25 anni, finalmente sarà in funzione un'opera strategica per la città" ha dichiarato soddisfatto il vicesindaco reggente Ivo Rossi dando contro della telefonata intercorsa con Silvano Vernizzi, amministratore delegato di Venetostrade.
"L'opera ha subito un iter lunghissimo sia sotto il profilo progettuale sia per i finanziamenti - dice Rossi - Finalmente il quartiere della Mandria sarà liberato dalla soffocante morsa del traffico. specie quello pesante, che oltre ad inquinare ha sempre rappresentato un elemnto di pericolo. La ricaduta positiva sarà immediata e dovremmo vederne i benefici anche al Bassanello".

Clicca qui per vedere il video del nuovo tracciato

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