Calcio serie D: Biancoscudati Padova espugna Trieste 3 a 1

Un Padova sprecone e fortunato, con un Petkovic che per due volte ha rischiato l'harakiri, porta a casa da Trieste tre punti mica tanto meritati. E sì che sembrava tutto facile per il Biancoscudati in vantaggio al ventesimo minuto con un goal secondo per prodezza balistica e distanza solo a quello di Rulo Ferretti a Castelfranco. Petrilli da 30 metri azzecca il bolide con una traiettoria incredibile che si insacca alle spalle di Di Piero. Alla mezzora potrebbe già essere 0 -2 e partita chiusa se Amirante riuscisse a sfruttare un incredibile pallone regalatogli dal portiere della Triestina con un rinvio che ha del tragicomico. Il raddoppio biancoscudato arriva all'undicesimo della ripresa con Petrilli che crossa, Amirante che spizza e Ilari che segna. I Biancoscudati si fanno come al solito del male, e in questo caso ad aprofittarne è Giannetti lesto ad approfittare di un pallone scodellato nel mezzo da Milicevic. Due le occasioni sprecate da Amirante al 20esimo con palla che scheggia la traversa e al 42esimo con una gran parata di Di Piero, che mette in angolo, l'unico (ed è un tutto dire) di tutta la ripresa. E due le volte in cui Petkovic rischia di farsi fare goal con due uscite da psicodramma. Al terzo minuto di recupero Dionisi mette in area un pallone per Zubin di quelli che basta spingere. Zubin spinge ed arriva la vittoria del Padova. Che rimane primo in classifica con 8 punti di vantaggio sull'Altovicentino.
Clicca qui per leggere la cronaca puntuale e il tabellino della partita.

Pomeriggio di sport a Irlanda in Festa: prima Triestina - Padova e poi Francia - Italia di rugby

Grandissimo successo per Irlanda in Festa, che negli ultimi due giorni ha richiamato migliaia di persone da tutto il Veneto.

Anche domani, domenica, apertura alle ore 10 e possibilità di gustare anche a pranzo le prelibatezze irlandesi.

Dalle 14.30 appuntamento con lo sport: prima con Triestina Padova, poi con Francia Italia del 6Nazioni, entrambe sui maxi schermi di Irlanda in Festa.

Sul palco numerosi gli eventi da non perdere: il combat folk dei Folkamiseria, il rock dei Selfish Murphy, i Mau Mau e soprattutto gli attesissimi spagnoli Oques Grasses.

Alle 18.30 il critico musicale Alessandro Liccardo accompagnerà il pubblico nella seconda tappa del viaggio nella storia e nella musica degli U2, raccontando aneddoti, mostrando foto e proponendo l'ascolto di pezzi rari: un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati.

Continuano infine le degustazioni guidate di birra (alle ore 20 e alle 22) e whisky (alle ore 21), i cooking show, per imparare a realizzare le ricette irlandesi, e le lezioni gratuite di inglese.

L'evento è a ingresso gratuito; tutte le informazioni e il programma completo sono al sitowww.zedlive.com/irlandainfesta

Per facilitare l'accesso all'area sono stati predisposti dei parcheggi serviti da bus navetta: Stadio Euganeo, Stazione dei Treni e Limena Toys Center. Gli organizzatori invitano comunque il pubblico ad arrivare con congruo anticipo e ad usare ove possibile biciclette e moto.

Accoglienza e solidarietà a Padova: martedì incontro al Santo

Martedì 17 marzo, alle 20.45, al Santo, Ernesto Olivero, fondatore del Sermig (Servizio missionario giovani) e dell'Arsenale della pace, racconterà la sua pionieristica esperienza, iniziata nel 1964 a Torino, nell'accogliere giovani stranieri, migranti e in stato di disagio sociale, senza nome e identità. L'incontro dal titolo "Ero straniero, migrante, ero nessuno" è moderato da Francesco Moschetti, docente all'università di Padova, ed è il quarto appuntamento di riflessione quaresimale organizzato quest'anno da Basilica del Santo, Corsia del Santo e Basilica di santa Giustina.
«Olivero, a vederlo e sentirlo, può sembrare un sacerdote – racconta padre Francesco Ruffato del convento del Santo - Invece è un laico, padre di famiglia, cristiano comune. Un ex bancario che lasciò la professione per fondare il Sermig, con l'aiuto di sua moglie e di un gruppo di giovani, e concretizzare un "sogno": collaborare a eliminare la fame e le grandi ingiustizie del mondo. È diventato un'attrattiva in particolare per i giovani della strada e della "periferia esistenziale"».
Il suo "sogno" nel 1993 si è concretizzato nell'Arsenale della pace di Torino, un vecchio arsenale militare trasformato da Olivero in una sorta di "monastero metropolitano" laico, abitato da una fraternità che vive nella preghiera e nel servizio ai giovani più poveri 24 ore su 24 e che oggi ha aperto le sue porte anche a San Paolo del Brasile, in Giordania e in altri paesi martoriati da guerra e violenza. Finanziato per il 93% da privati, il Sermig fino a oggi ha offerto 13.000.000 di ricoveri notturni a senza tetto, distribuito oltre 20.000.000 di pasti, curato 64.000 persone (in media 70 visite mediche ambulatoriali al giorno), svolto 77 missioni di pace in Polonia, Rwanda, Somalia, Libano, Betlemme, Iraq, Bosnia, Kurdistan, solo per citarne alcune.
Olivero è diventato una guida spirituale anche per moltissimi giovani del Triveneto. Nella sua recente "Lettera alla coscienza" scrive di come superare la "globalità della indifferenza". «Stiamo vivendo uno dei momenti più difficili della storia. La tragedia bussa ogni giorno alla porta della nostra umanità, del nostro cuore, della nostra intelligenza. Intorno a noi abita un odio più forte di mille bombe atomiche... Restiamo indifferenti di fronte a chi viene ucciso per la propria fede e per i propri ideali, non siamo capaci di contrastare chi continua ad alimentare senza scrupoli il mercato delle armi e del terrorismo... Serve la debolezza dei giovani senza potere, i più poveri di tutti, i più sfruttati, perché Dio da sempre scommette sui piccoli».

Domani la Via Crucis cittadina con il messaggio del padre vescovo Antonio

Domani, mercoledì 11 marzo, si svolgerà la Via Crucis per le vie della città di Padova, lungo il percorso che va dalla basilica Cattedrale alla basilica del Santo, organizzata dalla Pastorale cittadina in collaborazione con i frati di Sant’Antonio. Nell’anno dedicato da papa Francesco alla vita consacrata, le meditazioni saranno proposte da espressioni di vita consacrata presenti nella realtà diocesana che testimoniano la vicinanza della Chiesa a situazioni di sofferenza e bisogno. A guidare la Via Crucis sarà il vescovo Antonio Mattiazzo. Si inizierà alle ore 18.30 in Cattedrale e si terminerà intorno alle ore 20 in basilica di Sant’Antonio.

Sette le stazioni previste. Si comincerà in Cattedrale con la prima stazione dal titolo Il cenacolo e la testimonianza sul tema La Croce illumina le famiglie della nostra Città, proposta dai Giuseppini del MurialdoQuindi la processione proseguirà fino in piazza dei Signori, davanti alla chiesa di San Clemente – per la seconda sosta Gesù è condannato a morte - e la riflessione sul tema Croce e persecuzione proposta dalla suore di San Francesco di Sales - Salesie. Sarà anche l’occasione per ricordare suor Bernardetta Boggian, religiosa della Congregazione delle Missionarie di Maria – Saveriane, nata a Ospedaletto Euganeo, trucidata con due consorelle in Burundi l’8 settembre 2014.

La Via Crucis si dirigerà quindi verso palazzo Moroni per la terza stazione – Gesù è caricato della croce – e la meditazione su Croce e sofferenza sarà condivisa dai padri Camilliani.

La processione proseguirà lungo via Roma per sostare poi davanti alla chiesa dei Servi, per la quarta stazione: Gesù incontra le donne e sua Madre. Qui verrà fatta memoria delle donne vittime di ogni genere di schiavitù dei bambini abbandonati, senza dimora, malnutriti e privati di educazione e la testimonianza sul tema Croce ed educazione sarà curata dalla Figlie di Maria Immacolata – Dimesse.

La quinta stazione – Gesù viene aiutato dal Cireneo – vedrà la sosta all’altezza della chiesa di San Daniele, dove la testimonianza sul Croce e fragilità sarà portata da un ospite dell’Opera della Provvidenza Sant’Antonio e dalle religiose Terziare Francescane Elisabettine. Si farà memoria della pediatra Maria Bonino, morta in Angola il 24 marzo 2005.

Sesta e penultima sosta in Prato della Valle – Gesù è spogliato dalle vesti e viene inchiodato alla croce – e la testimonianza su Croce e poveri a cura dell’Ordine Francescano Secolare.

Infine il corteo giungerà in Basilica del Santo per la settima e ultima stazione – Gesù muore in croce – che vedrà la meditazione conclusiva del vescovo Antonio sul mistero della croce.

Jacopo Silva denuncia: "A Padova venditori abusivi ai semafori, con Rossi sequestri di fiori e multe, con Bitonci solo annunci e controlli inesistenti"

Jacopo Silva si è "improvvisato" un po' reporter e un po' detective ed ha girato questa video inchiesta che prova senza tema di smentita un far west ai semafori di Padova domenica 8 marzo. Venditori abusivi di fiori ovunque nonostante i roboanti annunci di Bitonci-Sais-Buffoni. Clicca qui per vedere la video inchiesta sulla vendita abusiva di fiori in città durante il giorno della festa della donna
"Questa sera - spiega Jacopo Silva - presenterò una interrogazione all'assessore alla sicurezza Maurizio Saia per capire come mai nella giornata di ieri gli incroci cittadini fossero ingombri di venditori di mimose ed altri fiori. L'anno scorso, è bene ricordaro, i vigili urbani si impegnarono molto nel controllo e nel contrasto di tale fenomeno e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: in due giorni furono sequestrati oltre mille mazzi di fiori, quasi 700 il giorno della festa della donna. E quest'anno cos'ha fatto la nuova amministrazione cittadina per tutelare dalla concorrenza illegale i tanti fioristi che vedono in giornate come quella di ieri una boccata d'ossigeno? Dopo tanti proclami quali sono i dati reali del contrasto all'accattonaggio molesto? Sono tornato questa mattina a piazzale Stanga e ad ogni angolo c'era un venditore e/o un mendicante. Credo che sia ora di svelare i bluff di questa amministrazione che dopo tanti proclami in campagna elettorale e dopo alcuni editti a favore di telecamera e fotografo, sta incidendo meno di nulla sulla sicurezza urbana"

Questo link della video inchiesta

Calcio serie D: Biancoscudati Padova fermati in casa dall'Arzichiampo 0 a 0

"Sarà sempre più dura partita dopo partita". E' il ritornello che da settimane Carmine Parlato ricorda ad ogni conferenza stampa ad una piazza seempre più ottimista e vogliosa di vittorie. Le vittorie sono sempre arrivate negli ultimi sette turni. Ed è arrivato il primo zero a zero della stagione alla fine di una partita nervosa, interpretata con tanta grinta ma meno qualità del solito dall'11 padovano. Per un'ora abbondante l'Arzichiampo ha chiuso ogni varco, difeso a mazzate (complice un arbitro più che britannico nella conduzione della gara) su ogni pallone. Risultato: una serie infinita di batti e ribatti a centro campo e qualche fiammata offensiva del Padova senza però fortuna. Nel corso del primo tempo non si è registrato nemmeno un tiro in porta. Anzi rischia anche di prenderle, per fortuna che c'è la traversa a dire no al 44esimo ad una splendida punizione di Carlotto da 20 metri. Il pallone rimbalza sulla linea e torna in campo. Il Padova si salva. Probabilmente la prima volta che il Padova più che spingere subisce così allo stadio Euganeo, dove anche oggi c'erano quasi cinquemila spettatori paganti (4794 per la precisione).
All'inizio della ripresa si gioca ad una porta sola: Biancoscudati in nove in attacco, Arzichiampo in undici a difendere. Ne esce una partita tutto sommato addirittura noiosa perchè di brividi veri il Padova ai suoi tifosi ne dà sì e no due nel corso dei primi venti minuti, il resto sono calci d'angolo e cross nel vuoto. Un punto in meno alla matematica promozione in LegaPro piuttosto che una battuta d'arresto. Dopo sette giornate in cui si è raccolto 21 punti, perderne due per strada può starci.

Alberto Gottardo

Martedì 17 marzo alla basilica di Sant'Antonio l'ultimo saluto ad Alberto Paulon, lo chef padovano morto in Australia

Si terrà martedì 17 marzo l'ultimo saluto ad Alberto Paulon, lo chef padovano morto in Australia la settimana scorsa a seguito di un incidente stradale. A dare annuncio della data del funerale è lo zio di Alberto, Graziano Debellini, che su facebook scrive:
"Otto giorni fa moriva , travolto in bici da un camion a Melbourne , il mio carissimo nipote Alberto Paulon di 25 anni . Segue lo stesso misterioso destino del suo Papa' Massimo morto , a poco più di 30 anni ,nello scoppio della festa della befana del 1998. Era diventato un bravo chef , come il suo papa' e stava costruendo con la sua amata Cristina un destino insieme . Oggi a Melbourne migliaia di persone si sono ritrovate per ricordarlo . Nei prossimi giorni ritornerà a Padova. La sua coraggiosa mamma e' corsa a Melbourne per l'ultimo saluto e ha chiesto che i funerali si svolgano a Padova nella Basilica del Santo martedì 17 marzo. Lo stesso luogo del suo papa'".

Expobici Padova: l'amministratore delegato Villa accusa il suo predecessore "Premeditato il trasferimento a Verona della kermesse"

La scelta di prendere la parola oggi è quasi un atto dovuto, anche se questa vicenda mi lascia una profonda amarezza. Un atto dettato prima di tutto dalla necessità di difendere la società, i suoi dipendenti, ma anche il patrimonio – per il settore e per l’indotto della Fiera sul suo territorio - rappresentato da ExpoBici Padova, il salone leader in Italia nel settore della bicicletta (19-21 settembre 2015), che lo scorso anno ha richiamato 60mila visitatori, 550 tra espositori e marchi, oltre 100 giornalisti italiani e stranieri accreditati. Un salone in cui Gl Events ha investito in modo convinto nel corso degli anni, sostenendo le prime edizioni chiuse con un bilancio in rosso e supportando il progetto di sviluppo fino a farlo diventare la Fiera di riferimento a livello nazionale e la seconda Fiera a livello europeo, appuntamento imprescindibile per tutti gli operatori del settore.
Il quadro che comincia ad emergere dalle prime verifiche della Polizia Postale, a seguito dei sequestri scattati nei confronti dell’ex amministratore delegato e di due ex dipendenti per furto di dati aziendali e violazione del segreto industriale, è davvero inquietante e non può essere taciuto.
Riepilogo brevemente i passaggi principali della vicenda, anche a beneficio di chi non ha avuto modo di seguirne gli sviluppi sulla stampa: a seguito delle dimissioni irrevocabili presentate in simultanea da tre ex dipendenti lo scorso 29 ottobre, PadovaFiere ha avviato un’indagine interna, da cui sono emersi elementi oggetto di una denuncia presentata in procura dal Presidente di PadovaFiere Ferruccio Macola. Il pm ha aperto un’inchiesta: sono quindi scattate le indagini, che hanno portato, a fine gennaio, alle perquisizioni e al sequestro di materiali informatici nell’abitazione e negli uffici di VeronaFiere e delle persone indagate.

Mi limito a fornire alcuni elementi utili a delineare il quadro. Gli scambi di e-mail contenuti nel fascicolo, e consegnati al nostro legale su un dvd che contiene la copia di tutta la corrispondenza telematica privata dell’ex ad, confermano che Paolo Coin ha architettato il lancio di una manifestazione concorrente a Verona a partire già da maggio 2014, quando era vincolato a tutti gli effetti come Amministratore Delegato di Padovafiere. Già in quel periodo – e quindi ben cinque mesi prima del licenziamento per motivi disciplinari - l’Amministratore Delegato ha operato nell’ombra in stretto contatto con alcune figura dirigenziali di VeronaFiere, con l’intento premeditato di organizzare una manifestazione concorrente. Un intento che emerge in modo chiaro anche dagli scambi di mail fra il direttore commerciale di VeronaFiere Diego Valsecchi e Paolo Coin, in cui lo stesso Valsecchi parla senza mezzi termini di spostamento del prodotto fieristico su Verona consigliando a Coin di mantenere un profilo basso e di restare sottotraccia per il momento. Scambi a cui sono seguiti incontri diretti. Lo stesso Coin poi – come si evince dalla corrispondenza - avrebbe pianificato le azioni che hanno portato alla rescissione del suo contratto per motivi disciplinari proprio con l’intento deliberato di farsi licenziare.

Dai primi elementi inseriti nel fascicolo d’indagine emerge quindi un quadro ancor più grave rispetto ai sospetti sollevati con la nostra denuncia. Il lancio di una manifestazione concorrente risulta essere l’esito di un piano sconcertante concepito già mesi prima e che ha visto la condivisione d’intenti di VeronaFiere, ora impegnata nell’organizzazione della manifestazione con lo staff di Coin, in cui figurano le tre ex dipendenti di PadovaFiere che hanno dato le dimissioni lo scorso 29 ottobre, due delle quali ora iscritte con l’ex ad nel registro degli indagati per furto di dati aziendali e violazione di segreti industriali. Una vicenda scottante che – lo ribadisco a scanso di equivoci – non è in alcun modo collegata alla questione del patto di non concorrenza, più volte citato da Coin a sua discolpa: ci troviamo di fronte a comportamenti gravi messi in atto dall’ex ad quando ancora era legato a PadovaFiere con un contratto da dirigente. In ogni caso il furto di dati aziendali – se confermato dalla magistratura – è un reato e nulla ha a che vedere con la presenza o meno di un patto di non concorrenza.

L’aspetto nuovo quindi è la cronologia degli eventi: ci eravamo illusi che i presunti comportamenti illeciti di Coin fossero solo quelli per i quali abbiamo presentato querela. In realtà emerge molto di più ed in particolare che la presunta condotta illecita risale alla primavera del 2014.
A nome della società, confermo piena fiducia nel lavoro della magistratura, auspicando che sull’intera vicenda sia fatta presto definitiva chiarezza. Attendo inoltre una risposta chiara da VeronaFiere e dal suo presidente Ettore Riello, che è anche presidente dell’Aefi – Associazione esposizioni e fiere italiane: ci aspettiamo un buon esempio, il rispetto della sana concorrenza e una presa di posizione rispetto a Coin e al suo staff.
Parallelamente alla vicenda legale, che sta facendo il suo corso, continua invece il nostro impegno sul fronte organizzativo in vista dell’edizione 2015: il progetto di sviluppo che abbiamo messo in campo è solido e può contare sul preziosissimo supporto del team tecnico capitanato da Moreno Argentin. In questi mesi Argentin e il nostro staff commerciale hanno incontrato decine di aziende. Già 125 gli espositori confermati per un totale di 22mila metriquadri: dal grande bike test del 18 settembre sui Colli Euganei alle iniziative del Fuori Salone, tante sono le novità già messe a punto.

 

Daniele Villa
Amministratore Delegato PadovaFiere spa

 

Continuano i furti in città: auto scassinate in pieno giorno e due esercizi commerciali visitati dai ladri

Padova, Riviera Paleocapa, pieno giorno. E' la didascalia essenziale che è comparsa su facebook a corredo della foto qui a fianco. Alla faccia della Padova sicura promessa in campagna elettorale, anche oggi continua la sequela di denunce agli uffici di Polizia e Carabinieri. Tralasciando gli arresti per spaccio, il bollettino delle ultime ore riguardante i reati relativi alla sfera delle effrazioni e dei furti, si segnalano due colpi in città: due furti  uno al Black Bar di piazzale Cuoco, dove i malviventi sono riusciti a portare via un ingente bottino, l'altro, più "povero" allo Spartan club di via della Biscia. Oltre alle auto scassinate in città