La casa in vista delle vacanze: tutti gli accorgimenti per renderla sicura

Sono elementi quali la scelta di un itinerario accattivante, la preparazione della valigia a tempo debito per evitare di dimenticare abiti ed accessori indispensabili, a fare della vacanza il momento perfetto in cui godersi appieno il meritato relax.

Fissata la data della villeggiatura, prenotati volo ed hotel, scelto a chi affidare il fido animale domestico, non resta che dedicare i propri pensieri alle mura domestiche.

 

Prima di ogni partenza, sia esso un breve week end o il classico paio di settimane, è bene pensare che la casa resterà alla mercé di ladri e soggetta a possibili problematiche.

Per evitare spiacevoli sorprese al ritorno il consiglio è quello di pensare in tempo utile a tutta una serie di accorgimenti da mettersi in opera per salvaguardare l'abitazione.

 

Si parte da consigli base come ad esempio evitare di dettagliare i propri spostamenti sulle pagine web dei social, omettere la classica registrazione del messaggio sulla segreteria telefonica in cui si sottolinea la data del rientro, chiedere il supporto di vicini fidati che possono recuperare la posta e tenere sotto controllo eventuali movimenti strani attorno alla casa.

 

A protezione delle mura domestiche può fare la differenza chiedere l'intervento di professionisti seri ed affidabili, in grado di mettere a punto tutta una serie di elementi di difesa fra cui troviamo il posizionamento di grate alle finestre, soprattutto se si vive ai piani bassi, la collocazione di vetri antisfondamento, l'installazione di sistemi di allarme collegati direttamente ai numeri di emergenza oppure telecamere e apparati di videosorveglianza.

 

Ogni scelta deve essere effettuata con cura soprattutto considerando la conformazione abitativa e le esigenze della famiglia.

Ad offrire un valido aiuto sono le pagine web della piattaforma Instapro.it, che permette di creare un contatto diretto fra l'utente e le molteplici figure professionali che si occupano di casa in tutti i possibili settori.

Si parte dagli esperti della ristrutturazione e manutenzione per passare a chi vanta competenze specifiche in fatto di installazione di allarmi e telecamere.

 

Grazie a  Instapro richiedere l'intervento di un professionista qualificato per la vostra casa non è mai stato così facile e veloce.

Con pochi e semplici click è possibile fruire del consiglio di un esperto o richiedere un preventivo specifico,  restando comodamente seduti davanti al proprio computer.

Descrivendo la tipologia di intervento, che si intende effettuare presso la propria abitazione, nel giro di 24 ore è possibile ottenere gratuitamente e senza impegno un'offerta cucita su misura, in perfetta linea con le esigenze.

Il sito consente di comparare preventivi diversi. Può inoltre essere utile leggere le recensioni postate dagli utenti, e valutare i pareri espressi da chi ha già utilizzato il servizio.

 

Chi richiede un preventivo può scegliere di restare anonimo finchè non deciderà di condividere i contatti con l'impresa. Come spiegano i responsabili di Instapro la scelta delle imprese coinvolte viene effettuata secondo elevati standard di qualità e affidabilità.

 

La piattaforma online, riservata ai servizi per la casa, fa capo all’azienda olandese Werkspot.nl fondata nel 2005, ed è in grado di mettere in contatto diretto i consumatori finali ai professionisti di settore.

Un portale immobiliare per i Veronesi

Quante volte, nella ricerca di una casa da acquistare, o anche solo di un affitto, si finisce sui grandi portali immobiliari, con la netta sensazione di essere “pilotati” nella ricerca
Eppure la ricerca è un momento determinante, e non è un caso che nei tanti articoli online venga suggerito di affrontare la scelta con la testa piuttosto che di pancia.
E se ci fosse un modo per avvicinare davvero le agenzie alle reali esigenze di chi vuole acquistare un immobile?
Nella vicina Verona, è successo davvero, e a poco più di un anno e mezzo dalla pubblicazione online, il portale immobiliare CasaeVerona è diventato un punto di riferimento non solo per le agenzie immobiliari del territorio, ma soprattutto per i veronesi in cerca di una casa in vendita a Verona.

La filosofia alla base di CasaeVerona è proprio l’utente finale con le sue esigenze – spiega Jacopo Revello, titolare assieme ai colleghi Daniele Tezza e Alberto Pinaroli di eWake, realtà imprenditoriale dalla quale è nato il progetto – Forti dell’esperienza nel settore immobiliare (eWake fornisce alle agenzie veronesi servizi e comunicazione per il web da dieci anni) abbiamo creato un gestionale che aiutasse gli agenti a migliorare i flussi di lavoro. Ci siamo accorti che i grandi portali immobiliari favoriscono gli inserzionisti con il maggiore potere di spesa indipendentemente dalla qualità reale dell’inserzione, col risultato di attirare l’attenzione dell’acquirente verso certi immobili piuttosto di altri, senza tenere in considerazione le reali esigenze di chi desidera trovare la casa dei propri sogni.

A distanza di un paio d’anni dallo sviluppo del gestionale abbiamo quindi pensato a un portale che premiasse la qualità e la quantità delle informazioni fornite: su CasaeVerona sono gli immobili col maggiore punteggio, gestito con un algoritmo che garantisce visibilità in funzione della qualità degli annunci.

Una qualità che si basa sulla completezza delle informazioni fornite sull’immobile, in modo che chi cerca casa abbia la possibilità di farsi un’idea completa e reale dell’offerta.
Per questo – conclude Revello – ci piace pensare di aver creato un portale per i veronesi, nel quale la competizione si basa sulla qualità degli annunci.
Una scelta che è stata premiata e che ha determinato la rapida crescita del portale: con più di 6000 visite al mese e centinaia di richieste generate solo nell’ultimo anno, Casaeverona cerca di aiutare le famiglie nella difficile ricerca di una casa che risponda esattamente alle proprie esigenze personali.

Casette da giardino moderne: come e quale scegliere

Chi dispone di un giardino si sarà trovato sicuramente di fronte alla necessità di ottimizzare gli spazi e di coniugare il verde con eventuali addobbi o piccole costruzioni. Negli ultimi anni vi è stato un vero e proprio boom di vendite nell’ambito delle casette da giardino moderne, costruzioni alle quali in tanti si affidano per varie motivazioni. C’è chi le sceglie per necessità, perché ha bisogno ad esempio di un angolo riparato nel quale inserire attrezzi e quant’altro. Altri, invece, le comprano per fornire ai propri figli uno spazio di gioco all’interno del quale dare sfogo alla propria creatività. Non è raro, comunque, il caso in cui le casette di legno siano acquistate per mero gusto estetico.

Quale che sia l’obiettivo, comunque, le tecniche moderne hanno portato alla realizzazione di piccole costruzioni in grado di dare un tocco di modernità al proprio giardino, coniugando alla perfezione design e praticità. Tra queste, ad esempio, vi sono le casette Cubo, disponibili in tante dimensioni e realizzate con un design moderno e sofisticato al contempo. La struttura è solida, realizzata in legno certificato e consegnato con tutti i trattamenti necessari per garantirne la resistenza nel corso degli anni.

Questo tipo di casette prefabbricate, sono solitamente la soluzione preferita da chi vuole dedicare uno spicchio del proprio giardino al relax e al fitness, magari per ritagliarsi all’interno una palestra personale. La particolare struttura con ingresso a porte scorrevoli, rappresenta una soluzione pratica e al contempo assai funzionale, anche per chi vuole semplicemente realizzare un deposito per attrezzi. Le dimensioni partono dai 2 x 2 metri e arrivano fino ai 4 x 3 metri, con la possibilità di scegliere modelli solamente con la porta, o quelli che dispongono anche di una finestra.

Le casette Cubo sono al contempo ecologiche e facili da assemblare, grazie alle istruzioni dettagliate che vengono fornite a corredo e che guidano passo dopo passo prima e dopo l’installazione. E non è tutto, perché La Pratolina offre anche la possibilità di richiedere una struttura su misura: basterà richiedere un preventivo fornendo tutti i dettagli in termini di misure e design. Attenzione alle promozioni, poiché andando a zonzo tra gli scaffali virtuali dello store online, è possibile imbattersi in casette di legno da giardino in vendita con uno sconto importante sul prezzo da listino. Prima di perfezionare l’acquisto, inoltre, è possibile leggere i feedback di altri utenti che hanno scelto un determinato prodotto e che hanno fornito un voto a prodotto e azienda.

 

L'arredo bagno: ecco i segreti per sceglierlo

Problemi a scegliere l'arredamento per il vostro bagno? Siete indecisi sul tipo di stile che volete dare alla stanza da bagno della vostra nuova casa? Non disperate! A differenza degli altri tipi di arredamento, quello per il bagno è una modalità di arredo davvero particolare, in quanto è necessario ottimizzare lo spazio e non solo, puntare anche alla bellezza da un punto di vista estetico, ma fare in modo che lo stile e l'arredo vadano ad intrecciarsi in un connubio armonioso anche con la praticità e la funzionalità.

 

Una delle prime scelte da fare quando si parla degli arredi migliori per il bagno, è decidere l'ambientazione. Una volta definiti i modelli dei sanitari, ad esempio, sospesi oppure fissati, arrotondati nelle parti finali o anche quelli con forme geometriche nette e lineari con tendenze più verso lo stile moderno, allora potete finalmente sbizzarrirvi con la scelta della mobilia.

L'arredamento da bagno deve puntare su dei materiali che siano ricercati e che facciano particolare attenzione a delle finiture preziose e con elementi in grado di contraddistinguere in maniera netta il tipo di arredo scelto.

 

Uno dei particolari a cui fare attenzione è la possibilità di creare dei piani di appoggio a seconda dello spazio che avete, così da rendere utile ogni punto dedicato all'arredo. Poi bisognerà riservare un'area per la doccia, oppure per una vasca, sempre che sia in tinta ed in più in linea con quello che è lo stile dell'arredamento del vostro bagno.

 

La scelta poi è variabile ed esistono numerose proposte che vengono fatte dagli esperti architetti delle stanze da bagno, per darvi la possibilità di creare l'ambientazione giusta in modo che possiate vivere questa stanza in maniera gioviale e pratica. L'arredamento da bagno deve infatti creare uno spazio che diventi una vera e propria “oasi di benessere” dove a partire dalle pareti fino ad arrivare al mobilio e ai sanitari: tutto unito in maniera armonica, in modo tale da darvi serenità e farvi vivere questa stanza, dove amate coccolarvi e rilassarvi.

 

Il consiglio è quello di affidarsi sempre ad esperti del settore che raggruppano nei punti vendita i numerosi brand di qualità nell'ambito degli arredamenti da bagno, e poi successivamente anche riferirsi ad un architetto o ad un interior design che sia in grado di creare l'ambiente giusto fatto su misura per voi. Infine, non dovete dimenticare che il bagno non è staccato dalla vostra abitazione e per questo, l'arredamento che scegliete per la vostra stanza da bagno deve essere comunque coerente con quello che è l'arredo della vostra casa.

Tutto quindi dovrà occupare lo spazio giusto e poi gli elementi d'arredo, dovranno essere selezionati con cura nei particolari e anche per la rifinitura. Il rispetto dei punti luce, nonché la possibilità di creare dei momenti in cui ci sia più spazio a disposizione per espletare le attività legate all'igiene personale o magari semplicemente per lo spazio dedicato al trucco, quale fase preparatoria: fate sempre attenzione a questi dettagli di non poco conto! Per trovare una grande varietà di soluzioni per arredare il vostro bagno potrebbe quindi essere una buona idea quindi agli incantevoli arredi da bagno di Pozzi Ginori.

 

È fondamentale non strafare, altrimenti si rischia di appesantire lo spazio senza riuscire più a rispettare i criteri di eleganza, raffinatezza e praticità che devono essere le linee guida per arredare in maniera corretta una stanza da bagno.

 

Centro commerciale "Le Centurie": la lite giudiziaria premia la famiglia Piasente

Avevano chiesto 28 milioni e mezzo di euro di risarcimento. Dovranno pagarne 150 mila di spese legali.
E' questo l'epilogo al quale è giunta la vicenda giudiziaria legata alla realizzazione del Centro Commerciale "Le Centurie" di San Giorgio delle Pertiche e che ha visto coinvolti e contrapposti nomi noti dell'imprenditoria padovana e veneta contro Franco e Luca Piasente, assistiti dallo studio dell'avv. Giovanni Giacomelli di Padova, conclusa con la totale vittoria/assoluzione dei Piasente.

Ma vediamo di ripercorrere le tappe della vicenda. Era il 2007 quando Franco e Luca Piasente promuovevano la costituzione di una società, la Imprenditori Riuniti, costituita da un gruppo di 48 imprenditori, avente per oggetto, tra l'altro, la realizzazione del Centro Commerciale di San Giorgio Delle Pertiche.

Circa due anni dopo, agli inizi del 2009, i rapporti tra i soci si incrinavano ed i "soci costruttori" Merlo, Munaretto e Carron estromettevano dall'amministrazione della Imprenditori Riuniti i Piasente contro i quali decidevano di scatenare una guerra giudiziaria con la richiesta complessiva di 28 milioni di euro.

Oltre ai Piasente venivano chiamati in giudizio anche altri ex amministratori della "Imprenditori Riuniti", ritenuti corresponsabili di aver agito in conflitto d'interessi, a danno della società, per le decisioni adottate e le operazioni compiute nell'amministrazione della società, con particolare riferimento all'organizzazione della medesima società, ai prezzi pagati per l'acquisto dell'area su cui è stato edificato il centro commerciale nonché delle relative licenze, alla stipulazione dei contratti aventi ad oggetto la disponibilità del supermercato del centro commerciale, ed altri atti minori; accuse tutte contestate e respinte dai convenuti.

Nei giorni scorsi la decisione del Tribunale di Padova che, con la sentenza 913/2017 del Giudice Manuela Elburgo, ha scritto la parola fine a questa lunga guerra respingendo tutte le richieste della Imprenditori Riuniti contro i Piasente e gli altri amministratori, condannandola a rifondere ai soli Piasente 100 mila euro di spese legali, somma decisamente non usuale anche per uno studio "navigato" come lo studio legale Giacomelli, più altri 50 mila euro liquidati ai difensori degli altri amministratori convenuti in causa per un totale di 150 mila euro.

"E' stata una vittoria faticosa ma totale - ha commentato l'avv. Giovanni Giacomelli, difensore di Franco e Luca Piasente - che ci ha impegnati moltissimo perché contro i nostri assistiti erano state mosse accuse e richieste risarcitorie di qualsiasi tipo".

House sharing: un padovano su tre è pronto a condividere alcuni spazi nella propria abitazione

Una fonte di guadagno, ma anche un'occasione per conoscere gente nuova e stringere amicizie. Soprattutto, un modo alternativo di vivere la propria casa, specialmente nei periodi di vacanza. Perché l'house sharing, che all'estero è un fenomeno in continua crescita, sta ormai entrando anche nelle corde dei padovani, che, come tutti gli italiani, sono invece da sempre molto legati alle loro mura domestiche.

Secondo quanto emerge dall'ultima ricerca1 dell'Osservatorio di Sara Assicurazioni, la compagnia Assicuratrice ufficiale dell'Automobile Club d'Italia, infatti, un terzo dei padovani (il 33%) si dice pronto a condividere la propria casa con nuovi ospiti, mettendo in comune spazi e ambienti, mentre un ulteriore 25% non esclude di farlo nel prossimo futuro.

Il dato è ancor più di rilievo se si considera che la casa resta ancora oggi il luogo per eccellenza della loro intimità, quello in cui ci si sente sereni e rilassati (77%), ma anche un bene affettivo (44%), da trasmettere ai figli (13%).

Se da un lato, dunque, una fetta importante di padovani guarda con interesse all'house sharing, sono ancora numerosi quelli restii ad aprire la propria porta agli estranei (42%). Le ragioni? Il 29% non si fida di chi può entrare in casa, mentre un ulteriore 13% afferma categoricamente di non essere intenzionato a condividere la propria abitazione con nessuno al di fuori della famiglia.

Favorevoli o meno che siano, i padovani ammettono che non sia facile condividere la propria casa con ospiti che non si conoscono: il 75%, infatti, teme di ospitare persone maleducate e poco rispettose, mentre il 29% ha paura di perdere la propria privacy.

Gabetti immobiliare trova casa a O Bag a Campodarsego

Si è insediato a Campodarsego il nuovo head quarter del noto marchio del settore moda e accessori “O Bag”. Advisor nella trattativa immobiliare il Gruppo Gabetti, scelto ancora una volta dopo aver già seguito tre anni fa O Bag nella ricerca di una nuova sede. Il gruppo, famoso soprattutto per le sue borse, sta conoscendo infatti una crescita esponenziale, anche grazie alla diversificazione della gamma di prodotti e lo sviluppo della rete distributiva.

L’immobile è un prestigioso compendio di oltre 8500 mq ad uso uffici, shoow room e  deposito, di moderna concezione che vanta una posizione strategica a poca distanza dalla strada a scorrimento veloce denominata “Statale del Santo Bis”, che collega in pochi minuti allo svincolo autostradale di Padova est.

 

L’edificio a uso uffici, a pianta semicircolare, di circa 2500 mq di superficie lorda distribuiti su tre livelli, è dotato di pavimenti galleggianti e pareti mobili per consentire la massima flessibilità e luminosità alle attività direzionali e commerciali del Gruppo. L’edificio dove è stato collocato lo show room, ospiterà anche una zona fitness e relax per i dipendenti; la zona deposito logistica è dotata di rampe di carico scarico e ampia area esterna di movimentazione, pavimentata.

 

“Le imprese puntano a immobili efficienti sia in termini di costi che di benessere lavorativo,  collocati in zone strategiche della città - dichiara Alessandro Zanetti, Deputy Relationship Manager Veneto - In ambito terziario gli studi professionali optano prevalentemente per il Centro; la zona Stanga – Tribunale – Fiera è scelta invece dalle società di medie dimensioni, mentre la zona Padova est – Zip è caratterizzata dalla presenza di direzionale legato ad attività produttive, che necessita di spazi più ampi. Nell’ambito degli immobili produttivi si riscontrano invece buone richieste per la locazione nella zona Zip (Zona Industriale Padova) e nell’area metropolitana, oltre a un discreto turnover all’interno della zona interportuale”.

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Gabetti Property Solutions, attraverso le diverse linee di business delle società controllate, eroga servizi per l’intero sistema immobiliare, offrendo consulenza integrata mirata a soddisfare ogni esigenza e aspettativa di privati, aziende e operatori istituzionali. È proprio dall’integrazione e dalla sinergia di tutti i servizi che emerge il valore aggiunto del gruppo: un modello unico rispetto a tutti i competitors. Il modello organizzativo di Gabetti Property Solutions consente l’integrazione e il coordinamento delle competenze specifiche di ciascuna società del Gruppo nell’ambito delle seguenti aree: Consulenza, Valorizzazione, Gestione, Intermediazione.

Incidenti domestici, i padovani sottovalutano i pericoli

Casa dolce casa? A quanto pare non molto, anche se i padovani non se ne rendono conto. Secondo i dati dell’ultima ricerca1 effettuata dall’Osservatorio di Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia, se il 63% dei padovani dichiara di sentirsi al sicuro nella propria casail 31% degli intervistati ammette di non comportarsi in modo adeguato per evitare gli incidenti domestici. Il 38% sostiene che il problema degli incidenti non sia solo una questione di comportamento ma che stia negli edifici non a norma, mentre un altro 10% è convinto che non venga data abbastanza informazione a riguardo.

Gli incidenti più temuti tra i padovani risultano essere la fuga di gas per il 50% degli intervistati, gli incendi per un altro 46% e i fenomeni atmosferici per il 29%. Il piccolo incidente dovuto a distrazione quale ad esempio la scivolata, l’inciampo o la rottura di un vetro preoccupa solo il 27% degli abitanti della città veneta, segno del fatto che il problema sia decisamente sottovalutato: secondo i dati forniti dal Dipartimento di Medicina del Lavoro dell'Ispesl (Istituto per la prevenzione e sicurezza del lavoro), infatti, ogni anno circa 4,5 milioni di incidenti avvengono tra le pareti di casa di cui 8.000 mortali. Il più frequente è decisamente la caduta, che copre il 40% degli incidenti domestici.

Se i danni alle persone (73%) sono la conseguenza che i padovani temono di più a seguito di un incidente domestico, al secondo posto si colloca il timore di dover subire danni strutturali alla casa (54%). In questo caso, l’ansia maggiore per gli intervistati è legata al denaro da dover spendere per riparare il danno (71%), ma anche al fatto che l’incidente avvenga quando in casa non c’è nessuno, come ad esempio quando si è in vacanza (44%), o dover aspettare molto tempo prima di poter risolvere il problema (35%). Il 25% degli intervistati, infine, si rivela altruista: si preoccupa infatti per il danno che potrebbe essere arrecato ai vicini.

Casalinghe (29%), bambini (33%) e persone anziane (35%) sono, secondo i padovani, i soggetti più a rischio incidente tra le pareti domestiche: le prime perché trascorrono molto tempo in casa, utilizzando la maggior parte degli elettrodomestici, i secondi a causa del loro carattere spesso esuberante, che li porta a trascurare o sottovalutare le conseguenze del loro comportamento. La preoccupazione maggiore per quanto riguarda le persone anziane, invece, è legata ai pericoli in cui possono incorrere a causa dei problemi di deambulazione e vista debole.

Che fare allora per cercare di prevenire spiacevoli inconvenienti? Se al fato non si può comandare, certamente si possono indossare calze antiscivolo o mettere tappetini antiscivolo per evitare cadute, non lasciare candele o caminetti accesi incustoditi per prevenire incendi, controllare sempre che i fornelli siano spenti e che tutti i rubinetti siano chiusi prima di uscire di casa, evitare di maneggiare fili elettrici con mani bagnate per non prendere la scossa e tenere coltelli o detersivi lontani dalla portata dei bambini.

Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora nel 2016 su di un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, sesso ed area geografica.

Sara Assicurazioni

Sara Assicurazioni, primo esempio europeo di joint venture tra un’associazione di consumatori - l’ACI - e una compagnia di assicurazioni, è nata nel 1946 con l’obiettivo di mettere a disposizione degli automobilisti un’ampia gamma di servizi assicurativi. Sara Assicurazioni è ad oggi la compagnia ufficiale dell’Automobile Club Italiano ed è punto di riferimento per le famiglie italiane e per tutte le esigenze legate alla sicurezza personale, patrimoniale e del tenore di vita. La sua organizzazione commerciale è formata da una struttura che comprende oltre 400 agenzie e circa 1.500 punti vendita. Oltre a Sara Assicurazioni, del Gruppo fa parte Sara Vita, compagnia specializzata nell'area del risparmio, della previdenza e della tutela, con un’offerta articolata anche nell’area degli investimenti.

Padova: prezzi stabili, in affitto sempre più separati e anziani

C'è di che riflettere a guardare il trend degli affitti, sia abitativi che commerciali, nella nostra provincia.
Una riflessione di tipo "sociologico" che non ha pretese scientifiche ma che la dice lunga sul grado di disagio che sta attraversando la nostra realtà.
Il "suggerimento" nei confronti di una lettura che non sia solo basata sui numeri, ma su un "sentiment" che è più di una percezione, arriva da Silvia Dell'Uomo, vicepresidente vicario degli agenti immobiliari della Fimaa Ascom Confcommercio di Padova che, nella sua veste anche di vicepresidente dell'Ascom e di componente di giunta della Camera di Commercio, ha raccolto tutta una serie di segnalazioni da parte dei colleghi che individuano comportamenti per così dire "nuovi".
"Nel mercato immobiliare segnatamente relativo agli affitti – spiega Dell'Uomo – stiamo assistendo ad un limitato aumento del numero delle locazioni in termini assoluti, mentre sul piano dei valori locativi l'ubicazione dell'immobile segna lo spartiacque".
Più semplicemente: sono in aumento i canoni delle aree centrali, mentre sono in diminuzione quelli delle aree più periferiche, soprattutto di quelle dove assenza di servizi e, manco a dirlo, di negozi, ha lasciato campo libero ad un degrado magari non eclatante ma non per questo meno insidioso.
Ma cosa spinge verso l'affitto?
"Innanzitutto – continua la vicepresidente dell'Ascom – la difficoltà dei giovani di accedere ai mutui. Per una coppia di giovani lavoratori precari il mutuo resta comunque un sogno nonostante i cordoni delle banche si siano un po' allentati negli ultimi tempi. Per certi versi persino l'affitto in aree non di grandissimo pregio diventa un ostacolo di non poco conto quando mancano le garanzie che i giovani oggi non possono dare".
Ecco allora che si fa strada il "welfare familiare", ovvero quel "cordone sanitario" messo in piedi da genitori e, soprattutto, nonni, che sono gli unici che possono offrire la garanzia di una pensione e, magari, anche qualche disponibilità supplementare faticosamente accumulata nel corso di una vita.
Ma c'è di più ed è qui che sta la vera novità.
"Alla ricerca di immobili in affitto – spiega Dell'Uomo – ci sono oggi due nuove tipologie di persone: chi si è separato e quegli anziani che, per estinguere il mutuo e non lasciare fardelli agli eredi o, come abbiamo visto, per anticipare un gruzzoletto ai nipoti o, ancora, per essere impossibilitati a rinnovare il vecchio immobile di proprietà, cedono quest'ultimo ed optano per l'affitto".
Fin qui l'abitativo. Diverso il discorso per il commerciale sul quale, vale forse la pena ricordare, l'Ascom, da diverso tempo è impegnata a rimodulare quei contratti che, magari sottoscritti in epoche di "vacche grasse", hanno finito per pesare in maniera eccesiva sui locatari una volta che la crisi ha investito pesantemente il settore del commercio.
"Direi che adesso – conclude la vicepresidente vicaria della Fimaa Ascom di Padova – il problema è soprattutto un altro: quello che la vita dei negozi si misura talvolta anche nell'arco di qualche mese (è il caso dei "temporary shop") e comunque non sono rari gli esercizi commerciali che chiudono nell'arco del primo biennio di attività. Un fenomeno che, vuoi per la crisi, vuoi per la mancanza di un'adeguata formazione, finisce per riflettersi anche sugli affitti che, anche in questo caso, sembrano privilegiare più le "garanzie" che non progetti di un certo respiro.
Padova, 6 febbraio 2017