Gabetti immobiliare trova casa a O Bag a Campodarsego

Si è insediato a Campodarsego il nuovo head quarter del noto marchio del settore moda e accessori “O Bag”. Advisor nella trattativa immobiliare il Gruppo Gabetti, scelto ancora una volta dopo aver già seguito tre anni fa O Bag nella ricerca di una nuova sede. Il gruppo, famoso soprattutto per le sue borse, sta conoscendo infatti una crescita esponenziale, anche grazie alla diversificazione della gamma di prodotti e lo sviluppo della rete distributiva.

L’immobile è un prestigioso compendio di oltre 8500 mq ad uso uffici, shoow room e  deposito, di moderna concezione che vanta una posizione strategica a poca distanza dalla strada a scorrimento veloce denominata “Statale del Santo Bis”, che collega in pochi minuti allo svincolo autostradale di Padova est.

 

L’edificio a uso uffici, a pianta semicircolare, di circa 2500 mq di superficie lorda distribuiti su tre livelli, è dotato di pavimenti galleggianti e pareti mobili per consentire la massima flessibilità e luminosità alle attività direzionali e commerciali del Gruppo. L’edificio dove è stato collocato lo show room, ospiterà anche una zona fitness e relax per i dipendenti; la zona deposito logistica è dotata di rampe di carico scarico e ampia area esterna di movimentazione, pavimentata.

 

“Le imprese puntano a immobili efficienti sia in termini di costi che di benessere lavorativo,  collocati in zone strategiche della città - dichiara Alessandro Zanetti, Deputy Relationship Manager Veneto - In ambito terziario gli studi professionali optano prevalentemente per il Centro; la zona Stanga – Tribunale – Fiera è scelta invece dalle società di medie dimensioni, mentre la zona Padova est – Zip è caratterizzata dalla presenza di direzionale legato ad attività produttive, che necessita di spazi più ampi. Nell’ambito degli immobili produttivi si riscontrano invece buone richieste per la locazione nella zona Zip (Zona Industriale Padova) e nell’area metropolitana, oltre a un discreto turnover all’interno della zona interportuale”.

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Gabetti Property Solutions, attraverso le diverse linee di business delle società controllate, eroga servizi per l’intero sistema immobiliare, offrendo consulenza integrata mirata a soddisfare ogni esigenza e aspettativa di privati, aziende e operatori istituzionali. È proprio dall’integrazione e dalla sinergia di tutti i servizi che emerge il valore aggiunto del gruppo: un modello unico rispetto a tutti i competitors. Il modello organizzativo di Gabetti Property Solutions consente l’integrazione e il coordinamento delle competenze specifiche di ciascuna società del Gruppo nell’ambito delle seguenti aree: Consulenza, Valorizzazione, Gestione, Intermediazione.

Incidenti domestici, i padovani sottovalutano i pericoli

Casa dolce casa? A quanto pare non molto, anche se i padovani non se ne rendono conto. Secondo i dati dell’ultima ricerca1 effettuata dall’Osservatorio di Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia, se il 63% dei padovani dichiara di sentirsi al sicuro nella propria casail 31% degli intervistati ammette di non comportarsi in modo adeguato per evitare gli incidenti domestici. Il 38% sostiene che il problema degli incidenti non sia solo una questione di comportamento ma che stia negli edifici non a norma, mentre un altro 10% è convinto che non venga data abbastanza informazione a riguardo.

Gli incidenti più temuti tra i padovani risultano essere la fuga di gas per il 50% degli intervistati, gli incendi per un altro 46% e i fenomeni atmosferici per il 29%. Il piccolo incidente dovuto a distrazione quale ad esempio la scivolata, l’inciampo o la rottura di un vetro preoccupa solo il 27% degli abitanti della città veneta, segno del fatto che il problema sia decisamente sottovalutato: secondo i dati forniti dal Dipartimento di Medicina del Lavoro dell'Ispesl (Istituto per la prevenzione e sicurezza del lavoro), infatti, ogni anno circa 4,5 milioni di incidenti avvengono tra le pareti di casa di cui 8.000 mortali. Il più frequente è decisamente la caduta, che copre il 40% degli incidenti domestici.

Se i danni alle persone (73%) sono la conseguenza che i padovani temono di più a seguito di un incidente domestico, al secondo posto si colloca il timore di dover subire danni strutturali alla casa (54%). In questo caso, l’ansia maggiore per gli intervistati è legata al denaro da dover spendere per riparare il danno (71%), ma anche al fatto che l’incidente avvenga quando in casa non c’è nessuno, come ad esempio quando si è in vacanza (44%), o dover aspettare molto tempo prima di poter risolvere il problema (35%). Il 25% degli intervistati, infine, si rivela altruista: si preoccupa infatti per il danno che potrebbe essere arrecato ai vicini.

Casalinghe (29%), bambini (33%) e persone anziane (35%) sono, secondo i padovani, i soggetti più a rischio incidente tra le pareti domestiche: le prime perché trascorrono molto tempo in casa, utilizzando la maggior parte degli elettrodomestici, i secondi a causa del loro carattere spesso esuberante, che li porta a trascurare o sottovalutare le conseguenze del loro comportamento. La preoccupazione maggiore per quanto riguarda le persone anziane, invece, è legata ai pericoli in cui possono incorrere a causa dei problemi di deambulazione e vista debole.

Che fare allora per cercare di prevenire spiacevoli inconvenienti? Se al fato non si può comandare, certamente si possono indossare calze antiscivolo o mettere tappetini antiscivolo per evitare cadute, non lasciare candele o caminetti accesi incustoditi per prevenire incendi, controllare sempre che i fornelli siano spenti e che tutti i rubinetti siano chiusi prima di uscire di casa, evitare di maneggiare fili elettrici con mani bagnate per non prendere la scossa e tenere coltelli o detersivi lontani dalla portata dei bambini.

Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora nel 2016 su di un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, sesso ed area geografica.

Sara Assicurazioni

Sara Assicurazioni, primo esempio europeo di joint venture tra un’associazione di consumatori - l’ACI - e una compagnia di assicurazioni, è nata nel 1946 con l’obiettivo di mettere a disposizione degli automobilisti un’ampia gamma di servizi assicurativi. Sara Assicurazioni è ad oggi la compagnia ufficiale dell’Automobile Club Italiano ed è punto di riferimento per le famiglie italiane e per tutte le esigenze legate alla sicurezza personale, patrimoniale e del tenore di vita. La sua organizzazione commerciale è formata da una struttura che comprende oltre 400 agenzie e circa 1.500 punti vendita. Oltre a Sara Assicurazioni, del Gruppo fa parte Sara Vita, compagnia specializzata nell'area del risparmio, della previdenza e della tutela, con un’offerta articolata anche nell’area degli investimenti.

Padova: prezzi stabili, in affitto sempre più separati e anziani

C'è di che riflettere a guardare il trend degli affitti, sia abitativi che commerciali, nella nostra provincia.
Una riflessione di tipo "sociologico" che non ha pretese scientifiche ma che la dice lunga sul grado di disagio che sta attraversando la nostra realtà.
Il "suggerimento" nei confronti di una lettura che non sia solo basata sui numeri, ma su un "sentiment" che è più di una percezione, arriva da Silvia Dell'Uomo, vicepresidente vicario degli agenti immobiliari della Fimaa Ascom Confcommercio di Padova che, nella sua veste anche di vicepresidente dell'Ascom e di componente di giunta della Camera di Commercio, ha raccolto tutta una serie di segnalazioni da parte dei colleghi che individuano comportamenti per così dire "nuovi".
"Nel mercato immobiliare segnatamente relativo agli affitti – spiega Dell'Uomo – stiamo assistendo ad un limitato aumento del numero delle locazioni in termini assoluti, mentre sul piano dei valori locativi l'ubicazione dell'immobile segna lo spartiacque".
Più semplicemente: sono in aumento i canoni delle aree centrali, mentre sono in diminuzione quelli delle aree più periferiche, soprattutto di quelle dove assenza di servizi e, manco a dirlo, di negozi, ha lasciato campo libero ad un degrado magari non eclatante ma non per questo meno insidioso.
Ma cosa spinge verso l'affitto?
"Innanzitutto – continua la vicepresidente dell'Ascom – la difficoltà dei giovani di accedere ai mutui. Per una coppia di giovani lavoratori precari il mutuo resta comunque un sogno nonostante i cordoni delle banche si siano un po' allentati negli ultimi tempi. Per certi versi persino l'affitto in aree non di grandissimo pregio diventa un ostacolo di non poco conto quando mancano le garanzie che i giovani oggi non possono dare".
Ecco allora che si fa strada il "welfare familiare", ovvero quel "cordone sanitario" messo in piedi da genitori e, soprattutto, nonni, che sono gli unici che possono offrire la garanzia di una pensione e, magari, anche qualche disponibilità supplementare faticosamente accumulata nel corso di una vita.
Ma c'è di più ed è qui che sta la vera novità.
"Alla ricerca di immobili in affitto – spiega Dell'Uomo – ci sono oggi due nuove tipologie di persone: chi si è separato e quegli anziani che, per estinguere il mutuo e non lasciare fardelli agli eredi o, come abbiamo visto, per anticipare un gruzzoletto ai nipoti o, ancora, per essere impossibilitati a rinnovare il vecchio immobile di proprietà, cedono quest'ultimo ed optano per l'affitto".
Fin qui l'abitativo. Diverso il discorso per il commerciale sul quale, vale forse la pena ricordare, l'Ascom, da diverso tempo è impegnata a rimodulare quei contratti che, magari sottoscritti in epoche di "vacche grasse", hanno finito per pesare in maniera eccesiva sui locatari una volta che la crisi ha investito pesantemente il settore del commercio.
"Direi che adesso – conclude la vicepresidente vicaria della Fimaa Ascom di Padova – il problema è soprattutto un altro: quello che la vita dei negozi si misura talvolta anche nell'arco di qualche mese (è il caso dei "temporary shop") e comunque non sono rari gli esercizi commerciali che chiudono nell'arco del primo biennio di attività. Un fenomeno che, vuoi per la crisi, vuoi per la mancanza di un'adeguata formazione, finisce per riflettersi anche sugli affitti che, anche in questo caso, sembrano privilegiare più le "garanzie" che non progetti di un certo respiro.
Padova, 6 febbraio 2017

Dopo le dimissioni di Sergio Giordani assemblea dei soci straordinaria entro fine mese per decidere il nuovo presidente di Interporto

Il Consiglio di Amministrazione di Interporto Padova SpA, su richiesta del Presidente Sergio Giordani, ha convocato l'assemblea ordinaria dei Soci per l'integrazione del CdA e la nomina del nuovo Presidente della Società. Sergio Giordani, in quanto candidato Sindaco alle prossime elezioni amministrative di Padova, ha ritenuto di lasciare il vertice dell'Azienda interportuale sia pur in assenza di un espresso divieto in tal senso. Dal momento che lo Statuto Sociale di Interporto prevede che la competenza per la nomina del Presidente sia in capo all'Assemblea dei Soci e non del Consiglio di Amministrazione, l'Assemblea stessa andrà ad individuare in quella sede il nuovo Presidente. L'Assemblea è stata convocata in seconda convocazione per il giorno 23 febbraio 2017

La Camera di commercio vara l'aumento di capitale in Interporto: Zilio, "Padova 4.0 significa maggiori infrastrutture per la città"

Il progetto Padova 4.0 cala il primo asso e punta forte sull'importanza dello sviluppo ferroviario, logistico e viario per far crescere l'economia locale e intermodale. Oggi la Giunta della Camera di Commercio di Padova ha deliberato l'aumento di capitale della società Interporto Padova SpA per un importo pari a 1,5 milioni di euro: sono risorse derivanti dalla dismissione delle società partecipate che vanno a beneficio della progettazione infrastrutturale per potenziare e rendere più competitivo il territorio provinciale sotto gli aspetti della mobilità ferroviaria e viaria. Una mossa strategica, questa camerale, che si pone quale prima concreta azione del progetto "Padova 4.0" e che ha come obiettivo -interviene il presidente ​Fernando Zilio​- "​la progettazione, il potenziamento e lo sviluppo dei principali collegamenti ferroviari e delle arterie viarie fra Padova e le direttrici Nord-Est-Sud d'Italia. Come Camera di Commercio crediamo fermamente nel ruolo dell'Interporto di Padova che deve diventare sempre più Hub della mobilità e cuore pulsante per lo sviluppo intermodale del nostro territorio e dell'intero Nordest". ​ Sono tre le linee di indirizzo su cui punta l'ente camerale attraverso l'aumento di capitale:

1) studiare un piano di fattibilità del collegamento ferroviario fra l'Interporto, la Stazione di Padova e lo svincolo per Trieste, creando un asse di raccordo Milano/Padova/Venezia/Bologna/Trieste lungo la linea Est-Ovest-Sud; ma anche la​ ferrovia ad Est lungo l'idrovia verso la Mestre - Adria e il collegamento per i pendolari fra la Stazione Centrale, Camin e la ZIP per rendere ancor più funzionale la zona industriale e potenziarne così il livello di attrattività per futuri investimenti;

2) l'ampliamento e l'ultimazione delle tangenziali fra cui il prolungamento della Statale del Santo;

3) l'ultimazione della Statale 10 Monselice - Montagnana e il prolungamento della Statale di Limena in direzione Cittadella - Bassano. Come sottolinea il presidente ​Zilio "questo​ è un primo importante mattone del progetto Padova 4.0 già peraltro concordato con alcune amministrazioni locali e regionali. Padova deve diventare sempre più snodo cruciale nelle reti di interscambio commerciale e civile a livello nazionale. I presupposti ci sono e con quest'aumento di capitale vogliamo mettere la società Interporto nelle condizioni di accelerare per sviluppare la mobilità del futuro e per rendere la ZIP maggiormente attrattiva anche in chiave di stimolare futuri importanti investimenti e creare di conseguenza nuovi posti di lavoro. Quest'ultimo infatti, è un punto ​ fermo del progetto Padova 4.0 e la Camera si impegna fin da subito a creare i presupposti per concretizzarlo"

Il 27 gennaio a Bolzano il Klimahouse Startup Award: in gara anche Windcity, startup di Padova

Dalle mattonelle in grado di convertire i passi in energia elettrica al vetromattone fotovoltaico, dalle pale eoliche capaci di sfruttare le correnti urbane che si sviluppano tra gli edifici ai giardini pensili prefabbricati applicabili direttamente alle pareti degli edifici. E poi smart metering, portali online per l’autodiagnosi energetica, pannelli multistrato per la costruzione di case in legno e rifugi alpini prefabbricati altamente tecnologici e innovativi. Sono solo alcuni dei 10 progetti finalisti del primo Klimahouse Startup Award la cui finale si terrà a Bolzano il 27 gennaio nel corso della prima edizione di Klimahouse Innovation Days.   

Il premio, promosso da Fiera Bolzano e Blum con il sostegno di IDM, è dedicato alle startup italiane che lavorano ogni giorno per un futuro green e sostenibile migliorando l’efficienza energetica degli edifici. La giuria di 11 esperti, di cui fanno parte il metereologo Luca Mercalli, docenti universitari ed esperti di innovazione, ha concluso l’esame delle 42 candidature ammesse e ha selezionato le 10 startup, provenienti da tutta Italia, finaliste del premio: si tratta di Egg Technology (spinoff università di Camerino); Elimize Technology (Roma); Green4All, startup nata alla Sapienza di Roma; Greenovation, startup di Torino; LeapFactory, di Torino; Modom, Ascoli Piceno; Nova Somor, startup di Rimini; SbSkinstartup innovativa e spin-off accademico dell’Università di Palermo;Veranu, startup di Cagliari; Windcity, startup di Padova.

Il primo Klimahouse Startup Award, premio nazionale che Klimahouse, fiera di riferimento per il risanamento e l’efficienza energetica in edilizia (prossima edizione in programma a Bolzano dal 26 al 29 gennaio 2017), offre all’ecosistema italiano dell’innovazione con lo scopo di dare un impulso al settore green. Il premio offre alle 10 migliori startup del settore l’ingresso in una matching platform con le migliori imprese del green, un’opportunità concreta di business per accelerare il proprio sviluppo. «Ci rivolgiamo a tutte le startup che si occupano di Internet of Things, big data, efficientamento degli impianti di riscaldamento, energie rinnovabili e di tutto ciò che contribuisce a migliorare la costruzione e la gestione degli edifici», ha spiegato Thomas Mur, direttore della Fiera di Bolzano durante la conferenza stampa. «Si tratta – ha continuato Mur – del primo passo per affermare sempre più Klimahouse come piattaforma europea di riferimento per lo scouting e la selezione dell’innovazione nel settore». Il Klimahouse Startup Award, organizzato da Fiera di Bolzano, IDM Alto Adige Südtirol e Blum, vedrà la sua fase conclusiva il 26 e 27 gennaio 2017 nel corso della prima edizione di Klimahouse Innovation Days in programma alla Fiera di Bolzano.


Il 26 e 27 gennaio la finalissima in Fiera

Il 26 e il 27 gennaio le startup saranno protagoniste dei Klimahouse Innovation Days e daranno vita a una Expo Area che metterà in mostra prodotti e soluzioni innovative per la casa del futuro. Nel corso delle due giornate le startup saranno coinvolte in due sessioni di pitch davanti a potenziali investitori e imprese del settore. Le tre migliori startup giudicate live dalla giuria si sfideranno nella finalissima prevista nel pomeriggio del 27 che aggiudicherà il primo premio consistente in un pacchetto di servizi che metta la startup in relazione con le migliori opportunità del mercato: il premio consiste nell’inserimento nel network di Klimahouse attraverso la partecipazione come espositore e relatore (con tutte le spese di viaggio e ospitalità incluse) a Klimahouse 2018, alla partecipazione espositiva e in qualità di relatore alla tappa ComoCasaClima, in un pacchetto visibilità sugli strumenti di comunicazione di Klimahouse 2018 (video, social, pubblicità sul sito e catalogo) e in un Competency Mapping da parte di IDM Alto Adige Südtirol, agenzia altoatesina dell’innovazione. Il montepremi complessivo è di 20.000 euro.

Entrando nel dettaglio del programma durante la giornata di giovedì 26 gennaio le startup parteciperanno a due seminari di formazione a cura di Agenzia CasaClima e IDM Alto Adige Südtirol che le introdurranno ai vantaggi competitivi del sistema altoatesino dell’innovazione e della Vertical innovation. Nel pomeriggio del 26 la prima sessione di pitch durante la quale le prime 5 startup finaliste presenteranno i loro prodotti. Alle 16 la prima sessione di pitch verrà introdotta da un intervento di Antonio Cianci, founder di Airlite, startup altoatesina di successo che ha creato una vernice in grado di ripulire l’aria dagli agenti inquinanti. «Consigli di uno startupper che ce l’ha fatta», il titolo del suo intervento. Il giorno seguente alle 10 la seconda sessione di pitch metterà in mostra i progetti delle ultime 5 finaliste. Ad introdurla un intervento, «10 regole per crescere» di Timothy O’Connel, responsabile programma di accelerazione di H-Farm. Con quest’ultima sessione i giurati avranno a disposizione tutti gli elementi per scegliere le 3 startup che si confronteranno poi nella finalissima delle ore 14. Introdotta da un intervento di Luca Mercalli, che ragionerà sull’innovazione sostenibile, le tre startup finaliste si confronteranno in un format che prevede 5 minuti di pitch e 5 minuti di domande e risposte con la giuria schierata sul palco. Al termine dell’«esame» la proclamazione del primo vincitore del Klimahouse Startup Award. 


La giuria: da Luca Mercalli a Timothy O’Connell

A giudicare le candidature è stata una giuria composta di docenti, esperti di innovazione, giornalisti. La giuria, coordinata da Luca Barbieri, in qualità di direttore scientifico, è composta da: Antonio Cianci, founder Airlite; Luca Mercalli, meteorologo e divulgatore; Chiara Tonelli, docente di Tecnologia dell’architettura presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre; Timothy O’Connell, responsabile programmi di accelerazione H-FarmUlrich Santa, direttore Agenzia CasaClima, struttura pubblica della Provincia Autonoma di Bolzano che si occupa della certificazione energetica degli edifici; Thomas Mur, direttore Fiera di Bolzano; Michael Plank, presidente Plank; Hubert Hofer, direttore Reparto Development IDM; Giulia Cimpanelli, Corriere della Sera; Arcangelo Rociola, giornalista di AGI, Agenzia Giornalistica Italiana.


LE 10 STARTUP FINALISTE


Egg Technology: spinoff dell’Università di Camerino (Macerata) ha inventato Egg1, sistema di autoproduzione di energia  dotato di fuel cell con accumulo elettrico-termico al quale può essere abbinata una pompa di calore per la climatizzazione degli ambienti. Lavora in assetto di “isola energetica” cioè senza rete ed è in grado di fornire tutta l’energia elettrica di cui si ha bisogno senza nessuna combustione, eliminando così ogni emissione in atmosferawww.egg1.it


Elemize Technology, startup di Roma, sviluppa un dispositivo che permette di ottimizzare e gestire l’uso dei sistemi di accumulo, integrandoli con dati riguardanti le previsioni di consumo degli utenti e i prezzi di mercato dell’energia elettrica. Il progetto punta a sviluppare un algortimo e un software che automaticamente ottimizzano i flussi di energia all’interno di edifici di utenti prosumers, sfruttando l’analisi dei dati tramite algortmi di auto-apprendimento.www.elemize.com


Green4All, startup nata alla Sapienza di Roma ha inventato un “giardino pensile”, che ha l’obiettivo di diffondere verde, benessere e qualità ambientale nelle città. E’ una serra da installare sugli edifici privi di spazi esterni. Un ambiente in più, vivibile tutto l’anno, pensato per le abitazioni, per i luoghi di lavoro e per tutti gli edifici obsoleti, non efficienti, dal punto di vista energetico, che necessitano di una valorizzazione estetica, funzionale ed ecologica. Uno spazio verde in cui stare, rilassarsi, coltivare. Nel 2015 il progetto Green4All ha vinto il concorso SmartForCity e realizzato il primo prototipo, che è stato testato per 6 mesi all’interno dell’acceleratore d’impresa H-Farm.www.green4all.it

Greenovation, startup di Torino, ha dato vita a un portale online per la progettazione automatizzata della riqualificazione energetica dell’abitazione. L'utente inserisce una serie di dati dell’immobile e il sistema genera un progetto di riqualificazione energetica completo e personalizzato inviato direttamente all’indirizzo email. Il portale riesce a mettere in contatto i privati con necessità di riqualificazione con le imprese e gli impiantisti, alla ricerca di nuovi potenziali clienti. In meno di due minuti è possibile ottenere il progetto di riqualificazione energetica dell’abitazione. www.greenovation.it

LeapFactory, startup di Torino, sviluppa sistemi di costruzione prefabbricata specifici per l'alta quota e per tutte le aree naturali sensibili. Le caratteristiche principali dei prodotti sono l'alta efficienza energetica e il basso impatto ambientale. Questi fattori sono conseguiti attraverso la progettazione integrata e l'utilizzo di tecnologie innovative. www.leapfactory.it

Modom, startup di Ascoli Piceno, offre un sistema costruttivo composto da pannelli multistrato: la cornice portante in legno racchiude al suo interno i materiali isolanti e forma un cavedio per il passaggio degli impianti. I pannelli sono montati a secco, tramite incastri e giunzioni meccaniche. L’innovazione: è possibile aggiungere o rimuovere pannelli facilmente, anche in seguito. Ogni pannello utilizza lo stesso profilo (parete e soffitto) permettendo di ottimizzare la produzione, riducendo i tempi di montaggio e semplificando la manutenzione perché ogni pannello è ispezionabile. www.modom.it  

NovaSomor, startup di Rimini, nasce sulla storia e sull’attualizzazione di un prodotto specifico: il motore solare termodinamico a bassa temperatura applicato al sollevamento delle acque, ovvero una eliopompa. Niente elettricità o carburanti, nessuna emissione di CO2. Niente pannelli fotovoltaici o altri materiali costosi da smaltire a fine vita, l’eliopompa funziona direttamente con l’energia del sole.http://www.novasomor.it

SbSkinuna startup innovativa e spin-off accademico dell’Università di Palermo che sviluppa prodotti edilizi innovativi per l’architettura sostenibile. SBskin ha sviluppato e brevettato una serie di configurazioni innovative del vetromattone, al fine di ottimizzarne le prestazioni energetiche tra cui il vetromattone fotovoltaico, integrato con celle solari di terza generazione (DSC), per installazioni esterne (facciate e coperture). www.sbskin.it

Veranu, startup di Cagliari, ha inventato una mattonella innovativa che converte l'energia cinetica dei passi in energia pulita per effetto piezoelettrico. Più persone camminano su Veranu e maggiore sarà l'energia prodotta. Le aree target per una sua installazione sono i luoghi maggiormente affollati. Veranu può erogare fino a 2W di potenza per ogni passo e bastano 20 passi per accendere un lampione a luci LED in una piazza e 10.000 passi per ricaricare interamente la batteria di uno smartphone (energia media 11.5 Wh). www.veranu.eu  

 

Windcity, startup di Padova, sviluppa un nuovo concetto di conversione eolica: una miniturbina ad asse verticale, con fondamentali caratteristiche di novità per geometria variabile. Una macchina operativa in una classe di vento molto diffusa ma che finora il mercato dell’eolico non è mai riuscito a catturare: i venti variabili, caratteristici di tutte le aree urbane/suburbane.  www.linkedin.com/company/windcity

Risparmio energetico: come rendere efficiente la propria casa

In tempi di crisi, ogni euro risparmiato è una boccata d'aria fresca: per noi e per l'ambiente, se consideriamo le spese energetiche e dunque il consumo delle preziosissime risorse del pianeta che abitiamo. Ebbene, pare che i tempi di scarso rispetto per la natura stiano per andare in soffitta: sempre più italiani, infatti, si concentrano sul risparmio energetico e su uno stile di vita eco-sostenibile, dagli acquisti fino ad arrivare al consumo di elettricità fra le quattro mura domestiche. E considerando che è proprio quest'ultima voce a rappresentare gli sprechi maggiori, questa guida su come rendere efficiente la propria casa potrà essere per voi il primo step verso la conquista del risparmio energetico.

Risparmiare energia con gli elettrodomestici eco-friendly

Bisogna prestare particolare attenzione a tutti quegli elettrodomestici che utilizziamo quotidianamente e che non possono essere mai spenti per ragioni di utilizzo: tra questi spicca ovviamente il frigorifero, il primo elemento da tenere in considerazione quando si punta a risparmiare energia. Per questo motivo conviene sempre investire sapientemente su questo elettrodomestico, che se scelto in modo appropriato si ripagherà nel tempo con il risparmio in bolletta. Certo, trattandosi comunque di una spesa non trascurabile, bisogna sempre verificare online il costo dei frigoriferi di ultima generazione su e-commerce specializzati, che permettono anche di confrontare agevolmente moltissimi modelli diversi.

Attenzione alle temperature: termosifoni, caldaie e isolamento termico

Poter contare su una casa riscaldata a dovere, o dalle temperature più gradevoli, non significa per forza di cose forzare al massimo elettrodomestici come la caldaia o il condizionatore. Da questo punto di vista, infatti, basta semplicemente mantenere una temperatura accettabile per godersi il proprio focolare domestico senza danneggiare l'ambiente ed il portafogli. Inoltre, cercate sempre di proteggere la temperatura degli ambienti installando infissi termo-isolanti e coibentando muri e tetti, così da impedire le fughe di calore oppure l'intromissione delle temperature esterne. Infine, per quanto concerne la caldaia, il consiglio è di installarne una di ultima generazione.

Fonti di energia rinnovabile: una soluzione al risparmio

Risparmiare tanto denaro sul lungo periodo, investendo nell'installazione di una fonte di energia rinnovabile? Una realtà oggi molto diffusa, soprattutto se parliamo di apparecchi fotovoltaici come i pannelli solari: grazie a questi dispositivi eco-sostenibili, potrete sfruttare energia pulita senza per questo stressare il pianeta o la bolletta, considerando che gli avanzi verranno immessi in rete e potranno anche diventare un piccolo introito per premiarvi delle vostre decisioni eco-friendly. Un'ottima soluzione, sia per il vostro portafogli che per il pianeta.

Bonus fiscali: arriva il rinnovo per il 2017

La recente approvazione della Legge di Bilancio 2017 ha portato ottime notizie, soprattutto per chi desiderava aumentare l'efficienza energetica del proprio appartamento e temeva di non poter usufruire dei bonus fiscali. Da questo punto di vista, infatti, il bonus casa è stato confermato anche per l'anno venturo, con una proroga fino a dicembre 2017: questo significa che siete ancora in tempo per usufruire dell'eco-bonus e delle detrazioni fiscali fino al 65%, derivanti da una ristrutturazione della vostra casa finalizzata all'efficientamento energetico.

Gabetti chiude una operazione immobiliare da 6.500 mq in zona industriale e certifica: operazioni di compravendita in aumento nell'immobiliare produttivo

Gabetti Agency è stata intermediaria nella vendita di un complesso industriale di 6500 mq, ceduto dalla Multinazionale Hamelin Paperbrands, ubicato nei pressi del casello autostradale INTERPORTO dell’ A13 PADOVA - BOLOGNA.

L’immobile è un fabbricato, a uso deposito produzione, che è stato acquistato da un importante gruppo industriale padovano, che fa capo all’imprenditore Gabriele Favero, operante nel settore dello stampaggio di materie plastiche di componenti per l’elettronica industriale e domotica. I nuovi stabilimenti si andranno così a collocare all’interno della Zip, il Consorzio Zona Industriale e porto fluviale di Padova che si sviluppa su una superficie di circa 11 milioni di mq. L’area è servita da due svincoli autostradali: Padova est sulla A4 Milano- Brescia-Padova-Venezia e A13 Padova-Bologna e da una tangenziale che la collega ad altri due svincoli autostradali: Padova Ovest e Padova Sud.

  “Abbiamo riscontrato un rinnovato dinamismo del Veneto nel settore logistico-produttivo, il che sottolinea un ritrovato ruolo di avamposto della regione nella ripresa economica e produttiva che ci auguriamo essere alle porte. - commenta Alessandro Zanetti, Deputy Relationship Manager Veneto Gabetti Il nuovo stabilimento si colloca in un’area strategica per il tessuto industriale padovano. Nel comprensorio ZIP è situato l’Interporto con un’area di circa 2 milioni di mq qui vi sono insediate circa 1.600 aziende, molte delle quali high tech. L’area è servita da fibra ottica, hotel, ristoranti e risulta ovviamente la zona più appetibile per la presenza di molte multinazionali e per l’ottima accessibilità viaria”.

Secondo l’elaborazione degli ultimi dati OMI redatta dall’Ufficio Studi Gabetti, il settore immobiliare produttivo a Padova (quindi capannoni e immobili  industriali in genere) ha registrato nel primo semestre dell’anno 136 operazioni contro le 100 dello stesso periodo 2015. Per l’esattezza: nei primi tre mesi del 2016 le transazioni sono state 45 contro le 50 dell’anno precedente, nel secondo trimestre 2016 sono invece state 91 contro le 50 del 2015 (quasi il doppio).

Parco dei Colli euganei a rischio speculazioni edilizie. L'allarme alla vigilia del voto in Consiglio regionale

L'allarme arriva da chi, all'inizio degli anni '80, ha fatto nascere in Consiglio regionale il parco regionale dei Colli Euganei. A trent'anni di distanza Ivo Rossi scrive un allarmato post sul proprio sito internet che riportiamo qui di seguito. il titolo: Parco dei Colli euganei, spezzatino di cinghiale con contorno di cemento armato.
Messi nel mirino dal capo della lobby venatoria Berlato, il parco dei Colli Euganei sembra rivivere la stagione dei primi anni '80, quando i cacciatori e gli speculatori edilizi la facevano da padroni. Altro che tutela e valorizzazione di uno degli ambienti più belli della nostra regione, quella era la stagione del cemento e delle doppiette titolari di un pensiero unico e padroni del campo, ostili ad ogni idea di protezione.

E oggi, leggendo le cronache, sembra di essere tornati drammaticamente indietro, un giro dell'oca senza fine, quasi una dimostrazione che le conquiste non sono mai definitive, con gli Euganei a fare da terreno di sperimentazione della demolizione degli altri parchi, dai Lessini al Po. Dietro a un problema vero quale quello degli infestanti e dannosi cinghiali, anziché combattere con strumenti adeguati la loro proliferazione, le lobby hanno imbracciato il cannone contro i parchi.

Ricordo quando nel 1984, assieme all'amico Alberto Tomiolo, scrivemmo la prima proposta di legge regionale per l'istituzione del Parco dei Colli Euganei, territorio allora nemmeno ricompreso nell'elenco delle aree meritevoli di diventare parco. Eppure, grazie a un lavoro paziente, e a una cultura ambientalista che cominciava a farsi largo, assieme agli amici della lista dell'Orso di Este (Este per Cambiare) e a tanti altri, cominciammo a far crescere una idea che piano piano è diventata da utopia per quattro visionari, in legge. Fa sorridere ripensare a un incontro pubblico, avvenuto un sabato sera d'inverno nella palestra di Fontanafredda, mentre andava in scena Canzonissima, con i cacciatori schierati. Eppure ce l'abbiamo fatta. Nel 1989 il parco dei Colli, a dispetto delle doppiette, è diventato il primo parco istituito nel Veneto. Clicca qui per continuare a leggere il post