Sonno e salute mentale sono al centro di DataGenChrono, rete internazionale a cui partecipa l’Università di Padova. Il progetto riunisce dodici partner in Europa e Canada, finanzia undici dottorati e svilupperà interventi circadiani personalizzati per pazienti particolarmente vulnerabili.
Sonno e salute mentale: cosa studierà il gruppo di Padova
L’Università di Padova partecipa a DataGenChrono, una rete internazionale di ricerca e formazione dottorale dedicata ai legami tra sonno, ritmi biologici e salute mentale. Il progetto è coordinato dalla Maynooth University, in Irlanda, e finanziato dall’Unione Europea attraverso le Marie Skłodowska-Curie Actions Doctoral Networks.
La presentazione ufficiale dell’Università di Padova indica dodici partner accademici e industriali tra Europa e Canada. La rete sosterrà il percorso di undici giovani ricercatrici e ricercatori.
Il lavoro del gruppo padovano
A Padova sono coinvolti Sara Montagnese, docente del Dipartimento di Medicina, e Rodolfo Costa, associato senior dell’Istituto di Neuroscienze del Cnr. Il gruppo prevede anche il reclutamento di una persona per un dottorato finanziato nell’ambito del progetto.
La ricerca svilupperà e valuterà interventi circadiani personalizzati per pazienti con malattie del fegato, patologie endocrine o inseriti in percorsi di cure palliative. Si tratta di persone particolarmente esposte ad alterazioni del sonno, dei ritmi sonno-veglia e della salute mentale.
Quali dati saranno osservati
I ricercatori analizzeranno i ritmi sonno-veglia e l’esposizione alla luce e al rumore. I risultati serviranno a formulare indicazioni personalizzate sugli orari del riposo, sui pasti, sull’attività fisica e sull’esposizione alla luce.
Quando appropriato, il lavoro potrà suggerire anche una diversa distribuzione degli orari delle terapie già prescritte. Il progetto non annuncia quindi una nuova cura immediatamente disponibile, ma un percorso di ricerca destinato a produrre indicazioni più precise per gruppi di pazienti vulnerabili.
Ricerca internazionale e ricadute future
DataGenChrono unisce formazione dottorale, raccolta di dati e collaborazione tra università e imprese. La partecipazione padovana rafforza una linea di studio che collega medicina, neuroscienze e cronobiologia. Sul fronte della ricerca neurologica, l’Ateneo ha recentemente pubblicato anche uno studio sui meccanismi cerebrali che precedono i sintomi del Parkinson.
Per i pazienti coinvolti, l’obiettivo finale è capire come il momento della giornata e le abitudini quotidiane possano influire sul benessere mentale e sull’efficacia dei percorsi assistenziali.
