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Pontevigodarzere senza medici, Ostanel chiede nuovi criteri e ambulatori di quartiere

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A Pontevigodarzere torna al centro il problema della medicina di base. Elena Ostanel interroga la Regione e cita dati Ulss 6: 35.456 padovani senza medico scelto e 24.500 posti disponibili. La richiesta è rivedere le zone carenti e favorire ambulatori di quartiere a costi sostenibili.

Medici a Pontevigodarzere, l’interrogazione alla Regione

La carenza dei medici di medicina generale torna al centro del confronto politico regionale. Secondo quanto riferisce PadovaOggi nella pagina dedicata all’interrogazione, la consigliera Elena Ostanel di Alleanza Verdi e Sinistra-Reti Civiche ha chiesto all’assessore alla Sanità Gino Gerosa di rivedere i criteri con cui vengono individuate le zone carenti.

I dati citati nell’interrogazione

Ostanel richiama dati attribuiti all’Ulss 6 Euganea: al 31 agosto sarebbero 35.456 i padovani senza un medico scelto, mentre presso i professionisti già in servizio risulterebbero 24.500 posti disponibili. La consigliera interpreta questo divario come un problema non soltanto numerico, ma anche geografico.

Il punto sollevato riguarda infatti la distribuzione degli ambulatori. Quartieri popolosi come Pontevigodarzere, Camin e Salboro possono rimanere scoperti anche quando, nel territorio più ampio, risultano posti formalmente disponibili. Per anziani, persone fragili e cittadini senza automobile, raggiungere un medico distante può diventare una difficoltà concreta.

La richiesta di criteri più vicini ai quartieri

La consigliera contesta l’applicazione automatica del parametro di un medico ogni 1.200 abitanti e propone una lettura più puntuale dei bisogni locali. Chiede inoltre che Regione, Ulss e Comuni collaborino per mettere a disposizione sedi a costi calmierati, così da rendere più conveniente l’apertura di ambulatori nelle periferie.

La proposta è politica e dovrà essere valutata dalla Giunta regionale; i dati citati non dimostrano da soli dove debbano essere aperti nuovi studi, ma descrivono una distanza tra disponibilità complessiva e accessibilità effettiva.

Sanità di prossimità e accesso alle cure

Il tema si inserisce nel dibattito più ampio sulla sanità territoriale. A Padova, nelle stesse giornate, sono state promosse anche iniziative gratuite di prevenzione e consulenza. Il caso Pontevigodarzere pone però una questione strutturale: la continuità dell’assistenza quotidiana e la presenza stabile del medico nel quartiere.

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