Abano Terme rinnova per due anni i servizi ScuolaIDEA di pre e post scuola, doposcuola e pranzo assistito. Gli utenti sono saliti da 136 a 358 in tre anni. Tariffe invariate, agevolazioni ISEE e sostegni personalizzati confermano un modello che unisce scuola, Comune e cooperative sociali del territorio.
Servizi ScuolaIDEA: rinnovo biennale ad Abano
Abano Terme ha confermato per i prossimi due anni scolastici i servizi ScuolaIDEA, il sistema di attività extrascolastiche rivolto agli alunni dell’istituto comprensivo Vittorino da Feltre. La decisione riguarda pre-scuola, post-scuola, doposcuola e il servizio “Pranziamo a scuola!”.
Iscritti più che raddoppiati
Secondo quanto riferisce PadovaOggi nell’articolo dedicato al rinnovo, gli utenti sono passati dai 136 dell’anno pilota 2022/23 ai 222 dell’anno successivo, fino ai 358 iscritti del 2025/26. Il progetto è gestito con le cooperative sociali Nuova Idea e La Bottega dei Ragazzi.
L’organico comprende 13 educatrici professionali o laureate in psicologia, cinque operatori sociosanitari e un’équipe dedicata al coordinamento e alla comunicazione. Nell’ultimo anno sono stati inoltre attivati 14 progetti personalizzati. Tutte le richieste di supporto individuale per alunni con disabilità certificata sono state accolte.
Tariffe ferme e agevolazioni ISEE
Il Comune ha scelto di mantenere invariate le tariffe. Restano anche le agevolazioni collegate all’ISEE e le riduzioni per le famiglie con più figli iscritti. La misura interviene mentre i costi scolastici per le famiglie padovane incidono in modo crescente sui bilanci domestici. A Padova, tra libri, mensa e trasporti, la spesa annuale può superare mille euro.
Il gradimento è stato misurato attraverso 112 questionari. Quasi tutti i genitori hanno dichiarato che il servizio ha risposto alle aspettative, valutando la qualità complessiva tra “ottima” e “molto buona”.
Una rete educativa territoriale
La cooperativa Nuova Idea descrive il progetto come un servizio educativo, di sorveglianza e animazione pensato per accompagnare le famiglie prima e dopo l’orario delle lezioni. La rete coinvolge Comune, scuola, servizi sociali e realtà associative locali.
Il rinnovo rende quindi stabile un modello che punta alla conciliazione tra lavoro e famiglia, ma anche all’inclusione dei minori con fragilità economiche, culturali o certificate. L’assessora Virginia Gallocchio ha definito il progetto un investimento strutturale e una risposta concreta alle esigenze dei nuclei familiari.
La conferma biennale consente infine agli operatori e all’istituto di programmare con continuità le attività, mantenendo il dialogo quotidiano con docenti e genitori.