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A Padova una rampa di Lego per Claudia Frizzarin: «Così il suo messaggio continua»

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Oggi in Prato della Valle il ricordo dell’attivista padovana scomparsa a gennaio passa anche attraverso un gioco: bambini e bambine costruiranno una rampa con i mattoncini Lego dedicata a Claudia Frizzarin. Nel pomeriggio il “Percorso delle Abilità” porterà in piazza associazioni e attività per sperimentare concretamente il tema dell’accessibilità.

Una rampa costruita con i mattoncini Lego, una scritta dedicata a Claudia e una piazza trasformata per qualche ora in uno spazio dove provare concretamente cosa significa confrontarsi con una disabilità. È così che This Ability Veneto chiude oggi a Padova la sua terza edizione, con il gran finale in Prato della Valle.

La rampa sarà realizzata nel pomeriggio insieme a bambine e bambini e porterà la scritta “A Claudia”, in memoria di Claudia Frizzarin, diversity manager e attivista per i diritti delle persone con disabilità scomparsa lo scorso gennaio. Frizzarin era stata tra le figure che avevano dato vita alla manifestazione fin dalla prima edizione del 2024.

Una rampa di Lego per ricordare Claudia Frizzarin

Il gesto è semplice, ma il materiale scelto non è casuale. La rampa sarà costruita con i Lego insieme ai più piccoli, trasformando il tema dell’accessibilità in qualcosa che può essere visto e costruito con le proprie mani.

L’iniziativa è inserita nella giornata conclusiva di This Ability, che quest’anno ha dedicato l’intera manifestazione alla memoria di Frizzarin. La sua esperienza è legata proprio alle battaglie per una maggiore accessibilità degli spazi e per una partecipazione piena delle persone con disabilità alla vita della città.

In Prato della Valle si può provare la “Patente delle Abilità”

Il ricordo di Claudia sarà affiancato da un’iniziativa pensata per coinvolgere direttamente il pubblico.

Dalle 14 alle 18, in Prato della Valle, il “Percorso delle Abilità” riunirà 8-10 stand tematici organizzati dalle associazioni del territorio. Sono previste attività pratiche e una “Patente delle Abilità”, con un percorso a tappe attraverso esperienze pensate per far riflettere sulle difficoltà che possono incontrare le persone con disabilità nella vita quotidiana.

L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è proprio quello di permettere ai partecipanti di sperimentare in prima persona cosa significhi parlare di inclusione in una città e nella società. Il percorso è aperto alla cittadinanza, dai bambini agli adulti.

Quattro giorni per parlare di sport, scuola e lavoro

This Ability Veneto 2026 è iniziata giovedì 17 settembre e quest’anno è passata da due a quattro giornate.

Il programma ha affrontato diversi aspetti della vita delle persone con disabilità: dalla cultura allo sport, dalla scuola alla vita indipendente, fino al lavoro e all’inserimento occupazionale. Gli incontri si sono svolti tra il Teatro Maddalene e il Palazzo del Bo, mentre la conclusione è stata spostata nello spazio pubblico di Prato della Valle.

La scelta di portare l’ultimo appuntamento in una delle piazze più conosciute di Padova punta quindi a uscire dai luoghi specialistici e a coinvolgere direttamente cittadini e famiglie.

Dalla rampa al festival musicale

La giornata proseguirà fino alla sera. Dalle 14.30 alle 17.30 è previsto anche uno storytelling culturale con Filippo Faccin, con tappe al Santo, in Prato della Valle e a Santa Giustina.

Dalle 18.30 inizierà invece il festival musicale conclusivo “Altri Suoni”, organizzato insieme all’Opera della Provvidenza Sant’Antonio. Sul palco saliranno cinque formazioni inclusive, con musicisti con e senza disabilità.

La giornata unirà così memoria, esperienza e musica: tre modi diversi per mantenere al centro il messaggio con cui Claudia Frizzarin aveva contribuito a costruire This Ability, portando il tema dell’accessibilità fuori dai soli contesti dedicati alla disabilità e dentro la vita quotidiana della città.

Padova ricorda Claudia Frizzarin attraverso ciò che aveva costruito

La terza edizione di This Ability si chiude quindi con un gesto rivolto soprattutto al futuro. La rampa di Lego dedicata a Claudia Frizzarin non sarà soltanto un ricordo, ma un oggetto costruito insieme, davanti al pubblico, nel cuore di Padova.

E proprio questo è il filo della giornata: non limitarsi a parlare di inclusione, ma provare a renderla visibile, accessibile e partecipata.

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