Il controllo di vicinato coinvolge ora 38 Comuni della provincia di Padova. In Prefettura hanno firmato anche Camposampiero, Loreggia, San Giorgio delle Pertiche e Villanova di Camposampiero. Il prefetto Forlenza chiarisce: i cittadini osservano e segnalano, ma non svolgono pattugliamenti.
Controllo di vicinato: quattro nuove adesioni nel Padovano
Il protocollo provinciale si amplia con la firma dei sindaci di Camposampiero, Loreggia, San Giorgio delle Pertiche e Villanova di Camposampiero. L’intesa è stata sottoscritta in Prefettura alla presenza del prefetto Giuseppe Forlenza, del vicario del questore, dei comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza e del comandante della Polizia locale della Federazione dei Comuni del Camposampierese.
Una rete tra istituzioni e residenti
Con le nuove adesioni salgono a 38 i Comuni padovani coinvolti. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la collaborazione tra amministrazioni, forze dell’ordine, polizia locale e comunità, favorendo segnalazioni tempestive e una maggiore attenzione condivisa al territorio.
I residenti che partecipano ai gruppi possono osservare ciò che accade nella propria zona e comunicare alle autorità comportamenti illegali, situazioni anomale o circostanze sospette. Non ricevono però funzioni operative né compiti riservati alle forze di polizia. La distinzione è centrale per mantenere il progetto entro un perimetro di sicurezza e responsabilità.
Il limite indicato dal prefetto
Forlenza ha sottolineato che devono essere evitate iniziative personali e qualsiasi forma individuale o collettiva di pattugliamento. Il modello punta quindi sulla comunicazione e sulla collaborazione, senza trasformare i cittadini in sostituti delle autorità competenti.
I sindaci firmatari hanno presentato l’adesione come uno strumento per aumentare la partecipazione alla cura del territorio e consolidare i rapporti di solidarietà tra residenti. Il protocollo interessa quattro Comuni appartenenti alla Federazione del Camposampierese e amplia ulteriormente la rete già attiva in provincia.
La notizia e le dichiarazioni sono riportate da La Piazza Web nell’articolo sulla nuova intesa provinciale, che attribuisce al prefetto il richiamo ai limiti dell’attività dei gruppi.
Il tema ha già alimentato discussioni anche nel capoluogo: resta consultabile il precedente dibattito cittadino sul controllo di vicinato.