Via Dante pedonale entro Natale nel tratto tra piazza dei Signori e Corso Milano. Il 24 e 25 settembre, dalle 9 alle 19, auto e moto non potranno transitare per l’installazione del pilomat. Previsti accesso ai residenti, deviazioni e obbligo di svolta verso via Monte di Pietà.
Via Dante pedonale: cosa cambia
Il primo tratto di via Dante, compreso tra piazza dei Signori e Corso Milano, dovrebbe diventare pedonale entro Natale. L’intervento prende forma con l’installazione di un dissuasore mobile a scomparsa, destinato a regolare gli accessi dei veicoli nell’area centrale.
Secondo quanto riportato dal Mattino di Padova nella notizia sui lavori, l’annuncio è stato dato dagli assessori Alessandro Bisato, responsabile dei lavori pubblici, e Andrea Ragona, titolare della viabilità.
Chiusura e deviazioni per due giorni
Giovedì 24 e venerdì 25 settembre, dalle 9 alle 19, il tratto dalle piazze a Corso Milano resta chiuso al traffico di auto e motoveicoli. Il cantiere serve a predisporre gli allacci elettrici, il manufatto di alloggiamento e i cavidotti necessari al funzionamento del pilomat.
Durante i lavori possono transitare soltanto i veicoli dei residenti nel tratto interessato. Per chi arriva da piazza dei Signori è previsto l’obbligo di svolta a sinistra all’incrocio con via Monte di Pietà. Il Comune dispone anche segnaletica temporanea di preavviso e deviazione, che sarà rimossa al termine dell’intervento.
Il progetto verso Natale
La pedonalizzazione del primo segmento è indicata entro le festività natalizie. Più incerti i tempi per il secondo tratto, da Corso Milano verso via San Fermo, dove sono in corso lavori sul manto stradale e sui sottoservizi. L’amministrazione prevede comunque di concludere le lavorazioni entro Natale.
Nel cantiere verso via Ponte Molino sono interessate anche la condotta idrica e la rete fognaria. La vecchia tubazione in ghisa del 1955 viene sostituita con due condotte in polietilene. Per la fognatura è previsto un risanamento interno, così da limitare gli scavi in una zona con possibili reperti archeologici.
La trasformazione si inserisce nel più ampio dibattito sulla mobilità nel centro di Padova, con l’obiettivo di ridurre il traffico e rendere più ordinato l’accesso alle piazze.