(Adnkronos) – Le 6 immagini che meglio raccontano il valore e la bellezza della ricerca sono frutto del lavoro di Laura Bonanomi (Human Technopole), Francesca Caselli (università degli Studi di Milano-Bicocca), Michela Dosi (Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano), Marica Rosaria Ippolito (Istituto europeo di oncologia), Nadia Mansour (università degli Studi di Milano), Emilia Petillo (Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs). Sono le 6 giovani ricercatrici premiate oggi a Milano, a Palazzo Lombardia, nell’evento finale del progetto ‘Tales – The Art of Life Sciences’, organizzato in collaborazione con Regione Lombardia. Promossa da ‘Bion – Cluster lombardo scienze della vita’, l’iniziativa nasce per valorizzare le immagini generate nell’ambito della ricerca scientifica e trasformarle in uno strumento di dialogo tra scienza e società. Le 6 immagini vincitrici sono state selezionate da una giuria fra le 30 che fino a domenica 27 settembre saranno esposte sui totem digitali di 6 stazioni della metropolitana di Milano (Duomo, San Babila, Centrale, Cadorna, Garibaldi, Porta Genova).
Tales 2026 – informa una nota – è realizzato con il contributo di Regione Lombardia e il patrocinio del Comune di Milano, con il coinvolgimento di oltre 30 università e centri di ricerca sul territorio regionale. Il progetto è sostenuto da Fondazione Cariplo, argenx e Diasorin. L’evento di premiazione ha visto il keynote speech su ‘Il valore della ricerca’ di Giuseppe Remuzzi (direttore scientifico Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs) e l’intervento, fra gli altri, di Francesca Santoro (Head of Strategic Research and Global Trends, Milano&Partners).
“Le immagini in gara sono il risultato di attività di ricerca realizzate da giovani ricercatori lombardi e raccontano mondi spesso invisibili: frammenti di ricerca che racchiudono storie di scoperta e innovazione – afferma Gianluca Vago, presidente di Bion – Cluster lombardo scienze della vita e direttore del Dipartimento di Oncologia ed Emato-oncologia (Dipo) dell’università Statale di Milano – Con Tales, questi contenuti escono dai laboratori per incontrare il pubblico, offrendo una nuova prospettiva sul lavoro quotidiano di chi studia e sviluppa nuove soluzioni per la salute. Il progetto ha una visione precisa: trasformare le immagini della ricerca scientifica in uno strumento di comunicazione capace di parlare a tutti. Inoltre, assume particolare rilevanza il coinvolgimento delle nuove generazioni, che hanno ottenuto riconoscimento e visibilità del loro lavoro: al contest hanno partecipato 148 ricercatrici e ricercatori tra i 18 e i 40 anni, un numero che restituisce l’entusiasmo di chi oggi contribuisce allo sviluppo del sistema lombardo delle Life sciences. Tales rappresenta uno spazio di collaborazione per il tessuto lombardo delle scienze della vita. Attraverso la partecipazione di Irccs, università, centri di ricerca, il progetto costruisce una cornice comune in cui le diverse realtà del territorio lombardo si raccontano alla società come parte di un sistema integrato di competenze, ricerca e innovazione, attraverso il linguaggio universale dell’arte”.
“Un premio che racconta attraverso le immagini cosa fa ogni giorno una ricercatrice o un ricercatore – commenta Marco Alparone, vicepresidente e Assessore al Bilancio e Finanza di Regione Lombardia – Una bella iniziativa che permette anche ai cittadini che vedono questi fotogrammi di avvicinarsi alla scienza e alle attività di chi ci consente di scoprire nuovi orizzonti della conoscenza e, non di rado, nuove possibili cure per migliorare la nostra qualità della vita. La Lombardia vuole creare luoghi in cui le persone studiano, fanno esperienza all’estero e poi rientrano in Italia, e nella nostra regione, perché qui trovano terreno fertile per proseguire il loro programma di ricerche e sviluppo. Il nostro ecosistema offre alla ricerca, alle università e alle aziende spazi e competenze che consentono alla Lombardia di crescere e consolidare il ruolo guida come traino dell’economia nazionale”.
“Le straordinarie fotografie in concorso, realizzate dagli studiosi durante le loro ricerche, restituiscono agli occhi di chi le osserva allo stesso tempo la bellezza estetica della scienza e la curiosità per la ricerca, Trasformarle in immagini interattive nei luoghi di passaggio cittadini, come le stazioni della metropolitana, è un bel modo di promuovere la ricerca e stimolare gli studenti più giovani a intraprendere e approfondire le scienze della vita”, sottolinea la presidente del Consiglio comunale di Milano, Elena Buscemi. Conclude Carlo Mango, direttore dell’Area ricerca scientifica di Fondazione Cariplo: “Per Fondazione Cariplo la valorizzazione del talento delle nuove generazioni rappresenta un investimento strategico per il futuro della ricerca e dell’innovazione. Tales offre un’occasione concreta per dare visibilità al lavoro delle giovani ricercatrici e dei giovani ricercatori e per rafforzare il dialogo tra scienza e società. L’incontro tra arte e scienza dimostra come l’innovazione nasca spesso dal confronto tra discipline diverse: mettere in relazione approcci, sensibilità e linguaggi apparentemente lontani aiuta a leggere la complessità del presente e ad aprire nuove strade per la ricerca e la crescita culturale”.
Fino al 27 settembre, nell’ambito della Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori, le 30 immagini che sono state più votate in una consultazione aperta sulla piattaforma Tales (talesofbion.it) resteranno esposte sui totem digitali di 6 stazioni della metropolitana di Milano. Sul sito talesofbion.it sarà visibile la gallery delle 148 immagini che hanno partecipato al contest.
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