HomePadovaPolitica e societàPadova perde 424 negozi in sei anni: la desertificazione commerciale avanza

Padova perde 424 negozi in sei anni: la desertificazione commerciale avanza

Pubblicato il

- Pubblicità -

La desertificazione commerciale a Padova si misura nei numeri: 424 imprese del commercio al dettaglio in meno tra il 2019 e il 2025. E la trasformazione riguarda anche la vita dei quartieri.

Desertificazione commerciale Padova, i numeri della crisi

A Padova sono 424 le imprese del commercio al dettaglio scomparse in sei anni. Tra il 2019 e il 2025 il numero è passato da 2.871 a 2.447, con una riduzione del 14,8%. È la fotografia elaborata da Confesercenti Veneto Centrale, che riporta l’attenzione sulla desertificazione commerciale e sul cambiamento delle attività nei centri urbani. Un fenomeno che non riguarda soltanto chi abbassa la serranda, ma anche i servizi e la vita quotidiana dei quartieri.

Il dato cittadino si inserisce in una contrazione più ampia. Nell’intera provincia, nello stesso periodo, le imprese del commercio al dettaglio sono scese da 10.063 a 8.597: 1.466 in meno, pari al 14,6%. Per il territorio provinciale Confesercenti stima una perdita di ricchezza di 219,9 milioni di euro; per il solo Comune di Padova la cifra indicata è di 63,6 milioni. Si tratta di stime dell’associazione, non di una somma direttamente equivalente al fatturato perso dai singoli negozi.

Negozi Padova, una trasformazione che riguarda anche i quartieri

La riduzione delle attività indipendenti convive con un altro cambiamento: secondo Confesercenti, crescono i lavoratori dipendenti del settore, mentre diminuiscono imprese e lavoratori autonomi. Il commercio, quindi, non scompare in blocco, ma cambia struttura e presenza sul territorio.

Il tema dei negozi sfitti e delle difficoltà di nuove aperture era già emerso a Padova, tra affitti elevati e costi di gestione. Tra i fattori indicati dall’associazione ci sono l’espansione dell’e-commerce e lo spostamento di una parte dei consumi fuori dai circuiti locali. Per i piccoli esercizi pesano anche le condizioni economiche e la capacità di mantenere una clientela stabile. Sono dinamiche che possono avere conseguenze diverse da una zona all’altra, soprattutto dove il negozio di vicinato rappresenta un servizio facilmente raggiungibile a piedi.

La questione non è soltanto economica

La chiusura di un’attività non significa necessariamente che il locale resti vuoto: può cambiare gestione, destinazione o essere sostituito da un’altra impresa. Ma quando le attività si riducono e gli spazi non vengono rioccupati, il problema diventa anche urbano. Meno negozi possono voler dire meno occasioni di incontro e meno servizi a disposizione dei residenti.

È su questo passaggio che si può misurare la portata della desertificazione commerciale a Padova: non soltanto contando le imprese che mancano, ma verificando quali strade hanno perso attività, quali servizi sono rimasti e dove i locali faticano a trovare una nuova apertura.

Ultimi articoli

- Pubblicità -

Articoli simili

Agenda Digitale Veneto 2030 parte da Padova: competenze, servizi e Comuni al centro

L’Agenda Digitale Veneto 2030 ha preso il via a Padova con il primo incontro territoriale. Regione, enti locali, imprese e ricerca sono chiamati a definire priorità su competenze, servizi pubblici e inclusione. Giacinti: tecnologia utile solo se risponde ai bisogni delle persone.

Nations League, l’Italia cerca il riscatto: perché la Turchia diventa un test chiave

(Adnkronos) - La Nations League è appena scattata, ma per l'Italia la classifica...

La provocazione di McEnroe: “I giocatori dovrebbero boicottare gli Slam, solo così avranno più soldi”

(Adnkronos) - Nuova sferzata contro le istituzioni del tennis firmata John McEnroe. Presente...