La Filt Cgil Padova proclama lo stato di agitazione per il personale dell’appalto Ikea dedicato a trasporto e montaggio. Il sindacato chiede il riassorbimento di circa sessanta lavoratori e denuncia criticità nei cambi di fornitore. Le contestazioni sono attribuite alla Cgil; non risultano qui repliche delle aziende.
Appalto Ikea Padova: le richieste del sindacato
La Filt Cgil Padova ha proclamato lo stato di agitazione del personale impegnato nei servizi di trasporto e montaggio collegati al punto vendita Ikea. La decisione riguarda una vertenza che, secondo il sindacato, coinvolge circa sessanta lavoratrici e lavoratori e si è aggravata dopo cambiamenti nella catena dei fornitori.
Che cosa contesta la Filt Cgil
Nella nota ufficiale sulla vertenza Ikea, la categoria denuncia mancati rinnovi di contratti a termine, esclusioni dalle riassunzioni e impiego di nuovi fornitori. Sono contestazioni sindacali: la comunicazione non costituisce, da sola, un accertamento delle presunte irregolarità.
La segretaria provinciale Katia Basso riferisce che Filt e Filcams avevano chiesto un incontro a Ikea e alla Regione Veneto già a fine luglio. La Filt dichiara di aver poi inviato comunicazioni formali ad AF Logistics, Rhenus, Capio e Ikea Italia, chiedendo risposte sul personale coinvolto.
Riassorbimento e disponibilità al lavoro
Il sindacato ha chiesto la «messa a disposizione» dei lavoratori rimasti fuori dalle riassunzioni. Con questa formula, spiega la Cgil, gli addetti dichiarano la disponibilità a lavorare e rivendicano il diritto di precedenza nel riassorbimento. La richiesta è rivolta al fornitore principale, alle società subentranti e alla committenza.
Secondo Basso, alle aziende sono stati concessi dieci giorni per rispondere o reintegrare il personale. La nota non precisa la data di decorrenza di quel termine: occorre quindi attendere un aggiornamento per conoscerne la scadenza effettiva e l’esito.
Le prossime verifiche
La Filt annuncia possibili ulteriori iniziative di protesta. Al momento non sono indicati scioperi con date o orari. Non risultano nella nota repliche delle aziende coinvolte, che andranno riportate se pubblicate.
La vertenza riguarda l’organizzazione di un servizio che opera nel Padovano e la continuità del lavoro negli appalti. Un altro caso cittadino, distinto per aziende e attività, è la vertenza Konecta sulle tutele nel cambio d’appalto.