Il progetto Oasi verdi Padova propone quindici interventi di depavimentazione e nuove alberature nel centro storico. Le ipotesi interessano piazze e vie centrali e saranno valutate dal Comune per l’inserimento nel piano cittadino: al momento non sono cantieri già approvati.
Oasi verdi Padova, le proposte per il centro
Quindici piccoli interventi distribuiti nel cuore della città per aumentare il verde, rendere il suolo più permeabile e offrire zone d’ombra durante i mesi caldi. È la proposta “Padova Cuore Verde”, presentata dal Club per l’Unesco insieme ad altre realtà del territorio.
Secondo quanto riportato dal Mattino di Padova nel servizio dedicato al progetto, le ipotesi riguardano tra le altre via Cavour, piazza Cavour, piazza Garzeria, via 8 Febbraio, piazza delle Erbe, piazza della Frutta, piazza Insurrezione e Largo Europa.
Alberi, aiuole drenanti e spazi di sosta
Le proposte prevedono nuove alberature, aiuole permeabili e sedute. L’obiettivo dichiarato è ridurre l’effetto delle isole di calore, favorire l’assorbimento dell’acqua piovana e migliorare la vivibilità degli spazi pubblici senza compromettere accessibilità, transito e attività commerciali.
Il progetto è stato illustrato con il contributo di tecnici ed esperti. Il vicesindaco Antonio Bressa ha confermato l’interesse dell’amministrazione, precisando che le indicazioni saranno valutate nell’ambito del più ampio piano comunale di depavimentazione.
Proposte da valutare, non cantieri già decisi
La distinzione è importante: le quindici oasi sono scenari progettuali e non interventi già finanziati o programmati. Il Comune dovrà verificare fattibilità, compatibilità con sottoservizi e mobilità, costi e priorità prima di decidere quali proposte inserire nella pianificazione.
Il tema si collega al confronto nei quartieri sul piano di depavimentazione, che parte da una mappatura di circa 400 aree pubbliche per oltre 287 mila metri quadrati. Gli incontri con le Consulte proseguono fino al 20 ottobre e consentono ai residenti di indicare luoghi e priorità.
Il passaggio successivo sarà quindi integrare proposte tecniche e osservazioni dei quartieri, definendo una graduatoria di interventi realmente attuabili.