Il piano di depavimentazione di Padova entra nella fase di confronto con i residenti: dal 5 al 20 ottobre sono previsti sei incontri nelle Consulte. L’assessore Andrea Ragona riferisce che il Comune ha mappato circa 400 aree pubbliche, pari a oltre 287mila metri quadrati, su cui valutare gli interventi.
Il piano di depavimentazione nei quartieri di Padova
La scelta dei luoghi da liberare da asfalto e cemento passa ora al confronto pubblico. In un post pubblicato sul suo profilo, l’assessore all’Urbanistica Andrea Ragona annuncia sei assemblee con le dieci Consulte cittadine. I residenti potranno indicare aree da considerare prioritarie e avanzare proposte.
Secondo Ragona, una prima ricognizione del Comune ha individuato circa 400 aree, per oltre 287mila metri quadrati. Si tratta di superfici da valutare, non di cantieri già approvati. Il progetto punta a sostituire parte delle pavimentazioni impermeabili con suolo drenante e verde, per affrontare il caldo e migliorare la gestione delle piogge.
Il calendario degli incontri
Il primo appuntamento è lunedì 5 ottobre alle 21 nella sala di via Guasti, per la Consulta 4B. Martedì 6 ottobre alle 20.30 si riunisce la Consulta 2 alla Casa di Quartiere dell’Arcella. Il 12 ottobre alle 21 tocca alla Consulta 3A nella sala Pertini di via Bajardi.
Il 13 ottobre alle 21 le Consulte 6A e 6B si incontrano nella sala Giotto di via Astichello. Il 14 ottobre alle 20.45, nella sala di via Guasti, partecipano le Consulte 4A e 3B. Si chiude il 20 ottobre alle 21 alla Fornace Carotta con le Consulte 5A, 5B e Centro.
Che cosa succede dopo
Ragona spiega che le indicazioni raccolte confluiranno nel piano per la depavimentazione e la deimpermeabilizzazione. Il documento sarà poi sottoposto al voto del Consiglio comunale. Le assemblee servono quindi a integrare la mappatura iniziale, prima della scelta degli interventi.
Come riporta anche PadovaOggi nella notizia sul percorso, agli incontri sono attesi il vicesindaco Antonio Bressa, Ragona e tecnici coinvolti nel progetto. Il confronto sul consumo di suolo riguarda anche altri interventi cittadini, fra cui l’accordo sul polo logistico di Camin. In questo caso la decisione sulle singole aree resta ancora da definire.