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Hub Alì a Padova, cosa cambia per Camin e Granze dopo l’accordo

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Hub Alì Padova, chiuso il contenzioso sul nuovo polo logistico di via Svezia: tra le opere previste anche una ciclabile, la riqualificazione di via Piva e una nuova piazza a Camin.

Dopo anni di discussioni e un contenzioso arrivato fino al Consiglio di Stato, l’ampliamento dell’hub logistico Alì di via Svezia può proseguire. Ma per gli abitanti di Camin e Granze la partita non riguarda soltanto il nuovo polo: una parte dell’accordo e degli impegni assunti dal Comune riguarda infatti le opere destinate a cambiare alcuni spazi dei due quartieri.

Il passaggio giudiziario si è chiuso a luglio. Il Consiglio di Stato ha preso atto della rinuncia al ricorso presentata dopo l’intesa raggiunta tra Alì, il Comitato Cittadini di Granze di Camin e le famiglie residenti, dichiarando improcedibile l’appello.

Hub Alì Padova, il progetto e il nodo del territorio

L’ampliamento riguarda l’hub logistico di via Svezia, nella zona industriale di Padova. Il progetto è stato al centro di un confronto politico e ambientale legato soprattutto al consumo di suolo.

Nel progetto, Alì ha previsto che un terzo dell’area interessata sia destinato a verde e tutela ambientale. L’accordo raggiunto con i residenti prevede inoltre l’acquisto da parte dell’azienda delle abitazioni confinanti con l’area dell’ampliamento, che dovrebbero essere trasformate in alloggi destinati ai dipendenti.

Il progetto era stato autorizzato dal Comune attraverso una variante approvata dal Consiglio comunale nel maggio 2024. La vicenda giudiziaria aveva poi coinvolto anche la convenzione sottoscritta tra Comune e Alì nel maggio 2025 e il successivo provvedimento edilizio.

Le opere per Camin e Granze

Una parte importante degli impegni riguarda però ciò che accadrà fuori dall’area dell’hub.

Tra gli interventi indicati dal Comune c’è una ciclabile tra Granze di Camin e Ponte San Nicolò, pensata per collegare il centro del quartiere attraverso via Messico e via Dante Alighieri. È prevista inoltre la riqualificazione dell’area di via Piva, con la demolizione del vecchio edificio comunale e l’ampliamento del giardino vicino alla scuola materna.

Per Camin è stata invece prevista una nuova piazza nell’area dell’ex distributore di carburante tra via Vigonovese e via Puglie, con l’obiettivo di creare uno spazio di incontro e socialità che oggi nel rione manca.

Sul fronte più ampio delle compensazioni, il Comune ha collegato l’operazione anche alla riqualificazione dell’ex caserma Romagnoli, dove l’amministrazione prevede la realizzazione di un grande parco attraverso la depavimentazione e la rinaturalizzazione dell’area. Il progetto comunale parla di circa 8 ettari di suolo oggi cementificato da depavimentare.

Cosa resta da vedere

L’accordo ha quindi chiuso il capitolo giudiziario, ma questo non significa che tutte le opere siano già realizzate. Per i quartieri di Camin e Granze la questione si sposta ora sull’attuazione degli interventi previsti e sui tempi con cui saranno concretamente realizzati.

È questo il passaggio da seguire nei prossimi mesi: quanto delle compensazioni promesse diventerà effettivamente un’opera visibile nei quartieri coinvolti dall’ampliamento dell’hub.

 

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