Dal 13 al 18 ottobre Vigonza ospita la seconda edizione dell’Impresa della Bellezza, tra letteratura, arte e manifattura. Presentato anche il progetto dedicato a Palladio. Il 18 ottobre l’Orchestra di Padova e del Veneto eseguirà due brani di Malipiero in dialogo con le letture di Matteo Strukul.
Impresa della Bellezza a Vigonza
Quattro giornate per intrecciare letteratura, arte e cultura del lavoro: il Teatro comunale Quirino De Giorgio di Vigonza ospiterà il 13, il 16, il 17 e il 18 ottobre la seconda edizione dell’Impresa della Bellezza. Il festival, organizzato dall’associazione Sugarpulp e diretto da Matteo Strukul e Silvia Gorgi, è stato presentato l’8 ottobre a Palazzo Ferro Fini, secondo il comunicato del Consiglio regionale del Veneto.
La manifestazione collega il patrimonio architettonico del territorio alle competenze produttive e manifatturiere. Tra gli ospiti annunciati figurano Mauro Corona, Milo Manara, Marianna Corona, Alice Guerra, Luca Pappagallo e Giacomo Brunoro, accanto ai protagonisti della musica e del racconto.
Palladio e l’identità del territorio
Alla presentazione è stato illustrato anche il progetto “Palladio, Ambasciatore della Bellezza del Veneto”, nato dal confronto fra Strukul e il vicesindaco di Vigonza Damiano Gottardello. L’obiettivo dichiarato è valorizzare l’architetto attraverso iniziative culturali e un riconoscimento regionale.
Il consigliere Alessio Morosin e Strukul hanno prospettato l’inserimento di un riferimento a questo patrimonio nello Statuto del Veneto. Si tratta di una proposta espressa durante la conferenza: il comunicato non annuncia una modifica statutaria già approvata. Gottardello ha richiamato il ruolo di Vigonza come porta d’accesso alla Riviera del Brenta e alle sue ville.
Il dialogo fra musica e parole
Il 18 ottobre sarà presente l’Orchestra di Padova e del Veneto con due brani di Gian Francesco Malipiero. Irene Trinca Colonel, intervenuta per l’istituzione musicale, ha spiegato che le letture di Strukul si alterneranno all’esecuzione, costruendo un dialogo fra i due linguaggi.
Il percorso legato a Palladio prevede inoltre appuntamenti fra Vigonza, Dolo e Piombino Dese. Nelle intenzioni dei promotori, il festival vuole rendere più riconoscibile un patrimonio che comprende architettura, paesaggio, produzione e tradizioni. Le date comunicate per gli incontri a Vigonza sono quindi distribuite su quattro giornate, e non su una settimana di programmazione continuativa.