Nella sede Sirmax di Cittadella, Crédit Agricole Italia ha riunito imprenditori per discutere strategie sui mercati esteri. Massimo Pavin ha illustrato il modello del gruppo, dalla Polonia alla fabbrica in costruzione in India, prevista per il 2028. Al centro geopolitica, competenze e filiere.
Sirmax a Cittadella, il confronto sulle strategie internazionali
Dalla prima fabbrica estera aperta in Polonia nel 2006 al quattordicesimo stabilimento, in costruzione in India e previsto per il 2028. È il percorso raccontato da Massimo Pavin, presidente e amministratore delegato di Sirmax Group, nell’incontro con gli imprenditori ospitato nella sede di Cittadella. Lo riferisce il comunicato diffuso il 12 ottobre da Crédit Agricole Italia, promotrice dell’appuntamento.
Il confronto rientra nel ciclo “Nuove Rotte per Crescere”, dedicato alle strategie e al posizionamento per l’internazionalizzazione, organizzato attraverso il Comitato Territoriale Nord Est della banca, presieduto da Marco Stevanato.
Vicinanza ai clienti e varietà dei prodotti
Pavin ha descritto un modello fondato sulla presenza accanto ai clienti che trainano il mercato. Per Sirmax, produttrice di compound termoplastici, le condizioni indicate sono una dimensione capace di sostenere gli investimenti, collaboratori preparati e fidelizzati e prodotti adattabili alle diverse esigenze. Una strategia che combina più Paesi e più famiglie di prodotti, accompagnata da flessibilità e rapidità di reazione.
Nel suo intervento Pavin ha chiesto anche una maggiore tutela della manifattura europea rispetto alla concorrenza asiatica, sostenendo che le merci cinesi in ingresso non seguano le stesse regole dei prodotti europei. La richiesta di protezione dell’industria europea si accompagna, nel suo ragionamento, alla necessità di decidere quale peso assegnare alla manifattura nell’economia dell’Unione.
Geopolitica, sostenibilità e intelligenza artificiale
A moderare l’incontro è stato Gianni Dal Pozzo, amministratore delegato di Considi e componente del Comitato Territoriale. Diego Campagnolo, docente di Organizzazione aziendale e strategia d’impresa all’Università di Padova, ha analizzato l’influenza della geopolitica, l’aumento delle misure protezionistiche e il ruolo trainante dell’Asia nel mercato mondiale.
In chiusura Marco Perocchi, responsabile Banca d’Impresa di Crédit Agricole Italia, ha richiamato le trasformazioni legate alla sostenibilità e all’intelligenza artificiale. Ha sollecitato le imprese capofiliera a guidare le piccole e medie aziende in questi cambiamenti, per mantenere la capacità di competere in Europa e nel mondo.