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Giovani e impresa, ricerca a Padova: uno studente su tre ha un’idea, pesa il divario di genere

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Una ricerca Farestat su 524 studenti, oltre 460 del Padovano, indica che il 33% ha già un’idea di impresa e il 65% è interessato alla formazione. Il futuro imprenditoriale attira il 17% delle ragazze e il 44% dei ragazzi. I dati sono stati presentati al San Gaetano durante Espresso Talks.

Giovani e impresa, idee e ostacoli nel campione

Un’idea di impresa è già presente nel 33% degli studenti intervistati; il 65% si dice interessato a un percorso formativo per futuri imprenditori. Sono due risultati della ricerca Generazione Z e Generazione impresa, commissionata dal Comitato Imprenditoria Giovanile della Camera di Commercio di Padova e realizzata da Farestat, centro di consulenza del Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università di Padova.

I dati, diffusi dall’ufficio stampa della Camera di Commercio, sono stati presentati da Nicoletta Parise lunedì 12 ottobre al Centro culturale San Gaetano, durante Espresso Talks. L’indagine riguarda 524 studenti degli ultimi anni di 13 istituti, fra professionali, tecnici e licei. Undici scuole si trovano a Padova e provincia, con oltre 460 partecipanti; due sono fuori regione. Le percentuali descrivono questo campione, senza costituire una misura di tutti i giovani padovani.

Il divario fra ragazze e ragazzi

La prospettiva di un futuro nell’imprenditoria interessa il 17% delle ragazze e il 44% dei ragazzi. Anche la fiducia nelle proprie capacità occupazionali differisce: 60% fra le studentesse, 72% fra i coetanei. Le ragazze risultano invece più aperte a un periodo all’estero, con il 65% contro il 55% dei maschi.

Laura Sposato, presidente del Comitato, indica la valorizzazione di modelli femminili fra le azioni su cui continuare a lavorare. Fra chi dichiara di avere un’idea imprenditoriale, il 20% riferisce di aver già iniziato a darle concretezza: una quota riferita a quel sottogruppo, non all’intero campione.

Conciliazione, formazione e responsabilità

L’equilibrio fra vita e lavoro è prioritario per circa il 70% degli intervistati, senza rilevanti differenze di genere. Fra gli elementi che attraggono verso l’impresa figurano crescita economica (40%), creatività (17%) e tempo per sé (14%). I timori principali sono responsabilità (27%), rischi non controllabili (26%) e assenza di stipendio fisso (19%).

Secondo Parise, questi risultati richiamano la necessità di far conoscere la rete di sostegno a chi avvia un’attività. L’evento ha anche lanciato una raccolta di proposte da consegnare al Dipartimento, al Comitato e alla Camera di Commercio.

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