(Adnkronos) – “Questi nuovi accertamenti forse possono andare anche a vantaggio di Alberto Stasi. Non è che noi ci mettiamo in una posizione per cui salviamo il nostro assistito e incolpiamo un altro. Se tutti gli accertamenti sono granitici e scientifici non ci importa se vanno a favore o sfavore di qualcuno”. Sono queste le parole di Angela Taccia, avvocata che assiste Andrea Sempio, indagato nelle nuove indagini sul delitto di Garlasco.
La legale si è fermata a parlare con i giornalisti oggi prima di entrare in tribunale a Pavia per ascoltare altri audio di intercettazioni della nuova indagine. Il riferimento è all’impronta della scarpa dell’assassino di Chiara Poggi, morta il 13 agosto del 2007 nella villetta di famiglia in via Pascoli, che “potrebbe essere un 39/40”.
“Sì, proprio a quello mi riferivo – ha detto Taccia rispondendo a un giornalista -. Ci sono dei dati che eventualmente forse potranno essere presi in considerazione anche dalla difesa Stasi, è una dimostrazione concreta dell’onestà intellettuale del team Sempio”.
Alla domanda se sulla famosa impronta 33 (quella trovata sulla parete delle scale interne dove è stato trovato il corpo senza vita di Chiara Poggi, ndr) chiederanno l’incidente probatorio davanti al Gup l’avvocata ha concluso: “Questo non lo abbiamo ancora deciso. Io ho sempre detto che finché non mi dimostrano che quell’impronta è collegata eziologicamente all’evento omicidiario, io ancora non lo chiederei”.
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