Il termine indicato per i lavori in corso è dicembre 2026. Ma per rinnovare atrio, servizi igienici e piazzale serve un ulteriore investimento, ancora da finanziare.
Per chi arriva in treno alle Terme Euganee, la stazione è spesso il primo contatto con il territorio. Eppure il restyling dello scalo ferroviario non si esaurisce con il cantiere già avviato: per completare la riqualificazione servono altri 3 milioni di euro. È il nodo che accompagna il progetto della stazione Terme Euganee-Abano-Montegrotto, mentre il termine previsto per la conclusione dei lavori attualmente finanziati resta dicembre 2026.
L’intervento principale vale complessivamente 7,4 milioni di euro. Il programma comprende il miglioramento dei marciapiedi, il rinnovo del sottopasso pedonale, nuovi ascensori e interventi per rendere lo scalo più accessibile anche alle persone con mobilità ridotta.
Stazione Terme Euganee, che cosa manca ancora
Il lotto aggiuntivo riguarda alcune aree decisive per chi utilizza la stazione ogni giorno: l’atrio, i servizi igienici e gli spazi esterni. È previsto anche un riordino del piazzale e del parcheggio, con l’obiettivo di migliorare l’organizzazione degli accessi.
La differenza, però, è nella copertura economica. Per questa seconda parte degli interventi, dal valore stimato di circa 3 milioni, il finanziamento risulta ancora in programmazione nell’ambito del Contratto di programma tra Rete ferroviaria italiana e ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Non si tratta quindi di lavori da considerare già finanziati.
Il nodo dei tempi per pendolari e turisti
Il cronoprogramma del restyling in corso indica dicembre 2026 come traguardo. Resta da capire quando potrà partire il lotto successivo e con quali tempi, una volta individuate le risorse.
La stazione serve non soltanto chi vive a Montegrotto e Abano, ma anche chi raggiunge il territorio per turismo e cure termali. Per questo la riqualificazione non riguarda solo l’aspetto dello scalo: conta anche poter contare su servizi adeguati, accessi comodi e spazi organizzati. Anche la gestione degli spazi esterni è al centro dell’attenzione del Comune, come dimostra l’intervento annunciato sulle biciclette abbandonate in piazzale Stazione
La partita, adesso, si gioca su due fronti: rispettare la scadenza dei lavori già avviati e trovare le risorse per completare il resto. Perché una stazione rinnovata a metà rischia di lasciare irrisolte proprio alcune delle esigenze più visibili per chi parte e arriva ogni giorno.