HomePadovaPolitica e societàFusioni dei Comuni, Confapi sostiene Atesia: «Per Padova Sud servono aggregazioni realistiche»

Fusioni dei Comuni, Confapi sostiene Atesia: «Per Padova Sud servono aggregazioni realistiche»

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Confapi Padova si schiera a favore della fusione tra Granze e Sant’Elena, in vista del referendum consultivo del 25 e 26 ottobre. Giovanni Manta chiede aggregazioni graduali nella Bassa Padovana: servizi, competenze tecniche e infrastrutture devono essere programmati oltre i confini dei singoli municipi.

Fusioni dei Comuni: il sostegno di Confapi ad Atesia

Confapi Padova sostiene il progetto di fusione tra Granze e Sant’Elena nel nuovo Comune di Atesia. La posizione arriva con il comunicato del 22 ottobre, alla vigilia del referendum regionale consultivo del 25 e 26 ottobre. A intervenire è Giovanni Manta, vicepresidente vicario dell’associazione con delega a Padova Sud.

Il punto di partenza è la frammentazione amministrativa. Secondo i dati del centro studi Fabbrica Padova richiamati nella nota, 46 dei 101 Comuni della provincia hanno meno di 5.000 abitanti: il 45,5% del totale, ma con appena il 15% della popolazione complessiva. Per Confapi questa distribuzione complica la gestione dei servizi e pesa anche sul tessuto produttivo.

Personale tecnico e risorse per gli investimenti

Manta segnala la difficoltà dei piccoli municipi a reperire e sostenere il personale necessario per manutenzioni stradali, servizi sociali e partecipazione ai bandi. L’aggregazione, nella lettura dell’associazione, può consentire una programmazione più ampia e liberare risorse da destinare agli investimenti.

Per Atesia il comunicato cita una stima di contributo statale straordinario pari a circa 570mila euro annui per 17 anni e un contributo regionale una tantum di 600mila euro. Sono risorse prospettate da Confapi nel quadro della fusione, non un bilancio già acquisito da un Comune costituito.

Sculdascia, l’invito a procedere per passi coerenti

Il vicepresidente collega il tema anche al dibattito su un possibile Comune della Sculdascia da oltre 20mila abitanti. Pur condividendo l’obiettivo di dare maggiore peso a Padova Sud, invita a evitare progetti sproporzionati che possano bloccare ogni percorso.

La proposta è partire da aggregazioni territorialmente omogenee, anche tra due o tre enti confinanti, oppure da forme avanzate di collaborazione. Scuole, trasporti, rischio idrogeologico e viabilità sono indicati come ambiti in cui superare la scala del singolo municipio.

Confapi offre alle amministrazioni e ai comitati analisi di fattibilità economica e competenze. Il criterio richiesto da Manta è quello dei risultati: minori costi di gestione, procedure più rapide e infrastrutture pianificate insieme, senza considerare automaticamente risolti i problemi dalla sola crescita dimensionale.

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