Tari Abano, il Comune punta a recuperare 989.982 euro relativi alle annualità 2018 e 2019. La riscossione è affidata ad Abaco: il sindaco difende la scelta in nome dell’equità tra cittadini.
Quasi un milione di euro che, secondo il Comune, deve ancora rientrare nelle casse pubbliche. Ad Abano Terme la partita riguarda la Tari, la tassa sui rifiuti: sono 1.325 le richieste di pagamento legate alle annualità 2018 e 2019, per un importo complessivo di 989.982 euro. La procedura è stata affidata ad Abaco, società incaricata della riscossione.
La cifra non riguarda una nuova imposta né un aumento delle tariffe: si tratta di somme che l’amministrazione intende recuperare per versamenti rimasti incompleti o non effettuati. Il dato sulle richieste, tuttavia, non corrisponde necessariamente al numero delle persone coinvolte: uno stesso contribuente può essere interessato da più posizioni.
Tari Abano, perché il Comune punta sul recupero
Il sindaco Federico Barbierato lega il recupero delle somme alla possibilità di mantenere i servizi e gli interventi sul territorio senza scaricare il peso delle spese soltanto su chi paga regolarmente. Tra gli ambiti indicati dall’amministrazione figurano la manutenzione di strade e marciapiedi, la cura del verde pubblico, i servizi scolastici e il sostegno alle persone più fragili.
La linea del Comune si accompagna alla scelta, riferita dal sindaco, di non aumentare le aliquote dei tributi comunali né le tariffe dei servizi nel triennio 2026-2028. Il recupero dei crediti diventa così uno degli strumenti con cui l’amministrazione punta a sostenere le entrate senza intervenire al rialzo sulle tariffe.
Dalle richieste ai pagamenti: cosa sapere
Per capire la portata dell’operazione è importante distinguere il valore complessivo delle somme da recuperare dal numero effettivo dei contribuenti interessati. Le 1.325 richieste riguardano le annualità 2018 e 2019 e non dimostrano, da sole, che ci siano altrettante persone diverse.
Per chi riceve una comunicazione, il riferimento è l’atto notificato: occorre controllare l’annualità, l’importo richiesto e la propria posizione prima di procedere. In caso di dubbi, è opportuno rivolgersi ai canali ufficiali indicati nell’avviso. Il punto, per Abano, non è soltanto quanto resta da incassare. È anche la capacità di trasformare il recupero delle somme dovute in risorse per la città, mantenendo un equilibrio tra servizi pubblici e contributo richiesto a chi li finanzia.