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Biglietteria Busitalia a Padova, domenica solo sette ore di apertura: manca personale

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Lo sportello di Busitalia davanti alla stazione è rimasto aperto dalle 10 alle 17 con un solo addetto. Tra pensionamenti e trasferimenti, l’azienda deve fare i conti con tre dipendenti in meno.

Sette ore di apertura e un solo addetto allo sportello. Domenica 25 ottobre la biglietteria Busitalia davanti alla stazione di Padova ha ridotto il servizio, lasciando aperto dalle 10 alle 17 l’unico sportello operativo. Alla base della situazione c’è una carenza di personale che, tra pensionamenti e spostamenti interni, ha ridotto di tre unità gli addetti disponibili.

Il problema riguarda un punto di riferimento per chi deve acquistare biglietti, richiedere una tessera o gestire un abbonamento. La riduzione osservata domenica si discosta dall’orario ordinario pubblicato da Busitalia per i giorni festivi, che indica l’apertura dalle 7.30 alle 20. Non è ancora chiaro se la stessa limitazione si ripeterà nei prossimi giorni.

Busitalia, tre addetti in meno alla biglietteria

La riduzione del personale è legata a tre situazioni differenti. Un dipendente è stato trasferito alla biglietteria di Rovigo, un altro è andato in pensione, mentre un terzo è stato assegnato alla sede di via Rismondo.

La difficoltà nel coprire i turni allo sportello si inserisce in una questione più ampia per il trasporto pubblico: la ricerca di autisti. La disponibilità di personale da destinare alla biglietteria risente infatti anche delle necessità operative legate alla guida degli autobus.

Sindacati divisi sulla durata del problema

Le organizzazioni sindacali guardano alla situazione con prospettive diverse. Marco Ramolo, della Filt-Cgil, considera possibile un superamento delle difficoltà già nei prossimi giorni e invita a non escludere che la riduzione sia temporanea.

Più critica la posizione di Stefano Pieretti, coordinatore provinciale di Adl/Cobas. Secondo il sindacalista, le difficoltà nel reperire conducenti sono collegate anche alle condizioni economiche e lavorative offerte dall’azienda. Pieretti richiama in particolare le differenze nelle indennità e nei buoni pasto rispetto ad altri operatori del trasporto pubblico.

Il confronto riguarda anche il riconoscimento economico delle mansioni più impegnative. Adl/Cobas ha avviato un’azione legale sulle indennità per i conducenti di tram e autobus autosnodati.

Per chi deve passare allo sportello, nel frattempo, la cosa più utile è controllare gli orari prima di raggiungere la stazione. Busitalia indica sul proprio sito anche altri canali di acquisto e punti vendita: una verifica preventiva può evitare un viaggio a vuoto, soprattutto per chi deve sbrigare una pratica che richiede necessariamente la biglietteria aziendale.

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