Il Comune di Vigonza annuncia uno sportello di ascolto e consulenza psicologica da novembre 2026 a giugno 2027. I primi quattro incontri saranno finanziati dall’amministrazione. Il progetto si rivolge a giovani, famiglie e figure educative, con appuntamenti in presenza oppure da remoto.
Sportello psicologico a Vigonza, come funzionerà il servizio
Da novembre Vigonza avvierà in via sperimentale uno sportello comunale di supporto e consulenza psicologica. L’attività è prevista fino a giugno 2027 e i primi quattro consulti per ciascun utente saranno interamente finanziati dal Comune. L’annuncio arriva dall’ufficio stampa dell’amministrazione il 27 ottobre.
Il progetto nasce per offrire un primo ascolto qualificato davanti a isolamento sociale, difficoltà relazionali e disagio giovanile. Si rivolge ai ragazzi e alle loro famiglie, ma anche agli insegnanti e alle persone impegnate nelle attività sportive e ricreative che coinvolgono bambini e giovani in età scolastica.
Appuntamenti in presenza o da remoto
Il servizio sarà presidiato da uno psicologo iscritto all’Albo, con esperienza nell’età evolutiva e nelle problematiche giovanili. Opererà un giorno alla settimana, su appuntamento, nei locali messi a disposizione dal Comune di Vigonza oppure da remoto, con l’obiettivo di garantire riservatezza e accessibilità.
La gratuità annunciata riguarda i primi quattro incontri. Tra le funzioni indicate figurano il sostegno alla genitorialità, l’ascolto delle difficoltà familiari e, quando necessario, l’orientamento verso i servizi specialistici del territorio. Non sono ancora indicati nella nota il giorno settimanale, la sede precisa e i recapiti per prenotare.
Il progetto contro il disagio relazionale
Il sindaco Gianmaria Boscaro collega l’iniziativa alla necessità di offrire risposte accessibili alle fragilità e alle tensioni che possono emergere a scuola, nelle relazioni e nelle famiglie. La finalità dichiarata è intercettare le difficoltà prima che diventino emergenze, integrando il lavoro delle istituzioni scolastiche e sociosanitarie.
L’assessora al Sociale Giulia Valveri richiama in particolare la prevenzione di bullismo, cyberbullismo e violenza relazionale. Lo sportello si aggiunge alle iniziative già condotte dall’amministrazione, tra cui il progetto “Frena il Bullo” nelle scuole secondarie di primo grado con Fondazione Libra Ets.
Si tratta di un servizio di primo ascolto e orientamento: gli obiettivi di prevenzione descritti dal Comune saranno affidati alla sperimentazione annunciata per l’anno scolastico.