Il nome del candidato sindaco non c’è ancora. Nel centrosinistra padovano il confronto si concentra sul profilo da scegliere per le comunali del 2027: Europa Verde spinge per una figura civica, mentre Antonino Pipitone invita a non mettere da parte chi fa politica.
A Palazzo Moroni il confronto è aperto, ma sulla scelta del prossimo candidato sindaco non è ancora arrivata una sintesi. Il secondo incontro del campo largo, riunito in vista delle elezioni comunali del 2027, ha lasciato sul tavolo una questione che attraversa la coalizione: puntare su una figura esterna ai partiti oppure scegliere un esponente con esperienza politica.
A sostenere l’ipotesi civica è Europa Verde, che chiede un cambio di passo rispetto all’attuale amministrazione. Il portavoce Davide Galati ha indicato la possibilità di individuare una figura proveniente dall’università, dal volontariato o dal Terzo settore. Secondo il movimento, esisterebbero già alcuni profili da valutare, ma i nomi non sono stati ancora resi pubblici.
Centrosinistra a Padova, Europa Verde punta anche su clima e quartieri
Nel confronto interno al centrosinistra, Europa Verde ha avanzato anche alcune proposte concrete per la città. Tra queste figurano interventi di depavimentazione e nuove alberature nei quartieri più esposti al caldo, oltre a rifugi climatici e comunità energetiche con finalità sociali.
La scelta del profilo civico, secondo il portavoce del movimento, potrebbe favorire una proposta più ampia e partecipata. Resta però da capire come questa richiesta si concilierà con le posizioni degli altri gruppi della coalizione.
Pipitone: «Non delegittimiamo chi fa politica»
Di segno diverso la posizione di Antonino Pipitone, esponente di Padova Bene Comune. «Volere un civico a tutti i costi è una stupidaggine», ha dichiarato al Mattino di Padova, invitando a non delegittimare chi svolge attività politica.
Al momento non è stata annunciata una candidatura condivisa. Restano quindi aperti sia il confronto sui nomi sia quello sul metodo per arrivare alla scelta. La discussione proseguirà nelle prossime riunioni della coalizione, mentre la campagna per il 2027 comincia a delineare le prime differenze anche all’interno dello stesso schieramento.