Halloween nel Padovano: la Guardia di Finanza annuncia il sequestro di oltre 17mila prodotti in tre esercizi commerciali. Tra gli articoli ritirati anche 218 cosmetici scaduti da oltre quattro anni. Due titolari denunciati; il procedimento è nella fase delle indagini preliminari.
Halloween nel Padovano, i controlli in tre negozi
Oltre 17mila prodotti sottoposti a sequestro in provincia di Padova, tra decorazioni di Halloween, giocattoli, articoli per la casa e cosmetici. È il bilancio dei controlli annunciato il 30 ottobre dal Comando provinciale della Guardia di Finanza, che riferisce anche la denuncia di due persone.
L’intervento nasce dall’attività di controllo economico del territorio dei reparti dell’Alta e della Bassa padovana. Le verifiche, intensificate in vista di Halloween nell’ambito del contrasto ai traffici illeciti e all’abusivismo commerciale, hanno interessato tre esercizi di vendita al dettaglio. Il comunicato non ne indica i nomi né i comuni.
Etichette, materiali e cosmetici scaduti
Secondo quanto riferisce la Finanza, gli articoli decorativi, i giocattoli e i prodotti casalinghi sequestrati erano privi dei necessari standard di sicurezza relativi all’etichettatura e alla composizione dei materiali. La nota li descrive come prodotti non sicuri e pericolosi.
Fra la merce figurano 218 cosmetici scaduti da oltre quattro anni. Erano venduti insieme ad altri prodotti: una modalità che, nella ricostruzione dei finanzieri, poteva indurre in errore chi acquistava e comportare potenziali conseguenze per la salute. La comunicazione non riferisce casi di danni già accertati a carico dei consumatori.
Due denunce, procedimento nelle fasi iniziali
Due titolari di una delle attività controllate sono stati denunciati all’autorità giudiziaria padovana. Per le violazioni penali e amministrative rilevate, la nota riferisce inoltre sanzioni pecuniarie comprese fra un minimo di oltre 3mila euro e un massimo di 77.469 euro: non specifica un importo complessivo da sommare.
Il Comando colloca l’operazione fra i controlli a tutela del mercato, della concorrenza e della sicurezza dei consumatori. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: le contestazioni restano da accertare e le persone indagate devono presumersi non colpevoli fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.