In un contributo inviato alla redazione, il docente Mario Borrata lega le richieste sulla scuola al ricambio generazionale in politica. Propone una lista aperta agli under 35, dagli studenti ai lavoratori, e chiede interventi su accesso all’insegnamento, retribuzioni ed edilizia.
Mario Borrata: scuola e partecipazione degli under 35
Una lista under 35 che riunisca studenti, lavoratori, precari, insegnanti e giovani professionisti. È la proposta avanzata dal docente Mario Borrata in un contributo inviato alla redazione, nel quale collega il tema della partecipazione politica alle risorse per l’istruzione e alle condizioni di chi lavora nella scuola.
Borrata richiama la propria esperienza in un incontro dell’Intergruppo parlamentare sui diritti fondamentali della persona. Il confronto “Voci in bilancio”, dedicato a idee e proposte per la finanziaria, figura nella programmazione della WebTV del Senato su iniziativa della senatrice Mariolina Castellone.
Una proposta per allargare la rappresentanza
L’idea descritta dal docente va oltre una lista degli studenti e punta a coinvolgere esperienze diverse della stessa generazione, comprese quelle di chi non si riconosce nei partiti. Nel contributo non vengono annunciati una formazione già costituita, candidature o appuntamenti elettorali: si tratta di una proposta politica da sviluppare.
Per Borrata, invitare i giovani nelle istituzioni è soltanto un punto di partenza. La partecipazione, sostiene, deve tradursi nella possibilità di scrivere progetti, assumersi responsabilità e incidere sulle scelte. Il ricambio generazionale dovrebbe quindi comprendere anche l’autonomia delle idee, senza ridursi a una presenza simbolica.
Quattro richieste per la scuola
Il docente individua quattro priorità: ridurre i costi di accesso alla professione, migliorare retribuzioni e tutele del personale, finanziare un piano pluriennale per l’edilizia scolastica e rafforzare il diritto allo studio.
In quest’ultimo ambito richiama il tempo pieno, il sostegno didattico e il contrasto alla dispersione, con attenzione ai territori più fragili. Sulla formazione chiede maggiore coerenza fra qualificazioni richieste e sostenibilità economica dei percorsi, mentre la precarietà viene indicata come un ostacolo alla possibilità di programmare la propria vita.
Un altro punto riguarda le condizioni degli edifici: Borrata chiede risorse certe per la sicurezza e ambienti adatti alla didattica. La sua sollecitazione ai decisori politici è trasformare le dichiarazioni sull’importanza della scuola in priorità effettive di bilancio, collegando investimenti nell’istruzione e opportunità di partecipazione per le nuove generazioni.
