La variazione al bilancio regionale aggiorna le previsioni sui pedaggi della superstrada. Nello stesso provvedimento 160 milioni per il raddoppio della Nuova Strada del Santo tra Mejaniga e Cadoneghe.
La Regione Veneto mette altri 11 milioni sulla Pedemontana Veneta. Il Consiglio regionale ha approvato il 3 novembre la variazione generale al bilancio 2026-2028, una manovra da 48,8 milioni complessivi che aggiorna anche le previsioni d’incasso dei pedaggi. I nuovi fondi si aggiungono ai 42 milioni già iscritti per il 2026, portando a 53 milioni la somma prevista a bilancio a favore della concessionaria. Il provvedimento è passato con 27 voti favorevoli, 10 contrari e 6 astenuti.
Pedemontana Veneta, il nodo dei pedaggi
Gli 11 milioni non finanziano nuove opere: servono a coprire il divario tra i ricavi dei caselli e il canone di disponibilità dovuto dalla Regione al concessionario SIS. In base al contratto, quando gli incassi non raggiungono le previsioni, la differenza ricade sui conti regionali.
I numeri disponibili ad ottobre danno la misura dello squilibrio: a giugno 2026 i pedaggi avevano fruttato meno di 10 milioni di euro, a fronte di circa 14 milioni al mese da versare a SIS, come ricostruito dal Tgr Veneto nell’approfondimento sui ricavi della superstrada. La Corte dei Conti aveva già richiamato l’attenzione sulle stime di traffico formulate nel 2015, giudicate troppo ottimistiche. L’impegno, inoltre, non si esaurisce nel breve periodo: il canone di disponibilità è destinato a proseguire fino al 2059.
Nel bilancio anche 160 milioni per la Nuova Strada del Santo
La stessa variazione contiene una voce di particolare interesse per il Padovano: il finanziamento pluriennale da 160 milioni di euro per il raddoppio della SR 308, la Nuova Strada del Santo, nel tratto di 4,2 chilometri tra lo svincolo di Mejaniga (Bragni-Bagnoli) e quello di Cadoneghe. Le risorse saranno distribuite in cinque annualità: 10 milioni nel 2026, 30 nel 2027, 35 nel 2028, 35 nel 2029 e 50 nel 2030.
Per il quadrante nord di Padova si tratta di un intervento atteso su uno degli assi di accesso più trafficati, già al centro dell’approfondimento sul raddoppio della SR 308 tra Mejaniga e Cadoneghe. Il finanziamento non coincide però con l’apertura immediata dei cantieri: il percorso prevede la progettazione, le procedure successive e una realizzazione distribuita nel tempo.
