Electrolux a Susegana, Flavio Baldan esprime moderata soddisfazione per l’accordo ma chiede certezze per i lavoratori in uscita. Il capogruppo M5S sollecita politiche attive, controlli sull’attuazione del piano e risorse aggiuntive per sostenere stabilimento, indotto e competenze.
Electrolux a Susegana: Baldan chiede di seguire le uscite e gli investimenti
L’accordo raggiunto al Ministero delle Imprese deve tradursi in prospettive concrete per chi lascia l’azienda e per chi resta nello stabilimento. È la posizione espressa da Flavio Baldan, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, nel comunicato del 5 novembre sulla vertenza Electrolux a Susegana.
Il consigliere parla di moderata soddisfazione, ma richiama le 313 uscite volontarie e incentivate indicate per il sito trevigiano, rispetto alle 420 inizialmente prospettate. Nella nota riferisce che 144 riguardano operai e operaie e chiede alla Regione di accompagnare il ricollocamento attraverso gli strumenti di politica attiva del lavoro.
La richiesta di monitorare il piano
Per Baldan, la firma non esaurisce la vertenza: le istituzioni devono seguire l’attuazione degli impegni, salvaguardare le competenze e sostenere la continuità della fabbrica e dell’indotto. Il consigliere ritiene inoltre necessario valutare risorse regionali aggiuntive per gli investimenti e mantenere sul territorio ricerca e innovazione.
Il quadro illustrato dalla Regione il 4 novembre conferma per Susegana investimenti da 18,5 milioni di euro entro il 2029 e la permanenza della produzione di frigoriferi da incasso. Sono impegni del piano industriale, non interventi già completati.
La critica alla gestione delle crisi
Nella sua valutazione politica, Baldan contesta al governo Meloni un approccio che considera troppo legato alle emergenze. Chiede strumenti capaci di prevenire le crisi e di affrontarle anche su scala europea, evitando che i costi ricadano sui lavoratori.
Il capogruppo ringrazia la mobilitazione delle maestranze e l’impegno sindacale, ai quali attribuisce un ruolo nel risultato raggiunto al tavolo ministeriale. La sua richiesta è che l’accordo resti sottoposto a verifica nel tempo, sia per gli investimenti sia per le ricadute occupazionali.
Al centro dell’intervento su Electrolux a Susegana rimane dunque il futuro delle persone coinvolte: le uscite previste sono volontarie e incentivate; il comunicato non annuncia un ricollocamento già ottenuto per tutti i lavoratori interessati.
