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Fabbricare Cibo, premiati quattro progetti: tra i vincitori Humamy e Mulmix del Padovano

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Fabbricare Cibo si chiude a Padova con quattro progetti premiati, tra cui quelli sviluppati sulle sfide di Humamy e Mulmix. Sessanta studenti hanno lavorato per 24 ore con sette imprese agroalimentari venete. Per i gruppi selezionati si apre l’opportunità di pre-accelerazione e incubazione.

Fabbricare Cibo, le quattro idee selezionate

Un assistente vocale per la cucina, una piattaforma per documentare la sostenibilità dei silos, la gestione intelligente dell’energia e l’automazione degli allevamenti di cozze. Sono i quattro progetti premiati al termine di Fabbricare Cibo, l’hackathon che il 3 e 4 novembre ha riunito a SMACT Competence Center di Padova 60 studentesse e studenti dell’Università di Padova, anche internazionali.

L’esito è annunciato nel comunicato dell’ufficio stampa della Camera di Commercio, diffuso da Blum. I partecipanti hanno lavorato per 24 ore in sette gruppi sulle sfide proposte da altrettante imprese venete. I progetti selezionati potranno proseguire con percorsi di pre-accelerazione e incubazione, per sviluppare le idee o favorire la nascita di startup.

Le soluzioni per le aziende padovane

Per Humamy di Montegrotto Terme, «Hummy. Your best suschef» propone un’intelligenza artificiale a supporto del lavoro in cucina e della ricerca. L’assistente vocale viene attivato con pulsanti a terra, utilizzabili con un piede, così da lasciare libere le mani dei cuochi.

«Mulmix SustAInability» risponde invece alla sfida di Mulmix, azienda di Campo San Martino che realizza silos e impianti di stoccaggio. La piattaforma proposta analizza i documenti dei materiali e punta a produrre un certificato su recuperabilità e impronta di carbonio, da validare da parte di una persona e rendere consultabile attraverso un QR code.

Cozze e catena del freddo

«Automation in Mussels Farming», per la Società Agricola Fratelli Busetto di Pellestrina, progetta piattaforme galleggianti con sensori e previsioni satellitari per regolare la profondità dei vivai durante i picchi termici. «EnergyMind», sviluppato per All Citrus di Lusia, propone di coordinare fotovoltaico e accumulo per la catena del freddo.

Si tratta di soluzioni progettuali premiate, non di risultati industriali già misurati. Le sette sfide dell’hackathon comprendevano anche Bloom, CibuSalus e Prometeo UV-C. L’iniziativa del progetto DIVE, promosso dalla Camera di Commercio, è stata organizzata da SMACT con Eatable Adventures e Italia Agrifood Innovation Hub.

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