“Un giorno per caso”: la storia di Olivetti alla sala Fronte del Porto di Padova

 

Padovano il regista, padovana la casa di produzione, padovano il set scelto per il cortometraggio “Un giorno per caso”, girato tra le vie del centro storico e Teolo, in una villa di fine Ottocento. E naturalmente Padova sarà anche la città che vedrà la prima proiezione dell’opera.
Grazie alla collaborazione tra il Quartiere 4 Sud-Est e la casa di produzione Officina Immagini (www.officinaimmagini.com), il cortometraggio verrà presentato a stampa e pubblico mercoledì 11 dicembre alle ore 19.00 presso la Sala Fronte del Porto di Via Santa Maria Assunta, 20.
L’opera, tratta da uno dei capitoli de I Demoni di Dostoevskij, è una trasposizione in chiave moderna di uno dei luoghi più oscuri della letteratura classica: la confessione di Stavroghin, capitolo che venne escluso dalla pubblicazione e ancora oggi nell’appendice del romanzo. Una tematica forte e sicuramente di grande attualità è al centro della scena: l’abuso di una minorenne. Stavroghin (Giacinto Palmarini), infatti, è uno studente di nobile famiglia incline al male che prende in affitto una stanza in uno squallido appartamento.

La proprietaria dell’appartamento (Silvia Luzzi) lascia ogni giorno la figlia Orsola (Ilaria Natali) sola in casa e Stavroghin si trova a condividere con lei tutti i pomeriggi. Incantato dall’ingenuità e dalla purezza della ragazza, la seduce e la stupra, facendola cadere in un abisso di dolore.
“Avevo già lavorato sul testo de I Demoni nell’ambito teatrale, con Peter Stein come assistente alla regia e drammaturgo – afferma il regista Federico Olivetti – e devo ammettere che la difficoltà principale, nel caso del film, è stata quella di riuscire a trasferire tutta la drammaticità del tema trattato e ricreare un’atmosfera più verosimile possibile a quella descritta da Dostoevskij”. “E’ stato fondamentale in questo senso avere un cast importante, costituito da personalità eterogenee e artisticamente molto preparate: Giacinto Palmarini, Ilaria Natali, Silvia Luzzi e Nicola Andretta. Per quanto riguarda l’atmosfera, invece, una nota a favore della ottima riuscita del lavoro l’ha sicuramente giocata il set costituito da luoghi a me familiari, da alcuni scorci della mia città natale”
Molto soddisfatto del risultato anche Sergio Cremasco, titolare di Officina Immagini, studio che si è occupato sia della produzione che della post produzione del cortometraggio: “Un lavoro iniziato a metà settembre con le riprese e concluso a metà novembre, giusto in tempo per la partecipazione al Festival del Cinema di Berlino. Ora stiamo cercando di presentare il corto anche ad altri festival e abbiamo già in programma altre produzioni con la regia di Federico Olivetti. “Un giorno per caso”, infatti, è un’opera che ha visto l’impegno di tutto lo staff di Officina e che sancisce l’inizio di un progetto più ampio che si concretizzerò con la realizzazione di altri corti e di un lungometraggio.