All’Osteria San Leonardo il presepe con la Madonna dell’acqua lurida

 

La Madonna dell’acqua lurida torna in città con una doppia realizzazione: sotto il portico di via San Pietro in una vetrofania retroilluminata e dentro avvolta dal cellophane e con ai piedi una distesa di sacchetti della spazzatura anzichè  le pecorelle. E’ il presepe dell’acqua lurida, installazione dell’artista padovano Federico Soffiato, che domani sera verrà presentata al pubblico giovedì prossimo alle ore 18 al ristorante “Ostaria San Leonardo” di Padova.
“Questa opera si innesta nel percorso che ha portato a settembre all’esposizione della Madonna dell’acqua lurida sulle acque del naviglio interno vicino alla Specola di Padova – spiega Soffiato – e continuiamo nell’opera di sensibilizzazione sui temi ambientali anche durante questo periodo di Natale. Alle statuine di plastica noi preferiamo la plastica come statuine, per porre l’accento su come la creazione, per chi crede, l’ambiente per chi è laico, sia devastato dagli uomini”.
Un vero e proprio peccato mortale secondo l’artista quello che si sta perpretando sotto gli occhi di Dio e degli uomini.
“C’è speranza – continua Soffiato – e la speranza è nella nascita di una nuova coscienza collettiva sui temi dell’ambiente e dell’ecologia”.
Il giorno dell’Epifania le opere esposte nel ristorante Ostaria San Leonardo donate da un gruppo di artisti locali saranno messe all’asta e il ricavato consegnato direttamente nelle mani di Nino Gobetti, dell’associazione “Laguna pulita” che da anni si batte per ripulire il tratto di mare prospiciente Venezia da plastica ed altri inquinanti.
Per fare leva su questo tipo di azione, l’opera della Madonna dell’Acqua lurida verrà portata, dopo l’Epifania, in processione acque lungo i fiumi delle provincie di Padova e Venezia fino ad un “inchino” all’isola di Pellestrina, una delle zone di Venezia più colpite dalla recente e devastante “Acqua granda” che ha sommerso buona parte dei piani terra di Venezia centro storico e Chioggia.

“E’ un ideale gemellaggio tra Padova e Venezia, tra la terraferma e la nostra fragilissima laguna, quello che celebriamo con questa opera – spiega Federico Contin, animatore del progetto artistico ospitato dal ristorante Ostaria San Leonardo – e credo che il Natale sia il periodo migliore per evitare che quanto avvenuto appena un mese fa a Venezia venga dimenticato. La lotta per un ambiente migliore per i nostri giorni si fa tutti i giorni”.